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Unione Sportiva Terranova Gela

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US Terranova Gela
Calcio Football pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Giallo e Rosso.svg Giallo, rosso
Dati societari
Città Gela
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Fondazione 1955
Scioglimento1994
Stadio Vincenzo Presti
(4.400 posti)
Palmarès
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L'Unione Sportiva Terranova Gela, nota anche come Terranova Gela o semplicemente Gela, è stata la seconda squadra di Calcio nata a Gela. Fondata nel 1955, ha ereditato la Società Sportiva Gela, fondata nel 1948, ed è stata soppressa nel 1994, in seguito alla fusione con la Juventina Gela. Dalle due è nata l'attuale Juveterranova Gela.

StoriaModifica

Gli anni trenta e quarantaModifica

Vincenzo Presti
Vincenzo Presti, personaggio di rilievo nel mondo dello sport gelese, fu un atleta specializzato nel mezzofondo attivo negli anni trenta. Egli fece parte de La Marinara, prima squadra gelese che partecipò al campionato regionale dell'U.L.I.C.. A lui è stato dedicato il nome dello stadio di calcio che risiede a Gela, lo Stadio Vincenzo Presti.
 
La prima squadra che partecipo al campionato federale nel 1948.

Il calcio a Gela nacque tra il 1929 e il 1930, dietro la passione dei fratelli Paolo e Angelo Di Bartolo, che con altri coetanei diedero vita alla prima squadra gelese Ddo Cannolu, chiamata così, per via della fontana che posava nel quartiere dove abitavano. L'entusiasmo calcistico in paese portò alla formazione di una seconda squadra, i Tabaccari, con cui si confrontarono più volte per incoronare chi fosse la squadra più forte. Nel 1930 le due squadre decisero di unirsi creando un'associazione libera con il nome di Viribus Unitis. In mancanza di un campo da gioco vero e proprio, la squadra sfruttava l'impianto sportivo della palestra Pignatelli, nel Liceo Ginnasio Eschilo, disputando amichevoli contro Licata, Caltagirone, Nissa, Comiso e altre squadre emergenti di quell'epoca. Veniva utilizzato anche lo spazio sottostante al municipio, prima che venisse trasformato in un campo di concentramento durante la seconda guerra mondiale.

Nel 1934 la squadra partecipò al campionato regionale dell'U.L.I.C. (Unione Libera Italiana del Calcio), riservata ai giovani. In questa occasione la società decise di cambiare il nome in La Marinara. Data la mancanza di uno stadio di calcio regolamentare, il gruppo formato da studenti e lavoratori locali, era costretto a disputare le partite interne nell'impianto sportivo di Mazzarino, l'unico campo esistente nelle vicinanze a quei tempi. Di tanto in tanto la gente del paese organizzava delle collette per pagare il pranzo e i duri viaggi che dovevano affrontare i ragazzi per essere presenti agli incontri di campionato.

Nel 1948 il club disputò il suo primo campionato federale, aderendo alla FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) godendo finalmente di uno stadio di calcio proprio. La squadra cambiò nuovamente nome in Società Sportiva Gela, donandogli i colori sociali giallo e rosso, le stesse tinte usate nello stemma della città di Gela. A seguito del dopoguerra alcuni componenti di spicco vollero fortemente che venisse costruito un campo di calcio, tra i nomi vi fu Salvatore Aldisio, Vincenzo Maganuco, Oreste Gueli, Paolo Cardillo e Vincenzo Presti (a cui quest'ultimo fu dedicato il nome dello stadio). Il primo incontro disputato all'inaugurazione del nuovo impianto sportivo, l'allora chiamato Giardinelli (il nome che portava la via dove venne costruito), fu tra Gela e Vizzini, finita 3-1 per gli ospiti.

Gli anni cinquanta e sessantaModifica

 
Lo Stadio Vincenzo Presti tra gli anni cinquanta e sessanta. All'epoca la struttura portava il nome della via in cui risiedeva, il Giardinelli.

Agli inizi degli anni cinquanta la società guidata da Vincenzo Maganuco costruì un organico solido e competente, tesserando calciatori che venivano dalla Serie C e dalla Serie B, tra cui Luciano Bagni, padre di Salvatore Bagni[1][2]. La squadra fu affidata ad Attilio Kossovel che raggiunse il salto di categoria nella stagione 1949-1950, piazzandosi prima in classifica, mentre i campionati successivi arrivò rispettivamente terza e quinta.

