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Tharbad
TipoCittà
Creazione
IdeatoreJohn Ronald Reuel Tolkien
Appare inIl Signore degli Anelli
Racconti incompiuti
Caratteristiche immaginarie
FondatoreDunedain
PianetaArda
ContinenteTerra di Mezzo
StatoArnor, Cardolan, Gondor

Tharbad è una città di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J. R. R. Tolkien. Nelle edizioni italiane del Signore degli Anelli fino al 2002 essa era chiamata Sarbad (come forma di italianizzazione).

StoriaModifica

Tharbad fu fondata durante la Seconda Era dai Númenoreani in un punto strategico, poiché era in prossimità di un guado sul fiume Inondagrigio, e divenne una delle principali basi mercantili dei Númenoreani nella Terra di Mezzo, arricchendosi grandemente.

In seguito alla caduta del Regno di Numenor, fece parte del neonato Regno di Arnor, divenendo uno degli insediamenti più ricchi e potenti del Reame. La sua ricchezza fu all'inizio il commercio di legname che i Númenoreani effettuavano tra Enedwaith e Minhiriath (durante la Seconda Era), e successivamente prosperò essendo uno dei punti più trafficati della Terra di Mezzo. La sua importanza strategica era dovuta soprattutto alla sua posizione come "porta dell'Eriador", poiché di lì passavano sia le navi che percorrevano l'Inondagrigio, sia i viaggiatori che volevano guadare questo fiume, e anche i mercanti e le carovane che percorrevano l'Antica Via Sud (o Verdecammino).

Con la divisione di Arnor nei tre regni, la città fu incorporata nel regno di Cardolan e ne divenne uno dei centri abitati più importanti, e il primo grande crocevia commerciale del regno, insieme a Thalion.

La città raggiunse il massimo splendore sotto il governo di re Tarandil di Cardolan (1079-1153 T.E.), durante il quale divenne il maggior centro di scambi commerciali di tutto l'Eriador nonché punto principale di arrivo dei mercanti Gondoriani, Esterling, Haradrim, elfici e dei Nani di Moria. Successivamente al declino della Casa di Isildur ed alla devastazione di Cardolan, sopravvisse come punto di difesa degli ultimi Dúnedain di quelle terre che non fuggirono verso l'Arthedain o a Gondor, sino alla sconfitta definitiva di Arthedain (l'ultimo dei tre regni in cui Arnor era stato diviso a resistere ancora contro il Nemico) nel 1974 Terza Era.

Per oltre 200 anni dopo la fine di Arthedain, Tharbad rimase abitata da piccoli gruppi di Dúnedain finché questi non emigrarono a Nord, dopodiché divenne disabitata, e la città che un tempo prosperava nella Terra di Mezzo si trasformò in un cumulo di macerie.

Formalmente rivendicata come dominio da Gondor, de facto territorio quasi deserto e senza governo, continuò comunque a fungere da base di appoggio per le rare navi che percorrevano l'Inondagrigio e per i viandanti del Verdecammino (anch'esso caduto in disuso), e i Raminghi (quando vi capitavano) utilizzarono le sue rovine come riparo e piazzaforte fino all'arrivo di Re Elessar alla fine della Terza Era. Infatti tra le rovine della città esistevano, al tempo della Guerra dell'Anello, ancora i resti di un molo e tratti di mura fortificate, facilmente difendibili e utilizzabili quale punto di difesa.

Il suo ripopolamento e la rifiorita avverranno negli anni successivi all'insediamento di Re Elessar, quando libero dagli orchi, dai troll e dagli Uomini delle Colline, il Minhiriath tornerà ad essere fiorente e fertile.

BibliografiaModifica

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