Tokyo Mew Mew - Amiche vincenti

manga e anime di Mia Ikumi e Reiko Yoshida
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Tokyo Mew Mew - Amiche vincenti
東京ミュウミュウ
(Tōkyō Myū Myū)
TokyoMewMewLogo.png
Logo occidentale della serie
Generemahō shōjo
Manga
TestiReiko Yoshida
DisegniMia Ikumi
EditoreKōdansha
RivistaNakayoshi
Targetshōjo
1ª edizionesettembre 2000 – febbraio 2003
Tankōbon7 (completa)
Editore it.Play Press
1ª edizione it.aprile – agosto 2004
Periodicità it.mensile
Volumi it.7 (completa)
Serie TV anime
Mew Mew - Amiche vincenti
RegiaNoriyuki Abe
Composizione serieMasashi Sogo
Char. designMari Kitayama
Dir. artisticaShigenori Takada
MusicheTakayuki Negishi
StudioPierrot
ReteTV Aichi, TV Tokyo
1ª TV6 aprile 2002 – 29 marzo 2003
Episodi52 (completa)
Rapporto4:3
Durata ep.24 min
Editore it.Mondo TV (DVD)
Rete it.Italia 1
1ª TV it.1º marzo – 21 luglio 2004
Episodi it.52 (completa)
Durata ep. it.24 min
Dialoghi it.Achille Brambilla, Luisella Sgammeglia
Studio dopp. it.Merak Film
Dir. dopp. it.Loredana Nicosia
Manga
Mew Mew - À la mode
AutoreMia Ikumi
EditoreKōdansha
RivistaNakayoshi
Targetshōjo
1ª edizioneaprile 2003 – febbraio 2004
Tankōbon2 (completa)
Editore it.Play Press
1ª edizione it.settembre – novembre 2005
Periodicità it.bimestrale
Volumi it.2 (completa)
Manga
Tokyo Mew Mew - Olé!
AutoreMadoka Seizuki, Reiko Yoshida (storia originale), Mia Ikumi (storia originale)
EditoreKōdansha
RivistaNakayoshi
Targetshōjo
1ª edizionegennaio 2020 – in corso
Tankōbon1 (in corso)
Serie TV anime
Tokyo Mew Mew - New~♡
1ª TV2020 – annunciata
Episodiinedito
Rapporto16:9
Durata ep.24 min

Tokyo Mew Mew - Amiche vincenti (東京ミュウミュウ Tōkyō Myū Myū?) è un manga shōjo scritto da Reiko Yoshida e disegnato da Mia Ikumi, pubblicato in Giappone sulla rivista Nakayoshi di Kōdansha dal settembre 2000 al febbraio 2003. L'opera è ispirata a un precedente manga di Ikumi, La gattina nera di Tokyo[1]. Ne è stato realizzato anche un seguito tra l'aprile 2003 e il febbraio 2004, intitolato Tokyo Mew Mew - À la mode (東京ミュウミュウ あ・ら・もーど Tōkyō Myū Myū A-ra-mōdo?).

Dal manga è stata tratta una serie anime di 52 episodi, andata in onda in Giappone su TV Aichi dall'aprile 2002 al marzo 2003[2].

In Italia, l'anime è stato trasmesso nel corso del 2004 su Italia 1 con il titolo Mew Mew - Amiche vincenti[3]. Il buon successo di pubblico ottenuto ha favorito la pubblicazione del manga, distribuito da Play Press (con titolo originale e sottotitolo "Amiche vincenti"), e la produzione di merchandising a tema.

Da gennaio 2020, Kōdansha ha segnato il debutto di Tokyo Mew Mew - Olé! (東京ミュウミュウ オーレ! Tōkyō Myū Myū Ōre!?), ad opera di Madoka Seizuki[4], basato sull'opera di Yoshida e Ikumi, ma che vede per protagonista un team di soli uomini, e raccolto in volumi dall'aprile seguente.

Tra febbraio e marzo 2020, invece, sono stati pubblicati due nuovi capitoli del manga, col titolo Tokyo Mew Mew - 2020: Re-Turn♡ (東京ミュウミュウ 2020 り・たーん♡ Tōkyō Myū Myū 2020 Ri-Tān♡?)[5], mentre ad aprile, dopo un conto alla rovescia di quaranta giorni[6], è stata annunciata una nuova serie anime dal titolo Tokyo Mew Mew - New~♡ (東京ミュウミュウ にゅ~♡ Tōkyō Myū Myū Nyu~♡?)[7][8].

TramaModifica

Prima serieModifica

Protagonista della storia è Strawberry Momomiya (Ichigo Momomiya), una ragazza di 13 anni. Durante il suo primo appuntamento con Mark Aoyama (Masaya Aoyama), a una mostra sugli animali in via d'estinzione, viene colpita da un misterioso raggio che trasferisce nel suo patrimonio genetico il DNA di una specie animale molto rara, il gatto selvatico di Iriomote. Da quel momento Strawberry è in grado di trasformarsi in Mew Berry (Mew Ichigo). I responsabili dell'accaduto sono due ragazzi, Ryan Shirogane (Ryo Shirogane) e Kyle Akasaka (Keiichiro Akasaka), i quali la invitano a lavorare nel loro locale, il Caffè Mew Mew, usato come copertura per il loro importantissimo progetto segreto: il Progetto Mew.

I ragazzi le spiegano che degli extraterrestri stanno minacciando la Terra e che solo la formazione di una squadra di supereroine, le Mew Mew, potrà contrastarli ed evitare la distruzione della razza umana. Ogni componente del gruppo è stata selezionata perché idonea a ricevere il DNA di alcune specie di animali in via d'estinzione, proprio come accaduto a Strawberry, e da questo DNA può trarre i poteri e la forza necessari ad affrontare e combattere i nemici. Il gruppo è formato da cinque elementi e Strawberry avrà il compito di trovare e radunare le quattro ragazze mancanti: la benestante Mina Aizawa (Mint Aizawa), la timida Lory Midorikawa (Lettuce Midorikawa), l'esuberante acrobata Paddy Wong (Pudding Wong) e la famosa modella Pam Fujiwara (Zakuro Fujiwara).

In città sono comparse delle creature mostruose e distruttive, chiamate Chimeri, frutto della fusione tra la forza vitale di un animale o di un umano e un alieno-parassita simile a una medusa. La loro apparizione è opera dell'alieno Quiche, il quale a sua volta assiste ed esegue gli ordini del potente e malvagio Profondo Blu (Deep Blue), una misteriosa entità che considera gli umani esseri inferiori di ostacolo ai suoi oscuri piani.

Le Mew Mew intervengono di volta in volta per sventare le offensive di Quiche che, nonostante si rammarichi di non poter soddisfare le aspettative del suo leader, allo stesso tempo sembra sempre più attratto dall'abilità delle sue nemiche e in particolar modo da Strawberry/Mew Berry, della quale finisce per innamorarsi.

La lotta continua tra le Mew Mew e gli alieni, fino a che si aggiungono nuovi nemici: Pie e Tart, due alieni amici di Quiche. Fa anche la sua apparizione il Cavaliere Blu, un personaggio enigmatico, che accorre ogni volta a proteggere Strawberry nei momenti di pericolo, sostenendo che questo è il suo compito. Nel frattempo si fa sentire sempre di più la presenza e l'esistenza della cosiddetta Aqua Mew, un potente cristallo che tutti desiderano ma la cui ubicazione è sconosciuta. Esso potrebbe cambiare le sorti della battaglia, permettendo alle Mew Mew di salvare il pianeta, oppure agli alieni di dare via al tanto agognato risveglio di Profondo Blu, il cui potere sarebbe definitivamente in grado di spazzare via la razza umana, permettendo agli alieni di tornare sulla Terra.

