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Toninho Cerezo

allenatore di calcio ed ex calciatore brasiliano
Toninho Cerezo
Toninho Cerezo - AS Roma.jpg
Cerezo alla Roma nella stagione 1985-1986
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 183 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1998 - giocatore
Carriera
Giovanili
1971 Atlético Mineiro
Squadre di club1
1972-1973 Atlético Mineiro 30 (0)
1973-1974 Nacional-AM 28 (2)
1974-1983 Atlético Mineiro 115 (6)
1983-1986 Roma 70 (13)
1986-1992 Sampdoria 145 (14)
1992-1993 San Paolo 16 (1)
1994 Cruzeiro 79 (6)
1995-1996 San Paolo 8 (0)
1996-1997 América-MG ? (?)
1997-1998 Atlético Mineiro ? (?)
Nazionale
1977-1985 Brasile Brasile 57 (5)
Carriera da allenatore
1999 Atlético Mineiro
1999 Vitória
2000-2005 Kashima Antlers
2005 Atlético Mineiro
2006 Guarani
2007 Al-Hilal
2008-2009 Al Shabab
2009-2010 Al-Ain
2010 Sport Recife
2011 Sampdoria Osservatore
2011-2012 Vitória
2013-2015 Kashima Antlers
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Bronzo Argentina 1978
Coppa America calcio.svg Copa América
Bronzo Copa América 1979
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 27 ottobre 2015

Antônio Carlos Cerezo, meglio conosciuto come Toninho Cerezo[1] (Belo Horizonte, 21 aprile 1955), è un allenatore di calcio ed ex calciatore brasiliano, di ruolo centrocampista.

Ha giocato come centrocampista difensivo nell'Atlético Mineiro, nella Roma, nella Sampdoria, nel São Paulo Futebol Clube e nella Nazionale di calcio brasiliana. Nel 1998, ritiratosi dal calcio giocato, è tornato in Brasile divenendo tecnico dell'Atlético Mineiro.

BiografiaModifica

Figlio di un artista circense[2], è padre di Lea T, modella brasiliana transessuale[3].

Caratteristiche tecnicheModifica

Era un centrocampista[4][5] dotato di ottima tecnica,[5] personalità[5] e intelligenza tattica.[5] Sapeva impostare il gioco,[5] recuperare palloni[5] e andare in rete anche segnando bei goal.[5] Nonostante un fisico filiforme[5] era forte nei contrasti.[5]

CarrieraModifica

ClubModifica

Soprannominato "Tira e molla"[6], ha vestito le maglie di Atlético Mineiro (Brasile), Nacional (Brasile), ancora Atlético Mineiro (Brasile), Roma, Sampdoria, San Paolo (Brasile), Cruzeiro (Brasile), Lousano Paulista (Brasile), ancora San Paolo (Brasile), América (Brasile) e nuovamente Atlético Mineiro (Brasile). In Brasile vinse la Bola de Ouro nel 1977 e la Bola de Prata nel 1976 e nel 1980.

RomaModifica

 
Cerezo alla Roma nel 1983, assieme al compagno di nazionale Falcão e all'allenatore giallorosso Liedholm.

Arrivò in Italia nel 1983 e vi rimase per nove stagioni, fino al 1992. Dapprima fu ingaggiato dalla Roma, con cui giocò tre campionati vincendo due Coppe Italia (1984 e 1986), mentre sempre nell'84 raggiunse la finale di Coppa dei Campioni persa ai rigori contro il Liverpool. In sole tre stagioni in maglia giallorossa riuscì a diventare un beniamino della tifoseria. Il 2 marzo 1986, in occasione di una gara di campionato contro l'Inter, fu autore di un curioso episodio, sbagliando due rigori nella stessa partita[7]

