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1leftarrow blue.svgVoce principale: Associazione Calcio Milan.

Vessilli rossoneri sventolano in Piazza del Duomo per i festeggiamenti del 17º scudetto.

Nella presente pagina sono riportate informazioni sui tifosi dell'Associazione Calcio Milan, società calcistica italiana per azioni con sede a Milano. La curva sud di Milano nasce il 1968 come fondatore Riccardo ribaudo.

Le originiModifica

Il tifo calcistico in Italia, fenomeno sociale e culturale, nasce negli anni 1920 con il diffondersi su tutto il territorio nazionale della pratica agonistica del calcio. A Milano, era l'inizio di una rivalità storica. Da una parte i casciavìt e dall'altra i baùscia. Nella periferia milanese sostenuta dalla gente delle popolari case di ringhiera, i milanisti superano i baùscia nerazzurri della centrale Arena Civica e della ricca borghesia dei bei palazzi cittadini. I rossoneri erano i rappresentanti della Milano proletaria, della Milano che per campare faceva lavori manuali, lavori di forza e fatica. Abituata a usare il cacciavite, casciavit nell'idioma meneghino.[1][2][3]

 
I tifosi rossoneri invadono il campo di San Siro e portano in trionfo i loro beniamini, al termine della vittoriosa sfida contro l'Udinese (7-0) del 2 giugno 1959, che valse la matematica conquista del 7º scudetto.

Questa classificazione terminologica tra le due tipologie di tifosi andrà spegnendosi sul finire degli anni 1980 insieme alla riconfigurazione dell'assetto socio-economico dell'Italia e della realtà lombarda, sino a essere ormai inutilizzabile se non per ragioni puramente burlonesche e di sfottò.

Cenni demografici e recordModifica

In base a quanto emerso da un sondaggio della società Demos & Pi, il Milan risulta essere la seconda squadra per numero di sostenitori in Italia, avendo riscosso la preferenza del 15,8% del campione.[4] A livello europeo quella rossonera risulta la settima squadra per numero di tifosi, prima delle italiane, come emerso da uno studio pubblicato dalla società tedesca Sport+Markt nel 2010.[5] Nella stagione 1992-93 i tifosi del Milan hanno stabilito il record degli abbonamenti nella storia della serie A con 71.895 tessere.

Orientamento politicoModifica

Gli ultras del Milan, che nelle partite casalinghe occupano la Curva Sud, anche se in passato venivano associati alla sinistra e ai centri sociali,[6] non hanno mai espresso una preferenza politica marcata.

La tifoseria organizzataModifica

Fossa dei LeoniModifica

La Fossa dei Leoni è stata un'associazione di tifosi del Milan, nata nel 1968. Fu il primo gruppo ultras vero e proprio nato in Italia.[7] Nacque quando un gruppo di ragazzini iniziò a ritrovarsi presso la rampa 18 dei settori popolari dello Stadio di San Siro, indossando la maglia del Milan e portando bandiere e sacchetti di coriandoli.

Venne scelto questo nome ispirandosi al soprannome dato dal vecchio campo del Milan, un campo di periferia milanese vicino a Linate. In più la disposizione del gruppo nella curva, sopra l'ingresso dei popolari, dava l'idea di entrare per l'appunto in una fossa di leoni. Nel 1972 dalla rampa 18 la Fossa dei Leoni si spostò sul rettilineo. Nello stesso anno venne ideato l'inno, tratto dal film L'armata Brancaleone. In quegli anni andavano stringendosi anche le identificazioni politiche dei vari gruppi ultras, la gran parte della Fossa si identificò con gli ambienti di sinistra, altra verso ambienti di destra anche se non c'è mai stato un preciso schieramento politico vista l'eterogeneicità del pensiero politico delle migliaia di iscritti e simpatizzanti.

