Tormento del passato

film del 1952 diretto da Mario Bonnard
Tormento del passato
Raffaella Carrà – Tormento del passato (1952).png
Raffaella Pelloni in un fotogramma del film
Paese di produzioneItalia
Anno1952
Durata96 min
Dati tecniciB/N
Generedrammatico, sentimentale
RegiaMario Bonnard
SoggettoMario Bonnard, Guido Chiolo
SceneggiaturaAldo De Benedetti, Ennio De Concini, Nicola Manzari
ProduttoreAleandro Di Paolo
Casa di produzioneEdizione Distribuzione Italiana Cinematografica
Distribuzione in italianoEdizione Distribuzione Italiana Cinematografica
FotografiaTino Santoni
MontaggioElsa Dubbini
MusicheHans Kemper
ScenografiaDante Fazi
CostumiFlavio Mogherini
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Tormento del passato è un film del 1952 diretto da Mario Bonnard.

La pellicola segnò il debutto sul grande schermo di Raffaella Carrà (qui accreditata con il suo vero nome: Raffaella Pelloni) allora bambina di otto anni, che qui interpreta il personaggio di Graziella, figlia della protagonista Luisa, interpretata da Hélène Rémy.

TramaModifica

Piero, uno spietato rapinatore di banche, torna a Roma dopo sei anni di latitanza negli Stati Uniti, sotto il falso nome di Andrea Rossi. Scopre che la sartina Luisa, una delle due ignare amanti che aveva lasciato al momento di fuggire, aveva avuto una bambina da lui, Graziella. La conoscenza della piccola gli ammorbidisce subito il cuore al punto di trascurare i suoi doveri all'interno della banda criminale proprio durante la preparazione di un importante colpo. Pur sorvegliato dai suoi complici sempre più insospettiti, riesce a preparare una fuga via mare con Graziella e Luisa che da poco gli aveva detto di essere stato l'unico uomo della sua vita, nonostante l'insignificante impiegatuccio che aveva sposato per dare un cognome alla bambina. Luisa però, avendo scoperto che Piero era un gangster, non vuol saperne di fuggire, scatenando la sua ira. Si accende una furibonda discussione alla fine della quale un colpo di pistola ferisce gravemente lui. Tornata a casa Luisa decide di costituirsi ma in quel momento arriva la sua ex amica Giulia, l'altra amante, proveniente dall'ospedale dove lui morente aveva chiesto di Graziella. Piero, in punto di morte, dice alla bambina, di fronte a testimoni, di essersi sparato da solo per sbaglio, scagionando generosamente Luisa, offrendole un futuro di libertà accanto alla sua amata figliola.

ProduzioneModifica

La pellicola è ascrivibile al filone melodrammatico-sentimentale comunemente detto strappalacrime (ed in seguito denominato dalla critica neorealismo d'appendice), molto in voga tra il pubblico italiano in quegli anni.

DistribuzioneModifica

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane il 4 aprile del 1952.

In Portogallo è uscito il 17 settembre del 1954.

Altri progettiModifica

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