Apri il menu principale

Teatro Stabile di Genova

teatro di Genova, Italia
(Reindirizzamento da Teatro di Genova)

Il Teatro Stabile di Genova, divenuto Teatro Nazionale di Genova dal marzo del 2018, dispone di quattro sale: il Teatro della Corte e il Teatro Duse, nel centro cittadino; il Teatro Gustavo Modena e la Sala Mercato nel quartiere di Sampierdarena. È uno dei principali teatri pubblici italiani.

Storia e DirettoriModifica

I bombardamenti aerei della seconda guerra mondiale avevano distrutto le principali sale teatrali genovesi. Così le due compagnie teatrali che si erano formate nell'immediato Dopoguerra erano costrette ad esibirsi in locali non professionali. Il Teatro sperimentale Luigi Pirandello si esibiva nel Teatro Postelegrafonici, mentre la compagnia diretta da Aldo Trabucco si esibiva alla Casa del Mutilato[1].

Dopo pochi anni, su iniziativa di Giannino Galloni e Giulio Cesare Castello lo Sperimentale si trasformò in compagnia stabile con il nome di Teatro d'Arte della Città di Genova. Nel 1949 le due compagnie si unificarono e nel 1951 presero il nome di Piccolo Teatro della Città di Genova[1].

Il Teatro Stabile di Genova, fondato nel 1951 è di fatto il secondo Teatro Stabile d’Italia, dopo il Piccolo di Milano. Fin dalle prime stagioni e soprattutto a partire dagli anni ’60, il Teatro ha rivelato la sua grandezza divenendo uno dei cardini culturali e sociali non solo della propria città ma della storia del teatro italiano. Il suo primo direttore è stato Nino Furia, affiancato con il ruolo di condirettore o di direttore artistico da Roberto Rebora, poi da Camillo Pilotto e quindi da Giannino Galloni.

Nel 1954 fu inaugurata la nuova sede del Teatro Duse e due anni dopo l'istituzione prese il nome di Teatro Stabile della Città di Genova - Eleonora Duse[1].

Dal 1955 al 2000, sotto la direzione di Ivo Chiesa, (con Luigi Squarzina condirettore dal 1963 al 1976) il Teatro vive una costante ascesa non solo a livello nazionale. Dal 2000 al 2014 la direzione è passata a Carlo Repetti, con Marco Sciaccaluga nelle vesti di condirettore, mentre dal 2015 il nuovo direttore è Angelo Pastore, al cui fianco Marco Sciaccaluga è consulente artistico e regista stabile. Proprio sotto la direzione di Pastore e la presidenza di Gian Enzo Duci (eletto nel febbraio del 2016), avvengono due eventi decisivi: nel gennaio del 2018 il Teatro Stabile di Genova si unisce al Teatro dell’Archivolto dando origine ad un unico soggetto; nel marzo 2018 il Mibac (Ministero dei Beni Culturali) riconosce al nuovo soggetto, dotato di quattro sale (Teatro della Corte, Teatro Duse, Teatro Gustavo Modena e Sala Mercato) la qualifica di Nazionale. Pertanto il nuovo soggetto assume il nome di Teatro Nazionale di Genova.

Le sediModifica

Dopo gli inizi nelle sale del Teatro Duse e del Politeama, con la cessione di quest’ultimo a privati, viene costruita nel 1991 la nuova sede istituzionale: il Teatro della Corte, presso Corte Lambruschini, una grande sala moderna nel cuore del centro cittadino, dove sono andati in scena gli spettacoli, prodotti o ospitati, di maggiore peso e complessità. Dalla stagione 2000-2001, il Teatro Stabile si è dotato della Piccola Corte, un anfiteatro agile e trasformabile, capace di 250 posti che viene montato sul palcoscenico del Teatro della Corte per accogliere gli spettacoli della Rassegna di drammaturgia contemporanea che, giunta alla 24ª edizione, è divenuta col tempo un appuntamento immancabile per scoprire i nuovi autori e le ultime tendenze in campo di scrittura per il palcoscenico.

Nel corso della sua storia, il Teatro Stabile di Genova è diventato un presidio artistico dalla forte vocazione produttiva e un ambasciatore dello spettacolo e della cultura italiana nel mondo: fino a dicembre 2017 ha prodotto 383 spettacoli,132 su testi italiani e 251 su testi stranieri.

Non solo di spettacoli è fatta una stagione: ad un cartellone ricco e variegato lo Stabile di Genova ha sempre associato tante iniziative culturali (rassegne, convegni etc…) come il ciclo di incontri intitolato “Le grandi parole”. Proposto con costante successo per 20 stagioni, il ciclo affrontava e analizzava un tema fondante della nostra cultura con l’aiuto di esperti del settore e di grandi interpreti della scena italiana.

Il pubblico presente agli spettacoli prodotti dal Teatro Stabile di Genova, in sede e in tournée, ha oscillato costantemente fra le 150.000 e le 200.000 presenze per stagione a cui vanno aggiunti i dati sulle affluenze agli spettacoli ospitati in sede.

