Tivùsat

piattaforma televisiva italiana nazionale
Tivùsat
Tivùsat.png
Stato Italia Italia
Tipologia Piattaforma satellitare
Trasmissione Free to view
Free to air
Editore Tivù S.r.l.
Gruppo Rai, Mediaset, Cairo Communication, Confindustria Radio TV e Aeranti-Corallo
Data di lancio 31 luglio 2009
Sede principale Roma
Slogan Libertà di visione.
Sito tivusat.tv
Dati tecnici
Lingua Italia italiano
Nº canali 188
Nº canali HD 58
Nº canali UHD 6
Satelliti Eutelsat Hot Bird 13B
Eutelsat Hot Bird 13C
Eutelsat Hot Bird 13E
Standard DVB-S / DVB-S2
Codifica Nagravision

Tivùsat è una piattaforma radiotelevisiva satellitare gratuita creata dalla società a responsabilità limitata italiana Tivù diffusa tramite la flotta satellitare Hot Bird a 13 gradi est di Eutelsat Communications[1].

Presentata ufficialmente con la conferenza stampa il 22 luglio 2009 e inaugurata il 31 luglio seguente[2], Tivùsat si propone l'obiettivo di rendere accessibile ai domiciliati in Italia, Repubblica di San Marino e Città del Vaticano la programmazione gratuita delle emittenti nazionali attraverso la tecnologia satellitare, integrandola solo in minima parte con quella più ampia e già diffusa via satellite dalle principali emittenti internazionali.[3].

StoriaModifica

Tivùsat viene lanciata ufficialmente il 31 luglio 2009 in concomitanza con l'abbandono di Sky da parte dei canali RaiSat. Insieme a questi (e al resto dell'offerta Rai) vengono resi disponibili sin da subito alcuni canali Mediaset e nei mesi successivi vengono commercializzati i primi decoder certificati.

Nel 2010 viene lanciata la CAM CI Tivùsat per fruire della programmazione criptata anche sui televisiori con tuner satellitare integrato e, inoltre, viene lanciata l'offerta in alta definizione con Rai HD sul canale 101 e i primi decoder HD. L'offerta sarà ampliata nel 2013 con l'arrivo di Rai 1, Rai 2 e Rai 3 in HD.

Nel 2014 debuttano le smart card Tivùsat HD, che gradualmente sostituiscono la vecchia tipologia.

Nel 2016 sbarcano sulla piattaforma satellitare i primi canali in definizione 4K, ossia un canale demo Eutelsat e Rai 4K, che debutta in occasione degli europei di calcio. Nel corso dello stesso anno sul digitale terrestre viene lanciato il servizio on demand Tivùon.

Nel 2017 Rai completa la propria offerta di canali in alta definizione sulla piattaforma e contemporaneamente viene implementata sui nuovi decoder la funzione EasyHD, la quale posiziona automaticamente i canali HD al posto dei corrispettivi in definizione standard che si trovano alle prime LCN. Nello stesso anno sbarca Nove HD, primo canale in alta definizione di Discovery sulla piattaforma e vengono commercializzate le nuove CAM CI+ 1.3.

Nel 2018 Mediaset lancia la propria offerta HD con Rete 4, Canale 5, Italia 1 e 20. Vengono lanciate le prime app HbbTV e i primi decoder certificati 4K.

Nel 2019 Discovery amplia la propria offerta in alta definizione su Tivùsat con cinque ulteriori canali mentre Rai 4K inizia a trasmettere un proprio palinsesto lineare. Viene lanciata la nuova CAM CI+ 1.4 con la nuova generazione di smartcard 4K basate su Nagravision Merlin.

Nel 2020 è la volta delle versioni HD di LA7, TV8, Cielo, Paramount Network e TV2000, le quali sostituiscono gradualmente le rispettive versioni in definizione standard, e vengono messi in commercio nuovi modelli decoder basati su Nagravision Merlin. Tra fine novembre e inizio dicembre tutti i canali Discovery sono visibili solo su dispositivi HD. Dal 18 dicembre arrivano, nella fascia di numerazione 300, tutte le versioni regionali di Rai 3[4] insieme a una massiccia riorganizzazione delle frequenze Rai. Il 28 dicembre vede il passaggio all'MPEG-4 dei tematici Mediaset e di LA7d.

