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The Dressmaker - Il diavolo è tornato

film del 2015 diretto da Jocelyn Moorhouse
The Dressmaker - Il diavolo è tornato
The Dressmaker film 2015.jpg
Kate Winslet in una scena del film
Titolo originaleThe Dressmaker
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneAustralia
Anno2015
Durata118 min
Rapporto2.35:1
Generedrammatico, sentimentale
RegiaJocelyn Moorhouse
SoggettoRosalie Ham
SceneggiaturaJocelyn Moorhouse
ProduttoreSue Maslin
Casa di produzioneAmazon Studios, Apollo Media, Film Art Media, Screen Australia
Distribuzione in italianoEagle Pictures
FotografiaDonald McAlpine
MontaggioJill Bilcock
MusicheDavid Hirschfelder
ScenografiaRoger Ford
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

The Dressmaker - Il diavolo è tornato (The Dressmaker) è un film del 2015 scritto e diretto da Jocelyn Moorhouse, basato sull'omonimo romanzo di Rosalie Ham. È di genere drammatico e sentimentale, con un pizzico di ironica commedia.

Protagonista del film è Kate Winslet nel ruolo di Myrtle "Tilly" Dunnage, affiancata da Judy Davis (nella parte di Molly Dunnage, la madre di Tilly), Liam Hemsworth (Teddy McSwiney) e Hugo Weaving (il sergente Horatio Farrat).

«Per sapersi vendicare serve stoffa.»

(Tagline del film)

Indice

TramaModifica

Tilly Dunnage, figlia di una ragazza madre, da bambina aveva avuto parecchi problemi e subito discriminazioni nel bigotto villaggio australiano di Dungatar, dove viveva. Tutti, tranne lei, erano a conoscenza del fatto che lei fosse la figlia illegittima del potente sindaco del villaggio, Evan Pettyman, che sua madre si era rifiutata di sposare, e non perdevano occasione di rinfacciarle di essere la figlia bastarda di una poco di buono. Quando a 10 anni rimase incolpevolmente coinvolta nella morte del figlio legittimo del sindaco, il sindaco stesso impose alla madre di allontanarla dalla comunità, accusandola di omicidio.

Dopo anni di collegio forzato lontano da tutti, Tilly riesce a fuggire in Europa, dove studia da stilista. Negli Anni Cinquanta, quando decide di ritornare al villaggio natale dalla vecchia madre Molly ormai impazzita, vede però che nulla è cambiato: lei e la madre sono ancora emarginate dalla comunità e lei è ancora ritenuta maledetta.

La bella e intelligente Tilly riesce a riabilitare sua madre e a riallacciare i suoi rapporti con lei; inoltre, per reinserirsi nella comunità, sfrutta le sue doti nel campo dell'alta moda, prima attirando l'attenzione con le sue creazioni, per poi divenire oggetto di richieste da parte delle donne del villaggio, cucendo per loro abiti in grado di esternare la loro femminilità e renderle appariscenti.

Nel frattempo, il giovane e genuino Teddy McSwiney, campione locale della squadra di football australiano e uno dei pochissimi cittadini ad essersi preso cura di Molly per tutti quegli anni, stringe amicizia con la protagonista e tra i due si accende pian piano una relazione amorosa.

Con la complicità di un altro amico, un sergente appassionato di moda femminile, tale Horatio Farrat, e la vicinanza di Teddy, Tilly ricostruisce la dinamica del presunto omicidio del bambino, di cui fino a quel momento aveva solo ricordi confusi: quest'ultimo era un bulletto che tendeva a colpire a testate (come fosse un toro) le sue vittime, soprattutto l'innocente Tilly. Non si trattò quindi di omicidio, ma egli sbatté violentemente la testa contro un muro, rompendosi il collo, mentre stava per colpire Tilly, che si spostò per evitare la sua violenta testata.

Inoltre la donna viene a sapere che quel bambino era il suo fratellastro e il sindaco è suo padre, e quindi quest'ultimo aveva il diritto genitoriale di cacciarla fuori dal villaggio. Come se non bastasse il sindaco Evan Pettyman ha sposato una signora facoltosa per estorcerle il denaro e abusare di lei nel sonno facendole bere un tonico per nervi come sedativo, ed è un donnaiolo con molte amanti.

Poco tempo dopo Teddy, come prova d'amore per Tilly, per farle capire che lui non la crede maledetta, si butta in un silo, convinto di cavarsela. Ma invece del solito grano, il silos era stato riempito di saggina, così Teddy soffoca e muore. Le donne del villaggio prendono allora la morte di Teddy come nuovo pretesto per voltare le spalle a Tilly e incolparla nuovamente, mentre in realtà la colpa della morte di Teddy è stata soltanto loro, dato che il gesto che lo ha portato alla morte è stato fatto per dimostrare a Tilly che il suo amore per lei era più forte delle malelingue e delle voci sul suo conto. Qualche tempo dopo anche Molly muore, a causa di un ictus, e né il farmacista né il sindaco fanno nulla per aiutarla.

Più tardi la vendetta di Tilly (ideata dalla madre) inizia a consumarsi: lo spregevole sindaco Pettyman e l'ignobile farmacista Percival Almanac muoiono, mentre il sergente Farrat si costituisce spontaneamente come ammenda nei confronti di Tilly. Inoltre le donne del villaggio perdono una importante competizione teatrale contro un villaggio vicino, dal momento che Tilly ha cucito i costumi per le donne di quest'ultimo.

Come ultimo gesto di vendetta, la stilista dà fuoco a tutta Dungatar e parte a bordo di un treno, abbandonando il proprio villaggio in fiamme. Il controllore del treno le passa a fianco e nota l'alta nuvola di fumo dovuta all'incendio: l'uomo ipotizza che stavolta gli abitanti del villaggio abbiano fatto bruciare una quantità eccessiva di spazzatura, e Tilly commenta fra sé e sè, sarcastica: "lei non ha mai visto certa spazzatura".

DistribuzioneModifica

Il film è stato presentato in anteprima al Toronto International Film Festival il 14 settembre 2015. È stato distribuito nelle sale cinematografiche australiane il 22 ottobre 2015. In Italia è stato distribuito il 28 aprile 2016 da Eagle Pictures.

RiconoscimentiModifica

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