The Mandalorian

serie televisiva statunitense di fantascienza del 2019 ambientata nell'universo di Guerre stellari
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il personaggio protagonista della serie o il gruppo di persone immaginarie, vedi Il Mandaloriano o Mandaloriani.
The Mandalorian
The Mandalorian.jpg
Immagine dalla sigla della serie televisiva
PaeseStati Uniti d'America
Anno2019 – in produzione
Formatoserie TV
Genereazione, avventura, fantascienza
Stagioni2
Episodi14
Durata31-52 min (episodio)
Lingua originaleinglese
Rapporto2,39:1
Crediti
IdeatoreJon Favreau
SoggettoGeorge Lucas (creatore di Guerre stellari)
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
FotografiaGreig Fraser, Barry "Baz" Idoine
MontaggioJeff Seibenick, Andrew S. Eisen, Dana E. Glauberman, Adam Gerstel
MusicheLudwig Göransson
ScenografiaAndrew L. Jones, Doug Chiang
CostumiJoseph Porro, Shawna Trpcic
Produttore esecutivoJon Favreau, Dave Filoni, Kathleen Kennedy, Colin Wilson
Casa di produzioneLucasfilm, Fairview Entertainment, Golem Creations
Prima visione
Distribuzione originale
Dal12 novembre 2019
Alin corso
DistributoreDisney+
Distribuzione in italiano
Dal22 marzo 2020
Alin corso
DistributoreItalia 1 (ep. 1x01)[a]
Disney+

The Mandalorian (nota anche come Star Wars: The Mandalorian) è una serie televisiva statunitense creata da Jon Favreau e prodotta da Lucasfilm. È distribuita sulla piattaforma streaming Disney+ dal 12 novembre 2019, data di lancio del servizio negli Stati Uniti.[1][2]

È la prima serie televisiva live action ambientata nell'universo di Guerre stellari. Le vicende si svolgono circa cinque anni dopo quelle narrate nel film Il ritorno dello Jedi e 25 anni prima di quelle de Il risveglio della Forza.[3][4][5][6] Il protagonista è Din Djarin, un cacciatore di taglie mandaloriano che opera oltre i confini della Nuova Repubblica. I produttori esecutivi della serie sono Jon Favreau, Dave Filoni, Kathleen Kennedy e Colin Wilson. Favreau è inoltre showrunner e capo sceneggiatore.

La prima stagione, composta da otto episodi,[7][8] è stata accolta positivamente dalla critica e dal pubblico. Ha inoltre ricevuto una candidatura come Miglior serie televisiva drammatica ai 72° Primetime Emmy Awards e ha vinto sette Primetime Creative Arts Emmy Awards.

La serie è stata rinnovata per una seconda stagione[9][10] che ha debuttato il 30 ottobre 2020.[11][12] Nell'aprile 2020 sono iniziati i lavori di pre-produzione per una potenziale terza stagione.[13]

TramaModifica

Prima stagioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di The Mandalorian (prima stagione).

Oltre i confini della Nuova Repubblica, il Mandaloriano, un pistolero solitario cacciatore di taglie, si imbarca in una missione per recuperare una giovane taglia, il Bambino, appartenente alla stessa specie di Yoda e capace di controllare la Forza. Con l'aiuto dello ugnaught Kuiil, il Mandaloriano trova il Bambino su Arvala-7 e lo salva dal droide cacciatore di taglie IG-11 e dai jawa. Tornato su Nevarro, il Mandaloriano consegna la taglia al Cliente, ma poco dopo si pente della scelta e lo recupera.

Grazie all'intervento di un gruppo di mandaloriani, il pistolero riesce a fuggire da uno scontro a fuoco con altri cacciatori di taglie, i quali iniziano a cercare il Bambino nella galassia per ottenere la ricompensa. Il Mandaloriano, perso il suo posto nella gilda di cacciatori di taglie, si reca su Sorgan, dove intende lasciare il Bambino in un villaggio sperduto. Dopo essersi unito alla mercenaria Cara Dune per difendere il villaggio da un'invasione di predoni klatooiniani, il Mandaloriano è pronto a ripartire, ma il Bambino viene trovato da un cacciatore di taglie e quasi ucciso. Il Mandaloriano decide dunque di portarlo con sé.

Dopo alcune avventure su Tatooine e su una nave prigione della Nuova Repubblica, il Mandaloriano torna su Nevarro, dove Greef Karga gli chiede di usare il Bambino come esca per uccidere il Cliente, un agente dell'ex Impero che ha preso possesso della città. Il Mandaloriano decide di lasciare il Bambino con Kuiil e usare il suo trasporto come esca durante l'incontro con il Cliente. Dopo il confronto, in cui il Cliente perde la vita, Dune, Karga e il Mandaloriano vengono circondati dagli stormtrooper del moff Gideon, un ex ufficiale dell'Impero. Kuiil viene ucciso e il Bambino catturato, ma viene salvato poco dopo da IG-11, che era stato riprogrammato da Kuiil per proteggerlo. IG-11 riporta il Bambino dal Mandaloriano, il quale viene ferito da Gideon ma non ucciso grazie al Bambino, il quale usa la Forza per proteggerlo.

Il gruppo riesce a scappare nei sotterranei e l'Armaiola mandaloriana dice al Mandaloriano che dovrà occuparsi del Bambino come un padre. IG-11 si sacrifica per salvare gli altri da un gruppo di assaltatori. Dopo uno scontro con Gideon, il cui caccia viene abbattuto dal Mandaloriano, quest'ultimo riguadagna il suo posto nella gilda di cacciatori di taglie e lascia il pianeta con il Bambino. Gideon, però, è sopravvissuto all'impatto ed esce dai rottami del caccia aprendo un varco con la spada laser oscura (Darksaber).

Seconda stagioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di The Mandalorian (seconda stagione).

Il Mandaloriano Din Djarin è alla ricerca di altri Mandaloriani per ottenere informazioni su dove trovare i simili del Bambino. Arriva su Tatooine dove è stato avvistato un Mandaloriano nella cittadina mineraria di Mos Pelgo, dove incontra lo sceriffo Cobb Vanth che indossa l’armatura precedentemente appartenuta a Boba Fett anche se non è un Mandaloriano. Dopo un rifiuto iniziale, Vanth cede l’armatura a Mando in cambio del suo aiuto a sconfiggere un Drago Krayt che stava attaccando la città da parecchio tempo.

Mando, sempre alla ricerca di altri Mandaloriani, parte da Tatooine con un Passeggero, una madre che trasporta un contenitore con delle sue uova, dirigendosi verso il pianeta dove il Passeggero è atteso dal marito che sa dove trovare altri Mandaloriani. Durante il tragitto, la nave di Mando è attaccata da due X-wing della Nuova Repubblica visto che Mando è ricercato per aver fatto evadere il Prigioniero. Mando riesce a sfuggire agli X-wing atterrando su Ilum ma la sua nave nella fuga è stata danneggiata. Mentre ripara la Razor Crest, viene attaccato da dei ragni giganti, che però vengono uccisi dai due piloti degli X-wing che decidono di lasciare andare Mando visto che lui ha aiutato a catturare altri criminali.

Mando accompagna il Passeggero dal marito che gli indica la locanda cittadina dove può trovare qualcuno a cui chiedere dove trovare altri Mandaloriani. Un marinaio si offre di aiutarlo ma lo tradisce durante il percorso per rubargli il Beskar ma Mando e il bambino vengono aiutati da tre Mandaloriani tra cui c’è anche Bo-Katan, che sa dove trovare un Jedi. Lei promette di riverirglielo se Mando aiuterà i tre Mandaloriani a recuperare delle armi da una nave imperiale. Riescono a recuperare le armi ma Bo-Katan vuole sequestrare l’intera nave. Il capitano della nave, su ordine di Moff Gideon, tenta di autodistruggere la nave ma i Mandaloriani riescono ad impedirglielo. Il capitano, prima di suicidarsi, conferma a Bo-Katan che la Darksaber di quest'ultima è ancora posseduta da Moff Gideon. Infine, Bo-Katan rivela a Mando dove trovare Ahsoka Tano. Quindi Mando e il Bambino partono con la Razor Crest.