Particolare curiosità desta la storia legata alla conquista della Coppa Italia 1986. Dopo il terzo anno di militanza nei giallorossi, Cerezo, essendo ormai in rotta con la società, per lo sconforto dei suoi tifosi (essendo Cerezo amatissimo dal pubblico romanista) si apprestava a cambiare casacca per approdare al Milan[8]; parallelamente si apprestava a partecipare agli ormai prossimi Mondiali 1986 in Messico, ma un infortunio muscolare occorsogli nel mese di maggio, a ridosso dell'inizio della manifestazione iridata, ne compromise irrimediabilmente la presenza[6]: il CT verdeoro Santana optò infatti per la sostituzione di Cerezo con altro calciatore, malgrado Cerezo avesse preso parte alla trasferta messicana coi verdeoro. Libero di scegliere se restare in Messico da spettatore o ritornare verso casa, Cerezo optò per tornare a Roma e forzare i tempi per un suo recupero in vista della finale di ritorno della coppa nazionale tra Roma e Sampdoria, in programma per il 14 giugno 1986; visto anche che la società per la quale era ancora tesserato, a causa delle convocazioni mondiali, contava importanti defezioni (Boniek, Nela, Tancredi, Conti). Cerezo, benché non in perfette condizioni, entrò nel secondo tempo e siglò di testa il gol del raddoppio della Roma su cross di Impallomeni, contribuendo alla vittoria finale per 2-0[9].

SampdoriaModifica

 
Cerezo alla Sampdoria nella stagione 1986-1987, affrontato dal fiorentino Ramón Díaz.

Nel 1986 passò dunque alla Sampdoria dove a dispetto dell'età non più giovanissima (aveva già 31 anni al momento del trasferimento), fu protagonista del miglior periodo, a tutt'oggi, della squadra genovese. In sei stagioni, sotto la guida tecnica di Vujadin Boškov, il brasiliano contribuì alla conquista di due Coppe Italia (1988 e 1989), della Coppa delle Coppe nel 1990 e soprattutto dello storico scudetto del 1991, anno in cui mise in bacheca anche la Supercoppa italiana; raggiunse inoltre in altre due occasioni la finale europea, in Coppe delle Coppe nel 1989 e in Coppa dei Campioni nel 1992, uscendo sconfitto in entrambe le occasioni dal Barcellona.[10]

Una volta tornato in patria, con il San Paolo vinse la Coppa Libertadores del 1993 nonché due Coppe Intercontinentali nel biennio 1992-'93, venendo eletto miglior giocatore in quest'ultima edizione, nella quale siglò un gol ed un assist contro il Milan[11].

NazionaleModifica

Cerezo ha disputato 57 incontri con la divisa verde-oro, segnando 5 reti. Ha giocato il Mondiale di calcio in Argentina nel 1978 e in Spagna nel 1982, ricoprendo in quest'ultima edizione il ruolo di titolare[6]. Nel 1986 non ha partecipato a causa di un infortunio.

AllenatoreModifica

Da allenatore ha gestito diversi club come l'Atlético Mineiro e il Vitória in Brasile, i Kashima Antlers in Giappone.

Il 6 marzo 2006 si siede sulla panchina del Guarani.[12][13] Il 15 aprile dopo la sconfitta nella Coppa del Brasile per 5-1 contro il Flamengo si dimette dall'incarico.[14] Il 5 febbraio 2007 va in Arabia Saudita alla guida dell'Al-Hilal.[15] Nel 2008 firma con gli emiri l'Al-Shabab. Vincendo il campionato. Il 28 ottobre 2009 rescinde il contratto a causa dei problemi finanziari del club.[16] Il 3 dicembre firma con un'altra squadra emira l'Al-Ain che si trova a cinque punti dalla capolista.[17] Viene eliminato dalla Etisalat Emirates Cup in semifinale dall'Ajman. Il 28 aprile 2010 non riuscendo ad ottenere la qualificazione ai ottavi di finale della Champions League asiatica viene esonerato.[18] Lasciando la squadra al 3º posto con 38 punti in campionato, dopo aver totalizzato 8 vittorie e 3 sconfitte in 11 partite.

