Terremoto dell'Italia centro-meridionale del 1984

evento sismico
Eventi sismici del maggio 1984
Data7 maggio 1984
Ora19:53
Magnitudo momento5,9
EpicentroSan Donato Val di Comino
41°42′N 13°49′E / 41.7°N 13.816667°E41.7; 13.816667Coordinate: 41°42′N 13°49′E / 41.7°N 13.816667°E41.7; 13.816667
Nazioni colpiteItalia Italia
Intensità MercalliVIII
Vittime7
Mappa di localizzazione: Italia
Terremoto dell'Italia centro-meridionale del 1984
Posizione dell'epicentro

Il terremoto dell'Italia centro-meridionale del 1984 riguarda due eventi sismici che colpirono l'Italia centrale il 7 e l'11 maggio del 1984.

La scossa principale del 7 maggioModifica

La prima scossa di terremoto di magnitudo momento 5,9 colpisce San Donato Val di Comino, in provincia di Frosinone. La zona più colpita risulta essere quella compresa fra Sora ed il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, in particolare la Marsica, già conosciuta per un terribile terremoto accaduto circa 70 anni prima. I comuni interessati dal terremoto sono stati più di 70, di cui 9 danneggiati gravemente. I danni maggiori sono stati soprattutto nell'Italia centrale, in particolare in Abruzzo e Molise nelle province dell'Aquila e Isernia (i comuni più colpiti furono Alfedena, Colli a Volturno, Pizzone, Castel San Vincenzo, Acquaviva d'Isernia, Ateleta, Bugnara, Opi, Pescasseroli, Villa Scontrone, Barrea, Villetta Barrea e altre località vicine) e in Lazio, alcuni danni anche a Roccasecca, dove crolla parzialmente la facciata della Chiesa di Santa Margherita. Gravi danni si sono registrati anche a Caserta e in provincia. Panico anche a Napoli, ma qui con pochi danni. In alcuni comuni furono comunque allestite delle tendopoli. Il bilancio di questa prima scossa è stata di 3 morti (indiretti) e di 83 feriti.

La seconda scossa dell'11 maggio e le successive scosse di assestamentoModifica

Un'altra pesante scossa ha colpito l'Italia centro-meridionale il successivo 11 maggio alle 12:42. Questa volta l'epicentro è stato nelle vicinanze del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Il terremoto ha avuto una magnitudo di 5,5 della scala Richter. La gente, ancora spaventata per il precedente terremoto di 4 giorni prima, si è riversata in strada. In seguito a questo terremoto ci furono altri danni nelle zone interessate. Alle 15:15 e alle 15:39 di quello stesso giorno ci furono altre scosse di assestamento del VI grado della scala Mercalli.

In tutto gli sfollati furono più di 6.000.

Iniziative politicheModifica

A fine novembre 2009, a 25 anni di distanza, la giunta regionale dell'Abruzzo ha approvato un provvedimento che determina le risorse finanziarie per gli interventi di riparazione e ricostruzione degli immobili danneggiati dal terremoto.