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The Wild, the Innocent & the E Street Shuffle

album di Bruce Springsteen del 1973
The Wild, the Innocent & the E Street Shuffle
ArtistaBruce Springsteen
Tipo albumStudio
Pubblicazione11 novembre 1973
Durata46:47
Dischi1
Tracce7
GenereRock
EtichettaColumbia Records
ProduttoreMike Appel e Jim Cretecos
Registrazione914 Sound Studios, Blauvelt, maggio - settembre 1973[1]
FormatiLP (1973), CD (1986)
Certificazioni
Dischi d'argentoRegno Unito Regno Unito[2]
(vendite: 60 000+)
Dischi d'oroAustralia Australia[3]
(vendite: 35 000+)
Dischi di platinoStati Uniti Stati Uniti (2)[4]
(vendite: 2 000 000+)
Bruce Springsteen - cronologia
Album successivo
(1975)

The Wild, the Innocent & the E Street Shuffle è un album del cantautore statunitense Bruce Springsteen, pubblicato dalla Columbia Records nel 1973.

Nel 2003 l'album è stato inserito alla posizione 132 nella lista dei 500 migliori album di tutti i tempi della rivista Rolling Stone e alla posizione 133 nell'aggiornamento del 2012.[5][6]

Indice

Il discoModifica

Springsteen iniziò a lavorare sul suo nuovo disco nel maggio del 1973 mentre le vendite di Greetings from Asbury Park, N.J., il suo primo album, andavano a rilento e la fitta attività concertistica rappresentava l'unica fonte di sostentamento per lui e per la sua band. Le registrazioni iniziarono a maggio sempre negli economici studi di Blauvelt nello stato di New York già utilizzato l'anno prima. Nel frattempo Springsteen stava perdendo gran parte dell'appoggio della sua casa discografica, in parte per l'insuccesso di Greetings, ma anche perché aveva perso i suoi principali referenti all'interno della Columbia Records. Il presidente Clive Davis era stato licenziato a fine maggio con la pesante accusa di aver utilizzato fondi aziendali per fini personali, mentre il talent scout John Hammond fu costretto a rallentare la sua attività per motivi di salute. In più Springsteen si era inimicato parte dei discografici dopo un disastroso spettacolo nel corso di una convention della Columbia durante la quale si erano esibiti alcuni dei principali artisti dell'etichetta.[7][8]

Le registrazioni proseguirono per tutta l'estate inframezzate all'attività concertistica svolta prevalentemente in piccoli club, quasi sempre di notte per risparmiare sui costi dello studio di registrazione.[9] Il ritorno del tastierista David Sancious, riunitosi alla band alla fine di maggio e assente alla prime sedute di registrazione, fece sì che la musica del nuovo disco si discostasse decisamente da quello del primo, prendendo decisamente le distanze dall'idea di Spingesteen come "nuovo Dylan" che era stato uno dei fattori ambigui che avevano contribuito a decretare l'insuccesso di Greetings. L'ampia formazione musicale di Sancious, il musicista tecnicamente più dotato tra i collaboratori di Springsteen all'epoca, portò nella musica accenni di jazz e persino di musica classica.[10] Le nuove canzoni di Springsteen rivelavano quanto imparato nel lungo apprendistato live: lunghe composizioni dalla struttura complessa, piene di stacchi e variazioni sul tema, impreziosite dagli assoli di chitarra del leader e di organo di Sancious. Nei primi mesi del 1973 Springsteen aveva fatto esordire nei concerti alcune nuove canzoni espressamente pensate per essere suonate dal vivo col suo gruppo. Tra queste Rosalita (Come Out Tonight), brano festaiolo che divenne uno dei pezzi più importanti dei concerti per molti anni, e Thundercrack che però fu esclusa dall'album. Ma anche ballate melodiche come 4th of July, Asbury Park (Sandy) e la lunga New York City Serenade.[7] La nuova direzione musicale fu subito resa evidente con la canzone che apre il disco, The E Street Shuffle, brano dal deciso suono rhythm and blues e che è dichiaratamente ispirata a The Monkey Time, classico del genere composta da Curtis Mayfield, e portata al successo del 1963 di Major Lance.[11][12]

AccoglienzaModifica

The Wild, the Innocent & the E Street Shuffle fu pubblicato senza nessun singolo promozionale, anche per la lunghezza della maggior parte delle canzoni che lo costituiscono inadatta alla diffusione su 45 giri, e con una scarsa attività promozionale da parte della casa discografica che arrivò, in alcuni casi, a boicottarlo presso i negozi di dischi e le radio in favore di altri artisti della propria scuderia, come Billy Joel e Boz Scaggs, considerati maggiormente commerciali.[13] Fu invece apprezzato dalla critica musicale dell'epoca che non mancò di avvicinare Springsteen a Van Morrison, Elvis Presley, il rock di Bob Dylan degli anni sessanta, la musica della Motown e della Stax, le produzioni di Phil Spector e Roy Orbison.[8]