Seconda serieModifica

Strawberry è a Londra con Mark e il suo ruolo nel gruppo viene assunto, fino al suo ritorno, da una nuova paladina della giustizia, Berry Shirayuki, che si trasforma in Love Berry (Mew Berry), avente il DNA del gatto selvatico delle Ande e del coniglio nero di Amami. Insieme a lei fanno la loro comparsa anche dei nuovi nemici: i Saint Rose Crusaders, dotati di un potere speciale, che vogliono eliminare tutte le uniformi scolastiche del mondo. Ma non sono solo nuovi nemici a comparire. Arriva anche Tasuku Meguru, amico di infanzia di Berry e suo vicino di casa.

PersonaggiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Tokyo Mew Mew - Amiche vincenti.
 
Le Mew Mew. Da sinistra: Mew Paddy, Mew Pam, Mew Berry, Mew Lory e Mew Mina

DoppiaggioModifica

Personaggio Voce giapponese Voce italiana
Strawberry Momomiya / Mew Berry Saki Nakajima Debora Magnaghi
Mina Aizawa / Mew Mina Yumi Kakazu Emanuela Pacotto
Lory Midorikawa / Mew Lory Kumi Sakuma Elisabetta Spinelli
Paddy Wong / Mew Paddy Hisayo Mochizuki Tosawi Piovani
Pam Fujiwara / Mew Pam Junko Noda Patrizia Scianca
Mark Aoyama Megumi Ogata Patrizio Prata
Ryan Shirogane Kōichi Tōchika Davide Garbolino
Kyle Akasaka Hikaru Midorikawa Lorenzo Scattorin
Cavaliere Blu Megumi Ogata Davide Garbolino (ep. 17-36),
Patrizio Prata (ep. 37-52)
Profondo Blu Megumi Ogata Loredana Nicosia,
Alessandro Rigotti (solo ep. 46-52)
Quiche Daisuke Sakaguchi Luca Bottale
Pie Nobutoshi Canna Diego Sabre
Tart Kiyomi Asai Patrizia Mottola,
Francesca Bielli (solo ep. 47-52)
Mimi Tomoko Kaneda Francesca Bielli
Megan Akiko Nakagawa Rosa Leo Servidio

MangaModifica

Il manga è stato serializzato sulla rivista Nakayoshi da settembre 2000 a febbraio 2003. Successivamente è stato raccolto in 7 tankōbon dalla Kōdansha da febbraio 2001 ad aprile 2003[9][10]. Il sequel, scritto solamente da Mia Ikumi, è composto da 2 volumi, usciti a novembre 2003 e aprile 2004. Al termine dei tankōbon, oltre ad alcune delle opere brevi realizzate precedentemente da Ikumi, sono presenti le storie bonus de Le Mini Mew Mew (ぷちみゅうみゅう Puchi Myū Myū?), ambientate in un asilo, in cui le protagoniste della serie sono delle bambine di 5-6 anni. Tra febbraio e marzo 2020, invece, è stata pubblicata una serie di due nuovi capitoli, intitolata Tokyo Mew Mew - 2020: Re-Turn♡ (東京ミュウミュウ 2020 り・たーん♡ Tōkyō Myū Myū 2020 Ri-Tān♡?)[5].

In Italia è stato pubblicato dalla Play Press da aprile ad agosto 2004 con titolo originale e sottotitolo "Amiche vincenti". In occasione della ristampa, il titolo assegnato è lo stesso dell'anime, mentre Tokyo Mew Mew - À la mode è stato intitolato semplicemente Mew Mew - À la mode.

È arrivato anche negli Stati Uniti da Tokyopop in lingua inglese[11][12][13][14] e da Public Square Books in lingua spagnola[14][15], in Germania, in Danimarca e in Svezia da Carlsen Verlag[16], in Francia da Pika Édition[17], in Spagna da Norma Editorial[18][19], in Polonia da Japonica Polonica Fantastica[20], in Finlandia da Sangatsu Manga[21], a Singapore da Chuang Yi in lingua inglese[22], in Corea del Sud da Seoul Munhwa-sa con il titolo OK Mew Mew (OK 뮤뮤?, OK Myu MyuLR), e in Cina da Ever Glory Publishing[23]. Nel settembre 2011, Kodansha Comics USA ha pubblicato una versione della serie con una nuova traduzione e adattamento[24].

