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Il principe Teodosio di Braganza.
Braganza
Sovrani del Portogallo
Brasão de armas do reino de Portugal.svg

Giovanni IV (1640-1656)
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Alfonso VI (1656-1683)
Pietro II (1683-1706)
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  • Isabella Luisa (1669-1690)
  • Giovanni (1688)
  • Giovanni (1689-1750)
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Giovanni V (1706-1750)
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Giovanni VI (1816-1826)
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Pietro IV (I del Brasile) (1826)
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Michele (1828-1834)
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Maria II e Ferdinando II (1834 - 1853)
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  • Luigi (1838 - 1889)
  • Maria (1840)
  • Giovanni (1842 - 1861)
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  • Antonia Maria (1845 – 1913)
  • Ferdinando Maria (1845 - 1913)
  • Augusto (1847 - 1889)
  • Leopoldo (1849)
  • Maria da Gloria (1851)
  • Eugenio (1853)
Pietro V (1853-1861)
Luigi I (1861-1889)
Figli
Carlo I (1889-1908)
Figli
Manuele II (1908-1932)

Teodosio di Braganza, principe del Brasile e duca di Braganza (Vila Viçosa, 8 febbraio 1634Belém, 13 maggio 1653), fu un principe portoghese, primogenito di Giovanni IV del Portogallo e di sua moglie Luisa di Guzmán.

BiografiaModifica

Erede al trono portoghese fino alla sua morte, avvenuta a diciannove anni,[1] gli fu dato nel 1645 il titolo di principe del Brasile, un appellativo creato appositamente per lui dal padre. Alla morte di suo zio Duarte nel 1649, assunse anche il titolo di 9º duca di Braganza.

Giovane molto dotato, come il padre conosceva la musica, il latino e il greco, era portato per la filosofia e si era meritato la stima dei principali pensatori del tempo. Benché solo sedicenne aveva preso parte agli Stati Generali del regno. Secondo i cronisti dell'epoca era un giovane particolarmente devoto e nello stesso tempo pervaso da un ideale guerriero. Così lo descrive Joaquím Veríssimo Serrão nella sua Storia del Portogallo:

«Ricevette una buona educazione letteraria, scientifica e militare. Alla sua formazione contribuì padre Antonio Vieira, che ne modellò lo spirito religioso nella consapevolezza del grande ruolo che il destino gli riservava.» «Il dinamismo giovanile lo portò a visitare nel 1651 i castelli dell'Alentejo, dove rinvigorì l'animo dei soldati e delle popolazioni e, di ritorno a Lisbona, si ritrovò nominato capitano generale degli eserciti del regno. Nonostante varie proposte di matrimonio, la diplomazia portoghese non riuscì a concludere il suo disegno sulla corte di Francia.»[2]

Piuttosto cagionevole di salute, il suo fisico non riuscì a superare le conseguenze di una tubercolosi polmonare di cui aveva sofferto a lungo. La sua morte fu un durissimo colpo per il padre e per l'intero paese.

Il fratello minore, l'Infante Alfonso, giovane con problemi di salute fisica e psichica, gli succedette come principe del Brasile, duca di Braganza ed erede al trono portoghese.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Glenn Joseph Ames, Renascent empire? The House of Braganza and the quest for stability in portuguese monsoon Asia, ca. 1640-1683, Amsterdam, Amsterdam University Press, 2000, pp. 25-26, 47. ISBN 90-5356-382-2. Parzialmente consultabile su Google libri.
  2. ^ (PT) Joaquím Veríssimo Serrão, História de Portugal, vol. 5º "A restauração e a monarquia absoluta (1640-1750)", Lisbona, Verbo, 1991, p. 36. ISBN 978-972-22-0270-1.
    Su un progetto matrimoniale con l'infanta di Spagna Maria Teresa d'Asburgo (1638-1683), si può vedere Francesco Martorana, Memoria sopra la successione alla corona di Spagna e delle Indie, Palermo, Tipografia Reale di Guerra, 1814, pp. 39-40. Consultabile su Google libri.
    Entrambi i progetti matrimoniali, francese e spagnolo, collegati a un trasferimento in Brasile del re Giovanni IV, sono riferiti dall'accademico Américo Jacobina Lacombe nel saggio "Don João VI" sulla Revista de cultura brasileña n. 34 del settembre 1972, p. 9 (consultabile on line[collegamento interrotto]).

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Controllo di autoritàVIAF (EN262480273 · ISNI (EN0000 0003 8185 6996 · LCCN (ENn90657557 · GND (DE1019963662 · CERL cnp01425636 · WorldCat Identities (ENn90-657557