Il 31 maggio dopo 4 anni, ritorna ad allenare in Brasile con lo Sport, formazione che milita nella seconda divisione brasiliana, che si trova dopo appena cinque partite al penultimo posto con 1 punto. Firma un contratto che lo lega con i Leão di Recife 2 anni.[19] L'11 agosto viene esonerato a causa dei pessimi risultati ottenuti.[20]

Il 10 novembre 2011 viene nominato ambasciatore e osservatore della Sampdoria per il mercato estero.[21] Il 4 dicembre dello stesso anno torna ad allenare il Vitória nella Série B brasiliana con l'obiettivo di riportare subito la squadra di Salvador in Série A.[22] Il 22 dicembre ha deciso di interrompere la collaborazione con la Sampdoria per pensare solo ad allenare l'Esporte Clube Vitória.[23] Tuttavia, il 5 aprile 2012 viene esonerato in seguito agli scarsi risultati ottenuti.[24]

L'8 gennaio 2013 ritorna alla guida del Kashima Antlers.[25] Vincendo subito la Coppa Suruga Bank.

Il 23 ottobre 2016 entra a far parte della Hall of Fame della Roma.[26]

StatisticheModifica

Cronologia presenze e reti in nazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Brasile
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
9-3-1977 Rio de Janeiro Brasile   6 – 0   Colombia Qual. Mondiali 1978 -
13-3-1977 Asunción Paraguay   0 – 1   Brasile Qual. Mondiali 1978 -
20-3-1977 Rio de Janeiro Brasile   1 – 1   Paraguay Qual. Mondiali 1978 -   62’
8-6-1977 Rio de Janeiro Brasile   0 – 0   Inghilterra Amichevole -
12-6-1977 Rio de Janeiro Brasile   1 – 1   Germania Est Amichevole -
19-6-1977 San Paolo Brasile   3 – 1   Polonia Amichevole -
23-6-1977 Rio de Janeiro Brasile   2 – 0   Scozia Amichevole 1
26-6-1977 Belo Horizonte Brasile   0 – 0   Jugoslavia Amichevole -
30-6-1977 Rio de Janeiro Brasile   2 – 2   Francia Amichevole -
10-7-1977 Cali Brasile   1 – 0   Perù Qual. Mondiali 1978 -
14-7-1977 Cali Brasile   8 – 0   Bolivia Qual. Mondiali 1978 1
1-4-1978 Parigi Francia   1 – 0   Brasile Amichevole -
5-4-1978 Amburgo Germania Est   1 – 0   Brasile Amichevole -
19-4-1978 Londra Inghilterra   1 – 1   Brasile Amichevole -  
1-5-1978 Rio de Janeiro Brasile   3 – 0   Perù Amichevole -
17-5-1978 Rio de Janeiro Brasile   2 – 0   Cecoslovacchia Amichevole -
3-6-1978 Mar del Plata Brasile   1 – 1   Svezia Mondiali 1978 - 1º turno -   80’
7-6-1978 Mar del Plata Spagna   0 – 0   Brasile Mondiali 1978 - 1º turno -
11-6-1978 Mar del Plata Brasile   1 – 0   Austria Mondiali 1978 - 1º turno -   71’
14-6-1978 Mendoza Brasile   3 – 0   Perù Mondiali 1978 - 2º turno -   76’