Cinque tavole inedite, intitolate Onnanoko ni gohōshi (女のコにご奉仕? lett. "Al servizio delle ragazze"), sono state realizzate da Mia Ikumi per il numero di primavera del 2003 della rivista K-Dash.

VolumiModifica

Data di prima pubblicazione
GiapponeseItaliano
Tokyo Mew Mew - Amiche vincenti (7 volumi)
16 febbraio 2001[25]ISBN 978-4-06-178955-5 7 aprile 2004[26]
Capitoli

1-4

26 luglio 2001[25]ISBN 978-4-06-178965-4 22 aprile 2004[27]
Capitoli

5-9

35 gennaio 2002[25]ISBN 978-4-06-178981-4 7 maggio 2004[28]
Capitoli

10-13 + 2 bonus

45 aprile 2002[25]ISBN 978-4-06-178987-6 11 maggio 2004[29]
Capitoli

14-16 + extra

55 agosto 2002[25]ISBN 978-4-06-178995-1 9 giugno 2004[30]
Capitoli

17-20 + 2 extra

66 dicembre 2002[25]ISBN 978-4-06-364006-9 27 luglio 2004[31]
Capitoli

21-24 + extra

74 aprile 2003[25]ISBN 978-4-06-364017-5 10 agosto 2004[32]
Capitoli

25-27 + extra

Tokyo Mew Mew - À la mode (2 volumi)
16 novembre 2003[25]ISBN 978-4-06-364034-2 13 settembre 2005[33]
Capitoli

1-6 + 2 extra

26 aprile 2004[25]ISBN 978-4-06-364046-5 7 novembre 2005[34]
Capitoli

7-10 + 2 extra

AnimeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Mew Mew - Amiche vincenti.

L'anime, prodotto da Pierrot, è formato da 52 episodi, andati in onda su TV Aichi e TV Tokyo dal 6 aprile 2002 e al 29 marzo 2003[2]. È stato successivamente raccolto in 10 DVD[35][36], mentre i Blu-ray contenente tutti i gli episodi rimasterizzati sono usciti più tardi, il 24 aprile 2020.

La serie è arrivata in Italia acquistata da Mediaset, che l'ha trasmessa su Italia 1 tra la primavera e l'estate del 2004[3], nei pomeriggi infrasettimanali a giorni alterni, e replicata sulle sue reti nel corso degli anni[37][38]. In seguito è stata pubblicata dalla Mondo TV in 15 DVD con tre episodi cadauno, pubblicando però soltanto 45 dei 52 episodi totali.

Ad aprile 2020, dopo un conto alla rovescia di quaranta giorni[6], è stata annunciata una seconda serie anime dal titolo Tokyo Mew Mew - New~♡ (東京ミュウミュウ にゅ~♡ Tōkyō Myū Myū Nyu~♡?)[7][8].

SigleModifica

La sigla italiana, interpretata da Cristina D'Avena con musica di Cristiano Macrì e testo di Alessandra Valeri Manera, presenta un arrangiamento completamente diverso dalle originali e viene usata sia in apertura che in chiusura. Il brano è stato poi incluso nell'album della cantante Cristina D'Avena e i tuoi amici in TV 2004.

Sigla di apertura
  • my sweet heart, di Rika Komatsu
Sigla di chiusura
Sigla di apertura e di chiusura italiana

Colonna sonoraModifica

Sono stati pubblicati vari CD della serie dalla King Records. Il primo contiene la versione karaoke della sigla di chiusura, cantata dalle doppiatrici delle protagoniste, e un brano cantato da Saki Nakajima, voce di Ichigo[39].