Mando torna su Navarro per fare delle riparazioni alla Razor Crest e aiuta Griff Carga e Kara Dune a far esplodere una vecchia base imperiale ancora in funzione. Dopo aver disattivato il raffreddamento del reattore, si dirigono verso l’uscita ma nella fuga per caso entrano in una stanza dove ci sono dei corpi immersi in un liquido: la base è in realtà un laboratorio. Da un ologramma il Dottore, che in passato aveva fatto degli esperimenti sul Bambino per conto del Cliente, rivela che gli esperimenti con il sangue del Bambino (che tra i donatori ha il livello di midi-chlorian più alto) sui volontari (presumibilmente per renderli sensibili alla Forza) sono falliti; infine il Dottore conclude il messaggio congedandosi da Moff Gideon. Mentre Mando torna in città per riprendere il Bambino e la Razor Crest, Griff Carga e Kara Dune rubano un mezzo di trasporto e fuggono ma vengono inseguiti da dei caccia imperiali; ma vengono salvati da Mando che a bordo della Razor Crest con cui distrugge i caccia. Mando parte con la Razor Crest e il Bambino per andare da Ahsoka Tano, ma durante le riparazioni su Navarro uno dei meccanici fedeli a Moff Gideon ha attaccato un radiofaro sulla Razor Crest per permettere a Gideon di localizzarla.

Mando porta il Bambino sul Pianeta Tython per farlo “espandere” nella Forza sopra una roccia veggente al centro di una struttura megalitica. Dopo l’arrivo di Boba Fett (accompagnato dalla rediviva Fennec Shand salvata su Tatooine da Fett) per riprendersi la sua vecchia armatura, arrivano sul Pianeta anche due gruppi di Stormtroopers Imperiali mandati da Moff Gideon per prendere il Bambino. Mando, Fett e Shand riescono a sconfiggerli ma poi Gideon dalla sua nave ammiraglia fa sparare alla Razor Crest di Mando che viene così distrutta, poi invia quattro Cloni Oscuri che si impossessano del Bambino. Mando poi restituisce a Fett la sua vecchia armatura quindi Boba e Fennec assicurano a Mando di aiutarlo a ritrovare il Bambino come pattuito. Così Mando arriva su Nevarro per farsi aiutare da Kara Dune, ora neo sceriffo della Nuova Repubblica, a far evadere il prigioniero Mayfeld (fatto imprigionare da Mando in passato) per farsi aiutare a trovare la nave ammiraglia di Gideon. Intanto Gideon fa riposare il Bambino sulla sua nave ammiraglia dopo avergli fatto vedere la propria darksaber e poi fa contattare il Dottor Pershing per comunicargli di aver recuperato il Donatore.

EpisodiModifica

Stagione Episodi Pubblicazione USA Pubblicazione Italia
Prima stagione 8 2019 2020
Seconda stagione 8 2020 2020

Personaggi e interpretiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di The Mandalorian.

Personaggi principaliModifica

  • Il Mandaloriano (The Mandalorian) (stagione 1-in corso), nato Din Djarin e spesso chiamato semplicemente "Mando",[b] interpretato da Pedro Pascal,[14] doppiato da Andrea Mete.
    Un pistolero e cacciatore di taglie solitario. È un "trovatello" che fu salvato in giovane età da altri Mandaloriani. Pascal ha paragonato il suo personaggio a quelli interpretati da Clint Eastwood, attribuendogli abilità di combattimento avanzate e un "discutibile carattere morale".[15][16]
  • Il Bambino (The Child) (stagione 1-in corso), nato Grogu, animato da vari burattinai.
    Un giovanissimo membro della stessa specie del maestro Yoda, con abilità nell'uso della Forza. Nonostante l'apparenza e il comportamento da infante, il Bambino ha 50 anni di età, in quanto la sua specie invecchia molto lentamente. All'inizio della serie, il Cliente (un misterioso agente senza nome, residuo dell'ex Impero Galattico) offre una grande ricompensa a chiunque riesca a consegnarglielo. Viene trovato e protetto dal Mandaloriano. Viene spesso chiamato, erroneamente, "Baby Yoda" dai fan e dai media,[17] mentre Peli Motto nell'episodio Capitolo 5: Il pistolero lo chiama "Begli occhioni" (Bright Eyes). Nell’episodio Capitolo 13: La Jedi, Ahsoka Tano, dopo aver parlato telepaticamente con lui, rivela che il vero nome del bambino è Grogu.

Personaggi ricorrentiModifica

Gli interpreti dei seguenti personaggi sono stati accreditati come comprimari (co-starring) nei titoli di coda di almeno due episodi della serie.

ProduzioneModifica

GenesiModifica

L'idea di realizzare una serie live-action da parte della Lucasfilm è iniziata nel 2009. Al 2012 erano state scritte oltre 50 sceneggiature, ma a causa dell'elevato costo di produzione preventivato e dei contenuti complicati l'idea venne inizialmente scartata.[24] Il titolo provvisorio era Star Wars: Underworld.[25] Nel gennaio 2013, in seguito all'acquisizione del 30 ottobre 2012 della Lucasfilm da parte di Disney, l'allora presidente della ABC Paul Lee rispondendo a una domanda sulla serie disse:[26]

«Ci piacerebbe fare qualcosa con la Lucasfilm, non sappiamo neanche su cosa, non ci siamo nemmeno seduti con loro. Guarderemo [le serie live-action], le vedremo tutte e vedremo cosa è giusto. Non siamo stati in grado di discuterne con loro fino a quando [l'acquisizione] non è stata conclusa. Le serie faranno sicuramente parte della conversazione.»

Lo sviluppo andò avanti a fasi alterne. Nel giugno 2014, furono annunciati ulteriori dettagli riguardanti la serie, inclusa l'apparizione di Boba Fett.[27] Nonostante ad inizio 2016 la Lucasfilm era concentrata sullo sviluppo dei film della saga degli Skywalker[28] nell'agosto dello stesso anno venne confermata l'intenzione di proseguire nella direzione dello sviluppo della serie dal neoeletto presidente dell'ABC Channing Dungey.[29]

Jon Favreau propose per la prima volta l'idea di quello che è diventato The Mandalorian a Kennedy durante l'estate del 2017, mentre dirigeva il remake fotorealistico de Il re leone per la Walt Disney Pictures.[30] Kennedy mise Favreau in contatto con Filoni e quando i due si incontrarono, Filoni iniziò a fare degli scarabocchi su dei fogli di quello che sarebbe diventato il Bambino.[30] Favreau voleva esplorare la "feccia e la malvagità" dell'universo di Guerre stellari dopo gli eventi del film Il ritorno dello Jedi (1983).[15] Ogni giorno, dopo il lavoro, Favreau rimaneveva sul set di realtà virtuale de Il re leone a Playa Vista fino a tardi per lavorare qualche ora in più allo sviluppo del suo progetto televisivo segreto per la Lucasfilm.[30]

SviluppoModifica

 
È stato Jon Favreau a lanciare inizialmente l'idea per quello che poi è diventato The Mandalorian

Il 9 novembre 2017 venne annunciato che Disney e Lucasfilm stavano lavorando a una serie live-action di Guerre stellari (The Mandalorian) per l'imminente servizio di streaming Disney.[31][32] Il 6 febbraio 2018 fu annunciato da più parti che anche altre serie televisive live-action di Guerre stellari erano in fase di sviluppo.[33] L'8 marzo 2018 fu annunciato che la serie sarebbe stata scritta e prodotta da Jon Favreau.[34] Kennedy ha aggiunto che la serie è stata un'opportunità per un gruppo eterogeneo di scrittori e registi per creare delle storie su Guerre stellari, dopo che i film del franchise erano stati criticati per essere stati scritti e diretti da soli uomini bianchi. Favreau aveva descritto quel gruppo di persone come una crew "Quella sporca dozzina, I magnifici sette".[35]

Nel maggio 2018 Favreau ha dichiarato che metà della sceneggiatura per la prima stagione era stata completata e fu anche assunto per dirigere il progetto.[36][37] Il 3 ottobre dello stesso anno Favreau rivelò che il titolo della serie sarebbe stato The Mandalorian e annunciò la sua sinossi.[38][39] Il giorno successivo furono rivelati i produttori esecutivi: Dave Filoni (noto per il suo lavoro su Star Wars: The Clone Wars e Star Wars Rebels), Kathleen Kennedy e Colin Wilson con Karen Gilchrist come co-produttrice esecutiva e registi aggiuntivi tra cui Taika Waititi, Bryce Dallas Howard (la seconda donna a dirigere un progetto in live-action di Guerre stellari), Rick Famuyiwa e Deborah Chow (la prima donna a dirigere un progetto in live-action di Guerre stellari).[40]