21-6-1978 Mendoza Brasile   3 – 1   Polonia Mondiali 1978 - 2º turno -   53’   77’
24-6-1978 Buenos Aires Brasile   2 – 1   Italia Mondiali 1978 - Finale 3º posto -   64’
17-5-1979 Rio de Janeiro Brasile   6 – 0   Paraguay Amichevole -  
31-5-1979 Rio de Janeiro Brasile   5 – 1   Uruguay Amichevole -  
8-6-1980 Rio de Janeiro Brasile   2 – 0   Messico Amichevole -
15-6-1980 Rio de Janeiro Brasile   1 – 2   Unione Sovietica Amichevole -
24-6-1980 Belo Horizonte Brasile   2 – 1   Cile Amichevole 1
25-9-1980 Asunción Paraguay   1 – 2   Brasile Amichevole -
30-10-1980 Goiânia Brasile   6 – 0   Paraguay Amichevole -
21-12-1980 Cuiabá Brasile   2 – 0   Svizzera Amichevole -
4-1-1981 Montevideo Argentina   1 – 1   Brasile Copa de Oro -
7-1-1981 Montevideo Germania Ovest   1 – 4   Brasile Copa de Oro 1
10-1-1981 Montevideo Uruguay   2 – 1   Brasile Copa de Oro -
1-2-1981 Bogotá Colombia   1 – 1   Brasile Amichevole -
8-2-1981 Caracas Venezuela   0 – 1   Brasile Qual. Mondiali 1982 -
14-2-1981 Quito Ecuador   0 – 6   Brasile Amichevole -  
22-2-1981 La Paz Bolivia   1 – 2   Brasile Qual. Mondiali 1982 -   63’
12-5-1981 Londra Inghilterra   0 – 1   Brasile Amichevole -
15-5-1981 Parigi Francia   1 – 3   Brasile Amichevole -
19-5-1981 Stoccarda Germania Est   1 – 2   Brasile Amichevole 1
8-7-1981 Salvador Brasile   1 – 0   Spagna Amichevole -
26-8-1981 Santiago del Cile Cile   0 – 0   Brasile Amichevole -
28-10-1981 Porto Alegre Brasile   3 – 0   Bulgaria Amichevole -  
26-1-1982 Natal Brasile   3 – 1   Germania Est Amichevole -
3-3-1982 San Paolo Brasile   1 – 1   Cecoslovacchia Amichevole -   18’
5-5-1982 São Luis Brasile   3 – 1   Portogallo Amichevole -   80’
19-5-1982 Recife Brasile   1 – 1   Svizzera Amichevole -   63’
27-5-1982 Uberlândia Brasile   7 – 0   Irlanda Amichevole -   60’
18-6-1982 Siviglia Brasile   4 – 1   Scozia Mondiali 1982 - 1º turno -
23-6-1982 Siviglia Brasile   4 – 0   Nuova Zelanda Mondiali 1982 - 1º turno -
2-7-1982 Barcellona Argentina   1 – 3   Brasile Mondiali 1982 - 2º turno -
5-7-1982 Barcellona Italia   3 – 2   Brasile Mondiali 1982 - 2º turno -
2-6-1985 Santa Cruz de la Sierra Bolivia   0 – 2   Brasile Qual. Mondiali 1986 -
8-6-1985 Porto Alegre Brasile   3 – 1   Cile Amichevole -
16-6-1985 Asunción Paraguay   0 – 2   Brasile Qual. Mondiali 1986 -
23-6-1985 Rio de Janeiro Brasile   1 – 1   Paraguay Qual. Mondiali 1986 -
30-6-1985 San Paolo Brasile   1 – 1   Bolivia Qual. Mondiali 1986 -
Totale Presenze 57 Reti 5

