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Il teatro canzone è una forma d'arte musicale e teatrale lanciata da Sandro Luporini e Giorgio Gaber ad inizio anni settanta.

La proposta di leggeModifica

Il parlamentare Carlo Carli, in commissione cultura alla Camera dei Deputati, nella seduta del 23 settembre 2003, interviene per esporre la propria proposta di legge volta al riconoscimento e alla tutela da parte dello stato, del genere espressivo "Teatro Canzone" come bene culturale. Nella proposta di legge Carli ed altri, si prevede l'istituzione della "Fondazione Giorgio Gaber" e che la stessa organizzi, con cadenza annuale, il "Festival internazionale del teatro canzone". In quella sede parlamentare Carlo Carli, tra l'altro, illustra la definizione di Teatro Canzone [(...rappresenta un genere espressivo legato alla teatralità, alla parola e alla musica e che la sua struttura è costituita da un'alternanza di canzoni e monologhi o, più precisamente, di parti cantate e recitate... (vedasi il testo dell'intervento con i riferimenti e autori della definizione)]. Sempre in quella seduta Carlo Carli sottolinea come Giorgio Gaber sia stato l'originale interprete del Teatro Canzone su testi scritti con Sandro Luporini.

DescrizioneModifica

Il signor G, l'opera con cui questo genere artistico andò in scena la prima volta, fuse infatti la musica al teatro: nel "teatro canzone" il testo, la musica (alcune canzoni sono veri e propri macro-testi), i monologhi, la luce, contribuiscono ad allargare la tensione emotiva strutturandosi, grazie alla loro combinazione, in una rappresentazione che lega la canzone d'autore all'approccio dialogico con lo spettatore affrontando tematiche di forte impatto sociale e culturale.

Giorgio Gaber si espresse in questo genere unendo a testi divenuti classici del suo repertorio una coinvolgente presenza scenica scandita da monologhi apparentemente leggeri ma dal contenuto profondo.

Opere principaliModifica

Voci correlateModifica

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