Ogni episodio di The Mandalorian della prima stagione è costato dai 12 ai 15 milioni di dollari,[41] per un budget complessivo di ben 100 milioni di dollari.[42][43]

Il 12 luglio 2019, durante la conferenza stampa del remake de Il re leone, Favreau dichiarò di aver scritto le sceneggiature per la seconda stagione che era già in fase di pre-produzione.[44] Ci sono stati meno costi di avvio per la seconda stagione, permettendo di utilizzare più budget per la stagione ad ogni episodio di quanto sia stato possibile durante la prima stagione.[45] Favreau ha in programma di dirigere un episodio della seconda stagione e ha detto che era troppo impegnato con la produzione de Il re leone per dirigere qualsiasi episodio della prima stagione.[46] Iger ha annunciato nel febbraio 2020 che la seconda stagione sarebbe stata presentata in anteprima ad ottobre.[9] Alla fine di aprile 2020 Favreau aveva lavorato alla terza stagione "per un po' ", insieme ad altri lavori di pre-produzione in corso.[47] A settembre, il co-protagonista Giancarlo Esposito ha detto che la seconda stagione "inizierà a gettare le basi per la profondità e l'ampiezza che arriveranno nella stagione 3 e nella stagione 4, dove si inizierà davvero ad ottenere delle risposte."[48] Il mese successivo è stato detto che le riprese della terza stagione dovrebbero iniziare entro la fine del 2020.[49]

CastModifica

Nel novembre 2018, fu annunciato che Pedro Pascal, Gina Carano e Nick Nolte avrebbero interpretato i ruoli da protagonista.[50][51][52][53] Il 12 dicembre, fu annunciato che Giancarlo Esposito, Carl Weathers, Emily Swallow, Omid Abtahi e Werner Herzog si erano uniti al cast principale.[19] Il 21 marzo 2019, fu rivelato che Taika Waititi stava registrando una voce per la serie, ipotizzata essere il droide cacciatore di taglie IG-88,[54] ma che si rivelò essere un nuovo personaggio chiamato IG-11.[15] Il filmato mostrato durante la Star Wars Celebration nell'aprile 2019 rivelò che Bill Burr e Mark Boone Junior facevano parte del cast della serie, con Burr che interpretava un fuorilegge.[55] Al D23 Expo di agosto, fu rivelato che Ming-Na Wen sarebbe apparsa nella serie come Fennec Shand.[56][57][58] La partecipazione al cast di Julia Jones fu annunciata a settembre.[59] Il personaggio di Weathers, Greef Karga, era originariamente stato pensato come un alieno ucciso nel terzo episodio; ma il trucco protesico è stato rimosso e il ruolo esteso durante la produzione.

Nel marzo 2020 è stato riferito che Rosario Dawson appare come Ahsoka Tano nella seconda stagione, la prima apparizione in live-action del personaggio. Ahsoka era già apparsa in precedenza nella serie animata Star Wars: The Clone Wars e nell'omonimo film e nella serie animata Star Wars Rebels, mentre è possibile ascoltare la sua voce nel film in live action Star Wars: L'ascesa di Skywalker; doppiata da Ashley Eckstein.[60][61] Poco dopo, Michael Biehn si unì al cast come cacciatore di taglie.[62] All'inizio di maggio, è stato rivelato che Temuera Morrison avrebbe ripreso il ruolo di Boba Fett. Morrison aveva precedentemente interpretato il padre di Boba, Jango Fett in Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni e ha anche doppiato Boba Fett in vari media di Guerre stellari. Boba Fett era già stato schernito per il ritorno nell'episodio della prima stagione Capitolo 5: Il pistolero.[63] Poco dopo, Katee Sackhoff ha rivelato di riprendere il ruolo di Bo-Katan Kryze, avendo precedentemente doppiato il personaggio in The Clone Wars e Rebels,[64] e Timothy Olyphant è anche apparso nella stagione,[65] come Cobb Vanth.[66]

Il MandalorianoModifica

Nel novembre 2018, dopo qualche tempo che si diceva che era nel cast, è stato confermato che Pedro Pascal avrebbe interpretato il Mandaloriano.[50] Inizialmente Pascal pensava di dover interpretare Boba Fett a causa delle somiglianze visive tra quel personaggio e il Mandaloriano,[67] ma quest'ultimo è in realtà tutt'altro personaggio di nome Din Djarin.[68] Favreau ha definito Pascal "una classica star del cinema" che "aveva la presenza e la/e abilità" necessarie per interpretare un personaggio in gran parte nascosto sotto un elmo.[69] Quando Pascal non poteva essere sul set per le riprese, il Mandaloriano è stato occasionalmente interpretato fisicamente dagli stuntman Brendan Wayne (che aveva lavorato a stretto contatto con Pascal per sviluppare il personaggio) e Lateef Crowder.[70] Pascal ha lavorato con Favreau e Filoni per registrare i dialoghi del personaggio in seguito.[69]

RipreseModifica

Prima stagioneModifica

Le riprese della prima stagione sono iniziate durante la prima settimana di ottobre 2018 nella California meridionale,[71] col titolo di lavorazione Huckleberry.[72] Le riprese della prima stagione sono terminate il 27 febbraio 2019.[73]

Secondo Favreau, la prima stagione è stata girata su un grande palcoscenico con un video wall a 360 gradi presso i Manhattan Beach Studios, integrato da limitate riprese in location nella California meridionale.[74] Inoltre, alcune troupe cinematografiche sono state inviate per girare alcuni filmati in Islanda e in Cile. I filmati così ottenuti sono stati integrati in set virtuali costruiti con il motore grafico Unreal di Epic Games e questi set sono stati proiettati sul video wall.[74] Questo ha permesso l'uso della fotografia cinematografica in fase di incorporazione senza che gli attori venissero portati sul posto ma portando il luogo dagli attori.[74]

Sia Filoni che Bryce Dallas Howard hanno goduto di ampia libertà individuale nella direzione dei loro episodi.[75][76][40]

Il 19 ottobre 2018, durante le riprese della prima stagione, George Lucas ha visitato il set della serie facendo una sorpresa di compleanno a Favreau.[77] È stato in seguito rivelato che Lucas ha avuto un certo livello di coinvolgimento nella creazione della serie.[78]

Seconda stagioneModifica

Le riprese della seconda stagione sono iniziate il 17 ottobre 2019,[79][80] e si sono concluse l'8 marzo 2020.[81] Il suo è stato descritto come "fortuito" in quanto era solo quattro giorni prima che le produzioni cinematografiche e televisive di tutto il mondo fossero chiuse a causa della pandemia COVID-19. Nonostante questo, la pandemia avrebbe avuto un impatto sulla post-produzione per la stagione.[45] Favreau ha diretto il primo episodio della seconda stagione. C'era "una maggiore segretezza" intorno alla seconda stagione, con gli attori che ricevevano solo le sceneggiature per gli episodi in cui si trovavano e venivano portati sul set incappucciati.[45] Come avvenuto anche per la prima stagione George Lucas ha visitato il set mentre Filoni stava dirigendo la seconda stagione.[45] Sam Hargrave è stato assunto come regista della seconda unità per la seconda stagione. Ha detto che Favreau stava "cercando qualcuno... che ha esperienza con l'azione" e che "volevano basarsi su" ciò che è stato fatto nella prima stagione, introducendo "una nuova prospettiva e [portandola] ad un altro livello" per la seconda stagione.[82] Pascal in questa stagione rispetto all'ultima è riuscito ad essere più presente sul set per interpretare il Mandaloriano, perché nella precedente stagione i suoi altri impegni hanno causato il maggiore utilizzo delle controfigure Brendan Wayne (tornato anche per la seconda stagione[70]) e Lateef Crowder.[69] Rick Famuyiwa,[80] Favreau,[83][84] Peyton Reed, Robert Rodriguez,[85] e Carl Weathers[86] hanno diretto gli episodi della stagione.[83] Anche Dave Filoni ha scritto e diretto un episodio.[87]

La stagione sarà presentata in anteprima il 30 ottobre 2020.[12][11]

Terza stagioneModifica

Nell'aprile 2020 è trapelato che sarebbero stati avviati i lavori di pre-produzione della terza stagione. Favreau avrebbe infatti iniziato a scrivere la sceneggiatura della terza stagione seguito dal direttore creativo Doug Chiang che avrebbe iniziato a creare i primi concept.[13]

Effetti visivi e nuove tecnologieModifica

Per lavorare sulle serie televisive live-action di Star Wars, a partire da The Mandalorian lo studio di effetti visivi Industrial Light & Magic (ILM), una filiale di Lucasfilm, ha aperto una nuova divisione nel novembre 2018 chiamata ILM TV, specificamente destinata alla televisione episodica e in streaming. Con sede a Londra, con il supporto delle sedi sella ILM a San Francisco, Vancouver e Singapore, uno dei primi progetti per la nuova divisione è stato The Mandalorian.[88] Durante la regia de Il libro della giungla (2016), Favreau aveva utilizzato grandi schermi sul set per creare un'illuminazione interattiva, così quando le riprese in live-action erano combinate con un ambiente digitale in post-produzione l'effetto sarebbe stato più realistico. Aveva trovato il processo efficace, ma che richiedeva tempo. Quando ha iniziato a lavorare su Il re leone, Favreau ha lavorato con il fornitore di effetti visivi Moving Picture Company, sviluppatore della tecnologia Magnopus, e il software per il motore grafico Unity per sviluppare un nuovo sistema di telecamere virtuali che gli ha permesso di filmare scene in un ambiente di realtà virtuale come se stesse filmando con telecamere fisiche. Per Il re leone, i risultati della fotografia virtuale sono stati poi renderizzati da MPC come animazione finale per il film.[74] In The Mandalorian, Favreau ha voluto utilizzare la tecnologia della realtà virtuale per aiutare la fotografia in live-action e anche sviluppare il sistema di video wall.[74] La ILM ha collaborato con lo sviluppatore di videogiochi Epic Games per creare un nuovo sistema chiamato StageCraft basato sul motore grafico di Epic Unreal Engine. StageCraft è costituito da grandi schermi video a LED su cui è possibile rendere in tempo reale gli ambienti digitali per consentire agli attori di esibirsi.[89][74]

Durante la pre-produzione, il processo di fotografia virtuale sviluppato per Il re leone è stato utilizzato per pianificare le riprese della serie e determinare quali ambienti sarebbero stati necessari sul set. Gli ambienti digitali sono stati poi creati dalla ILM e aggiunti a StageCraft pronti per la fotografia in live-action con gli attori. Alcuni di questi ambienti erano basati sulla fotografia di luoghi in paesi come l'Islanda e il Cile, su cui Favreau ha detto: "Gli attori non vengono portati sul luogo. Il luogo è portato agli attori".[74] Gli ambienti sono stati progettati dal dipartimento di arti visive della serie, guidato dal direttore creativo della Lucasfilm Doug Chiang e dallo scenografo Andrew L. Jones.[90] Durante le riprese, gli ambienti digitali sono stati renderizzati su un videowall in tempo reale, permettendo ai registi e agli attori di vedere gli ambienti.[89] La ILM ha utilizzato una versione più piccola della tecnologia utilizzata per Solo: A Star Wars Story (2018), ma su The Mandalorian ha utilizzato un set alto 6,4 metri, e con un diametro di 23 metri, circondato da un video wall a LED semicircolare a 360 gradi. Il set dei Manhattan Beach Studios è indicato come un "volume", che è tradizionalmente il nome per le fasi di motion capture.[89][74] L'intenzione iniziale di Favreau era quella di utilizzare il video wall come un modo per fornire un'illuminazione interattiva realistica per gli attori, con una sezione dello schermo dietro gli attori che visualizza uno schermo verde in modo da aggiungere una versione di qualità superiore dello sfondo in post-produzione. Durante i test di ripresa con la tecnologia, il team si rese conto che l'Unreal Engine poteva rendere le immagini abbastanza veloci da poter far muovere lo sfondo in relazione alla fotocamera. Questo ha permesso al sistema di mantenere l'aspetto della parallasse, dove l'ambiente apparirebbe in modo diverso in base all'angolazione che si stava osservando proprio come un reale ambiente 3D. Questo effetto provoca una certa distorsione dell'immagine sul video wall, ma appare come un ambiente reale se visto attraverso la telecamera. Le immagini riprodotte sul video wall in tempo reale erano spesso di qualità sufficientemente alta da poter essere utilizzate come effetti finali quando si girava sul set.[89]

Elementi fisici sono stati aggiunti al volume per abbinare gli sfondi digitali, come lo sporco sul pavimento per abbinarlo a quello visualizzato sul video wall. Sono stati creati anche spazi interni, come un ufficio utilizzato dagli agenti imperiali in cui le pareti e il soffitto erano visualizzati sul video wall attorno a un tavolo fisico.[89] La produzione aveva diverse sezioni fisiche della Razor Crest, la nave del Mandaloriano, che potevano essere collocate all'interno del volume, ad esempio con la metà anteriore della nave costruita fisicamente e la metà posteriore resa digitalmente.[89] Gli ambienti potevano essere manipolati con StageCraft sul set come richiesto, consentendo ai realizzatori di richiedere modifiche all'ambiente e renderli sul video wall lo stesso giorno.[89] La produzione era in grado di cambiare da un ambiente all'altro in mezz'ora, o anche più velocemente se gli elementi fisici all'interno del volume non erano visibili e non avevano bisogno di essere modificati. Uno dei principali vantaggi dell'utilizzo della tecnologia del video wall è stata l'illuminazione realistica, con la parete che forniva luce ambientale e riflessi accurati sugli attori. Questo era particolarmente importante per il Mandaloriano, che indossa un'armatura riflettente. Tradizionalmente, su una produzione che utilizza lo schermo verde, il team degli effetti visivi dovrebbe rimuovere i riflessi verdi da un personaggio od un oggetto riflettente in post-produzione, quindi aggiungere nuovi riflessi che si adattassero all'ambiente digitale. Usando StageCraft, i riflessi nell'armatura del Mandaloriano erano già corretti sul set. Ha anche consentito ai direttori della fotografia della serie di illuminare le scene in un modo che corrispondesse allo sfondo, piuttosto che illuminare il set e sperare che lo sfondo digitale corrispondesse in post-produzione come avrebbero fatto con lo schermo verde. Una tecnica utilizzata dalla produzione per garantire un'illuminazione sul video wall che sembrasse naturale era di avere gli attori in ombra, con la luce ambientale dietro di loro, spesso creando delle silhouette.[89]

Colonna sonoraModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Colonna sonora di The Mandalorian.

La colonna sonora della prima stagione è stata composta da Ludwig Göransson. La collaborazione con Göransson venne annunciata il 19 dicembre 2018.[91] Per la prima stagione è stato pubblicato un album per ogni episodio. Göransson ha suonato personalmente molti degli strumenti, accompagnato da un'orchestra di 70 musicisti. Ha scritto oltre quattro ore di musica per gli otto episodi della stagione.[92] Göransson comporrà la colonna sonora anche per la seconda stagione della serie.[93] A causa della pandemia COVID-19, i musicisti dell'orchestra sono stati registrati a distanza o in gruppi più piccoli e distanti per la seconda stagione.[45]

PromozioneModifica

Prima stagioneModifica

Il 4 ottobre 2018 fu pubblicato il primo poster promozionale raffigurante un mandaloriano con un fucile.[40] Una settimana dopo, Favreau pubblicò una foto sul suo profilo Instagram raffigurante un fucile con una canna a due punte, in riferimento all'arma di Boba Fett in The Star Wars Holiday Special.[94][95] Jon Favreau, Dave Filoni e il cast principale hanno ospitato un panel per The Mandalorian allo Star Wars Celebration di Chicago il 14 aprile 2019, dove è stato presentato il primo filmato in anteprima ai fan presenti.[96] Il primo poster e trailer ufficiali sono stati rilasciati al D23 Expo il 23 agosto 2019.[97][98] Un secondo ed ultimo trailer è stato distribuito il 28 ottobre 2019 su YouTube.[99] L'11 novembre è stata lanciata un'anteprima durante il Monday Night Football.[100] Il 21 febbraio 2020 su YouTube è stato rilasciato il trailer in italiano.

