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Tessera (Venezia)

frazione del comune italiano di Venezia

StoriaModifica

 
La torre campanaria della vecchia parrocchiale.

Il toponimo, anticamente scritto Texaria, ha origini incerte: alcuni ritengono derivi da taxus "tasso"; più probabilmente, potrebbe riguardare la misurazione e la distribuzione dei terreni (tesseratus in latino tardo significa "segnato"). Terzo, località ad est del paese, ricorda invece una stazione di sosta che si trova a tre miglia dalla città romana di Altino.

L'antico nucleo faceva perno sulle chiese di Santa Maria (la parrocchiale, sostituita dall'attuale) e di Sant'Elena. Presso quest'ultima, dal 1130, fu attivo un monastero benedettino dipendente dall'arcipretale di Mestre. Sin dai tempi più remoti infatti, l'attuale strada statale 14 (era la romana Via Annia) fu un'importante via di comunicazione battuta da pellegrini e viandanti in genere. Del XII secolo è la torre campanaria, tuttora esistente, che aveva anche scopi difensivi, analogamente a quella della vicina Dese.

Secondo il progetto presentato dal comune al CONI, se Venezia avesse ottenuto la candidatura per la XXXII Olimpiade del 2020, a Tessera sarebbe sorto il grande e polifunzionale villaggio olimpico (il cosiddetto "Quadrante Olimpico").

NoteModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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