The Pretty Things

gruppo musicale inglese
The Pretty Things
Pretty Things Photo Ph.BRIZARD.jpg
I Pretty Things in concerto a Marcq-en-Barœul, Francia (21 giugno 2008). Da sinistra a destra: Mark St. John, Dick Taylor, Phil May e George Perez.
Paese d'origineInghilterra Inghilterra
GenereGarage rock
Rock psichedelico
Freakbeat
Periodo di attività musicale1964 – in attività
EtichettaFontana Records
Columbia Records
Laurie
Rare Earth Records
Harvest Records
Warner Bros. Records
Swan Song Records
Snapper Records
Cote Basque Records
Album pubblicati20
Studio14
Sito ufficiale

I Pretty Things sono un gruppo rock inglese di Londra, considerato tra i principali esponenti musicali del movimento mod. Il nome del gruppo deriva dall'omonima canzone di Bo Diddley.

Storia del gruppoModifica

Le origini del gruppo risiedono nei Little Boy Blue and the Blue Boys, band fondata da Dick Taylor, Keith Richards e Mick Jagger. Quando Brian Jones ne divenne il chitarrista, Taylor passò al basso e mutarono il nome in Rolling Stones. Alcuni mesi più tardi Taylor lasciò il gruppo e incontrò Phil May con cui formò i Pretty Things.[1] Taylor suonava la chitarra, mentre May era la voce principale e suonava l'armonica a bocca. I due ingaggiarono Brian Pendleton come secondo chitarrista, John Stax al basso e Pete Kitley alla batteria, in seguito rimpiazzato da Viv Broughton e da Viv Prince.

Il loro stile, un R&B grezzo e diretto contaminato con il beat e la nascente psichedelica, ha influenzato molte importanti band degli anni sessanta, tra cui gli stessi Rolling Stones.[1][2] David Bowie ha reinterpretato due loro canzoni nell'album Pin Ups.[3]

Tra i meriti del gruppo c'è anche quello di aver dato alle stampe nel 1968 quella che è comunemente ritenuta la prima opera rock in assoluto, S.F. Sorrow.[4]

DiscografiaModifica

 
The Pretty Things (1965)

Album in studioModifica

CompilationModifica

Con lo pseudonimo Electric BananaModifica

Come Pretty Things/Yardbird Blues BandModifica

Singoli in classificaModifica

Data Titolo Classifica
Official Singles Chart[5] Australia Canada
RPM 100
Olanda Note
1964 Rosalyn #41 #67 Pubblicato in Australia nel 1965.
1964 Don't Bring Me Down #10 #65 #34
1965 Honey I Need #13 #54
1965 Cry To Me #28
1966 Midnight To Six Man #46 #62
1966 Come See Me #43 #92
1966g A House In The Country #50 #63
1971 October 26 #29

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) The Pretty Things, Allmusic.com. URL consultato il 25 aprile 2010.
  2. ^ Piero Scaruffi, The History of Rock Music. Pretty Things
  3. ^ (EN) David Bowie - Pinups, su Discogs, Zink Media.
  4. ^ Pretty Things - S. F. Sorrow :: Le pietre miliari di Onda Rock
  5. ^ David Roberts, British Hit Singles & Albums, Londra, Guinness World Records Limited, 2006, pp. 437/438, ISBN 1-904994-10-5.

BibliografiaModifica

  • Nick Logan e Bob Woffinden, Enciclopedia del rock, Milano, Fratelli Fabbri Editore, 1977.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN152238120 · ISNI (EN0000 0001 1091 5640 · Europeana agent/base/148423 · LCCN (ENn95085450 · GND (DE5549521-7 · WorldCat Identities (ENlccn-n95085450
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