Teatro di Balbo

Teatro scomparso della Roma antica

Coordinate: 41°53′39.79″N 12°28′39″E / 41.894386°N 12.4775°E41.894386; 12.4775

Modello di Roma, raffigurante in primo piano il teatro di Marcello e in secondo piano il teatro di Balbo con a fianco la Crypta Balbi

Il teatro di Balbo (in latino: Theatrum Balbi) era uno dei tre teatri di Roma antica, il più piccolo ma anche il più elaborato dal punto di vista decorativo.

Storia e strutturaModifica

 
Pianta del teatro e della Crypta Balbi

Fu costruito in pietra da Lucio Cornelio Balbo, banchiere ed amico di Augusto, con il bottino della sua vittoria sui Garamanti e dedicato nel 13 a.C.;[1] distrutto dal fuoco durante il regno di Tito (probabilmente nel 79), venne in seguito restaurato, probabilmente da Domiziano. Durante il medioevo vi furono installati dei negozi, e la via che vi passava davanti prese il nome di via delle Botteghe Oscure.

Il teatro aveva un diametro di 95 m e poteva ospitare 7700 spettatori, ed era lussuosamente decorato: sei colonnine di onice poste da Balbo nel teatro erano particolarmente famose.

Del teatro restano oggi tracce in opus quadratum e reticulatum della parte inferiore della cavea; alle spalle del teatro era la porticus post scaenam, la Crypta Balbi.

Planimetria del Campo Marzio meridionale



NoteModifica

  1. ^ Cassio Dione, LIV, 25.2.

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