Teoria dei due Soli

Concezione medievale dei poteri spirituale e temporale

La teoria dei due Soli era una concezione politica medievale e scolastica che vedeva l'autorità papale e quella imperiale di pari dignità, ma riferite ad ambiti diversi. Essa si contrapponeva a quella del Sole e della Luna e sosteneva che l'autorità del papa e quella dell'Imperatore si dovessero occupare in maniera indipendente di due ambiti diversi, la prima di quello spirituale, mentre la seconda di quello politico. Essa fu una risposta alle pretese teocratiche papali e costituì la base ideologica imperiale nella lotta tra i poteri universali nel Medioevo.

Dante Alighieri

Secondo questa concezione, la pretesa papale di essere l'unico tramite per mezzo del quale Dio potesse concedere ad un sovrano il potere su uno Stato sarebbe stata errata, in quanto l'autorità dei sovrani sarebbe già stata legittima per se stessa. Ciò trovava anche riscontro nelle ultime tesi elaborate dagli scolastici, secondo le quali un monarca, per essere riconosciuto, non avrebbe necessariamente avuto il bisogno di investiture papali, a patto che egli governasse sulle proprie terre[1]. Tale era la condizione del Sacro Romano Impero, erede dell'Impero Romano e, perciò, autorizzato a governare tutta l'Europa.

La teoria riscontrò notevole successo negli ambienti ghibellini e antipapali italiani, lo stesso Dante se ne fece portavoce nel Monarchia (precisamente nel terzo libro dell'opera) e nella Divina Commedia:

«'l pastor che procede,
rugumar può, ma non ha l'unghie fesse»

(Dante, Divina Commedia, Purgatorio, Canto XVI)

Il pastore che procede (ovvero il pontefice) può ruminare (interpretare le scritture), ma non ha le unghie separate (ovvero, nella simbologia usata, non è adatta a governare).

Questa concezione politica, nella sua pretesa di ottenere uno Stato autonomo dalle ingerenze della Chiesa, fu un'anticipazione ideale delle monarchie nazionali moderne in cui i sovrani si sarebbero considerati sempre più indipendenti e liberi da qualsiasi dettame papale.

NoteModifica

  1. ^ Sulle concezioni politiche della scolastica, vedere qui Archiviato il 18 agosto 2007 in Internet Archive.

BibliografiaModifica

  • Dante Alighieri Monarchia
  • Dante Alighieri Divina Commedia
  • Girolamo Arnaldi L'Italia e i suoi invasori - Bari-Roma, Laterza, 2002
  • Ludovico Gatto Storia universale del Medioevo - Roma, Newton & Compton, 2003

Voci correlateModifica

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