Il 12 gennaio 2021, a completare l'offerta dei canali gratuiti in alta definizione di Discovery, arriva la versione HD di HGTV.

Il 28 febbraio 2021 il servizio Tivùon viene interrotto, questo certificava la piena compatibilità del decoder o della TV con il servizio Tivùon (sia MHP che HbbTV) ed era accessibile tramite il tasto verde del telecomando[5].

L'11 marzo 2021 arrivano le versioni in HD di VH1 e Spike.

A partire da giugno 2021, Super! passerà all'MPEG-4, mentre VH1, Spike e Rete 4 spegneranno la versione in definizione standard, a cui seguiranno a settembre Italia 1 e a dicembre Canale 5 e LA7. Per quanto riguarda i canali Rai, lo spegnimento delle versioni in definizione standard è previsto per il 1º settembre. In concomitanza con questo spegnimento, alcuni canali Rai HD saranno resi completamente o parzialmente in chiaro per compensare l'assenza delle suddette versioni.

DiffusioneModifica

Tivùsat utilizza la flotta di satelliti Eutelsat Hot Bird, posizionata a 13° Est, la stessa posizione orbitale utilizzata dalla piattaforma a pagamento Sky Italia.

La programmazione di Tivùsat è in chiaro (free to air) o criptata (free to view) a seconda dei canali. Sebbene ricevibile in tutta l'area di copertura dei satelliti Eutelsat Hot Bird, quindi anche al di fuori del territorio nazionale, è legalmente fruibile solo in Italia, nella Città del Vaticano e nella Repubblica di San Marino[6], poiché talvolta prevede la messa in onda di programmi privi dei necessari diritti di trasmissione all'estero.

Scopi della piattaformaModifica

Tivùsat rende disponibile via satellite il palinsesto completo di buona parte dei canali televisivi gratuiti degli azionisti di Tivù s.r.l., ossia Rai, Mediaset, Telecom Italia, Associazione TV Locali e Aeranti Corallo. In precedenza non tutto il palinsesto di tali canali era visibile via satellite in quanto, per alcuni programmi, vengono acquistati i diritti di trasmissione solo per l'Italia mentre i satelliti Eutelsat Hot Bird 13° est, utilizzati attualmente da tali società per la diffusione via satellite agli utenti dei propri canali televisivi, coprono un'area molto più ampia dell'Italia. I programmi di cui sono stati acquistati i diritti di trasmissione solo per l'Italia, via satellite vengono quindi criptati per impedirne la visione all'estero.

Uno dei principali obiettivi degli azionisti di Tivù Srl è infatti quello di rendere fruibile via satellite in Italia l'intera offerta gratuita del digitale terrestre italiano in modo da fornire un'alternativa a chi non è coperto del tutto o in parte dal segnale terrestre.[7] Secondo le dichiarazioni dell'allora presidente di Tivù Srl, Luca Balestrieri, Tivùsat è aperta a tutti gli operatori del digitale terrestre.[8]

Canali televisiviModifica

Nazionali e localiModifica

In alta definizioneModifica

In definizione standard (visibili solo con dispositivi HD o 4K)Modifica

In definizione standardModifica

In ultra alta definizioneModifica

InternazionaliModifica

In alta definizioneModifica

In definizione standardModifica

In definizione standard (visibili solo con decoder HD o 4K)Modifica

In ultra alta definizioneModifica

  • Hot Bird 4K1 (a volte anche HDR)
  • NASA TV UHD (inglese)
  • Museum 4K (francese e inglese)
  • MyZen 4K (francese e inglese)
  • TRAVELXP 4K HDR

Canali radiofoniciModifica

NazionaliModifica

Nazionali (ascoltabili solo con dispositivi HD o 4K)Modifica

Internazionali (ascoltabili solo con dispositivi HD o 4K)Modifica

Ordinamento dei canaliModifica

Su Tivùsat i canali sono posizionati in maniera differente da quella del digitale terrestre. Se da un lato ciò permette di lasciare molte meno posizioni vuote rispetto al digitale terrestre, dall'altro molti editori non pubblicizzano la propria numerazione Tivùsat ma solo quello del digitale terrestre, generando quindi confusione. Inoltre, per figurare in questo elenco, l'editore deve pagare un forfait. È comunque possibile memorizzare tutti i canali di HotBird dopo il numero 1000 tramite sintonizzazione manuale.