Alle recite in sede si aggiungono le tournée: il Teatro Stabile di Genova ha recitato in oltre 300 città italiane mentre sono più di 60 le città estere fra Europa, America del Nord, del Centro e del Sud, per un totale di 23 nazioni. Gli episodi di spicco sono legati alla presenza del Teatro nei cartelloni dei Festival europei più prestigiosi (quattro volte a Parigi al Théâtre des Nations e al Théâtre d’Europe, quattro volte al Festwoche di Zurigo, due volte all’Holland Festival, e poi al Festival di Edimburgo, a quello di Avignone, alla World Theater Season di Londra, al Festival Cervantino in Messico), nelle cinque tournée a Mosca, a Leningrado e in Paesi dell’Est Europa, nella tenitura eccezionale per uno spettacolo straniero a New York (33 recite), nell’aver visitato in una sola estate Stati Uniti, Canada, Argentina, Brasile, Cuba, Messico, Perù, Uruguay, Venezuela.

Gli attoriModifica

La Compagnia del Teatro Stabile di Genova è stata contrassegnata dalla presenza di grandi protagonisti della scena italiana che, affiancati da altri attori anche di primo piano, ha contrassegnato periodi molto significativi della storia del teatro ligure: Enrico Maria Salerno, Valeria Valeri, Tino Buazzelli e Gastone Moschin negli anni Cinquanta; Alberto Lionello, Lina Volonghi, Omero Antonutti ed Eros Pagni negli anni Sessanta e Settanta, quando lo Stabile gestì anche il Teatrino di Piazza Marsala, dove agirono anche alcuni protagonisti dell’avanguardia teatrale quali Carlo Quartucci, Giancarlo Nanni, Leo De Berardinis.

Negli anni Ottanta tornarono a Genova anche Ferruccio De Ceresa ed Elsa Albani, ricoprendo ruoli di primo piano negli spettacoli dello Stabile. A partire dagli anni Novanta, ha inizio la fondamentale collaborazione con Mariangela Melato (dal 2013 la scuola di recitazione è intitolata a lei) proseguita per circa vent’anni con successi indimenticabili come “Fedra”, “Il lutto si addice ad Elettra”, “Un tram che si chiama desiderio”, “La dame de chez Maxim” e tanti altri. Se Mariangela Melato è stata a lungo la prima attrice, il corrispondente maschile ha il volto e il talento di Eros Pagni, protagonista assoluto del teatro italiano e di tante produzioni del Teatro Stabile di Genova fra cui vanno citate almeno “Tito Andronico”, “Morte di un commesso viaggiatore”, “Re Lear”, “L’illusione comica”, “Il sindaco di rione Sanità”. Molti di questi spettacoli hanno ottenuto i premi più importanti dalla critica italiana, così come il loro protagonista.

Non pochi sono stati anche le guest star, scelte dallo Stabile fra le più importanti della scena nazionale: da Monica Vitti a Lea Massari, da Giorgio Albertazzi a Vittorio Gassman, da Gabriele Lavia e Glauco Mauri ad Adriana Asti, e molti altri ancora.

I registiModifica

Quanto ai registi, accanto alle presenze fisse, prima di Luigi Squarzina e oggi di Marco Sciaccaluga, troviamo fra gli italiani Orazio Costa, Gianfranco De Bosio, Egisto Marcucci, Walter Pagliaro, Elio Petri, Luca Ronconi, Franco Zeffirelli, Maurizio Scaparro, Guido De Monticelli, Valerio Binasco, Filippo Dini e Antonio Zavatteri.

Altrettanto prestigiose le collaborazioni con registi stranieri come William Gaskill e Terry Hands. Negli anni ’80 sono state significative e formative le collaborazioni con maestri quali Otomar Krejča, (presente per tre stagioni consecutive), Benno Besson, Alfredo Arias, Matthias Langhoff (ciascuno per tre spettacoli) e Peter Stein; in tempi più recenti sono state realizzate 2 produzioni con Marcial Di Fonzo Bo (Comédie de Caen) ed una con Irina Brook (Théâtre National de Nice).

PresidentiModifica

Legale rappresentante del Teatro Stabile di Genova è il Presidente che guida il Consiglio di Amministrazione indicato dai Soci Fondatori . Tra i Presidenti ricordiamo Giovanni Salvarezza sino al 2006, Eugenio Pallestrini presidente dal 2006 al 29 febbraio 2016 e Presidente del Civico museo biblioteca dell'attore che ha presieduto il concorso per il nuovo Direttore e operato le necessarie variazioni di Statuto per la qualifica di Nazionale e ha avanzato la prima richiesta di Teatro Nazionale e l'attuale Presidente Gian Enzo Duci che ha ottenuto con Angelo Pastore tale qualifica dal Ministero.

.[2]

NoteModifica

  1. ^ a b c Claudio Bertieri, La Stalingrado dei teatri in 1945/2000. La cultura in Liguria, Genova, CARIGE-Fondazione Novaro, 2001
  2. ^ Un direttore per Civico museo biblioteca dell'attore lo Stabile: oltre 80 candidature, mentelocale.it

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàISNI (EN0000 0001 2161 4763 · LCCN (ENn80069323 · WorldCat Identities (ENn80-069323