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Teti (faraone)

faraone egizio
Teti
Statue of Teti Quibell Saqqara 1.jpg
Statua raffigurante Teti. Museo egizio del Cairo (JE 39103)
Re dell'Alto e Basso Egitto
Stemma
Incoronazione 2350 a.C.[1]
Predecessore Unis
Successore Userkara
Morte 2330 a.C.[1]
Sepoltura piramide
Luogo di sepoltura Saqqara
Dinastia VI dinastia egizia
Madre Sesheshet
Coniugi Iput I
Khuit II
Khentkaus IV
Figli Pepi I, Tetiankhkem, Nebkauhor[2], Sesheshet Waatetkhethor, Sesheshet Idut, Sesheshet Nubkhetnebty, Sesheshet Sathor[3]

Teti (Hor Sehoteptawy) (... – 2330 a.C.) è stato un faraone appartenente alla VI dinastia egizia.

BiografiaModifica

 
Piramide di Teti a Saqqara

Non sono noti i motivi che stettero alla base del cambio tra la V e la VI, anche se il nome Horo, Sehoteptawy (Colui Che pacifica le Due Terre), potrebbe far pensare ad un periodo di torbidi. È possibile, ed anche probabile, che la moglie principale di Teti, la regina Iput I, fosse figlia dell'ultimo re della precedente dinastia; ma non vi sono prove certe in questo senso.

 
Sarcofago di Teti

Comunque il cambio di dinastia è registrato nel Canone Reale che dopo l'ultimo sovrano della V dinastia riporta il totale dei re e degli anni fino a quel momento.

In una iscrizione rinvenuta nelle cave di alabastro di Hetnub è ricordato l'anno seguente al sesto computo del bestiame e quindi Teti dovrebbe aver regnato sicuramente almeno per 12 anni mentre Manetone gliene attribuisce 30.

 
Testi delle piramidi dalla piramide di Teti

Come per altri sovrani il nome, ed i titoli, di Teti si trovano a Biblo, a Punt, a Tomas, in Nubia a riprova della fitta rete di legami commerciali che legavano l'Egitto al resto del mondo.

Durante il regno di questo sovrano si registrano notevoli cambiamenti negli equilibri tra le varie divinità, cambiamenti che possono significare nuovi equilibri politici tra le località ove era diffuso un certo culto. Il dio dinastico Horo perdette d'importanza nei confronti di divinità locali, fatto che potrebbe anche nascondere un ridotto potere centrale e l'inizio di quei fenomeni centrifughi che porteranno allo sfaldamento dell'antico regno.

Morte e sepolturaModifica

Secondo Manetone, Othoes (come il sacerdote tolemaico chiama Teti) «fu assassinato dalle sue guardie del corpo» nel corso di un Colpo di Stato (ma non è da escludere che sia stato ucciso dall'usurpatore Userkara), circostanza che potrebbe vedere la sua conferma nella circostanza che il successore non fu suo figlio bensì un sovrano praticamente sconosciuto.

La sua piramide si trova nella necropoli di Saqqara a nord di quella di Irmaat. Il suo complesso piramidale è connesso alle mastabe di vari suoi funzionari. Il funzionario Gemniemhat, noto in quanto titolare di una tomba rinvenuta eccezionalmente intatta, a Saqqara, fu anche sacerdote preposto al culto delle piramidi di Teti e Merikara[4][5].

Liste RealiModifica

Lista di Abydos Lista di Saqqara Canone Reale Anni di regno
(Canone reale)
Sesto Africano Anni di regno
(Sesto Africano)
Eusebio di Cesarea Anni di regno
(Eusebio di Cesarea)
Altre fonti:
34
 
 
 
 
 

t t i - Teti

33
 
   
 

t t i - Teti

4.1
 
 
 

...anni, 6 mesi, 21 giorni

Othoes 30 Othoes 30

Titolatura

Titolo Traslitterazione Significato Nome Traslitterazione Lettura (italiano) Significato
 
ḥr Horo
  
   
 
 
 
s htp t3 wy Sehoteptawy Colui che pacifica
le Due Terre
 
nbty (nebti) Le due Signore
  
   
s htp Sehotep (Nebti) Le Due Signore, (sono) in pace
 
ḥr nbw Horo d'oro
   
 
sm3 bk nbw Sema bik nebu Il falco d'oro che unifica
 
 
 
 
nsw bjty Colui che regna
sul giunco
e sull'ape
 
 
 
 
 
t t i Teti
  
s3 Rˁ Figlio di Ra
 
 
 
  
 
   
 
 
t t i mr n pht Teti merenptah Teti, amato da Ptah

Altre datazioniModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Cimmino, Franco - dizionario delle dinastie faraoniche, p. 469
  2. ^ N. Kanawati, Mereruka and King Teti. The Power behind the Throne, 2007, p. 14 et 50
  3. ^ N. Kanawati, Mereruka and King Teti. The Power behind the Throne, 2007, p. 21-22 et 50
  4. ^ The Burial of Gemniemhat at Saqqara, su members.optusnet.com.au (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2016).
  5. ^ James Edward Quibell, Excavations at Saqqara (1905-1906), Il Cairo, Impr. de l'Institut français d'archéologie orientale, 1907, p. 20.
  6. ^ Chronologie des Pharaonischen Ägypten (Chronology of the Egyptian Pharaohs), Mainz am Rhein: Verlag Philipp von Zabern. (1997)
  7. ^ (con John Baines), Atlante dell'antico Egitto, ed. italiana a cura di Alessandro Roccati, Istituto geografico De Agostini, 1980 (ed. orig.: Atlas of Ancient Egypt, Facts on File, 1980)

BibliografiaModifica

  • Cimmino, Franco - Dizionario delle dinastie faraoniche - Bompiani, Milano 2003 - ISBN 88-452-5531-X
  • Gardiner, Martin - La civiltà egizia - Oxford University Press 1961 (Einaudi, Torino 1997) - ISBN 88-06-13913-4
  • Smith, W.S. - Il Regno Antico in Egitto e l'inizio del Primo Periodo Intermedio - Storia antica del Medio Oriente 1,3 parte seconda - Cambridge University 1971 (Il Saggiatore, Milano 1972)
  • Wilson, John A. - Egitto - I Propilei volume I -Monaco di Baviera 1961 (Arnoldo Mondadori, Milano 1967)
  • Federico A. Arborio Mella - L'Egitto dei Faraoni - Mursia - ISBN 88-425-3328-9
  • Grimal, Nicolas - Storia dell'antico Egitto - Editori Laterza, Bari 2008 - ISBN 978-88-420-5651-5

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Approfondimenti e letture consigliateModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN40605654 · ISNI (EN0000 0000 2302 5666 · LCCN (ENn00046997 · GND (DE1026995965 · WorldCat Identities (ENn00-046997