Merchandise de "Il Bambino"Modifica

Favreau ha scelto di non avviare una campagna promozionale de "Il Bambino", dopo una discussione avvenuta con Donald Glover durante la realizzazione de Il re leone in cui Glover ha notato che il pubblico apprezza essere sorpreso in quanto non accade molto (Glover ha dato come esempio l'uscita a sorpresa di un album di Beyoncé).[30] Favreau ha dichiarato che la Disney era d'accordo con questa decisione,[74] anche se ciò significava non essere in grado di iniziare a lavorare su merchandise del personaggio prima che fosse rivelato nell'anteprima della serie nel novembre 2019. Ciò era dovuto perché quel potenziale merchandising poteva far trapelare e rivelare il personaggio in anticipo, e ciò significò che la merce del personaggio non poteva essere pronta per il periodo natalizio.[30] Dopo la prima della serie, "Il Bambino" è diventato un personaggio emergente con più attenzione sui social media e nelle notizie di qualsiasi altro democratico in corsa per la presidenza dell'epoca.[74] Alla fine di novembre 2019 c'era un'enorme richiesta sulla merce del personaggio. L'unità di merchandising della Disney aveva iniziato a pianificare il personaggio, ma fino a quel momento aveva rilasciato solo magliette con concept art. Anche aziende come la Hasbro avevano iniziato a lavorare su "Il Bambino", ma non sarebbe stato pronto fino al 2020. Una grande quantità di merce non ufficiale iniziò ad apparire prima del periodo natalizio.[101]

Seconda stagioneModifica

Il 15 settembre 2020 è stato rilasciato su YouTube il trailer della seconda stagione.[102] Mentre il 19 ottobre 2020 un Special Look Trailer ha debuttato durante il Monday Night Football;[103] reso disponibile il giorno dopo su YouTube.

DistribuzioneModifica

Il primo episodio è stato pubblicato su Disney+ il 12 novembre 2019,[1] disponibile in 4K HDR, sebbene l'analisi abbia riscontrato che la sua qualità era ben al di sotto degli standard HDR tipici.[104][105]

Disney+ pubblica gli episodi di The Mandalorian su base settimanale a partire dal 12 novembre 2019. I primi due episodi sono stati pubblicati a pochi giorni di distanza rispettivamente il 12 novembre e il 15 novembre 2019.[106] Il settimo episodio è stato pubblicato il 18 dicembre 2019 invece del 20 dicembre, per permettere il lancio dell'anteprima di Star Wars: L'ascesa di Skywalker, uscito lo stesso giorno.[107] Alla data di uscita, nonostante il portale Disney+ fosse disponibile solamente negli Stati Uniti, Canada e Olanda, la serie era già disponibile con doppiaggi e sottotitoli in varie altre lingue (italiano incluso)[senza fonte].

All'arrivo di Disney+ in Europa, alla fine di marzo 2020, gli episodi di The Mandalorian sono stati resi disponibili settimanalmente.[108] James Whitbrook di io9 ha descritto questo approccio come "sconcertante" e "stupido".[108] La distribuzione europea è iniziata il 24 marzo 2020, data di lancio della piattaforma in Italia, Regno Unito, Spagna, Germania e Svizzera.[109] In Italia, il primo episodio è stato trasmesso in anteprima il 22 marzo 2020 sulla rete televisiva Italia 1, con due giorni di anticipo rispetto al lancio della piattaforma.[110]

TemiModifica

Genitorialità e paternitàModifica

Uno dei temi principali di The Mandalorian è la genitorialità e la paternità, in particolare attraverso la dinamica del rapporto padre-figlio tra il Mandaloriano e il Bambino.[111][112][113] Questo è un aspetto insolito per le storie di Guerre stellari, e gli esempi di genitorialità nel franchising sono stati molto superficiali: dall'omicida Dart Fener (padre di Luke Skywalker) al trascurato Galen Erso, padre di Jyn Erso in Rogue One: A Star Wars Story (2016).[111] Ryan Britt ha scritto: "per anni il franchise di Guerre stellari ha evitato di mostrare un rapporto genitore-figlio. Con Mando e Baby Yoda, finalmente qualcosa sta cambiando".[111]

La dinamica tra Kuiil e IG-11 introduce anche il tema dell'infantilità in The Mandalorian. I due hanno una relazione simile a quella di padre e figlio, come dimostrato nella scena in cui Kuiil insegna a IG-11 come operare e funzionare dopo che lo ha riprogrammato.[114]

La scrittrice Kathryn VanArendonk su Vulture ha sostenuto che la genitorialità sia stata oggetto di storie passate di Guerre stellari, ma quasi sempre durante le fasi successive della genitorialità, piuttosto che nelle fasi iniziali come nel caso de il Bambino. VanArendonk ha ad esempio citato Obi-Wan Kenobi come mentore dell'adolescente Anakin Skywalker, Leila Organa che si lamenta del figlio Ben Solo o l'assenza dei genitori di Rey.[115] Britt ha sostenuto che forti esempi parentali in Guerre stellari sono importanti poiché il franchise è spesso associato all'infanzia dei suoi fan.[111] Il Mandaloriano mette in evidenza in particolare le sfide di essere un genitore single,[112][113] con un lavoro: di giorno il Mandaloriano combatte per continuare il suo lavoro come cacciatore di taglie e mercenario ed è anche l'unico che si occupa del Bambino.[115][113] Richard Newby di The Hollywood Reporter ha descritto la serie come "le avventure di un papà single in cerca di lavoro".[116] Diversi critici hanno confrontato la dinamica tra il Bambino e il Mandaloriano con Lone Wolf and Cub, un manga su un guerriero samurai e il suo giovane figlio.[117][118][119][120]

Il ruolo di genitore del Mandaloriano nella serie lo rende un personaggio più sensibile e più riconoscibile;[121] cambia in modo positivo per educare al meglio il Bambino, diventando meno egoista ed egocentrico.[122] Ha rischiato la vita e ha cambiato drasticamente la sua carriera di cacciatore di taglie per accettare la sua responsabilità di custode e tutore del Bambino,[112][113] evidenziando uno dei significativi sacrifici che devono fare i genitori.[113] Quando il Mandaloriano cerca un lavoro per guadagnare denaro, ora lo fa non solo per se stesso, ma anche per il Bambino.[112] Sono presenti diversi esempi del Mandaloriano che fa da genitore al Bambino per tutta la serie, come quando impedisce al Bambino di premere dei pulsanti casuali nella cabina di pilotaggio della sua astronave, per poi tenerlo in grembo.[111] In un altro esempio, il Mandaloriano sistema un seggiolino per auto per il Bambino nella cabina di pilotaggio della sua nave, così che possa stare seduto in modo sicuro e confortevole durante i suoi viaggi.[123]

Il rapporto tra il Mandaloriano e il Bambino è un esempio di paternità inaspettata.[115][122] Il Mandaloriano sente una connessione e un legame parentale con il Bambino a causa della sua infanzia, quando rimase orfano e fu adottato dalla cultura mandaloriana come un "trovatello".[115] Tuttavia, la paternità non era un ruolo che il Mandaloriano inizialmente cercava, e compie ripetuti tentativi iniziali per evitare questa responsabilità.[122] Lo fa per la prima volta nell'episodio Capitolo 3: Il peccato, quando lascia il Bambino con il Cliente.[122] Lo fa di nuovo in Capitolo 4: Il rifugio, quando ha intenzione di lasciare il Bambino con Omera, una madre protettiva sul pianeta Sorgan, che è disposta a prendere il Bambino come parte della sua famiglia.[115] Il Mandaloriano non si impegna pienamente nell'interpretare la figura paterna per il Bambino fino al finale della prima stagione, Capitolo 8: Redenzione, quando il Bambino viene anche adottato nella cultura mandaloriana come "trovatello" e il Mandaloriano viene formalmente dichiarato la sua figura paterna.[115]

Diversi critici hanno suggerito il fatto che il volto del Mandaloriano sia nascosto ha un effetto tabula rasa e il suo anonimato consente agli spettatori di vedere e immaginare se stessi come genitori.[111][112] Ryan Britt ha detto "ci permette di sognare quale arsenale potremmo schierare per proteggere i nostri bambini".[111] Tuttavia, Matt Singer ha affermato che l'ambientazione della serie nello spazio rende le sfide dell'educazione dei bambini più emozionanti ed esotiche di quanto potrebbero altrimenti essere.[112] Anthony Breznican di Vanity Fair ha notato che nessuna delle difficoltà quotidiane dell'essere genitori è descritta nella serie, e che Baby Yoda non presenta nessun comportamento tipico dei bambini come i capricci, le urla incontrollabili che rappresentano per i genitori delle vere e proprie sfide mentali.[124]

Allo stesso modo, la serie ignora o non affronta molti dettagli genitoriali che rendono difficile la paternità, come ciò che mangia il bambino, quando lo fa dormire e se indossa i pannolini.[115] Si tratta della realizzazione di un desiderio fantastico per genitori o futuri genitori perché il rapporto rappresenta una visione di genitorialità spogliata dei dettagli e delle specificità lasciando spazio solo agli archetipi: il genitore, il Bambino.[115]

