The Buddy Holly Story

film del 1978 diretto da Steve Rash
The Buddy Holly Story
Titolo originaleThe Buddy Holly Story
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1978
Durata113 min
Rapporto1,85 : 1
Generedrammatico, musicale
RegiaSteve Rash
SoggettoAlan Swyer
SceneggiaturaRobert Gittler
ProduttoreFred Bauer (come Freddy Bauer)
Produttore esecutivoEdward H. Cohen
Casa di produzioneInnovisions Inc., Edward Cohen Associates Productions Inc.
FotografiaStevan Larner
MontaggioDavid E. Blewitt (come David Blewitt)
MusicheJoe Renzetti
ScenografiaThomas L. Roysden (come Tom Roysden)
TruccoDoris Alexander
Interpreti e personaggi

The Buddy Holly Story è un film-biopic del 1978 diretto da Steve Rash.

È dedicato alla figura del cantante rock Buddy Holly, morto nel 1959 in un incidente aereo all'età di ventidue anni.

TramaModifica

La carriera musicale del pioniere del rock 'n' roll Buddy Holly (1936-1959), dai giorni in cui Peggy Sue era intitolata originariamente Cindy Lou (una canzone dedicata a sua nipote, poi ribattezzata col nuovo titolo in onore della fidanzata del batterista della sua band), al successo di That'll Be the Day, al matrimonio, alla separazione e poi alla reunion del suo gruppo The Crickets ed alla prematura scomparsa.

ProduzioneModifica

Il film si ispira alla biografia Buddy Holly: His Life and Music di John Goldrosen (pubblicata nel 1975).

Le riprese avvennero in California e ad Atlanta (Georgia). La scena iniziale della pista da pattinaggio venne realizzata presso la Moonlight Rollerway Skating Rink di Pasadena; a Los Angeles vennero girate molte scene, tra cui quella dell'ultima conversazione di Buddy con la moglie (al Baltimore Hotel), quella dell'Apollo Theater (che era in realtà il Wilshire Ebell Theatre) e quella delle strade di New York. Ad Atlanta furono invece filmate le scene del Fox Theatre, del Clear Lake Auditorium e la scena del soggiorno a Nashville. Altre scene vennero realizzate ai Culver Studios di Culver City (California).

Debutto alla regia per Steve Rash ed alla scenografia per Robert Gittler.

Busey fu costretto a dimagrire e perdere 15 kg per impersonare meglio Holly, che era di gracile corporatura (alla sua morte pesava 67 kg); la sua interpretazione venne studiata grazie anche ai consigli di Jerry I. Allison (ex batterista dei Crickets) ed alla sceneggiatura di Three-Side Coin (scritta da Allison e Tom Drake), film sulla vita di Holly cancellato dalla 20th Century Fox su pressioni del produttore Fred Bauer, che aveva preso accordi esclusivi con la fondazione Buddy Holly, amministrata dalla vedova Maria Elena Holly, che avrebbe preferito una produzione indipendente (il film contava già due settimane di riprese e includeva anche Busey però nella parte del batterista Jerry I. Allison).

Sebbene il film racconta la vita di Holly dai 19 ai 22 anni, al momento delle riprese Busey aveva 33 anni. Anche Charles Martin Smith fece il provino per la parte di Holly, che però era già stata assegnata; la produzione gli assegnò la parte di Ray Bob Simmons, nome di fantasia per indicare il bassista dei Crickets, che era invece Joe B. Maulin; anche il batterista, Jerry I. Allison, compare con il nome fittizio di Jesse Charles (Maulin e Allison avevano ceduto il diritto di utilizzo dei loro nomi ad un'altra produzione).

Il personaggio di Madman Mancuso, interpretato da Fred Travalena, si ispira alla vera storia del disc jockey Dick Biondi.

DistribuzioneModifica

Il film ebbe la sua prima assoluta a Houston (Texas) il 18 maggio 1978; venne distribuito nelle sale il giorno dopo. In Gran Bretagna venne distribuito al cinema dal 6 settembre 1978.

