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Tommaso Maria Napoli

religioso, architetto e ingegnere italiano
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Villa Cattolica a Bagheria

Tommaso Maria Napoli (Palermo, 1659Palermo, 1725) è stato un religioso, architetto, ingegnere e matematico italiano, fu uno dei protagonisti del barocco siciliano della prima metà del XVIII secolo.

Tommaso Napoli fu un frate domenicano. Studiò sotto l'architetto domenicano Andrea Cirrincione. Fra 1689 e 1700 lavorò a Dubrovnik in diverse fabbriche come la Cattedrale ed il Palazzo del Rettore. Architetto e ingegnere militare del Senato di Palermo nel 1711, compì diversi viaggi a Vienna portando in patria elementi architettonici del barocco austriaco e adattandoli alle tradizioni locali. Dopo l'arrivo degli Asburgo d'Austria in Sicilia nel 1721, fu nominato "architetto regio". A Palermo progettò la Colonna dell'Immacolata nel 1724 e realizzata da Giovanni Biagio Amico nel 1728.

Le opere più famose sono Villa Palagonia (iniziata nel 1715) e Villa Valguarnera (iniziata nel 1712) a Bagheria. Alla morte dell'architetto erano tutte e due incomplete e furono modificate ampiamente da chi continuò i lavori.

Il frate fu autore del Utriusque architecturae compendium in duos libros del 1688 e Breve ristretto dell'architettura militare e fortificazione offensiva e difensiva del 1723.

Indice

BiografiaModifica

Nacque da Giovanna e Domenico Napoli, quartogenito di sette. Venne battezzato nella chiesa di San Giacomo, parrocchia del quartiere di famiglie e botteghe orafe, una delle quali gestita con successo dal padre e dallo zio. Quindi la sua prima formazione avvenne nella bottega orafa famigliare, poi fu affiliato al convento di San Domenico e ivi si dedicò alla teologia, alla matematica e all'architettura.

Nel 1679 si trasferì per breve tempo nella capitale continentale, dopodiché rimpatriò nella città natale divenendo al contempo padre lettore col nome di Tommaso Maria. Partecipò al restauro della chiesa conventuale, durante la quale collaborò e fu apprendista del tecnico Andrea Cirrincione. Qualche anno più avanti il Napoli risiedette per un momento a Roma, dove editò il suo primo testo (1688), poi lo si trova occupato nella Ragusa balcanica, per conto del Consiglio dei Pregadi, dove fu in primo tempo collaboratore dell'architetto Andrea Buffalini per la ricostruzione del duomo dell'antico capoluogo repubblicano, danneggiato dal terremoto del 1667. Durante i nov'anni lì trascorsi, fu anche ingegnere del principe di Savoia, impegnato nella secolare guerra contro gli ottomani, e grazie all'incarico di prestigio poté svolgere varî soggiorni a Vienna, venendo particolarmente influenzato dallo sviluppo della città imperiale. Fu nominato architetto ufficiale dello Stato (1689-1700) e messo a capo di opere diversificate, utili dal punto di vista militare, da quello monumentale per il decoro urbano e per la realizzazione di apparati scenografici.

Tornò in Sicilia nel 1711, forse contattato per la direzione del cantiere di San Domenico, che tenne fino alla morte. Precedentemente di pertinenza dell'architetto Andrea Palma, quest'ultimo preferì non concludere l'esperienza per problemi sopr'aggiunti colla committenza.

Parallelamente divenne genio ufficiale e stretto collaboratore di Paolo Amato nel 1713, per conto del Senato peloritano, vivendo anche di affermato patronaggio, da parte di privati e ordini religiosi, grazie al successo ottenuto all'estero. Per tutta la vita ottenne altri incarichi ufficiali, come il titolo di architetto del Regno e della Camera Reale (1722-1725), per la programmata visita dell'imperatore Carlo e della famiglia asburgica nell'isola (1721), che gli fu dato anche per i già proficui rapporti con la dirigenza della corte.

OpereModifica

PubblicazioniModifica

  • Utriusque architecturae compendium in duos libros, per i tipi di Giambattista Moli, Roma 1688;
  • Breve trattato dell'architettura militare moderna cavato dai più insigni autori, dedicato ad Eugenio di Savoia, Palermo 1722;
  • Breve ristretto dell'architettura militare e fortificazione offensiva e difensiva, Palermo 1723.

NoteModifica

  1. ^ Pagina 329, Gaspare Palermo, "Guida istruttiva per potersi conoscere ... tutte le magnificenze ... della Città di Palermo" [1], Volume I, Palermo, Reale Stamperia, 1816.

BibliografiaModifica

  • Anthony Blunt, Barocco Siliano, Il Polifilo, 1968.
  • Katarina Horvat-Levaj, "Baroque Reconstruction of the Rector's Palace in Dubrovnik", in Dubrovnik Annals n. 10, 2006.
  • Erik Neil, "L'architetto Tomaso Maria Napoli o. p. (1659 - 1725)", in Ferdinando Sanfelice, Napoli e l'Europa, Alfonso Gambardell ed., 2004.
  • Erik Neil, "Architects and Architecture in 17th & 18th century Palermo", in Annali di Architettura n.7, 1995.
  • Erik Neil, Tomaso Maria Napoli, Flaccovio ed., 2012.
  • Rosario Scaduto (a cura di), Tommaso Maria Napoli, Utriusque Architecturae Compendium. Breve trattato sulle fabbriche civili e militari e la conservazione delle architetture del frate domenicano Tommaso Maria Napoli, Aracne ed., 2013.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Brevi notizie biografiche, su comune.palermo.it. URL consultato il 29 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
Controllo di autoritàVIAF (EN96185194 · LCCN (ENno2013031718 · GND (DE135597226 · ULAN (EN500071952 · CERL cnp01143314 · WorldCat Identities (ENno2013-031718