Negli anni la Fossa è stata un modello per numerosi gruppi ultras italiani, entrando anche nella storia del cinema in seguito all'interpretazione, da parte di Diego Abatantuono, del ras della Fossa nel film Eccezzziunale veramente. È stata sciolta il 15 novembre 2005 in seguito alle polemiche relative a uno striscione rubato dopo la partita Milan-Juventus del precedente 29 ottobre. La decisione dei dirigenti della Fossa di terminare l'esperienza arrivò in un contesto di minacce e aggressioni e di un conflitto strisciante tra tifosi, durante il quale la Fossa fu accusata da altri gruppi ultras di aver richiesto l'intermediazione della Digos per ottenere la restituzione dello striscione (comportamento inaccettabile secondo le logiche ultras).

 
La Curva Sud nel 2006.

Tale accusa tuttavia, non è mai stata dimostrata e, secondo alcuni osservatori e commentatori, lo scioglimento del gruppo è da ricondursi a questione politiche (la Fossa era da tempo entrata in contrasto con gli altri gruppi ultras milanisti, legati ad ambienti di destra) ed economiche (il controllo della gestione dei biglietti, del merchandising e dell'organizzazione delle trasferte).[7] In seguito a vari tentativi di rifondazione, nacque poco dopo (il 31 dicembre 2005) il gruppo Guerrieri Ultras Curva Sud Milano, in cui confluirono alcuni ex esponenti della Fossa dei Leoni.

Brigate RossonereModifica

Le Brigate Rossonere (BRN), nascono nel 1975 dall'unione di due gruppi: Cava del demonio e Ultras. Insieme alla Fossa dei Leoni e con i Commandos Tigre hanno costituito l'asse portante della curva sud rossonera per 30 anni. Alla loro creazione parteciparono anche Toni Negri e Bifo Berardi. Tale ipotesi viene smentita categoricamente dagli stessi fondatori e dai curatori della memoria storica del gruppo ultras milanista.[8] La prima uscita dello striscione delle Brigate avvenne il 12 ottobre 1975 per un Milan - Sampdoria.

Nel corso della propria storia le Brigate hanno seguito il Milan in tutte le partite di campionato, Coppa dei Campioni, Coppa Intercontinentale, Coppa UEFA, e le altre competizioni a cui il Milan ha partecipato. Per anni sono stati uno dei gruppi all'avanguardia nell'organizzazione del tifo e delle coreografie. È delle Brigate l'allargamento dello strumento della vendita di materiale da stadio (adesivi, sciarpe, magliette, foulards, bandiere, spille e posters) non più col solo simbolo del Milan ma con il proprio "logo" per autofinanziamento. La raccolta di notevoli quantità di denaro ha permesso al gruppo di poter portare tanti ragazzi a San Siro e, soprattutto, in trasferta a prezzi ridotti; allargando in tal modo il numero dei propri associati.

Nei momenti migliori le Brigate hanno avuto diverse migliaia di tesserati e una quindicina di sezioni su tutto il territorio italiano. La notorietà e il prestigio delle Brigate Rossonere nel mondo degli Ultras italiani, indipendentemente dalle rivalità e da alcuni episodi di cronaca nera, non sono mai stati in discussione. Quando lo striscione del gruppo è sparito dagli spalti di San Siro molti attestati di stima sono arrivati anche dai più acerrimi rivali.

Nel 1995 sono state al centro di un triste avvenimento accaduto allo stadio Marassi di Genova prima di un Genoa-Milan, quando un giovane tifoso genoano fu accoltellato all'addome da un esponente di un gruppo di milanisti giunti nella città ligure separatamente dal resto della curva. In seguito, questo gruppetto fu ricondotto a una scissione delle stesse Brigate. Il direttivo in seguito a questi fatti fu ricomposto, salvando le storiche Brigate da un sicuro scioglimento. Il 19 ottobre 2005 hanno festeggiato a San Siro il loro trentennale in occasione della partita di Champions League contro il Psv Eindhoven, e per l'occasione hanno edito un DVD celebrativo. Oggi, anche se alcuni tentano di impadronirsi del loro nome e della loro tradizione, di fatto non esistono più.

Nanni Balestrini raccontava nel suo romanzo I furiosi (1994) la storia di una serie di tifosi milanisti appartenenti alle BRN, nelle loro trasferte e nelle violenze dentro e fuori gli stadi. Attraverso i racconti in prima persona di alcuni di questi tifosi, vengono raccontati i viaggi in pullman e in treno, le sfide con le tifoserie avversarie, gli scontri con la polizia, la vita nei quartieri di Milano ai margini della società e lo sviluppo di una coscienza di gruppo.

Commandos TigreModifica

Nati nel 1967[senza fonte] dall'unione tra Commandos Clan e Fedelissimi, i Commandos Tigre si posizionano fino al 1985 nei distinti nord (attuale primo anello verde). Nel 1985 si sposteranno al primo anello della curva sud andando a formare, con la Fossa dei Leoni e le Brigate Rossonere, la triade Commandos-Fossa-Brigate che per venti anni guiderà la curva sud. Vivono il periodo di maggiore crescita a livello di numero (circa 2.000 tesserati) nel decennio del Milan di Sacchi e Capello. Contano un centinaio di aderenti compresi gli appartenenti alle sezioni "Brianza" (nata nel 1990), "Parabiago" e "Toscolano Maderno".

Sono affiancati al primo anello dello stadio dal gruppo dei Rams, nato nel 1984, e dai Fanatic, gruppo nato nella stagione 2008-2009. A seguito delle nuove norme relative all'ingresso degli striscioni negli stadi lo storico striscione Commandos Tigre non viene esposto e al suo posto dalla stagione 2013-2014 compare lo striscione TIGRE 1967. Il gruppo attualmente ha sospeso la propria attività allo stadio, ma a differenza di quanto riportato in un falso comunicato non è sciolto.

Altri gruppi storiciModifica

 
La Curva Sud di San Siro tributa l'omaggio finale a Gennaro Gattuso, Filippo Inzaghi e Alessandro Nesta nel giorno della loro ultima partita in rossonero, il 13 maggio 2012.

L'Alternativa Rossonera (abbreviazione ARN) è il gruppo più giovane della Curva Sud. Nato il 6 luglio 1994, nel corso degli anni si è messo in evidenza in modo sempre più deciso all'interno della curva per colore, iniziative e presenza, nonostante sia nato in un'epoca di crisi per il mondo ultras. Il nome deriva dalla concezione della mentalità del gruppo, collocato a metà fra la visione di Milan Club e il concetto estremo di gruppo ultras. Gode di numerose sezioni in tutta Italia, e nel 2004 ha celebrato il suo decennale. Da novembre 2008, causa problemi interni al gruppo, Alternativa Rossonera non fa più parte della Curva Sud. Dalla stagione 2009-2010 il gruppo si è spostato nel secondo anello verde di San Siro. Dal marzo 2011 è sparita dal secondo anello verde.

Il Gruppo Veleno nasce nel 1999 dall'idea di un gruppo di ragazzi della zona nord di Milano e della Brianza già facenti parte delle Brigate Rossonere, sempre al fianco delle Brigate nelle partite in casa e dei Commandos in trasferta, dopo circa sei anni di assidua militanza e presenza al secondo blu il gruppo si scioglie per motivi politici, tuttora qualche militante dell'ex Gruppo Veleno (che arriva a toccare i 50 tesserati) fa parte dei Commandos Tigre.

Nel 2005 nasce il gruppo Guerrieri Ultras Curva Sud Milano dalla sinergia di alcuni militanti della ex Fossa dei Leoni e appunto i nuovi Guerrieri che, in serenità e accordo con il resto dei gruppi della curva, ha colmato il vuoto lasciato sia in curva sud che nel cuore di molti milanisti. Come altre tifoserie italiane, i Guerrieri non sono contraddistinti da nessuna ideologia politica («né rossi né neri, ma solo rossoneri»). È un gruppo indipendente che ha come unico scopo quello di tifare e battersi per una sola causa: il Milan.

Situazione attualeModifica

Dal 2010, la maggioranza dei gruppi preesistenti della tifoseria del Milan si sono riunite sotto il nome di Curva Sud Milano con sede in via Sacco e Vanzetti 53, nella zona industriale di Sesto San Giovanni e con sezioni a Torino, Toscana, Emilia-Romagna, Nordest, Quarto, Belgio, Sondrio, Aosta, Ivrea e Roma. Lo striscione occupa la transenna principale dello stadio, affiancate dai sottogruppi Estremi rimedi, Vecchia maniera, Ultras 1976.

Dalla gara contro l'Udinese dell'11 settembre 2016 fino alla gara contro il Bologna del 21 maggio 2017 la Curva Sud decise di tornare a esporre sulla transenna del primo anello blu gli striscioni della Fossa dei Leoni e delle Brigate Rossonere riportando le date di nascita e scioglimento, volendo in questo modo rendere omaggio alla loro storia, "perché è doveroso per noi ricordare da dove nasciamo e dove siamo cresciuti, tramandando il passato alle nuove generazioni".[9] Dalla gara contro il Craiova del 3 agosto 2017 sulla transenna del primo anello blu è esposto lo striscione del gruppo Nativi Milano mentre dalla gara contro la Juventus del 31 marzo 2018, la Curva Sud Milano ha esposto il nuovo striscione che occupa la transenna principale al secondo anello.

In occasione del primo derby del post Berlusconi, gli striscioni delle tifoserie storiche tornano al secondo anello blu.[10]

Gemellaggi e rivalitàModifica

GemellaggiModifica

I tifosi del Brescia,[11][12] sono gli storici gemellati con quelli del Milan, legame nato nel 1982. L'ultimo gemellaggio è con la tifoseria della Reggina il primo, nato ufficialmente durante la stagione 2007, grazie all'enorme presenza di emigrati calabresi presenti nella curva milanista. Altri legami esistono con le tifoserie del Cska Sofia e del Partizan Belgrado; questo, siglato col gruppo 40+, è stato caratterizzato inizialmente dalla difficile convivenza interna dei gruppi serbi, con tanto di aggressione subita da parte dei milanisti, ospiti a Belgrado nel 2012; un successivo chiarimento ha permesso lo sviluppo dell'amicizia.[13][14]

Esiste un rapporto di stima con la tifoseria del Siviglia, nato durante la partita di Supercoppa UEFA 2007.[15] In quella gara è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Antonio Puerta, difensore degli spagnoli scomparso tragicamente nei giorni precedenti. Per ricordarlo tutti i giocatori di entrambe le squadre hanno indossato una maglia che, sotto il proprio numero, riportava il suo nome e in tribuna vi erano numerosi striscioni dedicati al difensore. Inoltre, durante l'intervallo, due ultras del Milan hanno portato sotto la curva del Siviglia uno striscione recante la scritta "Onore a Puerta",[16] con i tifosi spagnoli che hanno ringraziato quelli rossoneri con il coro "Milan, Milan".[15] Da tempo tuttavia le due tifoserie non si incontrano. In passato esistettero diversi gemellaggi, oggi conclusi: con Bologna[17] (da fine anni 1970 al 1996), Como,[18] (siglato nei primi anni 1980 e concluso con lo scioglimento della Fossa Lariana, gruppo di tifosi comaschi nel 1992), Napoli (1982-1990), Genoa (1973-1982), Verona (1973-1975), Roma (da fine anni 1970 al 1986), Pescara (1988-1992). Sono esistiti importanti rapporti di amicizia anche con le curve di Vicenza (1976-1999), Torino (anni 1980), Pisa (anni 1980), Venezia (1999, scemato nel tempo), Atletico Madrid (anni 1990), Panathinaikos (primi anni 2000). Rispetto in passato anche con la tifoseria del Cesena (fu siglato un gemellaggio nel 1981, subito rotto).[13]

Il settore giovanile, invece, ha numerose Scuole Calcio[19] e società dilettantistiche gemellate con cui ha rapporti di collaborazione tecnica per la formazione dei giovani.

RivalitàModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Derby di Milano e Rivalità calcistica Juventus-Milan.
 
Coreografia dei tifosi del Milan in occasione del derby contro l'Inter del febbraio 2013: casciavìt è il termine che indica scherzosamente l'operaio in dialetto milanese, e con cui la Curva Sud Milano rivendica la sua origine popolare rispetto ai baùscia interisti.

La più grande rivalità dei tifosi milanisti è con i concittadini dell'Inter.[13] Il derby tra le due squadre milanesi viene detto Derby della Madonnina per la statua della Madonna (appunto Madonnina) in cima al Duomo di Milano; numerosi e gravi gli incidenti durante gli anni 1970; dal 1983, per porre fine alla violenza ordinaria, le due tifoserie sono giunte a un accordo di non belligeranza.[13]

Anche con la Juventus vi è da sempre una rivalità molto accesa:[20][21] le due squadre sono le più titolate in Italia[21][22] e si sono affrontate svariate volte per il conseguimento del titolo di campione d'Italia, oltre che nella finale di Champions League del 28 maggio 2003 a Manchester, vinta dai rossoneri ai rigori, cinque volte in finale di Coppa Italia e tre in Supercoppa italiana.[23]

Nemiche mortali, sin dall'alba del tifo organizzato, risultano da sempre le curve di Fiorentina e Sampdoria. Pessimi anche i rapporti con laziali (gemellati degli interisti), cagliaritani, atalantini e udinesi.[13] Recentemente, a seguito di violenti scontri durante un torneo ultras dovuti a questioni personali, è nata una rivalità con la curva nord di Latina.[24]

Va fatto notare come dalla rottura di alcuni gemellaggi siano sorte delle inimicizie: con il Verona (gemellato fino ai primi anni 1970), contro cui il Milan perse due scudetti a vantaggio di Juventus e Napoli (la Fatal Verona); con il Napoli, a seguito della citata beffa scudetto del 1990; con la Roma, acuitasi irrimediabilmente dopo la morte del tifoso romanista Antonio De Falchi avvenuta a Milano nel 1989.[25]

Anche i tifosi del Genoa sono considerati rivali di quelli del Milan. Dopo la rottura del gemellaggio, a seguito di uno scontro-salvezza vinto dal Milan a Marassi nel 1982, sorse una rivalità,[26] acuita poi nel 1995 dall'uccisione di Vincenzo Spagnolo, tifoso genoano, da parte di un tifoso milanista.[27][25] L'omicidio fu fra i motivi della tensione con i bolognesi nel 1996, a causa del gruppo Mods Bologna, ostile al rapporto (cui erano favorevoli gli altri gruppi felsinei).[13] Minori i contrasti esistenti con gli ex amici di Vicenza e Torino, mentre totale indifferenza è nutrita verso reggini, comaschi, cesenati, pisani e pescaresi.[13]

Altre antipatie infine sono nutrite verso le curve di Piacenza, Perugia, Catania, Ascoli, Arezzo e, all'estero, del Barcellona.

NoteModifica

  1. ^ Originalità e differenze, la Milano-story nerazzurra, in Corriere della Sera, 4 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 6 maggio 2012).
  2. ^ Pigozzi.
  3. ^ Enrico Tosi, La storia del Milan - La nascita del girone unico, in Forza Milan!, febbraio 2005.
  4. ^ Osservatorio sul Capitale Sociale degli Italiani - Gli italiani e il calcio, su demos.it, settembre 2012. URL consultato il 6 febbraio 2013.
  5. ^ La classifica vede al vertice, con 57,8 milioni di sostenitori, il Barcellona, seguito da Real Madrid (31,3 milioni di tifosi), Manchester United (30,6 milioni), Chelsea (21,4 milioni), Bayern Monaco (20,7 milioni) e Milan (18,4 milioni), cfr. Tifo: Barcellona la regina d'Europa, su sportmediaset.mediaset.it, 9 settembre 2010. URL consultato il 10 settembre 2010. Calcio, Barcellona club con più tifosi in Europa, Inter 8/a, su sport.repubblica.it, 9 settembre 2010. URL consultato il 10 settembre 2010.
  6. ^ CSOA Cox 18, su milano.corriere.it, 2 febbraio 2006. URL consultato il 25 luglio 2015.
  7. ^ a b Fossa dei Leoni addio, curva Milan tutta a destra, in il manifesto, 26 novembre 2005.
  8. ^ (FR) Rico Rizzitelli, En Italie, le catenaccio, c'était la lutte des classes, su libération.fr, 2 giugno 2006.
  9. ^ CURVA SUD MILANO COMUNICATO UFFICIALE: tornano gli striscioni di Fossa dei Leoni e Brigate Rossonere al primo anello blu, su milannews.it, 10 settembre 2016.
  10. ^ Curva Sud, gli striscioni delle ‘Brigate Rossonere’ e ‘Fossa dei Leoni’, su pianetamilan.it, 15 aprile 2017.
  11. ^ Milan, su tifonet.it. URL consultato il 17 settembre 2008 (archiviato dall'url originale il 10 settembre 2011).
  12. ^ Milan-Brescia 4-2, su acmilan.com, 16 maggio 2004. URL consultato il 26 ottobre 2010.
  13. ^ a b c d e f g Curva Ospiti - I tifosi del… Milan, su pianetaempoli.it. URL consultato il 13 settembre 2017.
  14. ^ Ultras Partizan, dal gemellaggio col Milan ai 4mila di giovedì: l'allerta..., su fcinternews.it. URL consultato il 13 settembre 2017.
  15. ^ a b Andrea Schianchi, Quando fare festa diventa difficile, in La Gazzetta dello Sport, 1º settembre 2007. URL consultato il 4 gennaio 2009.
  16. ^ Il Milan batte il Siviglia nella partita di Puerta, su repubblica.it, 31 agosto 2007. URL consultato il 4 gennaio 2009.
  17. ^ Sappino, p. 1581.
  18. ^ (EN) Italian Ultra Scene, su website.lineone.net. URL consultato il 17 settembre 2008 (archiviato dall'url originale il 18 giugno 2008).
  19. ^ Scuole Calcio, su milanscuolacalcio.com. URL consultato il 26 ottobre 2010.
  20. ^ Alberto Costa, Juve Milan, il patto di ferro, in Corriere della Sera, 5 luglio 1995.
  21. ^ a b Corrado Sannucci, Juve e Milan, la sfida infinita. Storia di rivalità e di campioni, in la Repubblica, 15 maggio 2003. URL consultato il 14 dicembre 2008.
  22. ^ Sheva cambia la tradizione, "Juve-Milan è derby d'Italia", su gazzetta.it, 10 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 13 dicembre 2008).
  23. ^ Squadre incontrate - Milan (Italia) vs Juventus, su juworld.net. URL consultato il 28 settembre 2008.
  24. ^ Gabriele Guastella, Curva Ospiti - I tifosi del… Latina, su pianetaempoli.it. URL consultato il 14 settembre 2017.
  25. ^ a b Una scia di sangue lunga 20 anni. Tante le vittime fuori dagli stadi, su repubblica.it, 11 novembre 2007. URL consultato il 17 settembre 2008.
  26. ^ CSA Cox 18, su milano.corriere.it, 2 febbraio 2006. URL consultato il 25 luglio 2015.
  27. ^ Alessandro Fiesoli, Il padre di Spagnolo: "Non si può morire per una partita di calcio", su qn.quotidiano.net, 20 agosto 2007. URL consultato il 9 aprile 2010.

BibliografiaModifica

  • M. Ambrosio, R. Bertoglio, F. Pedretti, M. Stolfi e F. Velati, Nella Fossa dei Leoni - La storia della Fossa dal '68 ai giorni nostri, 2003.
  • Elena Pigozzi, Come difendersi dai Milanesi, Firenze, Giunti, 2006.
  • Marco Sappino (a cura di), Dizionario del calcio italiano, Baldini & Castoldi, 2000. URL consultato il 5 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 24 marzo 2015).
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