Il 24 luglio 2002 è uscito un box in edizione limitata, con cinque dischi, contenenti una character song per ogni Mew Mew e una versione "remix" di Koi wa à la mode[40]; le canzoni sono state poi ripubblicate singolarmente il 4 settembre 2002[41][42]. Una seconda collection remix è stata pubblicata il 25 dicembre seguente[43]. Un secondo album contenente cinque tracce cantate dalla doppiatrice di Ichigo è uscito il 26 febbraio 2003[44].

Le soundtrack, Tokyo Mew Mew Original Soundtrack, sono state pubblicate il 25 settembre 2002 da NEC. Il CD, oltre i ventisette brani di sottofondo, include anche la sigla di testa e di coda[45]; altri ventinove brani vengono pubblicati il 22 gennaio del nuovo anno[46]. Il 26 marzo 2003 sono usciti i 'best-of' dal titolo Tokyo Mew Mew Super Best Hit – Cafe Mew Mew side il primo[47], e Tokyo Mew Mew Super Best Hit – Tokyo Mew Mew side il secondo[48].

VideogiochiModifica

Della serie sono stati creati due videogiochi, uno a puzzle per Game Boy Advance e un gioco di ruolo per PlayStation. Un terzo è stato pubblicato in Corea del Sud per PC.

Il primo, Hamepane Tokyo Mew Mew (はめパネ 東京ミュウミュウ?), è stato pubblicato da Takara Tomy l'11 luglio 2002[49].

Il secondo, Tokyo Mew Mew: Tojo Shin Mew Mew! Minna issho ni gohōshi suru nyan (東京ミュウミュウ 登場 新ミュウミュウ!みんないっしょにご奉仕するにゃん?), è stato pubblicato il 5 dicembre 2002. Esso vede l'introduzione di una nuova Mew Mew, Apple Akai, che si aggiunge alle cinque originarie (Berry non era ancora comparsa). Il compito delle paladine è quello di difendere l'isola di Apple da Quiche, dai Chimeri e dal nuovo alieno Gâteau du Roi[50]. Apple nel manga si unisce alla squadra nel secondo volume di Tokyo Mew Mew - À la mode, nella storia bonus Mini Mew Mew.

Il terzo, dal titolo BerryBerry Mew Mew (베리베리 뮤우뮤우?, Baeribaeri Myu-u Myu-uLR), è stato pubblicato in Corea del Sud come CD-Rom per PC con Windows 98, Windows Me, 2000, XP e 7. Le Mew Mew devono fermare gli alieni, che stanno causando problemi, e liberare degli animali in gabbia, sconfiggendo i Chimeri e trovando i cristalli.

Trasmissioni e adattamenti nel mondoModifica

Tokyo Mew Mew è stato trasmesso, oltre che in Giappone, anche in diversi Paesi in tutto il mondo. Ad eccezione dell'edizione italiana, coreana, taiwanese, hong-kongese e thailandese, gli adattamenti esteri fanno riferimento alla versione statunitense/canadese; poiché questa ha in totale soltanto i primi 26 episodi, per i restanti le edizioni francese, portoghese e ebraica seguono l'originale.

Stato Canale/i televisivo Data prima TV Titolo
  Albania Tring, Çufo 2017 (2º doppiaggio) Vajzat Mjau - Mbrojtëset e Planetit, Luftëtaret Mace
  Arabia Saudita Spacetoon 2006
  Australia Network Ten 2005 Mew Mew Power
  Brasile Cartoon Network, Boomerang As Super Gatinhas
  Bulgaria Силата Миу Миу
  Canada YTV[51] 2005 Mew Mew Power
  Colombia 7 febbraio 2005[52] Miau Miau Power
  Corea del Sud SBS 4 agosto 2004 – 17 febbraio 2005 BerryBerry Mew Mew (베리베리 뮤우뮤우?)
  Croazia Jabuka TV, CTV Mjau-Mjau Družina
  Danimarca TV2 Mew Mew Power
  Francia Télétoon 29 marzo 2006 Mew Mew Power
  Grecia ALTER 2005
  Hong Kong TVB (1º doppiaggio), ATV Channel (2º doppiaggio) Dōngjīng Miāo Miāo 東京喵喵S
  Indonesia
  Israele Kids Channel טוקיו מיו מיו (Tokyo Mew Mew)
  Messico Cartoon Network, Boomerang Miau Miau Power
  Nuova Zelanda 2005 Mew Mew Power
  Paesi Bassi Nicktoons
  Portogallo Canal Panda (ep. 1-26), SIC K (ep. 27-52)
  Regno Unito Pop Girl[53]
  Serbia e   Montenegro Happy TV, MHC 2005 – 2006 Družina Mjau-Mjau
  Spagna Mew Mew Power
  Stati Uniti 4Kids 19 febbraio 2005 – luglio 2006
  Taiwan Dōngjīng Māo Māo (东京貓貓S)
  Thailandia Modern Nine TV โตเกียวเหมียวเหมียว (Tokyo Mew Mew)
  Turchia JOJO Sihirli Kızlar
  Ungheria A+ Vadmacska Kommandó

Adattamento italianoModifica

Nella versione italiana intitolata Mew Mew - Amiche vincenti l'adattamento dell'anime mantiene una fedeltà quasi completa alla versione originale. Gli unici particolari sono stati un'iniziale omissione del fatto che la vicenda è ambientata in Giappone[54] e il cambio dei nomi dei protagonisti e degli attacchi. Le uniche eccezioni degne di nota sono i doppiaggi riservati a due protagonisti. Il Cavaliere Blu, doppiato inizialmente da Davide Garbolino, già doppiatore di Ryan e poi sostituito da Patrizio Prata, doppiatore di Mark, si scopre a ridosso degli episodi che l'eroe misterioso è in realtà quest'ultimo. Per quanto riguarda Profondo Blu, invece, fintantoché viene raffigurato come un'essenza incorporea - cioè per gran parte della serie - viene doppiato con la voce femminile di Loredana Nicosia, mentre negli ultimi episodi, quando risulta palese che sia un maschio, è stato doppiato da Alessandro Rigotti. Nell'edizione originale tutti e tre i personaggi sono doppiati sin dall'inizio dalla stessa voce, Megumi Ogata. Ciò è però dovuto piuttosto alla mancata conoscenza fin dal principio della natura di questi personaggi, a differenza della versione giapponese. Nell'edizione manga sono stati mantenuti i nomi dell'adattamento televisivo.

Adattamento statunitense/canadeseModifica

La versione statunitense, acquistata nei primi mesi del 2004 dalla 4Kids Entertainment[55], venne inizialmente annunciata con il titolo di Hollywood Mew Mew, successivamente come The Mew Mews[56], ma dopo le proteste dei fan è stato cambiato in Mew Mew Power ed è andata in onda a partire dal febbraio 2005[57].

L'adattamento proposto è risultato in linea con le politiche adottate negli USA per questo tipo di prodotto, finalizzate alla destinazione a un pubblico più giovane rispetto a quello giapponese. È stato così operato, per lo più, in un processo di "americanizzazione", come ad esempio la rimozione dei riferimenti alla cultura giapponese, come gli ideogrammi, e il cambio dei nomi dei personaggi: Ichigo è Zoey Hanson, Mint diventa Corina Bucksworth, Lettuce prende il nome di Bridget Verdant, Pudding è Kikki Benjamin e Zakuro diventa Renée Roberts. È stato inoltre rimosso il fatto che il DNA delle protagoniste sia fuso con quello di un animale (nelle trasformazioni, infatti, oltre a essere state cambiate le musiche, è stata eliminata la sequenza del cambio di DNA), così come molti degli attacchi magici non hanno un nome, al contrario dell'originale. È stata cambiata anche la storia degli alieni, rimuovendo la loro discendenza da antichi abitatori della Terra. L'età delle protagoniste viene alzata di qualche anno e molte scene vengono, in parte, ridisegnate; la sigla viene sostituita da una nuova, Team Up, cantata da Bree Sharp[58].

Sono stati acquistati i diritti dei primi 26 episodi, ma ne sono stati trasmessi solo 23. I primi 11 episodi, inoltre, sono stati fatti apparire come flashback all'interno della serie: la trasmissione è stata fatta, quindi, iniziare dall'episodio 12, quando le Mew Mew sono già tutte riunite[59][60]. In Canada, invece, sono stati trasmessi tutti i 26 episodi interi, inclusi i tre episodi non andati in onda negli Stati Uniti[51].

Altri adattamentiModifica

In Corea del Sud, la serie è arrivata come BerryBerry Mew Mew (베리베리 뮤우뮤우?, Baeribaeri Myu-u Myu-uLR) nel 2004, e i nomi dei personaggi sono stati cambiati, con qualche eccezione: Ichigo Momomiya/Mew Ichigo è diventata Hong Berry/Mew Berry (홍베리/뮤베리?, Hong Baeri/Myu BaeriLR), Mint Aizawa/Mew Mint viene chiamata Ju Mint/Mew Mint (주민트/뮤민트?, Ju Minteu/Myu MinteuLR), Lettuce Midorikawa/Mew Lettuce prende il nome di Bae Leti/Mew Leti (배레티/뮤레티?, Bae Reti/Myu RetiLR), Pudding Wong/Mew Pudding diventa Hwang Puring/Mew Puring (황푸링/뮤푸링?, Hwang Puring/Myu PuringLR), Zakuro Fujiwara/Mew Zakuro viene chiamata Ja Ruby/Mew Ruby (자루비/뮤루비?, Ja Rubi/Myu RubiLR), Ryo Shirogane cambia nome in Kang Jae-hui (강재희?, Gang Jae-huiLR) e Keiichiro Akasaka in Ryu Si-kyeong (류시경?, Ryu Si-gyeongLR). La serie si svolge a Seul, e non a Tokyo, e sono stati eliminati tutti i caratteri giapponesi, sostituiti da coreani. Sono state censurate alcune scene di bacio e viene eliminato, attraverso filtri, il sangue di Quiche nell'episodio 39. È stata tradotta e adattata sia la sigla di apertura, sia quella di chiusura. La colonna sonora rimane quella originale, ad eccezione di qualche brano di sottofondo, tradotto e cantato in coreano o sostituito da uno completamente nuovo. La serie è stata raccolta in 26 VHS, contenenti due episodi ciascuna.

AccoglienzaModifica

 
Cosplayer di Mew Pam, Mew Berry, Mew Paddy, Mew Lory e Mew Mina nel 2010

Il manga di Tokyo Mew Mew fu generalmente accolto bene dalla critica, che lo descrisse come carino e divertente[61], lodando i disegni di Mia Ikumi, il cui stile "scorrevole" ben si adattava alla serie[61][62][63][64]. Qualche critica fu rivolta alle immagini che uscivano dai confini delle vignette e alle battute pronunciate da personaggi ignoti[62]. Secondo Carlos Santos di Anime News Network, «i disegni di Mia Ikumi si adattano perfettamente alla storia, e non sono esili e pieni di fronzoli come in altri shōjo. Come molti altri mangaka in erba, la più grande forza di Ikumi sta negli accurati ritratti dei personaggi e nel suo uso prolifico dei toni, che crea effetti unici mentre elude la sfida degli sfondi»[62]. Al contrario, scrivendo per Manga: The Complete Guide, Shaenon Garrity criticò la serie, definendola «banale», «insipida» e «creativamente un fallimento», e scrivendo che era «chiaramente progettata dal suo editore per cavalcare lo tsunami delle ragazze magiche: le note a margine dei creatori sono piene di riferimenti a grandi firme di libri, servizi fotografici e modelle assunte per vestirsi come le poco vestite eroine preadolescenti». Osservò anche che la serie faceva un cattivo uso del tema delle specie in pericolo, pur avendo un «tema ambientale predicatorio»[65].

Tokyo Mew Mew - À la mode ha ricevuto critiche più varie. Fu lodato per essere un manga moderno che caratterizzava la formula delle ragazze magiche, sottolineandone la forza e la debolezza[62]. Mike Dungan, di Mania Entertainment, considerò la prima serie «abbastanza affascinante» e il seguito una buona continuazione, con «lo stesso divertimento»[63]. Altri trovarono Berry un'eroina troppo superficiale e ritennero che il sequel non offrisse niente di nuovo ai lettori. À la mode fu anche criticato perché il Duca era vestito in modo troppo simile ai membri del Ku Klux Klan[64].

L'adattamento anime è stato paragonato a Sailor Moon per avere cinque eroine, ognuna con un colore e un potere, e una trama simile[66]. Tokyo Mew Mew ha ricevuto elevate valutazioni in Giappone, con una produzione massiccia di merchandising e organizzazione di eventi per promuovere la serie[67].

NoteModifica

  1. ^ Mia Ikumi (testi e disegni); 'Tokyo Mew Mew - Amiche vincenti' vol. 1, capitolo "Chi è quella ragazza? parte 1", Play Press Publishing.
  2. ^ a b (JA) 東京ミュウミュウ (TV Aichi), TV Aichi, 13 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 13 gennaio 2008).
  3. ^ a b Valeria Baldi, Mew Mew, su superEva. URL consultato il 22 febbraio 2017.
  4. ^ (EN) Tokyo Mew Mew Manga Returns With Male Lead Characters in 2020, Anime News Network, 27 novembre 2019. URL consultato il 10 dicembre 2019.
  5. ^ a b (EN) Reiko Yoshida, Mia Ikumi Launch Tokyo Mew Mew 2020 Re-Turn Short Manga in December, Anime News Network, 29 novembre 2019. URL consultato il 10 dicembre 2019.
  6. ^ a b (EN) New Tokyo Mew Mew Project Teased With Countdown Site, Anime News Network, 22 febbraio 2020. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  7. ^ a b (JA) 漫画『東京ミュウミュウ』完全新作アニメ化 主人公役はオーディションで一般公募, su oricon.co.jp, 2 aprile 2020. URL consultato il 2 aprile 2020.
  8. ^ a b (EN) Tokyo Mew Mew Magical Girl Manga Gets All-New Anime, Anime News Network, 2 aprile 2020. URL consultato il 2 aprile 2020.
  9. ^ (JA) Mia Ikumi, Works (Japanese), su Ikumimia, 24 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2008).
  10. ^ (JA) Official list of Tokyo Mew Mew publications, Kōdansha, 13 gennaio 2008. URL consultato il 5 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2012).
  11. ^ (EN) Tokyo Mew-Mew, Volume 1, Amazon.com.
  12. ^ (EN) Tokyo Mew-Mew, Volume 7, Amazon.com.
  13. ^ (EN) Tokyo Mew Mew A La Mode, Vol. 1, Amazon.com.
  14. ^ a b (EN) Tokyo Mew Mew A La Mode, Vol. 2, Amazon.com.
  15. ^ (EN) Manga in Spanish From Public Square Books, Anime News Network, 4 gennaio 2006.
  16. ^ (DE) Suchergebnis für Tokyo Mew Mew im Bereich Manga, Carlsen Verlag, 9 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2008).
  17. ^ (FR) Tokyo Mew Mew / Kôhai, Pika Édition, 21 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 23 marzo 2009).
  18. ^ (ES) Catálogo Tokyo Mew Mew, Norma Editorial. URL consultato il 19 gennaio 2010.
  19. ^ (ES) Catálogo Tokyo Mew Mew á La Mode, Norma Editorial. URL consultato il 19 gennaio 2010.
  20. ^ (PL) Nowości/Tokyo Mew Mew, Japonica Polonica Fantastica, 14 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 14 dicembre 2007).
  21. ^ (FI) Tokyo Mew Mew, Sangatsu Manga, 14 dicembre 2009.
  22. ^ (EN) Tokyo Mew Mew, Chuang Yi, 13 giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2011).
  23. ^ (EN) Ever Glory Publishing Co., Ltd., Anime News Network. URL consultato il 27 gennaio 2010.
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