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BiografiaModifica

Nato nel Sussex,[1] Hayes si trasferisce quando era piccolo in Australia.[2] Appassionatosi alla letteratura, decide tuttavia di perseguire la carriera di giornalista su consiglio dei genitori, che la ritenevano una professione più stabile di quella di scrittore.[2]

All'età di ventun'anni, Hayes si trasferisce negli Stati Uniti come corrispondente estero del Sydney Morning Herald a New York, seguendo e documentando da vicino diversi eventi storici e politici americani, tra cui lo scandalo Watergate e le dimissioni di Nixon.[3][4] Due anni dopo, ritorna a Sydney, dove diventa un giornalista investigativo e opinionista.[3] Successivamente, si ritira da giornalismo e diventa un autore radiofonico trattando di politica, cinema e attualità.[3][5]

In quel periodo, conosce fortuitamente George Miller, che gli offre di scrivere la novellizzazione del suo film Interceptor (1979).[6] Trovatosi bene a lavorare con Hayes, Miller finisce per scriverci assieme la sceneggiatura del sequel del film, Interceptor - Il guerriero della strada (1981).[5][7] È l'inizio di una lunga collaborazione tra i due, che firmano anche la sceneggiatura di Mad Max oltre la sfera del tuono e di un gran numero di film e miniserie televisive, tra cui Vietnam e Bangkok Hilton, entrambe con Nicole Kidman. Nel 1989 Hayes scrive e co-produce Ore 10: calma piatta, il cui successo apre ad Hayes e alla Kidman le porte di Hollywood.[2] Trasferitosi a Los Angeles, Hayes lavora per diversi studios hollywoodiani, scrivendo film quali Payback - La rivincita di Porter (1999), dove ritrova l'australiano Mel Gibson, e From Hell - La vera storia di Jack lo squartatore (2001), tratto dall'omonima graphic novel di Alan Moore e che gli vale una nomination premio Bram Stoker alla sceneggiatura. Lavora anche come script doctor a film come Il regno del fuoco (2002), Cliffhanger - L'ultima sfida (1993) and Flightplan - Mistero in volo (2005).[3]

Il suo romanzo d'esordio, il thriller di spionaggi Pilgrim (I Am Pilgrim), viene pubblicato nel 2013.[8] Divenuto un bestseller e tradotto in 30 lingue, i diritti cinematografici del romanzo vengono acquistati nel 2014 dalla Metro-Goldwyn-Mayer,[9] che ne affida la sceneggiatura allo stesso Hayes.[10] Il suo secondo romanzo, intitolato The Year of the Locust e da lui descritto come "un incrocio tra Caccia a Ottobre Rosso e Terminator", verrà pubblicato nel corso del 2018.[11]

Vive in Svizzera con la moglie e i quattro figli.[3]

FilmografiaModifica

SceneggiatoreModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

ProduttoreModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

OpereModifica

Premi e riconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ Terry Hayes: Libri e biografia di Terry Hayes - Rizzoli Libri, Rizzoli Editore. URL consultato il 9 luglio 2017.
  2. ^ a b c (EN) Tom Stockman, Interview: Terry Hayes, novelist and screenwriter (The Road Warrior), su wearemoviegeeks.com, 23 marzo 2014. URL consultato il 9 luglio 2017.
  3. ^ a b c d e (EN) Penguin - Terry Hayes, Penguin Books. URL consultato il 9 luglio 2017.
  4. ^ (EN) Terry Hayes, su Good Reads. URL consultato il 9 luglio 2017.
  5. ^ a b (EN) What's Your Story: Terry Hayes, su vinceflynn.com. URL consultato il 9 luglio 2017.
  6. ^ (EN) David Stratton, The Avocado Plantation: Boom and Bust in the Australian Film Industry, Pan Books, 1990, p. 82, ISBN 9780732902506.
  7. ^ (EN) Scott Murray, Terry Hayes: Interweaving the Fabric, in Cinema Papers, novembre 1989, pp. 25-29, 76.
  8. ^ (EN) Janet Maslin, A Superspy Races to Halt Armaggedon, in The New York Times (the New York Times Company), 16 giugno 2014. URL consultato il 9 luglio 2017.
  9. ^ (EN) MGM Acquires Terry Hayes Thriller ‘I Am Pilgrim’, su Deadline.com, 17 luglio 2014. URL consultato il 9 luglio 2017.
  10. ^ (EN) Tatiana Siegel, Matthew Vaughn to Direct Terrorism Thriller 'I Am Pilgrim' for MGM (Exclusive), in The Hollywood Reporter, 29 settembre 2015. URL consultato il 9 luglio 2017.
  11. ^ (EN) The Year of the Locust, Penguin Books. URL consultato il 9 luglio 2017.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN41962060 · ISNI (EN0000 0001 1628 4982 · LCCN (ENno2002010265 · GND (DE135800587 · BNF (FRcb12654992f (data) · NDL (ENJA001180144 · WorldCat Identities (ENno2002-010265