Di seguito la struttura della numerazione LCN della piattaforma:

  • Nella fascia 0-100 vi sono i principali canali nazionali in definizione standard (o in alta definizione se esclusivamente in quel formato)
  • Nella fascia 100-199 si trovano i simulcast dei suddetti canali in alta definizione (o le versioni standard sui decoder abilitati per l'alta definizione)
  • Nella fascia 200-289 sono presenti canali in 4K
  • La fascia 300-323 è dedicata esclusivamente alle versioni regionali e locali di Rai 3
  • Nella fascia 420-519 vi sono alcuni canali regionali
  • La fascia 601-699 è, invece, dedicata esclusivamente alle radio sia nazionali sia europee
  • Nella fascia 701-899 sono posizionali canali di servizio e locali e servizi OTT
  • Dalla numerazione 1000 in poi vengono salvati tutti i canali che non rientrano nell'offerta di Tivùsat

EasyHDModifica

Questo sistema, implementato dal 2017, consente di avere i canali in alta definizione posizionati in luogo delle versioni standard nell'elenco dei canali e riguarda solo le già citate fasce 0-100 e 100-199. Non è, però, compatibile con tutti i dispositivi Tivùsat HD.

Servizi interattiviModifica

L'offerta di Tivùsat comprende servizi interattivi in standard MHP e HbbTV.[8] In particolare, viene diffusa su alcuni decoder una versione MHP della guida elettronica dei programmi, il cui supporto è stato ormai abbandonato. Sono disponibili inoltre altre applicazioni, ecco le principali:

  • Telecomando Rai (MHP e HbbTV): quest'applicazione, accessibile tramite i canali Rai con il tasto rosso del telecomando, permette di selezionare i canali Rai, di visualizzare la loro guida elettronica dei programmi e la possibilità di cambiare la traccia audio
  • RaiPlay (MHP[14] e HbbTV): quest'applicazione permette di accedere all'omonimo servizio on demand di Rai attraverso il tasto blu del telecomando
  • Mediaset Play (MHP[14] e HbbTV): quest'applicazione permette di accedere all'omonimo servizio on demand di Mediaset attraverso il tasto direzionale Su
  • tivùlink (MHP): disponibile al canale 100, raccoglie tutte le principali app presenti sulla piattaforma
  • RDS Social TV (HbbTV): quest'applicazione permette di vedere informazioni in diretta (come i testi delle canzoni) e interagire con la radio
  • Discovery+ (HbbTV): servizio on-demand dei canali Discovery
  • RTL (HbbTV): permette di ascoltare alcune radio del gruppo non trasmesse via satellite

Programmazione regionaleModifica

Riguardo all'offerta regionale Rai, inizialmente essa non è stata disponibile integralmente, fatta eccezione per Rai 3 TGR Friuli Venezia Giulia, diffusa in maniera autonoma 24 ore su 24 dal 13 dicembre 2011 al canale 122 (da dicembre 2020 al canale 309). Sul canale Rai 3 e Rai 3 HD vengono trasmessi a rotazione settimanale i TGR delle regioni in cui hanno sede i principali centri di produzione della Rai (Piemonte, Lombardia, Lazio e Campania) e, in caso di eventi eccezionali, vanno in onda occasionalmente le edizioni del TGR della regione interessata (ad esempio a gennaio 2017, a causa del terremoto in Abruzzo, la Rai ha trasmesso per un mese il TGR Abruzzo su Rai 3 e Rai 3 HD, sospendendo la regolare rotazione delle edizioni regionali). Dal 18 dicembre 2020, in seguito a una riconfigurazione dei transponder Rai, sono state rese disponibili tutte le versioni regionali (compresa la versione locale per il Südtirol e quella in lingua slovena per il Friuli Venezia Giulia) sulla fascia di numerazione dal 301 al 323.

Inizialmente Tivùsat, durante la programmazione regionale, trasmetteva un contenitore musicale per 15 minuti condotto da Dario Salvatori dal titolo Famosi per 15 minuti. Lo stesso programma è stato proposto fino al 12 luglio 2015 anche da Rai 3 HD presente sia sul satellite Eutelsat Hot Bird 13° est, sia sul satellite Astra a 19° est.

