The National Anthem

The National Anthem
ArtistaRadiohead
Autore/iRadiohead
Genere[1]Fusion
Musica elettronica
Pubblicazione originale
IncisioneKid A
Data2 ottobre 2000
EtichettaParlophone
Durata5:51

The National Anthem è la terza traccia dell'album della rock band inglese Radiohead Kid A, pubblicato nel 2000. Si basa esclusivamente su un riff ripetitivo di basso e il suo stile si differenzia da quello delle altre canzoni del disco per la sua forte inclinazione al jazz.

RegistrazioneModifica

Si ritiene che The National Anthem sia stata provata in numerose sessioni di registrazione fatte tra il 1994 e il 1997, nel periodo di lavorazione per OK Computer e che sia stata pensata come b-side per uno dei singoli dell'album. Venne però accantonata perché, come affermò il membro del gruppo Colin Greenwood, era "troppo bella per essere utilizzata come lato B di uno dei singoli di OK Computer".

Composta da Thom Yorke e Jonny Greenwood, i due in studio decisero di guidare gli altri musicisti nell'esecuzione, ma si crearono numerosi problemi. Yorke infatti mancava di una corretta formazione musicale. Egli dichiarò in un'intervista, "Lo scherzo che facevamo quando eravamo negli studi era 'Just blow, just blow, just blow, just blow'!"[2] riferendosi alla caotica sezione dei fiati, composta da assoli e melodie inventate da ogni singolo esecutore. Il cantante eseguì anche il riff di basso, che compose all'età di sedici anni.[3]

StileModifica

La sezione fiati presente nel pezzo è fortemente influenzata dal free jazz e, più nello specifico, dal jazzista e compositore Charles Mingus, (che creò una sorta di paesaggio sonoro dominato dal caos) e venne descritta da un critico come "una banda di ottoni in marcia in un muro di mattoni [senza fonte]".

Nella composizione figura anche un Onde Martenot, suonato da Jonny Greenwood, uno dei primi strumenti elettronici che venne ampiamente utilizzato in Kid A e negli album successivi. Anche in questo caso il gruppo fu ispirato da un esecutore, ovvero Olivier Messiaen.

Esecuzioni dal vivoModifica

The National Anthem fu la canzone di apertura di tutti i concerti dei Radiohead del periodo 2000-2001 e anche quindi del disco live I Might Be Wrong - Live Recordings. Fu uno dei brani più eseguiti di Kid A negli anni 2000, ma con il tempo venne lentamente accantonata per lasciare spazio ad altri pezzi.[4][5]

La composizione inizia sul palco con i membri della band che cambiano varie emittenti radiofoniche per poi mescolarle con lo statico riff di basso. Esso è di norma suonato da Colin Greenwood, che per creare effetti di distorsione ancora più acuti, si serve del supporto di un Lovetone Big Cheese[6].

Anche l'Ondes Martenot è udibile nelle esecuzioni live grazie all'ausilio del chitarrista addizionale Ed O'Brien. L'unica differenza dalla versione dell'album è la mancanza della sezione dei fiati, rimpiazzata da un assolo "stop-start" di chitarra elettrica fatto da Yorke.

Gli unici live in cui sono presenti anche gli ottoni sono: quello fatto a New York nel 2000; quello tenutosi a Londra nel 2001 per il programma della BBC "Later with Jools Holland"; quello eseguito a Parigi nello stesso anno e quello a The Colbert Report del 2011.[7]

CoverModifica

FormazioneModifica

Radiohead
Musicisti ausiliari

NoteModifica

  1. ^ Jazz Monroe, Radiohead’s 40 greatest songs – ranked!, su The Guardian, 23 gennaio 2020. URL consultato l'11 maggio 2021.
  2. ^ Kurt Loder, Radiohead: Ice Age Coming, su mtv.com, MTV, 200-10-01. URL consultato il 29 marzo 2009.
  3. ^ David Fricke, Making Music That Matters, su rollingstone.com, Rolling Stone, 2 agosto 2001. URL consultato il 29 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 9 aprile 2009).
  4. ^ Song statistics for Radiohead concerts in 2012
  5. ^ Song statistics for Radiohead concerts in 2006
  6. ^ Colin Greenwood: Racks & Amps, su sigur-ros.it, Just... Radiohead Fan Club. URL consultato il 29 marzo 2009 (archiviato dall'url originale l'11 dicembre 2008).
  7. ^ Exclusive - Radiohead - 'The National Anthem' - The Colbert Report - Video Clip | Comedy Central