Nella stagione 1952-1953 i giallorossi vincono lo spareggio-promozione contro il Caltagirone alla Favorita di Palermo 1-0, grazie alle rete di Martino, debuttando così in IV Serie. La stagione a venire fu dura per il Gela, che dovette affrontare squadre di valore come Bari e Reggina. Alla fine del campionato si ritrovò penultima in classifica (con un compreso punto di penalizzazione), con il peggior attacco di tutta la competizione e retrocedette nuovamente nel campionato di Promozione. Ritrovatosi nuovamente nella serie cadetta, dopo la permanenza in IV Serie durata solamente una stagione, i giallorossi non vanno oltre il quinto posto. L'anno successivo il presidente in carica Michele Tedeschi, per ovvi motivi tutt'oggi sconosciuti dimenticò di iscrivere la squadra al nuovo campionato, venendo così, esclusa dai calendari e radiata dalla federazione. Venne subito presentata l'iscrizione da parte del club da un comitato speciale formato dal sindaco Francesco Vella, Pino Ventura e lo stesso Vincenzo Maganuco, sperando invano che venisse accettata dalla federazione che rifiutò comunque, l'adesione della società al nuovo campionato. Gli stessi cambiarono la denominazione in Unione Sportiva Terranova ed iscrissero la squadra al campionato regionale di Prima Divisione, che vinse conquistando il primato e tornando nuovamente in Promozione.

 
Il Terranova Gela nel 1976, considerate una delle formazioni più forti del calcio gelese.

Dalla metà degli anni cinquanta sino alla metà degli anni sessanta il Terranova Gela militò per lo più nelle serie cadette, retrocedendo nella stagione 1961-1962 e ritrovando la salita in Prima Categoria solamente nel 1965. Nella stagione 1967-1968 vince il campionato e ritrova la Serie D dopo quindici anni, ma retrocede l'anno successivo.

Gli anni settanta, ottanta e la fusioneModifica

Nel 1971 torna a presiedere la società giallorossa l'ex presidente Vincenzo Maganuco e nel giro di 2 annate il Terranova Gela torna in Serie D, vincendo lo spareggio contro l'Alcamo 3-0 a Barcellona Pozzo di Gotto, con la rete di Santuccio al 38' e i gol di Sammartino al 65' e Contadino al 81' della ripresa. La squadra piantò le radici in Serie D e si mantenne tra le prime 10 in classifica per 7 stagioni consecutive (Dal 1972 al 1979).

Nella stagione 1978-1979 il Terranova Gela approda per la prima volta nella sua storia nel calcio professionistico, raggiungendo la Serie C2 sotto la presidenza di Angelo Russello, che ne aveva preso le redini l'anno stesso, purtroppo la gioia durò solamente un anno, la squadra retrocedette classificandosi ultima in classifica con solo 22 punti. Nella stagione 1983-1984 si ritrova ancora in Promozione e da lì, ci militerà sino al 1994, finché le due società gelesi Terranova e Juventina Gela, decisero di fondersi dando vita alla Juveterranova Gela.[3]

CronistoriaModifica

Cronistoria del Terranova Gela
  • 1948 · Fondazione della Società Sportiva Gela.
  • 1948-1949 · 4° nel girone B della Prima Divisione Sicilia.
  • 1949-1950 · 1° nel girone unico della Prima Divisione Sicilia.   Promosso in Promozione.
  • 1950-1951 · 3° nel girone O della Lega Interreg. Sud di Promozione.
  • 1951-1952 · 5° nel girone O della Lega Interreg. Sud di Promozione. Ammesso nella nuova Promozione Regionale.
  • 1952-1953 · 1° nel girone unico della Promozione Sicilia.   Promosso in IV Serie.
  • 1953-1954 · 15° nel girone H della IV Serie.   Retrocesso in Promozione.
  • 1954-1955 · 5° nel girone unico della Promozione Sicilia.

  • 1955 · La vecchia S.S. Gela si scioglie e viene fondata la nuova Unione Sportiva Terranova Gela che riparte dal campionato di Prima Divisione.
  • 1955-1956 · 1° in Prima Divisione Sicilia.   Promosso in Promozione.
  • 1956-1957 · 13° nel girone unico della Promozione Sicilia. Ammesso nel nuovo Campionato Dilettanti.
  • 1957-1958 · 15° nel girone unico Sicilia del Campionato Dilettanti.
  • 1958-1959 · 13° nel girone unico Sicilia del Campionato Dilettanti. Ammesso nella nuova Prima Categoria.
  • 1959-1960 · 11° nel girone A Sicilia della Prima Categoria Sicilia.

  • 1960-1961 · 10° nel girone A della Prima Categoria Sicilia.
  • 1961-1962 · 15° nel girone B della Prima Categoria Sicilia.   Retrocesso in Seconda Categoria.
  • 1962-1963 · 5° in Seconda Categoria Sicilia.
  • 1963-1964 · 3° in Seconda Categoria Sicilia.
  • 1964-1965 · 1° in Seconda Categoria Sicilia.   Promosso in Prima Categoria.
  • 1965-1966 · 6° nel girone A della Prima Categoria Sicilia.
  • 1966-1967 · 3° nel girone A della Prima Categoria Sicilia.
  • 1967-1968 · 1° nel girone A della Prima Categoria Sicilia.   Promosso in Serie D.
  • 1968-1969 · 17° nel girone I della Serie D.   Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1969-1970 · 6° nel girone B della Prima Categoria Sicilia. Ammesso nel nuovo campionato di Promozione.

  • 1970-1971 · 3° nel girone A della Promozione Sicilia.
  • 1971-1972 · 11° nel girone A della Promozione Sicilia.
  • 1972-1973 · 2° nel girone B della Promozione Sicilia.
  • 1973-1974 · 1° nel girone A della Promozione Sicilia.   Promosso in Serie D dopo aver vinto lo spareggio contro l'Alcamo.
  • 1974-1975 · 8° nel girone I della Serie D.
  • 1975-1976 · 2° nel girone I della Serie D.
  • 1976-1977 · 3° nel girone I della Serie D.
  • 1977-1978 · 9° nel girone I della Serie D.
  • 1978-1979 · 2° nel girone F della Serie D.   Promosso in Serie C2.
  • 1979-1980 · 18° nel girone D della Serie C2.   Retrocesso in Serie D.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.

  • 1980-1981 · 16° nel girone I della Serie D. Ammesso nel nuovo Campionato Interregionale.
  • 1981-1982 · 7° nel girone M del Campionato Interregionale.
  • 1982-1983 · 13° nel girone M del Campionato Interregionale.
  • 1983-1984 · 16° nel girone M del Campionato Interregionale.   Retrocesso in Promozione.
  • 1984-1985 · 8° nel girone B della Promozione Sicilia.
  • 1985-1986 · 2° nel girone B della Promozione Sicilia.
  • 1986-1987 · 2° nel girone B della Promozione Sicilia.
  • 1987-1988 · 10° nel girone B della Promozione Sicilia.
  • 1988-1989 · 3° nel girone B della Promozione Sicilia.
  • 1989-1990 · 4° nel girone B della Promozione Sicilia.

Colori e simboliModifica

Evoluzione storica dei colori e denominazioni
Colori Periodo Denominazione
  1948-1955 Società Sportiva Gela
1955-1994 Terranova Gela

Allenatori e presidentiModifica

Allenatori
Presidenti
  • 1948-1949   Santi Gioffè
  • 1949-1950   Pino Ventura
  • 1950-1953   Vincenzo Maganuco
  • 1954-1955   Michele Tedeschi
  • 1955-1956   Pino Ventura
  • 1956-1957   Vincenzo Maganuco
  • 1957-1958   Paolo Cardillo
  • 1958-1959   Fortunato Vitali
  • 1959-1960   Rocco Tandurella
  • 1960-1961   Giuseppe Barresi
  • 1961-1962   Antonio Toti
  • 1962-1963   Filippo Mirisola
  • 1963-1964   Nino Santisi
  • 1964-1965   Emanuele Alabiso
  • 1965-1966   Edoardo Arrotta
  • 1966-1967   Emanuele Alabiso
  • 1967-1968   Giovanni Battaglia
  • 1968-1969   Emanuele Scrivano
  • 1969-1971   Luigi Stivala
  • 1971-1978   Vincenzo Maganuco
  • 1978-1984   Angelo Russello
  • 1984-1985   ...
  • 1985-1992   Rocco Alessi
  • 1992-1993   Fabrizio Lisciandra
  • 1993-1994   Arturo Carrabino

PalmarèsModifica

Altri piazzamentiModifica

Terzo posto: 1963-1964
Terzo posto: 1966-1967 (girone A)
Secondo posto: 1972-1973, 1985-1986, 1986-1987, 1991-1992, 1992-1993 (girone B)
Terzo posto: 1950-1951 (girone O), 1970-1971 (girone A), 1988-1989 (girone B)
Secondo posto: 1975-1976 (girone I), 1978-1979 (girone F)
Terzo posto: 1976-1977 (girone I)

NoteModifica

  1. ^ Gela: Lorenzo Raniolo, un libro sulla Storia del calcio gelese. L'autore si racconta a Today24 tra ricordi, fotografie e imprese sportive d'altri tempi.. URL consultato il 5 settembre 2018.
  2. ^ Copia archiviata, su archivio.agi.it. URL consultato il 20 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).
  3. ^ http://www.gelacittadimare.it/la%20storia.html

Voci correlateModifica