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Le Tessiture per viaggiare sono un tipo particolare di Tessiture nell'Unico Potere, nella saga di romanzi La Ruota del Tempo, dello scrittore statunitense Robert Jordan, che permettono di aprire dei portali per spostarsi rapidamente da un luogo ad un altro. Esse utilizzano diversi tipi di flussi e richiedono un certo grado minimo di potenza nell'Unico Potere (soprattutto in Spirito; incanalatori di potenza medio bassa, non riescono assolutamente ad aprirli o al massimo aprirebbero portali così piccoli da far passare appena un braccio). Inoltre, come per la Guarigione, anche per usare questo tipo di Tessiture pare ci debba essere un certo talento, anche da parte di incanalatori forti, che faticano ad usarle se non sono predisposti (è il caso di Damer Flinn).

Indice

CaratteristicheModifica

Queste tessiture sono sostanzialmente di due tipi:

  • Portali per Viaggiare direttamente
  • Portali per fluttuare da un luogo ad un altro

Portali per Viaggiare direttamenteModifica

Queste complesse tessiture di recente riscoperte permettono di aprire un portale in mezzo all'aria per passare direttamente da un luogo ad un altro, anche distantissimi tra di loro. Il portale si apre iniziando da una barra verticale, sottile e molto luminosa che compare in mezzo all'aria, ruota su se stessa e si espande, essa ha i bordi taglienti quanto quelli di un rasoio, ed è in grado di tagliare anche materiali molto duri. Le tessiture per questi portali richiedono solitamente una precisa conoscenza del luogo di partenza. Inoltre per creare questo tipo di portale non è necessario orizzontarsi verso il luogo di arrivo, però può psicologicamente essere utile.

Non è possibile che si creino portali che si intersechino tra di loro. Nel caso in cui due portali si formino nella stessa località, il secondo si aprirà di fianco al primo, con un piccolo gap tra i due. La tessitura che tiene aperto il portale può essere legata temporaneamente, dopodiché il portale può essere utilizzato da chiunque lo desideri che si trovi in zona, finché si dissipa. Se si lascia che la tessitura si dissipi, il portale dapprima torna a restringersi ad una linea verticale che poi sparisce rapidamente.

Durante la Seconda Era, era buona educazione usare uno squillo per annunciare l'aprirsi di un portale, così da evitare che qualcuno ne rimanesse ferito. Infatti, come detto sopra, i bordi del portale sono molto taglienti e si potrebbe usare un portale come arma, anche se è difficile riuscire a prendere la mira ed a farne aprire uno su di un obiettivo in movimento (come riesce però a fare Androl, dotato di un talento speciale per i Portali, che decapita un Fade con un piccolo portale, aperto a mezz'aria). Si può osservare attraverso un portale dalla parte opposta da cui si passa, ma l'immagine appare sfuocata, inoltre proprio impossibile passarci da quella parte e se si prova risulta molto doloroso[1].

Aprire un portale di questo tipo è differente a seconda che si usino Saidin o Saidar[2]: per un incanalatore maschio il portale si apre intrecciando Spirito con un tocco di Fuoco ed è come creare un buco nella realtà, da un luogo ad un altro; per una incanalatrice invece il portale si apre intrecciando solo Spirito e si deve creare una similarità tra il luogo di partenza e la meta; inoltre per le incanalatrici è possibile intrecciare la tessitura del portale, anche se non si ha la forza sufficiente per farlo aprire (perciò, alcune incanalatrici deboli, legandosi in cerchio e sommando le forze, possono ovviare a questa mancanza[3]).

Inoltre, a parità di livello, solitamente gli uomini riescono ad aprire portali più ampi, rispetto a quelli delle donne. Il più potente incanalatore maschio, Rand al'Thor, è in grado di aprire un portale grande a sufficienza da far passare un grande carro merci, tirato da una coppia di cavalli; un incanalatore di potenza medio alta come l'Asha'man Fager Neald, riesce ad aprire un portale alto abbastanza da far passare un uomo in sella ad un cavallo, o largo a sufficienza per far passare un calesse o un carretto, trainato da un solo cavallo. Invece una incanalatrice di considerevole potenza, come Elayne o Aviendha, solitamente riesce ad aprire un portale alto e largo abbastanza da far passare un cavallo, però con il suo cavaliere che lo deve tirare per le redini, non in groppa; una incanalatrice di potenza medio-alta, come Verin o Alanna, può aprire un portale largo ed alto giusto a sufficienza per far passare una persona di statura normale.

Come detto sopra, per usare questo tipo di portali non è necessario conoscere bene il punto di arrivo, bensì conoscere molto bene quello di partenza[4], perciò prima di usarli servono almeno un paio di ore di studio del luogo, per impararlo bene; però la conoscenza del luogo di partenza può essere accelerata abbracciando la fonte, usando così i propri sensi ampliati per imparare più in fretta il luogo in cui ci si trova. Per viaggiare invece verso posti vicini, questa necessità viene meno, perché è richiesta solo una minima o quasi insignificante conoscenza del luogo di partenza.

Esiste però un trucco per ovviare alla limitazione data dalla scarsa conoscenza del luogo di partenza: poiché quando si fa aprire un portale in un luogo, lo si impara automaticamente, basta fare una specie di triangolazione, perciò in luogo che non si conosce, si fa aprire un portale che conduce a pochi passi di distanza, imparandolo così immediatamente, in automatico, quindi da lì si riapre un altro portale verso la destinazione finale.

La conoscenza di questa tessitura andò perduta dopo la Frattura del Mondo e quindi essa, nei primi libri della saga, era usata solo dai Reietti. A partire dal Libro IV però Rand al'Thor l'ha riscoperta per Saidin, probabilmente su suggerimento di Lews Therin Telamon. Nel VI Libro Egwene al'Vere è stata invece in grado di riscoprire questa antica capacità con Saidar, deducendo informazioni dal suo viaggio corporeo in Tel'Aran'Rhiod e da altre informazioni carpite a Moghedien. Aviendha però, alcuni mesi prima di lei, era stata in grado di riprodurla (viaggio in Seanchan), sebbene poi non ricordasse più le sue caratteristiche.

Portali per fluttuare da un luogo ad un altroModifica

Questa è un'altra tessitura (chiamata anche Volo Aleggiato) che permette di creare portali per viaggiare da un luogo ad un altro, utilizzando l'Unico Potere; questa complicata tessitura richiede la conoscenza più o meno precisa della direzione e della meta (una meta vicina richiede però molte meno informazioni), però rispetto alla precedente non richiede di imparare il luogo in cui ci si trova al momento della partenza. L'apertura di questi portali richiede le stesse capacità dei precedenti, perciò chiunque possieda sufficiente forza e conoscenza può usare queste tessiture.

Come detto queste tessiture utilizzano l'apertura degli stessi tipi di portali, ma rispetto alle precedenti presentano delle differenze. Infatti queste tessiture aprono dei portali che danno unicamente accesso ad una dimensione oscura, posta al di là del tempo e dello spazio (essa è una specie di dimensione nera ed infinita; se ci si dovesse cadere dentro, si precipiterebbe per l'eternità). Nella dimensione oscura bisogna quindi creare una piattaforma di trasporto (della forma e della dimensione voluta dall'incanalatore, semplicemente con la forza del pensiero), sulla quale viaggiare verso la meta prefissata, fluttuando attraverso l'oscurità (la durata del viaggio non sembra dipendere solo dalla distanza); una volta raggiunta la meta, bisogna infine riaprire un portale verso il mondo reale. Asmodean definisce questo mondo oscuro come simile a sognare un sogno.

Rand al'Thor ha appreso questa tessitura copiando ed inseguendo Asmodean. Egwene al'Vere l'ha invece carpita a Moghedien.

Portali mortaliModifica

Questa è una tessitura di Spirito e Fuoco simile a quella usata dagli incanalatori maschi per aprire dei portali per viaggiare, ma con l'aggiunta di Terra. Questi portali ruotano su se stessi, tagliano coi loro bordi affilati tutto ciò che toccano e trasportano lontano, a casaccio, qualsiasi cosa vi passi attraverso. Poiché la Progenie dell'Ombra non sopravvive al passaggio attraverso un portale per viaggiare, questi portali rotanti e mortali vengono usati soprattutto per combattere contro orde di Trolloc e Fade[2].

Ajah GrigiaModifica

Nel corso del Libro XIV l'intera Ajah Grigia si specializza nello studio e perfezionamento delle Tessiture per Viaggiare e l'adunante Yukiri scopre il modo per aprire portali in orizzontale oltre che in verticale, così da spiare il nemico dall'alto e poter osservare il campo di battaglia dal vivo. Sempre Yukiri inoltre escogita un modo per fare sì che l'apertura resti invisibile, così da poter spiare i nemici senza che essi possano accorgersene.

NoteModifica

  1. ^ Il sentiero dei pugnali, capitolo 6
  2. ^ a b La lama dei sogni, capitolo 19
  3. ^ Crocevia del crepuscolo, capitolo 17
  4. ^ I Fuochi del Cielo, capitolo 6; Il Signore del Caos, capitolo 11

BibliografiaModifica