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Test neuropsicologici

strumenti di valutazione del funzionamento delle funzioni o dei processi cognitivi
"Torre di Londra", esempio di test neuropsicologico

I test neuropsicologici sono degli strumenti di valutazione del funzionamento delle funzioni o dei processi cognitivi come la memoria, l'attenzione, il linguaggio, le funzioni esecutive e le abilità visuo-spaziali.

DescrizioneModifica

Poiché queste funzioni sono biologicamente sottese da una regione del cervello, o più in generale ad una rete di aree cerebrali[1], i test neuropsicologici vengono utilizzati anche per valutare l'integrità di queste strutture cerebrali, in situazioni di sospetto deficit dovuto all'invecchiamento e/o un danno cerebrale.

Questi test, utilizzati principalmente da neuropsicologi (psicologi o neurologi con formazione in neuropsicologia) sono particolarmente importanti per valutare la gravità di una malattia o condizione neurologica e il suo impatto sul funzionamento cognitivo e intellettuale. Ancora oggi sono essenziali per la diagnosi di alcune malattie, come la malattia di Alzheimer, ma anche per giudicare le conseguenze di un ictus, trauma cranico o, più in generale, di qualsiasi malattia che colpisca il cervello o il funzionamento cognitivo.

Sono spesso accompagnati o anticipati da altre valutazioni neurologiche e di neuroimaging, di tipo clinico e strumentale (visite cliniche, RX cranio, EEG, RMN, TC, SPECT), ed a volte dall'applicazione di test di livello intellettivo.

Alcuni esempi di test neuropsicologiciModifica

NoteModifica

  1. ^ Boyle, G.J., Saklofske, D.H., & Matthews, G. (2012). (Eds.), SAGE Benchmarks in Psychology: Psychological Assessment, Vol. 3: Clinical Neuropsychological Assessment. London: SAGE.

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