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Tempio di Diana (Villa Borghese)

Tempietto neoclassico a Villa Borghese, Roma
Tempio di Diana
Temple of Bosco, Rome, Italy-LCCN2001700937.jpg
il tempio tra il 1890 e il 1900
Epoca1789
Localizzazione
StatoItalia Italia
ComuneRoma-Stemma.png Roma
Amministrazione
VisitabileSì (Villa Borghese)

Il tempio di Diana è un piccolo tempio monoptero di forma circolare in stile neo-classico situato in Viale della Casina di Raffaello, all'interno del parco di Villa Borghese (Roma). Venne costruito da Antonio Asprucci nel 1789 per volere di Marcantonio IV Borghese (1730-1800)[1].

Il tempio deve il suo nome alla statua in marmo lunense a grandezza naturale di Diana che custodiva in origine sul basamento di marmo caristio ancora oggi presente nel tempio, copia adrianea dell'originale greca che rappresentava la Dea della Caccia vestita in talare e peplo in procinto di estrarre una freccia dalla propria faretra[2], restaurata dalla bottega di Vincenzo Pacetti ed oggi conservata al Museo del Louvre[3].

In questo antico disegno si può notare la presenza della statua di Diana posta al centro del tempio.

ArchitetturaModifica

L'architrave del tempio, sostenuta da otto colonne disposte in circolo, è quasi del tutto libera, fatta eccezione di una parte in cui è presente un'iscrizione in latino:

(LA)

«NOCTILVCAE · SILVARVM · POTENTI»

(IT)

«Alla Dea della luce notturna, signora delle foreste»

(iscrizione dell'architrave del Tempio di Diana di Villa Borghese)
 
Il tempio nel 2014, si nota bene l'iscrizione in latino.

L'architrave sostiene un fregio fortemente decorato su cui si poggia la cupola del tempio, decorata esternamente da un giro di plinti e dalla scultura di una pigna posta nel suo apice. All'interno presenta cassettoni ottagonali decorati.

NoteModifica

  1. ^ Stella Casiello, Verso una storia del restauro: dall'età classica al primo Ottocento, Alinea Editrice, 1º gennaio 2008, ISBN 9788860552761. URL consultato il 24 ottobre 2016.
  2. ^ Antonio Nibby, Monumenti scelti della Villa Borghese, con permesso de'superiori, 1º gennaio 1832. URL consultato il 24 ottobre 2016.
  3. ^ Arredi architettonici / Villa Borghese / Ville dei nobili / Ville e Parchi storici - Sovrintendenza, su www.sovraintendenzaroma.it. URL consultato il 24 ottobre 2016.

BibliografiaModifica

  • Antonio Nibby, Monumenti scelti della Villa Borghese, descritti da Antonio Nibby, Roma, 1832 (on-line)
  • Stella Casiello, Verso una storia del restauro: dall'età classica al primo Ottocento, Alinea Editrice, 2008, ISBN 978-88-6055-276-1

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica