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Tirreno-Adriatico 2009

Edizione della corsa ciclistica
Italia Tirreno-Adriatico 2009
Ta2009map.JPG
Il percorso
Edizione44ª
Data11 marzo - 17 marzo
PartenzaCecina
ArrivoSan Benedetto del Tronto
Percorso1095 km, 7 tappe
Tempo27h37'22"
Valida perCalendario mondiale UCI 2009
Classifica finale
PrimoItalia Michele Scarponi
SecondoItalia Stefano Garzelli
TerzoGermania Andreas Klöden
Classifiche minori
PuntiFrancia Julien El Fares
MontagnaSpagna Egoi Martínez
GiovaniSvezia Thomas Lövkvist
Cronologia
Edizione precedenteEdizione successiva
Tirreno-Adriatico 2008Tirreno-Adriatico 2010

La Tirreno-Adriatico 2009, quarantaquattresima edizione della corsa, si svolse dall'11 al 17 marzo 2009 ed affrontò un percorso totale di 1095 km.

Venne vinto dallo scalatore italiano Michele Scarponi, che terminò la settimana di corsa in 27.37'22", a 25 secondi l'altro italiano Stefano Garzelli e terzo ad 1'07" il tedesco Andreas Klöden. Maglia bianca di miglior giovane allo svedese Thomas Lövkvist, mentre la maglia ciclamino della classifica a punti è andata al francese Julien El Fares, maglia azzurra delle prime tre tappe.

Indice

PercorsoModifica

La corsa prese il via l'11 marzo da Cecina (LI) e si concluse il 17 marzo a San Benedetto del Tronto (AP), per un totale di 1095 km. Nei primi tre giorni, per la prima volta dal 1966, si snodò interamente per le strade della Toscana: da Cecina, la prima tappa arrivò a Capannori, in provincia di Lucca, la seconda partì da Volterra ed arrivò sul lungomare di Marina di Carrara, mentre la terza frazione percorse le strade da Santa Croce sull'Arno a Fucecchio. Lasciata la Toscana, la corsa si trasferì in Umbria, per terminare poi nelle Marche a San Benedetto.[1]

Le tappe più impegnative furono quelle di sabato 14 marzo, con l'arrivo a Montelupone che presentava pendenze del 21%, domenica 15 con la cronometro di 30 km da Loreto a Macerata e quella di lunedì 16 marzo in cui si affrontava la tappa più lunga della corsa, da Civitanova Marche a Camerino, di 235 km e 3000 metri di dislivello, con l'ascesa del Sasso Tetto di 13 km.[2]

TappeModifica

Squadre e corridori partecipantiModifica

N. Cod. Squadra
1-8 SAX   Team Saxo Bank
11-18 ASA   Acqua & Sapone-Caffè Mokambo
21-28 ALM   AG2R La Mondiale
31-38 AST   Astana
41-48 BAR   Team Barloworld
51-58 BBO   Bbox Bouygues Télécom
61-68 GCE   Caisse d'Epargne
71-78 FLM   Ceramica Flaminia-Bossini Docce
81-88 CTT   Cervélo TestTeam
91-98 COF   Cofidis
101-108 SDA   Diquigiovanni-Androni Giocattoli
111-118 EUS   Euskaltel-Euskadi
121-128 FDJ   Française des Jeux
N. Cod. Squadra
131-138 GRM   Team Garmin-Slipstream
141-148 LAM   Lampre-N.G.C.
151-158 LIQ   Liquigas
161-168 LPR   LPR Brakes-Farnese Vini
171-178 QST   Quick Step
181-188 RAB   Rabobank
191-198 SIL   Silence-Lotto
201-208 THR   Team Columbia-High Road
211-218 KAT   Team Katusha
221-228 MRM   Team Milram
231-238 VAC   Vacansoleil Pro Cycling Team
241-248 FUJ   Fuji-Servetto

Dettagli delle tappeModifica

1ª tappaModifica

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1   Julien El Fares Cofidis 3h34'03"
2   Volodymyr Duma Cer. Flaminia s.t.
3   Daniele Bennati Liquigas a 12"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1   Julien El Fares Cofidis 3h33'50"
2   Volodymyr Duma Cer. Flaminia a 5"
3   Daniele Bennati Liquigas a 21"
Descrizione e riassunto

La prima tappa percorse le strade tra le provincie di Lucca, Pisa e Livorno, attraversando le zone di allenamento di tre campioni mondiali: Paolo Bettini, Mario Cipollini e Michele Bartoli. Tappa pressoché pianeggiante, adatta ai velocisti, con un unico strappo a 16 km dall'arrivo, la salita di Matraia e Valgiano di 4,1 km, con una pendeza media del 6,1% e massima del 12%.[2]

Dopo una fuga di 115 km con un vantaggio massimo di 10'55", si giocarono la tappa in volata il francese Julien El Fares e l'ucraino Volodymyr Duma, e fu il giovane transalpino ad ottenere la vittoria, la prima da professionista della sua carriera e la prima di un francese dopo nove anni. Il gruppo arrivò a 12 secondi e la volata venne vinta da Daniele Bennati della Liquigas.[3] Grazie agli abbuoni (13, 8 e 4 secondi) El Fares guidava la classifica generale con 5 secondi su Duma e 21 su Bennati e conquistò anche la vetta della Classifica GPM con 5 punti, della Classifica a punti (17) e della Classifica giovani.

2ª tappaModifica

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1   Alessandro Petacchi LPR Brakes 4h32'42"
2   Daniele Bennati Liquigas s.t.
3   Koldo Fernández Euskaltel s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1   Julien El Fares Cofidis 8h06'32"
2   Alessandro Petacchi LPR Brakes a 15"
3   Daniele Bennati Liquigas s.t.
Descrizione e riassunto

La seconda tappa era caratterizzata da due GPM, il primo dopo 65,7 km sul Monte Serra, ed il secondo a 12 km dalla fine, la salita di Bedizzano di km 2,8 con punte del 12%, ed una discesa tecnica su Carrara.[3]

Tappa che vide, come la precedente, partire una fuga da lontano del solitario italiano Ermanno Capecchi, che per 144 km rimase in avanscoperta e fu raggiunto dal gruppo all'inizio dell'ascesa finale di Bedizzano. Arrivo in volata con la LPR Brakes-Farnese Vini a pilotare Petacchi sul traguardo, dove lo spezzino batté nettamente Bennati e lo spagnolo Koldo Fernández.[4]

3ª tappaModifica

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1   Tyler Farrar Garmin 3h53'48"
2   Mark Cavendish Columbia s.t.
3   Enrico Rossi Cer. Flaminia s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1   Julien El Fares Cofidis 12h00'20"
2   Alessandro Petacchi LPR Brakes a 15"
3   Daniele Bennati Liquigas s.t.
Descrizione e riassunto

Terza ed ultima tappa sulle strade toscane, 166 km senza asperità ed un solo GPM a Poggio Adorno (95 m slm) a 37,4 km dal traguardo.

Anche la terza frazione toscana fu animata da una lunga fuga, con Westra, Frischkorn e Krivtsov che, partiti a 24 km dal via, guadagnarono un vantaggio massimo di 4'20" e vennero raggiunti a soli 10 km dall'arrivo.[5] Il gruppo arrivò compatto sul traguardo, con la formazione svizzera Cervélo organizzata nel tentativo di lanciare la volata del norvegese Thor Hushovd. Sia questo, che il successivo tentativo di Petacchi, fallirono e fu il britannico Mark Cavendish a ritrovarsi allo scoperto, ma venne superato negli ultimi metri dallo statunitense Tyler Farrar.[6]

4ª tappaModifica

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1   Joaquim Rodríguez   GCE 4h08'35"
2   Davide Rebellin Diquigiovanni a 6"
3   Thomas Lövkvist Columbia a 10"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1   Joaquim Rodríguez C. d'Epargne 16h09'10"
2   Julien El Fares Cofidis a 9"
3   Davide Rebellin Diquigiovanni a 10"
Descrizione e riassunto

Prima tappa con arrivo adatto agli scalatori, sul muro di Montelupone (Macerata), che presenta pendenze del 21%[6] e veniva affrontato due volte, a 20 km dall'arrivo e sul traguardo stesso. Due i GPM, quest'ultimo di Montelupone ed il Passo del Cornello a 30 km dalla partenza.

Quarta tappa e quarta fuga, con Coppel, Cheula, Palumbo e Tschopp, raggiunti da Sapa, in avanscoperta fino a 20 km dal termine con un vantaggio massimo di 4'38". Al km 141 una caduta di diversi corridori frazionò in due tronconi il gruppo e dopo la prima ascesa del Montelupone, allungarono Pozzato, Pietropolli e Van Avermaet, raggiunti a 4 km dal traguardo. Sulla seconda ed ultima ascesa del "muro" Hincapie fece l'andatura ed a 500 metri dalla fine scattò Rodriguez, inseguito da Rebellin, battuto sul traguardo di 6 secondi.[7][8]

5ª tappaModifica

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1   Andreas Klöden Astana 41'32"
2   Stijn Devolder Quick Step a 20"
3   Michele Scarponi Diquigiovanni a 21"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1   Andreas Klöden Astana 16h51'13"
2   Thomas Lövkvist Columbia a 6"
3   Michele Scarponi Diquigiovanni a 21"
Descrizione e riassunto

Cronometro individuale con due asperità: il Colle dell'Infinito a Recanati, dopo 3 km dal via, e la seconda al km 26 che termina sul traguardo.