Dotazioni per l'utenteModifica

La programmazione dei canali di Tivùsat può essere fruita tramite qualsiasi decoder o CAM compatibili con gli standard DVB-S e Nagravision con una smartcard attiva. Tivù offre, però, una lista di dispositivi certificati per assicurare la piena compatibilità con i suoi servizi (come le applicazioni e la LCN). Questi dispositivi possiedono uno di questi bollini:

  • Tivùsat SD: certifica i decoder in grado di ricevere i segnali DVB-S e MPEG-2 per i canali in definizione standard. È inoltre presente sulle CAM CI, anche se con queste è possibile sfruttare la programmazione con definizioni più alte. Dal 2019 le CAM e i decoder con tale certificatìzione non sono più prodotti, tuttavia le smart card legate a questi dispositivi sono ancora utilizzabili.
  • Tivùsat HD ready: certifica i televisori che, in coppia con una CAM, sono in grado di ricevere i segnali DVB-S2 e MPEG-4 per i canali in alta definizione. Per questo bollino esiste l'estensione UHD che accompagna i TV in grado anche di ricevere segnali HEVC e schermo in 4K per accedere alla programmazione in tale risoluzione.
  • Tivùsat HD: certifica i decoder che possono ricevere i segnali DVB-S2 e MPEG-4 per i canali in alta definizione. È inoltre presente sulle CAM CI+ 1.3. Dal 2019 viene usato anche per le TV HD.
  • Tivùsat HD Classic: usato dal 2020, certifica i decoder in grado ricevere i segnali DVB-S2 e MPEG-4 per i canali in alta definizione che utilizzano la nuova codifica Merlin.
  • Tivùsat 4K: certifica i decoder che possono ricevere i segnali DVB-S2 e HEVC per i canali in 4K. È inoltre presente sulle CAM CI+ 1.4. Dal 2019 viene usato anche per le TV 4K.

Tutti questi bollini certificano la compatibilità con la LCN Tivùsat (la funzionalità EasyHD non dipende dal bollino).

  • Lativù: certifica la piena compatibilità della TV con DVB-T2, DVB-S2, HEVC, HbbTV. Comprende anche la certificazione Tivùsat 4K.
  • Lativù 4K: certifica la piena compatibilità della TV con DVB-T2, DVB-S2, HEVC, HbbTV e la protezione ECP. Comprende anche la certificazione Tivùsat 4K.

Codifica del segnaleModifica

Il sistema di accesso condizionato scelto per Tivùsat è il Nagravision nelle sue versioni Tiger e Merlin. Non è possibile quindi fruire della programmazione di Tivùsat con decoder Sky Italia e viceversa. Per i canali in comune tra le due piattaforme, viene infatti usata la tecnica della doppia codifica (ad eccezione di LA7, che è presente in due versioni distinte).

La decodifica del segnale viene eseguita, in combinazione con un dispositivo certificato, da una Smart Card.

La codifica può essere effettuata dall'emittente o da Tivù stessa. È l'editore del canale a scegliere se essere in chiaro, criptato oppure criptare solo alcune trasmissioni.

Fino all’agosto del 2012, era possibile richiedere una o più smart card Tivùsat dal sito ufficiale della Rai. A partire da quella data, la Rai, a seguito della sentenza del TAR del Lazio dell’11 luglio 2012 che ha annullato il comma 3 dell’art. 22 del Contratto di Servizio, ha bloccato la distribuzione delle tessere[15]. Da allora, le smartcard si trovano solo all'interno dei decoder o delle CAM certificate.

Non esiste, al momento e per volontà di Sky Italia, un decoder in grado di accedere in contemporanea ai canali a pagamento di Sky e Tivùsat. L'unica eccezione è stata l'XDome HD 1000 NC, decoder con CAS Videoguard integrato e con slot CI in cui era possibile inserire una CAM certificata Tivùsat. Tuttavia, non è possibile sintonizzare frequenze DVB-S2 con configurazione a 50 Mbit/s o più con la CAM inserita, rendendo di fatto inutile questa sua caratteristica.

Esistono diverse smartcard marchiate Tivùsat.

Tivùsat SD - 183D "Tiger"Modifica

Queste schede sono state le prime ad essere prodotte. Di colore azzurro, permettono la visione di tutti i canali SD e HD dell'offerta, ad eccezione di Mezzo. Sono state vendute con i dispositivi SD, ma anche nei primi dispositivi HD (sia decoder che CAM).

Oltre alla classica versione azzurra, fanno parte di questa categoria anche le schede blu dei moduli centralizzati, le schede arancioni e le schede tricolori.

Tivùsat HD - 183E "Tiger"Modifica

Queste schede sono vendute a partire dal 2014. Sono di colore oro e marchiate Tivùsat HD e permettono la visione di tutti i canali SD e HD dell'offerta, oltre a Rai 4K. Sono state vendute con i dispositivi HD, sia decoder che CAM.

Oltre alla versione classica dorata, fanno parte di questa categoria le schede in edizione limitata 2015 con il logo di DMAX), 2016 (Olimpiadi di Rio) e 2017 (con il logo di Mezzo).

Tivùsat 4K - 183E "Tiger"Modifica

Queste schede sono state introdotte nel 2018. Sono di colore grigio e marchiate Tivùsat 4K. Nonostante condividano lo stesso identificativo con le schede HD, permettono la visione anche di tutti i canali 4K. Sono vendute con i decoder 4K.

Tivùsat 4K - 1856/187E "'Merlin"Modifica

Queste schede sono state introdotte nel 2019. Sono di colore nero e marchiate Tivùsat 4K. Adottano la nuova codifica Merlin e vengono vendute con le nuove CAM 4K. Permettono di vedere l'intera offerta.

Tivùsat HD - 1856/187E "Merlin"Modifica

In commercio dal 2020, sono di colore verde e marchiate Tivùsat HD. Nonostante condividano gli stessi identificativi delle schede 4K, non permettono la visione dei canali in tale formato. Sono vendute con i nuovi decoder HD.

Criteri di compatibilità delle smartcardModifica

Le schede con CAID 183D e 183E sono interscambiabili. Ad esempio, inserendo una scheda HD dorata all'interno di un decoder SD sarà possibile aprire il canale Mezzo. Fanno eccezione le schede 183E marchiate 4K, che a causa di differenze hardware funzionano solo con i decoder assieme ai quali sono vendute.

Anche le schede con CAID 1856 e 187E sono interscambiabili. Non vi è però alcun vantaggio.

Le schede Tiger non funzioneranno nei dispositivi Merlin e viceversa.

NoteModifica

  1. ^ Cos'è e come attivare tivùsat, su www.telekitalia.com. URL consultato l'8 gennaio 2019.
  2. ^ Audio integrale della presentazione ufficiale di tivùsat. Scheda a cura di Delfina Steri (a cura di), Presentazione di tivùsat, la prima piattaforma satellitare italiana gratuita, Radio Radicale, 22 luglio 2009. URL consultato il 1º ottobre 2014.
  3. ^ Come si fa per vedere i canali della piattaforma gratuita TivùSat, su DDay.it. URL consultato l'8 gennaio 2019.
  4. ^ DVB-S2: entro il 2021 la tv sarà solo in HD e 4K - tivùsat, su www.tivusat.tv. URL consultato il 17 novembre 2020.
  5. ^ La piattaforma satellitare italiana gratuita - tivùsat, su www.tivusat.tv.
  6. ^ Regolamento di fornitura, articolo 2. Condizioni preliminari per la fruizione del servizio (PDF), tivùsat, febbraio 2014. URL consultato il 2 ottobre 2014.
  7. ^ Fabio Bossi, Il digitale terrestre sarà anche sul satellite, su Il Sole 24 ore, 27 luglio 2009. URL consultato il 6 luglio 2016.
  8. ^ a b Tivù si presenta: il discorso di Luca Balestrieri alla Conferenza DGTVI (video)[collegamento interrotto]
  9. ^ a b TGR a rotazione
  10. ^ 21 versioni regionali, di cui due distinte per il Trentino e l'Alto Adige, e 2 versioni locali (Rai 3 TGR Südtirol per il Südtirol e Rai 3 TGR Furlanija Julijska Krajina per la minoranza di lingua slovena del Friuli Venezia Giulia)
  11. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t Nel corso del 2021 sarà eliminata la versione in definizione standard, rimanendo disponibile solo in alta definizione.
  12. ^ Nel corso del 2021 sarà convertito al formato MPEG4.
  13. ^ Visibile solo con smartcard HD/4K
  14. ^ a b In MHP solo una versione limitata
  15. ^ Sospeso il servizio di distribuzione delle smart card tivùsat agli abbonati Rai

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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