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That's Entertainment

That's Entertainment
ArtistaThe Jam
Tipo albumSingolo
Pubblicazione7 febbraio 1981
Durata3:34
Album di provenienzaSound Affects
GenereMusica acustica
Punk rock
ProduttoreVic Coppersmith-Heaven e The Jam
Registrazionedicembre 1980 – gennaio 1981
Certificazioni
Dischi d'argentoRegno Unito Regno Unito[1]
(vendite: 200 000+)
The Jam - cronologia
Singolo precedente
Start!
(1980)
Singolo successivo
Funeral Pyre
(1981)

That's Entertainment è una canzone del gruppo punk/mod revivalista The Jam, pubblicata come singolo dal loro quinto album del 1981, Sound Affects. Si trova alla posizione numero 313 della lista delle 500 migliori canzoni secondo la rivista britannica Rolling Stone.[2]

Il successoModifica

That's Entertainment è probabilmente il brano più noto della band e anche il più acclamato. Oltre alla già citata Rolling Stone, esso è l'unico dei Jam a figurare nelle classifiche delle migliori canzoni sempre, come quella delle cento più belle composizioni secondo "Sold on Song" della BBC Radio 2, che la pone al quarantatreesimo posto.[3]

Fu commercializzata come singolo solamente in Inghilterra, ma il successo fu così incredibile che divenne famosa anche all'estero e riuscì, anche accompagnata dalla versione dal vivo de Down in the Tube Station at Midnight, a raggiungere la posizione numero 21 della classifica britannica. Sfruttando questa enorme popolarità, i jam ripubblicarono That's Entertainment altre due volte: una nel 1983 (che però arrivò solo alla sessantesima posizione) e un'altra nel 1991 (entrando nella Top 50). A tutt'oggi rimane uno dei due singoli più venduti nella storia in Inghilterra (l'altro è Just Who Is the 5 O'Clock Hero?, sempre dei Jam, che raggiunse il numero otto dopo un importo nel 1982).

CaratteristicheModifica

Anche se rimane forse il più famoso pezzo dei Jam, è una delle poche canzoni che non rispecchia il loro stile. Di fatto questi ultimi erano abituato a ritmi più marcati e sonorità più aggressive e dure (soprattutto quelle della chitarra elettrica, sempre in primo piano nelle loro composizioni). Qui invece gli unici strumenti utilizzati sono una chitarra acustica, un basso, un tamburello e delle maracas.

Il testo prende spunto da numerose situazioni quotidiane della classe operaia britannica e una delle sue caratteristiche è il rapporto che si crea fra strofa e ritornello. Se si prendono in esame i primi versi:

(EN)

«A police car and a screaming siren
Pneumatic drill and ripped-up concrete
A baby wailing, stray dog howling
The screech of brakes and lamp light blinking
»

(IT)

«Un'automobile della polizia e una sirena che grida
Un pneumatico perforato e del calcestruzzo stracciato
Un bimbo che si lamenta e un cane randagio che ulula
Uno stridio di freni e una luce di lampada che lampeggia»

essi culminano nel laconico e ironico ritornello:

(EN)

«That's entertainment, That's entertainment!»

(IT)

«Che spettacolo, che spettacolo!»

"Ero a Londra e da tempo stavo scrivendo That's Entertainment", disse Weller[4], "scriverla fu facile nel senso che tutte le immagini che avevo erano a portata di mano, intorno a me."

Dato il testo criptico, si sono date moltissime interpretazioni alla canzone: secondo quella più comunemente accettata essa è un rifiuto del romanticismo (caratterizzato da "That's Entertainment!"), che ha spesso offerto lo stile di vita della classe operaia britannica (ad esempio nei programmi televisivi).

Altre versioniModifica

Una demo di That's Entertainment è stata distribuita prima sulla raccolta Snap!. In questa versione Paul Weller suona tutti gli strumenti tranne la batteria (eseguita da Peter Wilson). Un'altra demo con Bruce Foxton e Rick Buckler nei loro rispettivi ruoli è apparsa sul cofanetto Direction Reaction Creation. La versione che è apparsa su The Sound of Jam e sul disco di Weller Hit Parade è quella di Snap! con il basso e la batteria rimossi.

CoverModifica

Molti artisti sia britannici (Morrissey, Reef, The Wonder Stuff, Busted, Twisted Wheel, Billy Bragg) che americani (Face to Face, Velocity Girl) hanno fatto cover di That's Entertainment. È inoltre frequentemente usata con il suo senso letterale ("Che spettacolo!") da numerose compagnie televisive (come ITV, che rilanciò il suo nuovo look nel 2002 proprio con questo pezzo).

CuriositàModifica

NotesModifica

  1. ^ (EN) BRIT Certified, British Phonographic Industry. URL consultato il 29 aprile 2019.
  2. ^ 500 Greatest Songs of All Time, Rolling Stone. URL consultato il 2 gennaio 2014.
  3. ^ Radio 2 Sold on Song homepage, BBC. URL consultato il 31 luglio 2012.
  4. ^ (EN) The Guardian, 16 March 2009

Collegamenti esterniModifica

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