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Coordinate: 41°53′39.79″N 12°28′39″E / 41.894386°N 12.4775°E41.894386; 12.4775

Modello di Roma, raffigurante in primo piano il teatro di Marcello e in secondo piano il teatro di Balbo con a fianco la Crypta Balbi

Il teatro di Balbo (in latino Theatrum Balbi) era uno dei tre teatri di Roma antica, il più piccolo ma anche il più elaborato dal punto di vista decorativo.

Storia e strutturaModifica

 
Riproduzione di un disegno di Giuliano da Sangallo erroneamente considerati all'epoca come i resti della Crypta Balbi (1561). L'edificio era in realtà situato a via dei calderari.

Fu costruito in pietra da Lucio Cornelio Balbo, banchiere ed amico di Augusto, con il bottino della sua vittoria sui Garamanti e dedicato nel 13 a.C.;[1] distrutto dal fuoco durante il regno di Tito (probabilmente nel 79), venne in seguito restaurato, probabilmente da Domiziano. Durante il medioevo vi furono installati dei negozi, e la via che vi passava davanti prese il nome di via delle Botteghe Oscure.

Il teatro poteva ospitare 7700 spettatori, ed era lussuosamente decorato: sei colonnine di onice poste da Balbo nel teatro erano particolarmente famose.

Del teatro restano oggi tracce in opus quadratum e reticulatum della parte inferiore della cavea; alle spalle del teatro era la porticus post scaenam, la Crypta Balbi.

Planimetria del Campo Marzio meridionale



NoteModifica

  1. ^ Cassio Dione, LIV, 25.2.

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