The Keeper (film 2019)

film del 2019 diretto da Marcus H. Rosenmüller
The Keeper La leggenda di un portiere
The Keeper (film 2019).png
Screenshot tratto dal trailer
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneRegno Unito, Germania
Anno2019
Durata119 minuti
Generebiografico, drammatico
RegiaMarcus H. Rosenmüller
Casa di produzioneZephyr Films, Lieblingsfilm
Interpreti e personaggi

The Keeper è film biografico anglo-tedesco diretto da Marcus H. Rosenmüller. La pellicola racconto la storia del calciatore tedesco Bert Trautmann, interpretato da David Kross.[1][2] Il film è stato distribuito in Germania dal 14 marzo 2019.[3]

TramaModifica

Sul finire della seconda guerra mondiale, alcuni soldati nazisti vengono catturati dalle forze britanniche e internati in un campo di prigionia in Inghilterra. Tra questi vi è Bert Trautmann, un paracadutista della LuftWaffe che spicca per il suo talento nel giocare a calcio nel ruolo di portiere. Il prigioniero viene notato da Jack Friar, allenatore della squadra locale, che decide di ingaggiarlo ai fini di evitare la retrocessione. In quanto soldato nazista, Bert è malvisto dai suoi nuovi compagni di squadra e dagli abitanti della zona, in particolare da Margaret, la figlia di Jack, ma grazie al suo talento sportivo e alla sua voglia di redimersi e di accantonare il suo passato, riesce a conquistarsi la fiducia di tutti. La squadra di Jack evita la retrocessione, e Margaret lascia il suo fidanzato Bill per sposare Bert. Il tedesco viene poi notato da Jock Thompson, allenatore del Manchester City, il quale decide di ingaggiarlo.

Gli inizi al City non sono dei migliori: Bert è oggetto di odio da parte dei tifosi e della stampa nazionale, in particolare dopo aver ammesso in conferenza stampa di aver ricevuto la Croce di Ferro. Grazie al suo talento e al suo profondo senso del dovere e di redenzione, Bert diviene un giocatore fondamentale dei Citizens, risultando decisivo in particolare nella vittoriosa finale della Coppa di Inghilterra contro il Birmingham, dove conclude la partita nonostante una grave botta al collo ricevuta in uno scontro con un avversario.

Bert e Margaret hanno un figlio di nome John, che morirà investito da un'auto. Il tragico evento trascina la coppia in un profondo senso di colpa, in particolare Bert, che viene tormentato dal ricordo di un bambino ucciso da un suo collega nazista mentre egli era al fronte orientale. Deciso a lasciare il mondo del calcio, viene dissuaso dal sergente Smythe, comandante del campo di prigionia in cui Bert fu internato nel 1944.

Il film si conclude con i titoli di coda, dai quali si viene a conoscere che Bert diventerà il primo giocatore straniero ad essere eletto miglior calciatore dell'anno in Inghilterra (FWA) e che avrà altri due figli con Margaret.

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

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