Negli anni successivi le vendite del disco continuarono lentamente, ma inesorabilmente, a crescere insieme alla reputazione di Springsteen finché, nel pieno della campagna promozionale organizzata dalla Columbia Records per Born to Run, il 26 luglio del 1975 The Wild, the Innocent & the E Street Shuffle entrò nella classifica degli album più venduti di Billboard raggiungendo qualche mese dopo la posizione n° 59.[14]

TracceModifica

Testi e musiche di Bruce Springsteen; edizioni musicali Laurel Canyon Music Ltd.

Lato A
  1. The E Street Shuffle – 4:31
  2. 4th of July, Asbury Park (Sandy) – 5:36
  3. Kitty's Back – 7:09
  4. Wild Billy's Circus Story – 4:47
Lato B
  1. Incident on 57th Street – 7:45
  2. Rosalita (Come Out Tonight) – 7:04
  3. New York City Serenade – 9:55

FormazioneModifica

ProduzioneModifica

EdizioniModifica

ClassificheModifica

Anno Classifica Posizione
massima
1975 Billboard 200[15] 59

NoteModifica

  1. ^ (EN) The Wild, The Innocent & The E Street Shuffle - Studio Sessions, su Brucebase. URL consultato il 6 giugno 2019 (archiviato il 4 giugno 2019).
  2. ^ (EN) BRIT Certified, British Phonographic Industry. URL consultato il 23 ottobre 2014.
  3. ^ (EN) ARIA Charts - Accreditations - 2008 Albums, Australian Recording Industry Association. URL consultato il 23 ottobre 2014.
  4. ^ (EN) Bruce Springsteen, The E Street Shuffle – Gold & Platinum, Recording Industry Association of America. URL consultato il 23 ottobre 2014.
  5. ^ (EN) Joe Levy e Steven Van Zandt, 132: The Wild, the Innocent & the E Street Shuffle - Bruce Springsteen, in Rolling Stone's 500 Greatest Albums of All Time, 1ª ed., New York, Wenner, 2005, ISBN 978-1-932958-01-0, OCLC 70672814.
  6. ^ (EN) 500 Greatest Albums of All Time, su rollingstone.com, 31 maggio 2012. URL consultato il 4 giugno 2019 (archiviato il 29 maggio 2019).
  7. ^ a b Giovanazzi The Wild, the Innocent & the E Street Shuffle.
  8. ^ a b Marsh, pp. 58-59.
  9. ^ Heylin, cap. 2.
  10. ^ Marsh, pp. 60 e seg.
  11. ^ Springsteen, sez. The E Street Shuffle.
  12. ^ GiovanazziThe E Street Shuffle.
  13. ^ Marsh, p. 57.
  14. ^ (EN) Fred Bronson, Chart Beat, in Billboard (Billboard Music Group), 17 agosto 2002, p. 4. URL consultato il 12 gennaio 2016.
  15. ^ Colombati, p. 663.

BibliografiaModifica

  • Peter Ames Carlin, Bruce, ebook, Milano, Mondadori, 2013, ISBN 978-88-520-3979-9.
  • Leonardo Colombati, Bruce Springsteen. Come un killer sotto il sole. Il grande romanzo americano, 5ª ed., Milano, Sironi Editore, 2011, ISBN 978-88-518-0140-3.
  • (EN) Marc Eliot, Down thunder road: the making of Bruce Springsteen, con Mike Appel, New York, Simon & Schuster, 1992, ISBN 0-671-78933-3.
  • Paolo Giovanazzi, Bruce Springsteen. Tutte le canzoni, 1ª ed., Firenze, Giunti, 2016, ISBN 978-88-09-83771-3.
  • (EN) Clinton Heylin, E Street Shuffle. The Glory Days of Bruce Springsteen & the E Street Band, ebook, Londra, Constable & Robinson Ldt., 2012, ISBN 978-1-78033-580-3.
  • Rob Kirkpatrick, Magic in the night. Le parole e la musica di Bruce Springsteen, Milano, Baldini & Castoldi, 2014, ISBN 978-88-6852-290-2.
  • Ermanno Labianca, American skin. Vita e musica di Bruce Springsteen, 2ª ed., Firenze, Giunti, 2002, ISBN 88-09-02897-X.
  • (EN) Dave Marsh, Bruce Springsteen - Two Hearts: The Definitive Biography, 1972-2003, New York, Routledge, 2004, ISBN 978-0-415-96928-4.
  • Bruce Springsteen, Songs, traduzione di Arianna Dagnino, 1ª ed., Milano, Mondadori, 1999, ISBN 88-04-46944-7.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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