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Teofano (865-897)

imperatrice bizantina del IX secolo
Santa Teofano
Menologion of Basil 050.jpg
Teofano raffigurata nel menologio di san Basilio
 
Nascita865
Morte897
Venerata daChiesa cristiana ortodossa
Ricorrenza10 novembre

Teofano (Costantinopoli, 865Costantinopoli, 897) è stata un'imperatrice bizantina. Fu Basilissa dei Romei (Imperatrice d'Oriente) in quanto moglie di Leone VI il Saggio.

BiografiaModifica

 
Leone VI, insieme alla moglie Teofano, in un dipinto del XVIII secolo

Figlia del patrikios Costantino Martinakios, a quindici anni anni fu scelta come sposa del co-imperatore, Leone, di un anno più grande. La scelta fu operata dall'imperatore Basilio I e da sua moglie, Eudokia, che vagliarono diverse candidature. Le nozze si celebrarono nell'882.
Pochi mesi dopo la moglie dell'imperatore morì; Teofano ottenne il titolo di augusta[1].

Quando nacque la prima figlia le fu imposto il nome Eudokia, in aperto omaggio alla madre di Leone[2].

Accusato di aver ordito una congiura contro l'imperatore Basilio, Leone rischiò di essere accecato e di venire bandito dall'impero. La pena fu commutata nel carcere. Dopo essere fustigato, Leone fu imprigionato per tre anni, e Teofano volle condividere la stessa pena col marito insieme alla figlia appena nata[3].

Il 20 luglio 886 Leone fu reintegrato nei suoi poteri e la coppia ritornò a palazzo. La figlia Eudokia però era deceduta[4]. Nello stesso anno morì anche Basilio (per un incidente in una battuta di caccia) e Leone salì sul trono imperiale. La cerimonia di incoronazione si svolse il 9 agosto dell'886; con lui Teofano divenne imperatrice.

Dopo la morte della figlia, Teofano preferì la vita ascetica agli agi del palazzo imperiale. Decise di praticare le stesse rinunce dei monaci, nel vitto e nel vestiario: iniziò a cibarsi di semplici verdure e indossò il saio. Leone, che cercava una successione dinastica per via maschile, decise di accompagnarsi a un'altra donna, Zoe (893)[5][6].

Verso la fine della sua vita Teofano si ritirò in un convento vicino al porto delle Blacherne, dove morì il 10 novembre 896 o 897.

Fu sepolta nella Basilica dei Santi Apostoli, ovvero il mausoleo imperiale bizantino.
Il giorno della cerimonia funebre, che doveva essere una fredda giornata autunnale, si ebbe un inspiegabile rialzo della temperatura. Fu il primo miracolo attribuito all'imperatrice[7]. Leone, nonostante si fosse risposato (con Zoe)[8] non intralciò la causa di beatificazione che seguì. Anzi, fece edificare una chiesa alla memoria della moglie.
Negli anni seguenti la fama della santità di Teofano non fece che aumentare: in tutto l'impero bizantino si diffuse il suo modello di moglie e madre imperiale.

CultoModifica

È venerata come santa dalla Chiesa ortodossa greca che la ricorda il 10 novembre.

NoteModifica

  1. ^ P. Cesaretti, p. 29.
  2. ^ P. Cesaretti, p. 30.
  3. ^ Eudokia, († 892); vedi: John Julius Norwich, Byzantium: The Apogee, p. 112
  4. ^ P. Cesaretti, pp. 34-35.
  5. ^ P. Cesaretti, p. 57.
  6. ^ Il concubinato era proibito anche all'imperatore, per cui Leone evitò sempre di apparire in pubblico in compagnia di Zoe finché non rimase vedovo di Teofane.
  7. ^ P. Cesaretti, p. 64.
  8. ^ Non fu la sua ultima moglie: seguirono Eudokia e un'altra Zoe.

BibliografiaModifica

  • Paolo Cesaretti, Le quattro mogli dell'imperatore, Milano, Mondatori, 2015.
  • Charles Diehl, Figure Bizantine, introduzione di Silvia Ronchey, 2007 (1927 originale), Einaudi, ISBN 978-88-06-19077-4
  • John Julius Norwich, Byzantium: The Apogee, Penguin, 1993, ISBN 0-14-011448-3

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