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Terra mia (Pino Daniele)

album di Pino Daniele del 1977
Terra mia
ArtistaPino Daniele
Tipo albumStudio
Pubblicazione1977
Durata40:12
Dischi1
Tracce13
GenereBlues
Canzone napoletana
EtichettaEMI Italiana 3C064 18277
ProduttoreClaudio Poggi
Registrazioneaprile 1976-luglio 1977, Studio Quattro Uno, Roma (Italia)
Pino Daniele - cronologia
Album precedente
Album successivo
(1979)
Singoli
  1. Che calore
    Pubblicato: 1976
  2. Napule è
    Pubblicato: 1977

Terra mia è il primo album in studio del cantautore italiano Pino Daniele, pubblicato nel 1977 dalla EMI Italiana.

Il discoModifica

L'album d'esordio dell'artista rappresenta il suo primo tentativo, confermato poi nei dischi successivi, di fusione tra la cultura napoletana e il blues, ambedue nel patrimonio genetico di Pino Daniele. Negli anni della formazione, il musicista aveva militato come bassista nel gruppo napoletano Napoli Centrale che è certamente il primo esempio di fusion partenopea e che ebbe significativi riconoscimenti nel mercato discografico italiano. Pino Daniele, in particolar modo in brani come 'Na tazzulella 'e cafè e Maronna mia, coniuga melodia napoletana tradizionale ed espressività bluesy[1], in un equilibrio tra composizione e interpretazione. L'album, che comprende anche Che Calore e Fortunato, brani del primo singolo di Pino Daniele del 1976, venne realizzato a Roma presso lo Studio Quattro Uno di proprietà di Claudio Mattone (a un passo dalla sede dell'RCA Italiana), ritenuto all'epoca il migliore per tecnologia e resa del suono.

TracceModifica

Testi e musiche di Pino Daniele.

  1. Napule è – 3:47
  2. 'Na tazzulella 'e cafè – 3:22
  3. Ce sta chi ce penza – 3:25
  4. Suonno d'ajere – 4:13
  5. Maronna mia – 2:52
  6. Saglie, saglie – 2:39
  7. Terra mia – 2:06
  8. Che calore – 2:56
  9. Chi po dicere – 1:27
  10. Furtunato – 3:00
  11. Cammina cammina – 2:46
  12. 'O padrone – 3:50
  13. Libertà – 3:49

FormazioneModifica

Altri musicisti
Produzione

NoteModifica

  1. ^ Salvatore Setola, L'oro di Napoli, OndaRock. URL consultato il 26 gennaio 2015.
  2. ^ Sotto il nome di Amedeo Forte si cela in realtà il jazzista Amedeo Tommasi il quale scelse, per motivi professionali, di non apparire nei crediti del disco.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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