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The Rambler (1848-1862)

periodico cattolico britannico

The Rambler fu un periodico cattolico di stampo liberale[1] fondato da convertiti dall'anglicanesimo al cattolicesimo e associato ai nomi di Lord Acton, di Richard Simpson e, per un breve periodo, di John Henry Newman[2].

Indice

La rivistaModifica

La storiaModifica

Il The Rambler rappresentava un movimento di opposizione all'ultramontanismo di William George Ward e del cardinale e arcivescovo di Westminster Henry Edward Manning. Alla fine, tale posizione portò ad una frizione sempre più crescente con i membri della nuova gerarchia ristabilita in Inghilterra. Il The Rambler, il cui primo numero uscì il 1º gennaio 1848, per terminare poi le sue pubblicazioni nel maggio 1862, era in origine un periodico settimanale. Il suo scopo, in base al suo numero finale, era quello

(EN)

«to unite an intelligent and hearty acceptance of Catholic dogma with free enquiry and discussion on questions which the Church left open to debate and while avoiding, as far as possible, the domain of technical theology, to provide a medium for the expression of independent opinion on subjects of the day, whether interesting to the general public or especially affecting Catholics.»

(IT)

«di unire un'accettazione intelligente e cordiale del dogma cattolico con la libera inchiesta e discussione su questioni che la Chiesa ha lasciato aperto al dibattito ed evitando, per quanto possibile, il dominio della teologia tecnica, di fornire un mezzo per l'espressione di un'opinione indipendente su questioni del giorno, che siano interessanti per il grande pubblico o che colpiscano particolarmente i cattolici.»

(Thurston, p. 637, §2)

Prima della fine dell'anno, il periodico ebbe così successo che fu deciso di incrementare la dimensione e di pubblicarlo mensilmente. Continuò ad essere pubblicato in serie mensili dal 1º settembre al 1º febbraio 1859. Dal maggio 1859, una versione leggermente più grande fu pubblicata ogni due mesi. L'ultimo numero fu pubblicato nel 1862, e un giornale trimestrale, The Home and Foreign Review, sotto lo stesso team editoriale, apparve al suo posto nel luglio di quell'anno. Questi divenne uno dei più illustri periodici dei suoi giorni, e fu elogiato da Matthew Arnold[3].

I direttoriModifica

Sir John Acton (più tardi lord) fu il principale proprietario del The Rambler. Il convertito Richard Simpson iniziò a scrivere per esso nel 1850, e nel 1856 divenne assistente direttore. Nel 1858, Simpson divenne editore e proprietario. Entrò in conflitto con coloro che disapprovavano che un laico scirvesse di teologia e per via delle sue idee liberali fu forzato a rassegnare le dimissioni nel 1859, venendo rimpiazzato brevemente da Newman, e poi nuovamente da Acton.

NoteModifica

  1. ^ Altholz: «From the beginning, the Rambler showed an inclination towards those doctrines and thinkers known as "Liberal Catholic"...»
  2. ^ La voce segue quella a suo tempo scritta daThurston nella Catholic Encyclopedia.
  3. ^ Josef L. Altholz: "Richard Simpson" in the Oxford Dictionary of National Biography.

BibliografiaModifica

  • (EN) Herbert Thurston, The Rambler, in The Catholic encyclopedia, vol. 12, New York, The Encyclopedia Press, 1911, p. p. 637, OCLC 59649799. URL consultato il 2 febbraio 2018.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica