Tito Jackson

cantautore, chitarrista, ballerino e produttore statunitense
Toriano Adaryll "Tito" Jackson
Tito Jackson London 2017.jpg
Jackson nel 2017
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenereRhythm and blues
Blues
Soul
Funk
Periodo di attività musicale1963 – in attività
StrumentoChitarra
Gruppo attualeThe Jacksons
Sito ufficiale

Toriano Adaryll "Tito" Jackson (Gary, 15 ottobre 1953) è un cantautore, chitarrista e ballerino statunitense, membro dei Jackson 5 (poi Jacksons) e terzo figlio della famiglia Jackson.[1]

BiografiaModifica

Terzo di nove fratelli, Jackson nacque da una famiglia proletaria nera che viveva in una casa di tre stanze a Gary, Indiana. Il padre, Joseph, lavorava in un'acciaieria. La madre, Katherine, era una devota testimone di Geova. Tito iniziò a suonare la chitarra del padre mentre questi si assentava da casa per lavoro. Joe in quel periodo suonava in una band amatoriale chiamata "I Falcons". Una notte, in compagnia dei fratelli Jackie e Jermaine, Tito ruppe accidentalmente una delle corde della chitarra. Quando il padre se ne accorse, lo sgridò e lo frustò con una cintura. Tito, allora, si lamentò e implorò il padre di ascoltarlo perché era convinto di saper suonare. Joe gli disse allora di dimostrarglielo o sarebbe stato punito più severamente. Dall'esecuzione con i fratelli Jackie e Jermaine, più dotati nell'esecuzione vocale, il padre si accorse che i figli avevano talento e decise di formare un gruppo musicale e di tentare di fargli fare una carriera. A Tito comprò una sua chitarra personale e alla band dette il nome di "The Jackson Brothers" ("I fratelli Jackson"). Successivamente si unirono anche i più piccoli Marlon e Michael.[2]

CarrieraModifica

Carriera con i The Jackson 5/The JacksonsModifica

Dopo essersi esibiti nelle scuole e nei supermercati, i fratelli cominciarono a partecipare ai talent show locali. Tito aveva dodici anni. Nel 1965 la band cambiò nome in "The Jackson 5" e vinse diverse competizioni nella zona di Gary, tra cui la Amateur Night Competition all'Apollo Theater nell'agosto 1967. Il padre Joe, allora, continuò a lavorare all'acciaieria solo part time per aiutare i figli ad assicurarsi un contratto con un'etichetta discografica. Il gruppo riuscì a firmare con la Steeltown Records di Gary nel novembre dello stesso anno. A gennaio 1968 uscì il loro primo singolo, Big Boy.[3] Nel 1969 la band ottenne un contratto con la Motown Records di Detroit, cominciando di lì a poco a registrare e pubblicare singoli di successo, tra cui I Want You Back, ABC, The Love You Save e I'll Be There. Benché Tito a volte aggiungesse delle parti vocali in alcune canzoni, lui e Marlon raramente cantarono i coretti con gli altri fratelli fino a tempi successivi nelle loro carriere. Nonostante il suo talento come chitarrista la Motown rifiutò anche di fargli suonare il suo strumento in tutte le sessioni di registrazione, sostituendolo con altri musicisti della casa discografica. Le abilità con la chitarra di Tito ebbero modo di esprimersi solo da quando, nel 1976, il gruppo passò alla CBS Records e assunse il nuovo nome di "The Jacksons". Nello stesso periodo cominciò anche a scrivere alcune canzoni per la band.[4][5] La sua voce comparve in diversi brani, tra i quali Zip-A-Dee-Doo-Dah e Man of War. Fu l'unico a non abbandonare mai la band nel corso degli anni insieme a Jackie, mentre gli altri fratelli uscirono e rientrarono in momenti diversi. Dopo la pubblicazione dell'album 2300 Jackson Street nel 1989, i Jacksons cessarono le registrazioni in studio e continuarono ad esibirsi solo dal vivo e saltuariamente.