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

Competizioni stataliModifica

Nacional: 1974
Atlético Mineiro: 1976, 1978, 1979, 1980, 1981, 1982, 1983
San Paolo: 1992

Competizioni nazionaliModifica

Roma: 1983-1984, 1985-1986
Sampdoria: 1987-1988, 1988-1989
Sampdoria: 1990-1991
Sampdoria: 1991

Competizioni internazionaliModifica

Sampdoria: 1989-1990
San Paolo: 1992, 1993
San Paolo: 1993
San Paolo: 1993
San Paolo: 1993, 1994

IndividualeModifica

1977, 1980
1976, 1977, 1980
1993[27]
  • Inserito nella Hall of fame della Roma
2016[28]

AllenatoreModifica

Competizioni nazionaliModifica

Kashima Antlers: 2000, 2002
Kashima Antlers: 2000
Kashima Antlers: 2000, 2001
Al-Shabab: 2008

Competizioni internazionaliModifica

Kashima Antlers: 2013

NoteModifica

  1. ^ L. Spadanuda, CEREZO, Antonio Carlos (Toninho) su Enciclopedia dello Sport, su treccani.it, 2002. URL consultato il 21 maggio 2018.
  2. ^ G. Dell'Arti, CEREZO Toninho (Antonio Carlos), su cinquantamila.corriere.it. URL consultato il 21 maggio 2018.
  3. ^ La figlia trans di Cerezo, ora è solo Lea, in Gazzetta.it, 23 marzo 2012. URL consultato il 21 maggio 2018.
  4. ^ CEREZO, Antonio Carlos (Toninho) in "Enciclopedia dello Sport", su www.treccani.it. URL consultato il 24 novembre 2019.
  5. ^ a b c d e f g h i Cerezo, i 60 anni di "Tira e molla", su gazzetta.it. URL consultato il 24 novembre 2019.
  6. ^ a b c D. Mariottini, Cerezo, i 60 anni di "Tira e molla", in Gazzetta.it, 21 aprile 2015. URL consultato il 21 maggio 2018.
  7. ^ 2 MARZO 1986 - 30 anni fa Cerezo falliva due rigori in Roma-Inter ma la Curva iniziò a incoraggiarlo, su laroma24.it. URL consultato il 21 maggio 2018.
  8. ^ F. Bocca, Da Sibilia al contratto di Cerezo I retroscena del calcio, in Repubblica.it, 24 novembre 2011. URL consultato il 21 maggio 2018.
  9. ^ Coppa Italia 1985/1986 » Finale » Roma - Sampdoria 2:0, su calcio.com. URL consultato il 21 maggio 2018.
  10. ^ 70 pezzi di 70 anni di Samp, su L'Ultimo Uomo, 12 agosto 2016. URL consultato il 24 novembre 2019.
  11. ^ Carlo F. Chiesa, Regine del mondo - La storia della Coppa Intercontinentale, in Calcio 2000, nº 27, febbraio 1999, p. 75.
  12. ^ Toninho Cerezo si siede sulla panchina del Guarani[collegamento interrotto], tuttomercatoweb.com, 6 marzo 2006.
  13. ^ Toninho Cerezo é o novo técnico do Guarani, mercadofutebol.com, 9 de março de 2006.
  14. ^ Técnico Toninho Cerezo deixa o comando do Guarani, folha.uol.com, 15 aprile 2006.
  15. ^ Toninho Cerezo nuovo allenatore dell'Al-Hilal, tuttomercatoweb.com, 5 febbraio 2007.
  16. ^ Toninho Cerezo rescinde contrato com Al Shabab, virgula.uol.com, 28 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2016).
  17. ^ Toninho Cerezo: Novo técnico do Al-Ain, mercadofutebol.com, 3 dicembre 2009.
  18. ^ Gli emiri licenziano Cerezo due volte in quattro mesi, ilsecoloxix.it, 28 aprile 2010.
  19. ^ Sport, Toninho Cerezo nuovo trainer, tuttomercatoweb.com, 31 maggio 2010.
  20. ^ Brasile, il Recife caccia Cerezo, ansa.it, 11 agosto 2010.
  21. ^ Samp, il ritorno dell'ex Cerezo - Entra nello staff degli osservatori, sportmediaset.it, 10 novembre 2011.
  22. ^ Toninho Cerezo: Ufficiale, allena il Vitória, calciomercato.com, 4 dicembre 2011.
  23. ^ Sampdoria, Toninho Cerezo torna in Brasile, calciomercato.it, 22 dicembre 2011.
  24. ^ Brasile, il Vitoria di Bahia esonera Toninho Cerezo, sky.it, 5 aprile 2012.
  25. ^ Toninho Cerezo ritorna al Giappone, sampnews24.com, 8 gennaio 2013.
  26. ^ Otto new entry nella Hall of Fame, in RaiSport.rai.it, 23 ottobre 2016. URL consultato il 21 maggio 2018.
  27. ^ (EN) Toyota Cup - Most Valuable Player of the Match Award, rsssf.com
  28. ^ Antonio Carlos Cerezo, su asroma.com. URL consultato il 21 maggio 2018.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica