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Terrore sul Mar Nero

film del 1943 diretto da Norman Foster
Terrore sul Mar Nero
Dolores del Rio-Joseph Cotten-Journey into Fear.jpg
Dolores del Río e Joseph Cotten in una foto di scena
Titolo originaleJourney into Fear
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1943
Durata69 min. (durata orig. 91 min.)
Dati tecniciB/N
Generespionaggio
RegiaNorman Foster
Orson Welles (non accreditato)
Soggettodal romanzo di Eric Ambler
SceneggiaturaEric Ambler
Joseph Cotten
Richard Collins (non accreditato)
Ben Hecht (non accreditato)
Orson Welles (non accreditato)
ProduttoreOrson Welles (non accreditato)
Jack Moss (prod. ass. non accreditato)
Produttore esecutivoGeorge Schaefer (non accreditato)
Casa di produzioneMercury Theatre e RKO
Distribuzione in italianoRKO (1950)
FotografiaKarl Struss
MontaggioMark Robson
Effetti specialiVernon L. Walker
MusicheRoy Webb
ScenografiaRoss Dowd
Darrell Silvera
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Doppiaggio originario:

Ridoppiaggio TV:

Terrore sul Mar Nero (Journey into Fear) è un film del 1943 diretto da Norman Foster basato sul romanzo Viaggio nella paura di Eric Ambler.

RemakeModifica

Il film ebbe un remake canadese nel 1975, La rotta del terrore, per la regia di Daniel Mann.

TramaModifica

Howard Graham, un ingegnere americano, viaggia verso il porto sovietico di Batumi con la moglie Stephanie per tornare negli Stati Uniti per completare i suoi affari con la marina turca. Graham e sua moglie si fermano ad Istanbul e vengono accolti da Kopeikin, un impiegato turco della compagnia di Graham, che con la scusa di discutere di affari, cpnduce Graham in un locale per presentarlo alla ballerina Josette Maretl e al suo compagno Gogo. Un sicario di nome Banat cerca inutilmente di uccidere Graham durante un numero di magia, sparando per errore al prestigiatore. Graham viene portato al quartier generale della polizia segreta turca per essere interrogato, e qui il colonnello Haki accusa di tentato omicidio degli agenti tedeschi che cercano di ritardare il reinserimento nel porto delle navi turche. Il colonnello mostra a Graham una fotografia di Banat, che sostiene essere stato assunto da un agente nazista di nome Muller. Haki quindi ordina a Graham di viaggiare segretamente a Batumi a bordo di un piroscafo, mentre Haki sorveglia personalmente il transito sicuro via terra di Stephanie.

I compagni di viaggio di Graham includono Josette e Gogo, Kuvetli, un ingraziante venditore di tabacco turco, il professor Haller, un archeologo tedesco apolitico, e il fustigato Matthews e la sua moglie francese. Josette vede che Graham è spaventato e, non sapendo del suo matrimonio, prova ad avvicinarsi a lui. Durante una chiamata, Graham viene informato dell'arrivo di un nuovo passeggero, mentre Haller lo avverte che Kuvetli non è chi sostiene di essere. A cena Graham riconosce Banat e cerca di convincere il capitano e di farlo mettere a terra, ma prendono Graham per pazzo. Allora, Graham si rivolge a Josette per chiedere aiuto: mentre Gogo tiene impegnato Banat in una partita di poker, Graham cerca invano la cabina di Banat per trovare la pistola dell'assassino.

Quando Graham torna nella sua cabina, viene accolto da un Haller armato e deduce che in realtà è Muller, l'agente nazista. Questi si offre di risparmiare la vita di Graham. ritardando il suo rientro negli Stati Uniti di sei settimane portandolo in ospedale con un caso di "tifo". Muller lo avverte che Kuvetli è un agente turco inviato da Haki e avverte Graham che verrà ucciso se rivela il piano al turco. Tuttavia Kuvetli stava origliando dalla cabina vicino, e informa Graham che il "piano" di Muller è solo un trucco per far allontanare Graham dalla nave prima di ucciderlo. Kuvetli ordina a Graham di fingere di essere d'accordo con il piano, ma prima che la nave attracchi a Batumi, Graham si nasconde in una cabina vuota mentre l'agente turco organizza l'arresto degli agenti tedeschi. Quando Graham entra nella cabina vuota, trova Kuvetli morto sul pavimento, assassinato proprio da Banat. Graham chiede a Mathews di consegnare un messaggio al console turco a Batumi per avvisare Haki. Matthews dà al disarmato Graham un coltello a serramanico. Graham si imbatte in Gogo, che si offre senza mezzi termini di "rinunciare" a Josette perché Graham si possa sposare con lei, in cambio di un compenso in denaro.

Muller e Banat costringono Graham in un'auto in attesa. Quando l'auto ha una gomma a terra, Graham conficca il coltello tascabile di Matthews nel clacson, e nella conseguente baraonda, salta sul sedile del guidatore, fa finire l'auto contro una vetrata e fugge. Quella notte, mentre infuria una tempesta, Graham si unisce a sua moglie nel loro albergo, ma Muller arriva prima lì, fingendosi un collega della compagnia di Graham. Banat intimidisce Graham di andarsene e Muller convince Stephanie ad andare da Haki al piano di sotto mentre "parla di affari" con suo marito. Quando Graham sta per essere ucciso da Banat, Gogo entra nella stanza per rinnovare il suo accordo per Josette e Banat gli spara. Graham fugge dalla finestra della stanza sul cornicione dell'edificio sotto la pioggia torrenziale, inseguito da Banat e Muller. Intrappolato tra loro, viene salvato quando appare Haki e spara a Muller. Banat ferisce Haki ma accecato dalla pioggia, manca Graham. I due lottano, finché Banat non precipita al suolo, morendo. Alla fine, mentre Graham legge la lettera in cui Stephanie gli dice che lo sta aspettando, Haki gli chiede come abbia fatto Graham a compiere un gesto così decisivo dopo essere stato a lungo così indeciso. Graham risponde di essersi semplicemente stufato e che non ne poteva più, e straccia la lettera.

ProduzioneModifica

  • Il film è conosciuto principalmente per essere "uno dei film di Orson Welles", che vi partecipa sì come attore ma che ammise di aver partecipato comunque a diverse fasi della sua realizzazione [1]: dalla sequenza prima dei titoli di testa, alla realizzazione di bozzetti preparatori, alla supervisione generale di diverse scene (quella sul cornicione per esempio, che costò la vita a uno stuntman durante le riprese).
  • Sempre Welles ammette esplicitamente che ci fosse una sorta di "premeditazione" dell'insuccesso del film da parte della RKO [1] per giustificare il suo licenziamento, come già accaduto per L'orgoglio degli Amberson. Anche in questo caso, inoltre, la casa produttrice operò un pesante taglio in fase di montaggio.

Home videoModifica

In Italia il film è stato distribuito su DVD due volte:

NoteModifica

  1. ^ a b Orson Welles - Peter Bogdanovich, Io, Orson Welles, Baldini & Castoldi, 1996 pp. 185-188

BibliografiaModifica

  • Richard B. Jewell e Vernon Harbin, The RKO Story, Arlington House, 1982, ISBN 0-517-546566.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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