Il Bambino incontra altre figure protettrici durante la prima stagione, tra cui Omera, IG-11 e Peli Motto.[115] Alcuni osservatori hanno criticato la serie per il fatto che il Mandaloriano lascia ripetutamente il Bambino da solo o nelle mani di relativi estranei,[112] nonché per aver preso decisioni che mettono il Bambino in pericolo. Un esempio è nell'episodio Capitolo 6: Il prigioniero, quando consente ad una squadra di mercenari pericolosi di usare la sua nave mentre il Bambino è a bordo, mettendolo in pericolo.[112][125] Un'interazione che il Mandaloriano ha con Peli Motto nell'episodio Capitolo 5: Il pistolero rappresenta una delle discussioni più evidenti sulle sfide della cura del Bambino. Peli Motto condanna anche il Mandaloriano per aver lasciato il bambino da solo sulla nave, dicendo: "Hai molto da imparare su come educare un bambino".[126] Lo scrittore di ScreenCrush, Matt Singer, ha sostenuto che gli errori genitoriali commessi dal Mandaloriano rendono la serie molto più avvincente perché far errori è una grande parte dell'essere genitori.[112] Eileen Chase di Today ha fatto eco a questo: "non è un genitore ideale, proprio come il resto di noi che deve bilanciare l'essere genitore con il lavoro".[113]

Bene e male; natura contro culturaModifica

Le questioni del bene e del male e quella della natura contro cultura sono presenti in tutta la serie. Questi temi sono particolarmente accentuati quando per esempio Kuiil riprogramma IG-11 per trasformarlo da un droide cacciatore di taglie ad una balia e droide protocollare per il Bambino.[127][128] Anche dopo la riprogrammazione di IG-11, il Mandaloriano è convinto che egli in realtà non sia veramente cambiato, poiché convinto che ogni droide abbia la propria natura e che quella di IG-11 sia quella di uccidere, oltre al fatto di essere inaffidabile.[129] Dopo la riprogrammazione di IG-11, Kuiil lo ha dovuto rieducare ed acculturare e lo ha anche aiutato a cambiare, questo ha fatto si che acquisisse una nuova personalità.[130] Kuiil ha insistentemente ripetuto al Mandaloriano che: "I droidi non sono né buoni, né cattivi: sono il semplice riflesso di coloro che li programmano."[128] Keith Phipps di Vulture ha scritto di IG-11 e della questione natura contro cultura: "Non è cattivo. È solo stato programmato in quel modo, e con cura e pazienza avrà la possibilità di fare del bene nel mondo".[127]

Le scene di Kuiil e IG-11 dimostrano anche che il modo in cui il personaggio de "Il Bambino" viene allevato comporta una differenza significativa nel fatto che egli diventi un bene o una minaccia per coloro che lo circondano. Il droide era un pericoloso assassino prima che Kuiil lo riprogrammasse, ma grazie alla genitorialità dell'ugnaught, diventa un protettore ed un aiutante.[131] Alcuni critici hanno suggerito che il Bambino non è intrinsecamente buono o cattivo,[128][132] ma che invece, come tutti i bambini, è impressionabile e non comprende appieno gli eventi che si verificano intorno a lui. Sta imparando a conoscere il mondo che lo circonda e ha bisogno di una guida mentre sviluppa le sue capacità.[125][128][133] In gran parte spetta al Mandaloriano essere la guida,[125] come quando gli impedisce di strangolare Cara Dune.[128]

Tuttavia, molti critici si sono chiesti se gli atti violenti a cui il Bambino ha ripetutamente assistito abbiano un impatto negativo sul suo sviluppo, e che di conseguenza egli stia imparando a diventare violento.[128][134] Phipps a tal proposito ha scritto: "quello sguardo di meraviglia negli occhi del Bambino mentre IG-11 uccide è esilarante, ma anche un po' agghiacciante".[135]

Una scena particolare nell'episodio Capitolo 7: La resa dei conti ha portato molti critici e fan a chiedersi se il Bambino possa mostrare tendenze malvagie. Durante una scena sull'astronave di Din Djarin, il Bambino osserva mentre il Mandaloriano e Cara Dune si impegnano in un'amichevole sfida a braccio di ferro. Durante la sfida, il Bambino usa la Forza per soffocare Cara, quasi strangolandola prima che il Mandaloriano intervenga.[132][133][134] Durante tutto il franchise di Guerre stellari, quell'abilità è stata più comunemente associata al lato oscuro della Forza, in particolare a Dart Fener.[134][136][137] Sarah Bea Milner di Screen Rant ha scritto: "il momento è davvero scioccante - e abbastanza inquietante".[128]

Alcuni critici hanno notato che il Bambino probabilmente credeva erroneamente che il Mandaloriano fosse in pericolo ed interviene per aiutarlo.[137][138] Inoltre, nello stesso episodio, il Bambino usa il potere di cura della Forza per salvare Greef Karga, un potere tipicamente associato al lato chiaro[137][138]. Tuttavia, alcuni hanno suggerito che gli spettatori avevano sottovalutato l'eventuale lato oscuro del bambino perché appare esteticamente adorabile.[137][136][139]I fan hanno ipotizzato che il Bambino potesse presentare una personalità falsa o usare la Forza per manipolare le persone affinché si prendessero cura di lui per garantire la sua sopravvivenza.[134] Caitlin Gallagher di Bustle ha suggerito che piuttosto che rendere il Bambino malvagio, la storia potrebbe suggerire ai mandaloriani di trovare un ambiente meno violento per allevare il Bambino.[134]

AccoglienzaModifica

 
Logo della serie televisiva

CriticaModifica

Stagione Rotten Tomatoes Metacritic
Prima stagione 93% (34 recensioni)[140] 70 (29 recensioni)[141]
Seconda stagione 94% (50 recensioni)[141] 76 (14 recensioni)[142]

Prima stagioneModifica

Su Rotten Tomatoes, la prima stagione ha ricevuto una valutazione complessiva del 93% con una media di 7.92 su 10, basata su 35 recensioni. Il consenso della critica recita: "Ricco di azione e sapientemente realizzato - anche se a volte un po' troppo ostinato - The Mandalorian è un'aggiunta gradita all'universo di Guerre stellari che trae grande vantaggio dalla carineria del suo carico".[140] Su Metacritic, la prima stagione ha ottenuto un punteggio medio ponderato di 70 su 100 (recensioni generalmente favorevoli) basato su 29 recensioni professionali.[141]

Zaki Hasan del San Francisco Chronicle ha dichiarato che la serie consente al franchise di avere una seconda chance con Boba Fett trasferendo le caratteristiche salienti del personaggio su uno completamente nuovo lasciando al pubblico dei riferimenti familiari.[143]

Ha aggiunto:[143]

«Nell’arco di tre episodi, c’è tutta l’essenza di ciò che The Mandalorian è: una sensazione. Una bella sensazione, badate, ma piuttosto che avere una qualche specifica qualità narrativa, è quella sensazione che fa parlare. Gli effetti visivi, sonori, l’aspetto generale del prodotto è proprio tutto azzeccato. È una produzione raffinata che su ogni fotogramma e per tutto il tempo di visione sbandiera ogni centesimo speso.»

Scrivendo per The Ringer, Micah Peter afferma:[144]

«È difficile da considerare [The Mandalorian] come qualcosa di più di una puntata che esiste esclusivamente in attesa della puntata successiva. Ma ci sono ancora molte cose piacevoli da scoprire, ed è anche una serie Disney con astronavi e lumache di mare giganti, quindi non ha bisogno di essere Quarto potere. Potrebbe, tuttavia, essere il prossimo grande TV Western.»

Seconda stagioneModifica

Su Rotten Tomatoes, la seconda stagione ha ricevuto una valutazione complessiva del 94% con una media di 7.98 su 10, basata su 50 recensioni.[145] Su Metacritic, la seconda stagione ha ottenuto un punteggio medio ponderato di 76 su 100 (recensioni generalmente favorevoli) basato su 14 recensioni professionali.[142]

PubblicoModifica

Prima stagioneModifica

A quattro giorni dalla sua uscita, The Mandalorian ha fatto registrare una forte domanda negli Stati Uniti rispetto a quattro delle più importanti serie originali in streaming del 2019: The Umbrella Academy, When They See Us, Dark Crystal - La resistenza di Netflix e Good Omens di Prime Video.[146] Tuttavia, ha registrato meno del 40% della domanda di Netflix su Stranger Things ed era dietro ad altre serie affermate come quella della DC Universe Titans, né era nella top 10 delle migliori serie in-demand, sulle reti televisive e servizi digitali per la settimana dal 10 al 16 novembre.[146] TV Time, un'applicazione popolare che consente agli utenti di tenere traccia delle serie e dei film che stanno guardando (o che desiderano guardare), ha affermato che il numero di persone interessate a The Mandalorian era raddoppiato per la settimana successiva e ha notato che ha ottenuto il maggior guadagno di qualsiasi altra serie mostrata.[146]

Gran parte della reazione registrata nei social media è stata per il personaggio di successo de il "Bambino" (tenuto segreto fino alla messa in onda dell'episodio pilota della serie). La popolarità inaspettata di "Baby Yoda" ha portato a un importante aumento di vendite di merchandising non ufficiale che si è esaurito rapidamente per il periodo natalizio e festivo.[147][148][149]

Impatto sul settoreModifica

The Mandalorian è stata la prima produzione ad essere filmata utilizzando il rendering in tempo reale per ambienti realistici e parallasse. Favreau credeva che la tecnologia StageCraft sviluppata per la serie avrebbe avuto un impatto significativo sulla produzione di film e serie televisive in futuro.[89] Ha attribuito le scoperte fatte con la tecnologia al supporto di Kathleen Kennedy, che era responsabile sia della Lucasfilm che della ILM, nonché alla sua spinta all'innovazione, e al precedente lavoro svolto da George Lucas sulle nuove tecnologie per i film di Guerre stellari. Favreau ha anche riconosciuto che gran parte della tecnologia coinvolta in StageCraft non è proprietaria ed è prontamente disponibile per gli altri, semplicemente non era stata combinata in questo modo prima. Favreau ha invitato altri registi e studi cinematografici a visitare il set della serie e vedere come veniva utilizzata la nuova tecnologia, notando che Lucas e altri registi come James Cameron avevano fatto lo stesso quando stavano lavorando a progetti cinematografici innovativi. Favreau ha aggiunto che le aziende che lavorano sulle nuove tecnologie della serie, tra cui la ILM, Epic e la MP, sono state incoraggiate a condividere il loro lavoro e sviluppare la tecnologia oltre i requisiti della serie.[74] Diversi attori che hanno lavorato alla serie, tra cui Carl Weathers e Giancarlo Esposito, hanno elogiato molto la tecnologia e il modo in cui ha permesso loro di agire all'interno dell'ambiente piuttosto che fingere di fronte allo schermo verde. Dopo aver appreso lezioni sulla tecnologia durante la produzione della prima stagione di The Mandalorian, la ILM è stata in grado di fare diversi progressi a partire dalla seconda stagione. Ciò includeva la transizione da StageCraft a un prodotto completamente interno che utilizzava il motore grafico della ILM, Helios, anziché Unreal Engine della Epic.[90] Nel febbraio 2020 laILM ha annunciato che stava rendendo disponibile la sua tecnologia StageCraft a tutti i registi e studi di produzione come una soluzione completa end-to-end.[89]

RiconoscimentiModifica

  • 2019 – Premi Visual Effects Society[150]
    • Migliori effetti visivi in un episodio fotorealistico a Richard Bluff, Abbigail Keller, Jason Porter, Hayden Jones e Roy Cancinon per l'episodio Capitolo 2: Il Bambino
    • Miglior modello in un progetto fotorealistico o di animazione a Doug Chiang, Jay Machado, John Goodson e Landis Fields IV per la Razorcrest nell'episodio Capitolo 3: Il peccato
    • Candidato - Miglior cinematografia virtuale in un progetto CGI a Richard Bluff, Jason Porter, Landis Fields IV e Baz Idione per The Roost nell'episodio Capitolo 6: Il prigioniero
    • Candidato - Miglior personaggio animato in un episodio o progetto in tempo reale a Terry Bannon, Rudy Massar, Hugo Leygnac per il Mudhorn nell'episodio Capitolo 2: Il Bambino
    • Candidato - Miglior ambiente creato in un episodio, una pubblicità o in un progetto in tempo reale a Alex Murtaza, Yanick Gaudreau, Marco Tremblay e Maryse Bouchard per Nevarro Town
    • Candidato - Migliori simulazioni di effetti in un episodio, una pubblicità o in un progetto in tempo reale a Xavier Martin Ramirez, Ian Baxter, Fabio Slino e Andrea Rosa per il Mudhorn nell'episodio Capitolo 2: Il Bambino
  • 2019 – Premi all'eccellenza nella scenografia della Art Directors Guild (ADG Excellence in Production Design Awards)[151]
    • Candidato - Miglior serie televisiva single-camera di un'ora in costume o fantasy a Andrew L. Jones per l'episodio Capitolo 1: Il Mandaloriano
  • 2020 – Premi ICG Publicists Awards[152]
    • Premio Maxwell Weinberg al miglior pubblicista televisivo ai pubblicisti ICG di Disney+ per la prima stagione
  • 2020 – Premio Nebula[153]
    • Candidato - Premio Ray Bradbury alla migliore presentazione drammatica a Jon Favreau per l'episodio Capitolo 2: Il Bambino
  • 2020 – Premio Hugo[154]
  • 2020 – Premio TCA[155]
    • Candidato - Miglior nuovo programma per la prima stagione di The Mandalorian
  • 2020 - Premio Emmy[156]
    • Candidato - Miglior serie drammatica a Jon Favreau, Dave Filoni, Kathleen Kennedy, Colin Wilson e Karen Gilchrist
    • Candidato - Miglior doppiaggio a Taika Waititi per IG-11 nell'episodio Capitolo 8: Redenzione
    • Migliore scenografia per un programma narrativo con episodi di mezzora a Andrew L. Jones, Jeff Wisniewski e Amanda Serino per l'episodio Capitolo 1: Il Mandaloriano
    • Miglior fotografia per una serie single-camera con episodi di mezzora a Greig Fraser e Baz Idoine per l'episodio Capitolo 7: La resa dei conti
    • Candidato - Migliori costumi fantasy/sci-fi a Joseph Porro, Julie Robar, Gigi Melton e Lauren Silvestri per l'episodio Capitolo 3: Il peccato
    • Candidato - Miglior montaggio video per una serie drammatica single-camera a Andrew S. Eisen per l'episodio Capitolo 2: Il Bambino
    • Candidato - Miglior montaggio video per una serie drammatica single-camera a Dana E. Glauberman e Dylan Firshein per l'episodio Capitolo 4: Il rifugio
    • Candidato - Miglior montaggio video per una serie drammatica single-camera a Jeff Seibenick per l'episodio Capitolo 8: Redenzione
    • Miglior montaggio audio per una serie commedia o drammatica con episodi di mezzora e d'animazione a David Acord, Matthew Wood, Bonnie Wild, James Spencer, Richard Quinn, Richard Gould, Stephanie McNally, Ryan Rubin, Ronni Brown e Jana Vance per l'episodio Capitolo 1: Il Mandaloriano
    • Miglior missaggio audio per una serie commedia o drammatica con episodi di mezzora e d'animazione a Shawn Holden, Bonnie Wild, Chris Fogel per l'episodio Capitolo 2: Il Bambino
    • Migliori effetti speciali e visivi a Richard Bluff, Jason Porter, Abbigail Keller, Hayden Jones, Hal Hickel, Roy Cancino, John Rosengrant, Enrico Damm e Landis Fields per l'episodio Capitolo 2: Il Bambino
    • Miglior coordinamento stunt per una serie drammatica, miniserie o film a Ryan Watson
    • Candidato - Miglior trucco prostetico per una serie, miniserie, film o speciale a Brian Sipe, Alexei Dmitriew, Carlton Coleman, Samantha Ward, Scott Stoddard, Mike Ornelaz e Sabrina Castro per l'episodio Capitolo 6: Il prigioniero
    • Miglior composizione musicale per una serie a Ludwig Göransson per l'episodio Capitolo 8: Redenzione
    • Candidato - Miglior attore guest star in una serie drammatica a Giancarlo Esposito per l'episodio Capitolo 8: Redenzione

Sequel e spin-offModifica

Il 13 novembre 2019, il direttore commerciale (CCO) di Walt Disney Studios Alan Horn ha dichiarato che, se The Mandalorian dovesse avere successo, potrebbe essere sviluppato un film sequel basato sulla serie.[157] Il 5 dicembre 2019, quando è stato chiesto se i personaggi della serie appariranno nelle future produzioni di Guerre stellari, Favreau ha detto: "c'è sicuramente l'opportunità di esplorare questi personaggi oltre ciò che è stato presentato nella serie TV. Vi è una linea di confine molto fluida tra ciò che vediamo nei cinema e ciò che vediamo sullo schermo di casa".[74] Il 4 febbraio 2020, l'amministratore delegato della Disney Bob Iger ha dichiarato che sono stati presi in considerazione alcuni spin-off su The Mandalorian, affermando che esiste: "La possibilità di [inserire nella serie] più personaggi e di condurre quei personaggi in una propria direzione in termini seriali".[158] Parlando di questo nell'ottobre 2020 Favreau ha detto che man mano che vengono introdotti più personaggi attraverso la serie, "stiamo iniziando ad esplorare dove potremmo andare", e dato il tempo di produzione più veloce per le serie televisive rispetto ai film, la Lucasfilm potrebbe essere "più reattiva" alle reazioni del pubblico per determinare potenziali spin-off. Inoltre, Favreau ha guardato alla sua esperienza di lavoro nel Marvel Cinematic Universe, dove le storie più piccole esistono all'interno della narrazione più ampia, come una potenziale guida per uno spin-off. Per quanto riguarda il potenziale di far apparire il personaggio in un film di Guerre stellari, Favreau e Pascal erano entrambi aperti all'idea, ma Favreau non ha "nessuna fretta" di espandere la serie.[49]

Disney Gallery: The MandalorianModifica

Nell'aprile 2020 la Disney ha annunciato la pubblicazione di una serie documentario intitolata Disney Gallery: The Mandalorian (nota anche come Disney Gallery / Star Wars: The Mandalorian), composta da otto episodi e diretta da Bradford Baruh. Il 4 maggio 2020, in occasione dello Star Wars Day, è stato pubblicato il primo episodio in anteprima su Disney+. I sette episodi rimanenti sono stati pubblicati settimanalmente il venerdì.[159] La docuserie è disponibile in lingua inglese con sottotitoli in varie lingue, tra cui l'italiano.

Presentata da Jon Favreau, la docu-serie è composta da interviste e filmati inediti che esplorano il dietro le quinte di The Mandalorian. Tra gli intervistati vi sono Dave Filoni, Deborah Chow, Rick Famuyiwa, Bryce Dallas Howard, Taika Waititi, John Knoll, Kathleen Kennedy, Richard Bluff, Hal Hickel, Pedro Pascal, Gina Carano, Carl Weathers e Ludwig Göransson.

Titolo originale Titolo italiano Pubblicazione USA/Italia
1 Directing La regia 4 maggio 2020
2 Legacy Eredità 8 maggio 2020
3 Cast Il cast 15 maggio 2020
4 Technology Tecnologia 22 maggio 2020
5 Practical Effetti pratici 29 maggio 2020
6 Process Process 5 giugno 2020
7 Score Score 12 giugno 2020
8 Connections Connections 19 giugno 2020

LibriModifica

Nel giugno 2020, la Lucasfilm ha annunciato la pubblicazione di libri e fumetti tie-in.[160] Tra i libri c'è un artbook The Art of The Mandalorian (Season One) per la prima stagione della serie, scritto da Phil Szostak e pubblicato da Abrams Books, la cui pubblicazione è prevista il 15 dicembre 2020; un romanzo originale per adulti, con nome in codice Sparrow, scritto da Adam Christopher e pubblicato da Del Rey Books, la cui pubblicazione è prevista per il 1º dicembre 2020.[161][162][163] La linea editoriale include anche fumetti Marvel Comics e IDW, una guida visiva a cura di Pablo Hidalgo e pubblicata da Dorling Kindersley e una trasposizione letteraria per ragazzi di Joe Schreiber.[160]

AnnotazioniModifica

  1. ^ Nonostante il distributore ufficiale della serie in Italia sia Disney+, il primo episodio è stato trasmesso in anteprima sull'emittente televisiva Italia 1 il 22 marzo 2020.
  2. ^ "Mando" è un appellativo generico usato per riferirsi a tutti i Mandaloriani.

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) James Whitbrook, The Mandalorian Will Be Available on Disney+ From Day One, su io9.gizmodo.com, 19 novembre 2019. URL consultato l'11 aprile 2019.
  2. ^ (EN) Sean Keane, The Mandalorian: Everything we know about Disney Plus Star Wars show, su CNET, 25 marzo 2020. URL consultato il 12 aprile 2020.
  3. ^ (EN) Charlie Hall, Mandalorian is making sense of the time between Return of Jedi and Force Awakens, su Polygon, 18 dicembre 2019. URL consultato il 10 gennaio 2020 (archiviato il 19 dicembre 2019).
  4. ^ (EN) Breet White, Does ‘Star Wars: The Rise of Skywalker’ Connect to ‘The Mandalorian’?, su Decider, 20 dicembre 2019. URL consultato il 10 gennaio 2020 (archiviato il 21 dicembre 2019).
  5. ^ (EN) Brandon Katz, ‘The Mandalorian’ Creator Opens Up About Baby Yoda and ‘Star Wars’ Crossovers, su Observer, 5 dicembre 2019. URL consultato il 10 gennaio 2020 (archiviato il 28 dicembre 2019).
  6. ^ (EN) Olive Pometsey, Everything you need to know about The Mandalorian, su British GQ, 21 gennaio 2020. URL consultato l'11 aprile 2020 (archiviato il 22 dicembre 2019).
  7. ^ (EN) Aaron Couch e Graeme McMillan, 'The Mandalorian': Jon Favreau Teases Disney+ Series at Star Wars Celebration, su The Hollywood Reporter, 14 aprile 2019. URL consultato il 13 novembre 2019 (archiviato il 14 aprile 2019).
  8. ^ (EN) 'Star Wars' TV Show Books Taika Waititi, Bryce Dallas Howard as Directors, su The Hollywood Reporter, 4 ottobre 2018. URL consultato il 13 novembre 2019 (archiviato il 12 aprile 2019).
  9. ^ a b (EN) Matt Webb Mitovich, The Mandalorian Set for Early Return, Disney+ Marvel Slate Starts in August, su TVLine, 4 febbraio 2020. URL consultato il 23 febbraio 2020 (archiviato il 4 febbraio 2020).
  10. ^ (EN) Justin Harp, The Mandalorian season 2 first-look photo unveiled as Disney teases Star Wars movie spin-off, su Digital Spy, 14 novembre 2019. URL consultato il 14 novembre 2019 (archiviato il 14 novembre 2019).
  11. ^ a b (EN) This is the day. New episodes start streaming Oct. 30 on #DisneyPlus., su Twitter, (Tweet), 2 settembre 2020. URL consultato il 2 settembre 2020.
  12. ^ a b (EN) Matt Webb Mitovich, The Mandalorian Season 2 Is Locked In for October Premiere Date, su TVLine, 2 settembre 2020. URL consultato il 2 settembre 2020 (archiviato il 2 settembre 2020).
  13. ^ a b (EN) Will Thorne, ‘The Mandalorian’ Season 3 Already in the Works at Disney Plus, su Variety, 21 aprile 2020. URL consultato il 23 aprile 2020.
  14. ^   (EN) ScreenSlam, The Mandalorian: Pedro Pascal Official TV Interview - Disney Plus, su YouTube, 12 novembre 2019. URL consultato il 13 novembre 2019.
  15. ^ a b c d (EN) Anthony Breznican, The Mandalorian is described as Clint Eastwood in Star Wars, su Entertainment Weekly, 14 aprile 2019. URL consultato il 13 novembre 2019 (archiviato il 14 aprile 2019).
  16. ^ (EN) Craig Elvy, The Mandalorian Explained: Real Name, Face Under Mask, Origin & Backstory, in ScreenRant, 28 dicembre 2019. URL consultato il 24 luglio 2020 (archiviato il 13 febbraio 2020).
  17. ^ a b (EN) Brian Silliman, The Mandalorian's Emily Swallow on the Armorer's secrets and the Baby Yoda puppet, su SYFY WIRE, 27 novembre 2019. URL consultato il 1º dicembre 2019.
  18. ^ a b (EN) Scott Snowden, 'The Mandalorian': Here's What We Know So Far About the 'Star Wars' Live Action Show, su Space.com, 2 maggio 2019. URL consultato il 14 novembre 2019 (archiviato il 2 maggio 2019).
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