Frazione vinta dal tedesco Andreas Klöden, vincitore dell'edizione 2007, che staccò di 20 secondi il belga Devolder e di 21 secondi l'italiano Michele Scarponi e lo svedese Thomas Lovkvist, che conquistò la maglia di miglior giovane. Cambiò anche la maglia azzurra di leader della classifica generale, passata dal francese El Fares al vincitore di tappa.[9]

6ª tappaModifica

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1   Michele Scarponi Diquigiovanni 6h36'12"
2   Stefano Garzelli Acqua & Sap. a 1"
3   Ivan Basso Liquigas a 3"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1   Michele Scarponi Diquigiovanni 23h27'36"
2   Stefano Garzelli Acqua & Sap. a 25"
3   Andreas Klöden Astana a 1'07"
Descrizione e riassunto

Tappa impegnativa, la più lunga della corsa, che giungeva sul mare Adriatico. Due i Gran Premi della Montagna di cui il secondo, il Sasso Tetto, raggiunge quota 1455 m slm, ed arrivo in salita a Camerino, con 3000 metri di dislivello totale.[10]

La prima parte della frazione vide una lunga fuga di cinque uomini, con vantaggio massimo di 12'50", dei quali rimase il solo spagnolo Egoi Martínez, raggiunto solo oltre il secondo GPM, che conquistò la maglia verde di miglior scalatore mentre, proprio sull'ascesa del Sasso Tetto, fu il varesotto Ivan Basso a salire in cattedra ed imporre un ritmo notevole, in grado di decimare il gruppo e staccare, insieme a Scarponi, Garzelli e Nibali, la maglia azzurra Klöden. Sempre il cassanese tirò nei chilometri verso il traguardo ma, nello scatto degli ultimi 150 metri, non poté nulla contro i due compagni di fuga. Scarponi conquistò tappa e maglia di leader della classifica generale.[10][11]

7ª tappaModifica

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1   Mark Cavendish Columbia 4h09'57"
2   Tyler Farrar Garmin s.t.
3   Baden Cooke Vacansoleil s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1   Michele Scarponi Diquigiovanni 27h37'22"
2   Stefano Garzelli Acqua & Sap. a 25"
3   Andreas Klöden Astana a 1'07"
Descrizione e riassunto

Tappa con una prima parte ondulata ed un GPM, i 515 m di Montalto delle Marche al km 53,5, ed un circuito totalmente pianeggiante nella cittadina di San Benedetto da percorrere 10 volte.

Anche questa tappa vide staccarsi dal gruppo al decimo chilometro una fuga, con un trio all'attacco formato dai belgi Olivier Kaisen e Wim De Vocht e dal russo Michail Ignat'ev che guadagnò un vantaggio massimo di 7'10". Dopo il quinto giro del circuito di San Benedetto si staccò De Vocht, riassorbito dal gruppo, e ad otto km dall'arrivo scattò Ignat'ev che rimase solo fino ai meno 2500 metri. Arrivo sul traguardo in volata, vinta dal britannico Mark Cavendish davanti a Farrar che, a differenza della quarta tappa, non riuscì ad uscire dalla sua ruota, Cooke, Bennati, Hutarovič, Furlan ed il resto del gruppo.[12][13]

Evoluzione delle classificheModifica

Classifiche della corsaModifica

Classifica generaleModifica

Pos. Corridore Squadra Tempo
1   Michele Scarponi Diquigiovanni 27h37'22"
2   Stefano Garzelli Acqua & Sap. a 25"
3   Andreas Klöden Astana a 1'07"
4   Thomas Lövkvist Columbia a 1'10"
5   Ivan Basso Liquigas a 1'13"
6   Davide Rebellin Diquigiovanni a 2'06"
7   Linus Gerdemann Milram a 2'32"
8   Ryder Hesjedal Garmin a 2'33"
9   Kanstancin Siŭcoŭ Columbia a 2'41"
10   Vincenzo Nibali Liquigas a 2'54"

Classifica a puntiModifica

Pos. Corridore Squadra Punti
1   Julien El Fares Cofidis 27
2   Daniele Bennati Liquigas 25
3   Mark Cavendish Columbia 22
4   Tyler Farrar Garmin 22
5   Michele Scarponi Diquigiovanni 21