Carriera solista e altri progettiModifica

 
Jackson al 50º anniversario della Motown a Detroit, 2009

Nel 1984, dopo la fine del Victory Tour con il gruppo, Jackson lavorò come produttore discografico e collaborò ad alcune sessioni con altri musicisti. Nel 1985 fece parte come corista dello USA for Africa, un supergruppo di 45 celebrità della musica pop, tra cui sua sorella La Toya, Stevie Wonder, Bruce Springsteen e suo fratello Michael, che per l'occasione scrisse il brano We Are the World assieme a Lionel Richie. La canzone, prodotta da Quincy Jones, aveva lo scopo di raccogliere fondi da devolvere alla popolazione dell'Etiopia, afflitta in quel periodo da una disastrosa carestia. Il brano vinse i Grammy Award come "canzone dell'anno", come "disco dell'anno" e come "miglior interpretazione di un duo o gruppo vocale pop" nel 1986.

Nel 1995 Tito lanciò e diventò manager del gruppo musicale 3T, formato dai suoi tre figli Taj, Taryll e TJ, assieme al fratello Michael, che li aiutò a produrre il loro primo album in studio, Brotherhood.[6] La sua vera carriera da solista, però, cominciò solo nel 2003, quando si esibì con la sua band come musicista blues in vari locali. Nel 2007 partecipò come giudice in Regno Unito alla seconda edizione della competizione canora delle celebrità della BBC Just the Two of Us, rimpiazzando la cantante Lulu, che aveva partecipato alla prima.

Dopo la morte di suo fratello Michael, il 25 giugno 2009, Tito registrò insieme ai restanti fratelli i cori per il primo brano postumo di Michael, intitolato This Is It. Tra il 2009 e il 2010 insieme ai fratelli fu produttore esecutivo e prese parte al reality show The Jacksons: A Family Dynasty,[7] mentre tra il 2015 e il 2016 apparve in alcuni episodi di un altro reality con protagonisti i suoi figli e i suoi nipoti, The Jacksons: Next Generation.[8] Contemporaneamente tornò ad esibirsi in vari concerti con Jackie, Jermaine e Marlon, nuova formazione dei Jacksons.

Durante il 2016 Tito realizzò anche il suo primo singolo, Get It Baby (col rapper Big Daddy Kane), divenendo il nono e ultimo dei nove fratelli e sorelle ad entrare nelle classifiche di Billboard.[9] Seguì l'album Tito Time, pubblicato in Giappone a fine 2016, negli Stati Uniti su iTunes ad aprile 2017 e in Regno Unito a settembre dello stesso anno. Dal disco, che contiene anche un brano interpretato insieme ai tre figli e uno con Jocelyn Brown, furono estratti altri tre singoli. Successivamente Jackson iniziò a suonare con la BB King's Blues Band.[10]

Vita personaleModifica

Jackson sposò Delores "DeeDee" Martes nel 1972 e divorziò nel 1988.[11][12][13] Da questa relazione ebbe tre figli: Taj (vero nome Toriano Adaryll Jackson, Jr - nato il 4 agosto 1973), Taryll (Taryll Adren Jackson - nato l'8 agosto 1975) e TJ (Tito Joe Jackson - nato il 16 luglio 1978). I tre, in seguito, dettero vita alla band 3T.

Nel 1994 Delores "DeeDee" Martes fu trovata morta nella piscina del suo nuovo compagno, Donald Bohana, che fu ritenuto colpevole dell'omicidio e condannato nel 2000 a una pena da un minimo di 15 anni di carcere fino a un massimo dell'ergastolo.[14] Questo evento sconvolse sia Tito che i tre figli, che stavano lavorando al loro primo album e che, per questo motivo, dedicarono il disco alla madre.[15]

Tito Jackson ha anche sette nipoti. Attualmente vive a Wolverhampton, Regno Unito.

FratelliModifica

In ordine di nascita:

  1. Rebbie Jackson (29 maggio 1950), cantante solista e attrice
  2. Jackie Jackson (4 maggio 1951), membro dei Jackson 5/Jacksons e cantante solista
  3. Jermaine Jackson (11 dicembre 1954), membro dei Jackson 5/Jacksons e cantante solista
  4. La Toya Jackson (29 maggio 1956), cantante solista e modella
  5. Marlon Jackson (12 marzo 1957), membro dei Jackson 5/Jacksons e cantante solista
  6. La Toya Jackson
  7. Brandon Jackson (12 marzo 1957-12 marzo 1957), gemello di Marlon, morto poche ore dopo il parto
  8. Michael Jackson (29 agosto 1958-25 giugno 2009), membro dei Jackson 5/Jacksons e cantante solista
  9. Randy Jackson (29 ottobre 1961), ex membro dei Jacksons, ex membro dei Randy & the Gypsys e cantante solista
  10. Janet Jackson (16 maggio 1966), cantante solista e attrice
  11. Joh'Vonnie Jackson, (30 agosto 1974), sorellastra, figlia di secondo letto del padre

DiscografiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia dei Jackson 5.

AlbumModifica

Titolo Dati album Posizione massima
Classifica generale di Billboard (Stati Uniti)
[16]
Classifica rhythm and blues (Stati Uniti)
[16]
Tito Time[10]

SingoliModifica

Titolo Anno Posizione massima Album
Classifica rhythm and blues (Stati Uniti)
[16]
Get It Baby (featuring Big Daddy Kane) 2016 Tito Time
When the Magic Happens (featuring Jocelyn Brown) 2017
One Way Street
We Made It 2018
"—" denota album o singoli non pubblicati in quel paese o non entrati in classifica.

CollaborazioniModifica

NoteModifica

  1. ^ About Tito Jackson, su Tito Jackson Official Website.
  2. ^ La Toya Jackson-Patricia Romanowski, La Toya: Growing Up in the Jackson Family, New American Library, 1991, ISBN 0-451-17415-1
  3. ^ Big Boy; 45 RPM Records online
  4. ^ Michael Jackson, Moonwalk, Doubleday, 1988, ISBN 978-0-307-71698-9.
  5. ^ Jermaine Jackson, You Are Not Alone Michael: Through a Brother's Eyes, Touchstone, ISBN 978-1-4516-5158-4.
  6. ^ Brotherhood, www.3t.com
  7. ^ Tito Jackson, The Jacksons: A Family Dynasty
  8. ^ T. J. Jackson, The Jacksons: Next Generation
  9. ^ Billboard: All 9 Jackson Family Siblings Have Now Had Solo Hits on the Billboard Charts
  10. ^ a b Tito Time, www.titojackson.com
  11. ^ Michael Jackson's Nephews File Lawsuit over Mother's Death; Court: Delores Jackson's Family Accuses Her Boyfriend of Drowning Her in His Pool Last Year and Complains That Dist. Atty. Gil Garcetti Won't Prosecute Him, Julie Tamaki, Los Angeles Times, 26-08-1995
  12. ^ Nanny Says Michael Jackson's Stomach Had to Be Pumped Regularly, Nancy Dillon-Larry McShane-Rich Schapiro, New York Daily News, 28-06-2008
  13. ^ Tito Jackson's Sons Describe Day Their Mother Died as 'a Nightmare': 'It's Like a Kid's Worst Memory' , Alexia Fernandez, www.people.com, Time Inc., 15-09-2017
  14. ^ Michael Jackson's Nephew Discusses Court Proceedings, OK! Magazine, 21-08-2009
  15. ^ (EN) Man Sentenced in Killing of Tito Jackson's Ex-Wife, in Los Angeles Times, 24 novembre 1998.
  16. ^ a b c Tito Jackson, Allmusic
  17. ^ David Breskin, We Are the World: The Story Behind the Song, Image Entertainment, Inc., 2004.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN79613337 · ISNI (EN0000 0000 7826 5675 · Europeana agent/base/63146 · LCCN (ENn93114628 · GND (DE134415493 · BNF (FRcb140472792 (data) · BNE (ESXX1775773 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n93114628