Premi e riconoscimentiModifica

Errori e anacronismiModifica

  • Nella stessa scena si possono notare sullo sfondo dei flipper con segnapunti rotanti, che però vennero introdotti negli anni '60. Inoltre, si vede Cindy Lou bere una bibita con una cannuccia da un quarto di pollice di diametro: negli anni '50 le cannucce erano molto più strette.
  • Il titolo originale di Peggy Sue era Cindy Lou, che secondo il film era il nome della prima ragazza di Holly: in realtà era sua nipote; Holly ribattezzò il brano in onore della fidanzata e futura moglie di Allison, Peggy Sue Gerron.
  • Il furgone della famiglia di Buddy mostra il nome Holly, nonostante il vero cognome anagrafico del cantante era Holley (venne scritto errato durante la firma del contratto discografico); il nome completo dell'attività di famiglia era "L.O. Holley & Sons Lubbock Brick & Tile Company".
  • Contrariamente a come mostrato nel film , Buddy non diede mai quel pugno al produttore di Nashville, dove trascorse alcuni mesi scrivendo e registrando canzoni con Bob Montgomery.
  • Buddy e Maria vengono mostrati in un film in 3D nel 1957; questo tipo di film erano popolari nel 1953 e nel 1954 ma nessun film in 3D fu prodotto dopo il 1954.
  • In una scena viene mostrato un cartellone pubblicitario della Century 21, che però iniziò l'attività solo nel 1971.
  • Il carro attrezzi che rimorchia il bus per disabili mostra un numero di telefono composto interamente da cifre; nel 1959 tutti i numeri di telefono erano composti all'inizio da due lettere, che rappresentavano lo scambio (i numeri telefonici composti solo da cifre vennero introdotti a metà degli anni '60).
  • Nella scena finale del concerto Holly che suona una Fender Stratocaster dell'era CBS con tastiera in palissandro. La CBS acquistò la Fender nel 1965 (sei anni dopo la morte del cantante); la tastiera in palissandro venne introdotta a metà del 1959 e comunque tutte le Stratocaster possedute dal vero Holly avevano la tastiera in acero. Lo stesso errore è stato fatto per la scena dell'Apollo Theater, dove Busey utilizza una Telecaster sempre modello CBS degli anni '60.
  • Nella medesima scena, un certo numero di uomini nelle prime file del pubblico compare con pettinature tipiche degli anni '70.
  • Quando Buddy sta tentando di comporre nel suo appartamento, e quando i ragazzi vicini si avvicinano per chiedergli di "sistemare" la chitarra, sta suonando una chitarra acustica Gibson (o un LG-3 o molto probabilmente un B-25). La chitarra nel film ha un ponte regolabile (chiamato "Tone Killer"), che è stato introdotto sull'LG-3 nel 1961 e sul B-25 nel 1966.
  • Anche il logo Ludwig della batteria è quello degli anni '60.

Colonna sonoraModifica

  • - Mockin' Bird Hill (Vaughn Horton) - Gary Busey
  • - Rock Around with Ollie Vee (Sonny Curtis) - Gary Busey
  • - When the Roll Is Called Up Yonder (James Milton Black) -
  • - The Star-Spangled Banner (John Stafford Smith) -
  • - Peggy Sue (Buddy Holly, Jerry Allison, Norman Petty) - Gary Busey
  • - That'll Be the Day (Buddy Holly, Jerry Allison, Norman Petty) - Gary Busey
  • - The Great Pretender (Buck Ram) - The Platters
  • - Everyday (Buddy Holly, Norman Petty) - Gary Busey
  • - You Send Me (Sam Cooke) - Paul Mooney
  • - Oh Boy! (Sonny West, Bill Tilghman, Norman Petty) - Gary Busey
  • - It's So Easy (Buddy Holly, Norman Petty) - Gary Busey
  • - Words of Love (Buddy Holly) - Gary Busey
  • - I'm Gonna Love You Too (Joe B. Mauldin, Niki Sullivan, Norman Petty) - Gary Busey
  • - Listen to Me (Buddy Holly, Norman Petty) - Gary Busey
  • - Rave On (Sonny West, Bill Tilghman, Norman Petty) - Gary Busey
  • - Well ... All Right (Buddy Holly, Joe B. Mauldin, Jerry Allison, Norman Petty) - Gary Busey
  • - Whole Lotta Shakin' Goin' On (Curly Williams, Sunny David) - Gary Busey & Jerry Zaremba
  • - Maybe Baby (Buddy Holly, Norman Petty) - Gary Busey
  • - Chantilly Lace (The Big Bopper) - Gailard Sartain
  • - True Love Ways (Norman Petty, Buddy Holly) - Gary Busey
  • - Not Fade Away (Buddy Holly, Norman Petty) - Gary Busey
  • - Corrine, Corrina (J. Mayo Williams, Mitchell Parish, Bo Carter) - Big Joe Turner

Collegamenti esterniModifica

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