Thorgils Sprakalägg

condottiero vichingo

Thorgils detto Sprakalägg (significato incerto, forse "gamba tesa" o "passo fiero"[1]), conosciuto anche come Torgil Sprakling, Thorkel Spracling e Thorkell Sprakalæg (seconda metà X secolo – ...), la sua figura è nota esclusivamente in quanto i suoi nipoti divennero re di Danimarca e d'Inghilterra.

Nella Knýtlinga saga è chiamato anche "il Veloce".

Origini

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Una fonte quasi contemporanea ai fatti (scritta circa un secolo dopo) che accenna all'origine di Thorgils Sprakalägg è la Chronicon ex chronicis di Florence di Worcester. In essa indica il padre di Thorgils col termine "Ursi"[2] (in latino orso, lo stesso significato di Björn, nome ampiamente diffuso presso le popolazioni vichinghe).

Anche il più tardo Gesta Danorum di Saxo Grammaticus riporta che i genitori di Thorgils Sprakalägg erano un vero (!) "Ursus" e una fanciulla "fatata" svedese[3].

Ricostruzioni genealogiche abbastanza tarde[4], ipotizzate inizialmente da storici come Jakob Langebek e Peter Frederik Suhm (XVIII secolo)[1], identificano questo Ursus/Björn con Styrbjörn Starke (tale denominazione si deve a re Eirk il Vittorioso, che aggiunse Styr- a Björn, ossia "tumultuoso", "battagliero"[5]). Otto Brenner giungono alla conclusione che Styrbjörn Starke non ebbe effettivamente figli, tantomeno Thorgils Sprakalägg.[6]

Discendenti

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Oltre il Chronicon ex chronicis, alcune saghe, come la Knýtlinga saga, riportano Styrbjörn come padre di:

  1. ^ a b (DA) Peter Lawætz, Danske vikingekonger – én slægt med mange grene, su vikingekonger.dk, aprile 2011. URL consultato il 16 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).
  2. ^ (LA) Florence di Worcester, Chronicon ex chronicis (TXT), edizione a cura di Benjamin Thorpe, 1840 [1118], p. 202.
    «filii Spraclingi, filii Ursi»
  3. ^ (LA) Saxo Grammaticus, capitolo XV, in Gesta Danorum, libro X.
    «Cuiusdam patrisfamilias in agro Suetico filiam, liberalis formae, cum ancillulis lusum egressam, eximiae granditatis ursus, deturbatis comitibus, complexus rapuit exceptamque unguibus prae se leniter ferens ad notam nemoris latebram deportavit. [2] Cuius egregios artus novo genere cupiditatis aggressus, amplectendi magis quam absumendi studium egit petitamque laniatui praedam in usum nefariae libidinis verti [...]
    [1] Ut ergo duplicis materiae benigna artifex natura nuptiarum deformitatem seminis aptitudine coloraret, generationis monstrum usitato partu edidit silvestremque sanguinem humani corporis lineamentis excepit. [2] Nato itaque filio paternum a necessariis nomen imponitur. [3] Qui tandem, agnita suae veritate propaginis, a patris interfectoribus funesta supplicia exegit. [4] Cuius filius Thrugillus, cognomine Sprakeleg, nullo probitatis vestigio a paternae virtutis imitatione defecit. [5] A quo Ulfo genitus originem ingenio declaravit, avitum animo sanguinem repraesentans.»
  4. ^ (EN) Searle, W.G., Anglo-Saxon Bishops, Kings, and Nobles: The Succession of the Bishops and the Pedigrees of the Kings and Nobles, London, Cambridge University Press, 1899, p. 355.
  5. ^ (EN) STYR, su nordicnames.de, Nordic Names. URL consultato il 5 luglio 2015.
  6. ^ Otto Brenner, Nachkommen Gorms des Alten, Stuttgart, Silberburg-Verlag, 1965, pp. 1, 3 & 246.

Bibliografia

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Fonti primarie