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Teresa Venerdì

film del 1941 diretto da Vittorio De Sica
Teresa Venerdì
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Adriana Benetti
Titolo originaleTeresa Venerdì
Paese di produzioneItalia
Anno1941
Durata87 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1,37:1
Generecommedia
RegiaVittorio De Sica
SoggettoRudolf Török
SceneggiaturaGherardo Gherardi, Vittorio De Sica, Margherita Maglione, Cesare Zavattini (non accreditato)
FotografiaVincenzo Seratrice
MontaggioMario Bonotti
MusicheRenzo Rossellini e Giovanni D'Anzi
ScenografiaOttavio Scotti
Interpreti e personaggi

Teresa Venerdì è un film del 1941 diretto da Vittorio De Sica tratta dal romanzo dello scrittore ungherese Rudolf Török, interpretata da Adriana Benetti, Giuditta Rissone ed Anna Magnani.

TramaModifica

Pietro Vignali, un giovane pediatra, si trova in difficoltà economiche per la scarsità dei clienti e per il suo tenore di vita eccessivo dovuto soprattutto ai capricci della sua amante, la cantante di varietà Loletta Prima. Finisce così per accettare l'incarico di ispettore sanitario presso un orfanotrofio femminile e considera la possibilità di vendere la sua villa a un ricco industriale, Agostino Passalacqua, grazie all'interessamento del loro medico di famiglia, e suo amico, Pasquale.

Il primo contatto di Pietro con i possibili acquirenti della villa però non sortisce gli effetti sperati: l'uomo, presentatosi al cancello di casa, scorge una bella ragazza intenta a spazzare il cortile e le fa una corte spudoratamente credendola una cameriera. La ragazza è in realtà Lilli Passalacqua, figlia snob e viziata di Agostino, con velleità di poetessa. Lilli non esita a dare un bacio a Pietro in presenza dei genitori e in pochi minuti i due finiscono per fidanzarsi ufficialmente; questo crea sconforto in Pasquale, da tempo segretamente innamorato di Lilli, e per di più la vendita della villa sfuma, in quanto Passalacqua ritiene inutile comprare una proprietà del suo futuro genero.

Nel frattempo, all'orfanotrofio Vignali conosce una delle orfane più grandi, Teresa Venerdì, una ragazza affettuosa e intelligente con la vocazione per il lavoro di infermiera, tanto da aiutare il medico nella sua attività, e ben presto i due si innamorano. La cosa suscita l'invidia di un'altra orfana, Alice, che scrive una lettera compromettente al dottore a firma di Teresa e dichiara alla direttrice di averla trovata nel cappello di lui. La direttrice non tarda ad accorgersi dell'inganno, dato che la lettera contiene un vistoso errore d'ortografia che la brava Teresa non avrebbe commesso. Però Teresa, impaurita per una possibile punizione, fugge dall'orfanotrofio e va a casa di Pietro.

A casa del medico e in sua assenza Teresa, sfruttando la possibile confusione con una sorella di lui, fa in modo di allontanare dalla vita di Pietro sia Loletta, a cui rivela che la loro relazione è diventata insostenibile per le condizioni economiche di lui, sia Lilli, a cui dichiara che il medico intende sposarla solo per soldi. Quest'ultima, offesissima, torna a casa e si finge gravemente malata; Pasquale, accorso per curarla, trova finalmente il coraggio per dichiararsi e i due si scoprono innamorati. Però la signora Passalacqua, equivocando l'intervento di Teresa, crede che questa sia l'amante di Pietro e invia suo marito da lei per convincerla a farsi da parte in cambio di una quantità di denaro. Teresa sfrutta abilmente l'equivoco, facendosi consegnare dall'industriale una grossa somma con cui Pietro può finalmente pagare i suoi numerosi creditori.

Alla fine, Pietro accetta una proposta di lavoro come medico condotto a Teramo, abbandonando la dispendiosa vita della Roma bene. Teresa, oltre che sua moglie, sarà una preziosa collaboratrice sul lavoro.

Collegamenti esterniModifica

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