Classifica scalatoriModifica

Pos. Corridore Squadra Punti
1   Egoi Martínez Euskaltel 10
2   Davide Rebellin Diquigiovanni 6
3   Ermanno Capelli Fuji 6
4   Julien El Fares Cofidis 5
5   Gilberto Simoni Diquigiovanni 5

Classifica giovaniModifica

Pos. Corridore Squadra Tempo
1   Thomas Lövkvist Columbia 27h38'32"
2   Vincenzo Nibali Liquigas a 1'44"
3   Robert Gesink Rabobank a 1'55"
4   Julien El Fares Cofidis a 2'11"
5   Eros Capecchi Fuji a 2'27"

Punteggi UCIModifica

Pos. Corridore Squadra Punti
1   Michele Scarponi Diquigiovanni 107
2   Stefano Garzelli Acqua & Sap. 85
3   Andreas Klöden Astana 76
4   Thomas Lövkvist Columbia 64
5   Ivan Basso Liquigas 52
6   Davide Rebellin Diquigiovanni 44
7   Linus Gerdemann Milram 30
8   Ryder Hesjedal Garmin 20
9   Kanstancin Siŭcoŭ Columbia 10
  Tyler Farrar Garmin 10
  Mark Cavendish Columbia 10
12   Joaquim Rodríguez C. d'Epargne 7
  Alessandro Petacchi LPR Brakes 7
  Daniele Bennati Liquigas 7
15   Julien El Fares Cofidis 6
16   Volodymyr Duma Cer. Flaminia 4
  Stijn Devolder Quick Step 4
  Vincenzo Nibali Liquigas 4
19   Tom Boonen Quick Step 2
  Koldo Fernández Euskaltel 2
  Enrico Rossi Cer. Flaminia 2
  Danilo Di Luca LPR Brakes 2
  Baden Cooke Vacansoleil 2
24   Luca Paolini Acqua & Sap. 1
  Robbie McEwen Team Katusha 1
  Michail Ignat'ev Team Katusha 1
  Dominique Rollin Cervélo 1
  Jaŭhen Hutarovič F. des Jeux 1
Pos. Nazione Punti
1   Italia 311
2   Germania 106
3   Svezia 64
4   Canada 20
5   Bielorussia 11
6   Stati Uniti 10
7   Regno Unito 10
8   Spagna 9
9   Francia 6
  Belgio 6
11   Ucraina 4
12   Australia 3
13   Canada 1
  Russia 1

NoteModifica

  1. ^ Antonio Mannori, Tirreno-Adriatico 2009, in gigliodoro.net, 09 dicembre 2008. URL consultato l'11-03-2009.
  2. ^ a b Luca Gialanella, Tappe dure e tanti big Ecco la Tirreno-Adriatico, in gazzetta.it, 10 marzo 2009. URL consultato l'11-03-2009.
  3. ^ a b Tirreno-Adriatico Bennati spreca una volata, in gazzetta.it, 11 marzo 2009. URL consultato l'11-03-2009.
  4. ^ Luca Gialanella, Tirreno-Adriatico a Carrara L'aria di casa esalta Petacchi, in gazzetta.it, 12 marzo 2009. URL consultato il 12-03-2009.
  5. ^ La cronaca della terza tappa, in gazzetta.it, 13 marzo 2009. URL consultato il 13-03-2009.
  6. ^ a b Luca Gialanella, Tirreno, tutti aspettano i big A sorpresa spunta Farrar, in gazzetta.it, 13 marzo 2009. URL consultato il 13-03-2009.
  7. ^ La cronaca della quinta tappa, in gazzetta.it, 14 marzo 2009. URL consultato il 14-03-2009.
  8. ^ Luca Gialanella, Rodriguez concede il bis, in gazzetta.it, 14 marzo 2009. URL consultato il 14-03-2009.
  9. ^ Klöden ipoteca la Tirreno [collegamento interrotto], in gazzetta.it, 15 marzo 2009. URL consultato il 15-03-2009.
  10. ^ a b Scarponi, colpo doppio, in gazzetta.it, 16 marzo 2009. URL consultato il 16-03-2009.
  11. ^ Cronaca della sesta tappa, in gazzetta.it, 16 marzo 2009. URL consultato il 16-03-2009.
  12. ^ Cronaca della settima tappa, in gazzetta.it, 17 marzo 2009. URL consultato il 17-03-2009.
  13. ^ Tirreno, festa finale per Scarponi e Cavendish, in gazzetta.it, 17 marzo 2009. URL consultato il 17-03-2009.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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