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Tornei calcistici di guerra in Italia 1918-1919

Questa voce tratta dei tornei calcistici di guerra 1918-1919 disputati in sostituzione del normale campionato di calcio italiano, sospeso a causa della prima guerra mondiale.

I campionati regionaliModifica

In questa stagione il Comitato Regionale Lombardo non indisse nessun campionato regionale, nemmeno di Terza Categoria.

Coppa MauroModifica

La competizione non ebbe il patrocinio del Comitato Regionale Lombardo (fu da questa approvata e per questo motivo fornì gli arbitri ufficiali) ma, a differenza della precedente Coppa Lombardia, fu classificata come competizione di prima categoria.

La Coppa, non assegnata la stagione precedente malgrado vinta dal Milan, fu rimessa in palio dall'Ingegner Francesco Mauro (Vicepresidente e Reggente pro-tempore della FIGC) il quale, essendo dispensato dal servizio militare, tornava spesso a Milano[1], mentre il fratello Giovanni Mauro era al fronte quale ufficiale (Tenente) degli Alpini e fu presente solo grazie a sporadiche licenze di cui una per convalescenza.

ClassificaModifica

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Legnano 16 10 7 2 1 39 10 +29
2. Milan 14 10 6 2 2 28 17 +11
3.   Internazionale 12 10 5 2 3 23 20 +3
3. US Milanese 12 10 5 2 3 16 12 +4
5. Saronno 6 10 3 0 7 8 29 -21
6.   Enotria 0 10 0 0 10 11 37 -26

Legenda:
      Vincitore del torneo.

Note:

Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
A pari punti era in vigore il pari merito.

Coppa Federale Toscana 1919Modifica

Il comitato regionale della Toscana, dà vita al terzo torneo bellico. La coppa del 1919 si chiama come il presidente del comitato Mario Olivo, si iscrivono al torneo quattro squadre. Livorno, Pisa e i club fiorentini della Libertas e C.S.Firenze.[2]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
  1. Pisa 12 6 6 0 0 27 4 +23
2. Livorno 6 6 3 0 3 12 10 +2
3. CS Firenze 5 6 2 1 3 6 14 -8
4. Libertas 1 6 0 1 5 5 22 -17
  • Pisa vincitore della Coppa Mario Olivo.

NoteModifica

  1. ^ Francesco Mauro cumulava oltre alla Vice Presidenza del F.C. Internazionale anche la Presidenza del Comitato Regionale Laziale (dal libro "I cento anni del C.R. Lazio", Cronologia dei Presidenti a pag. 8). A reggere il C.R. Lombardo era un Commissario, ma non Francesco Mauro.
  2. ^ C.Fontanelli p. 70.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica