Torno da mia madre

film del 2016 diretto da Éric Lavaine
Torno da mia madre
Titolo originaleRetour chez ma mère
Paese di produzioneFrancia
Anno2016
Durata97 min
Generecommedia
RegiaÉric Lavaine
SceneggiaturaÉric Lavaine, Héctor Cabello Reyes
Distribuzione in italianoOfficine UBU
FotografiaFrançois Hernandez
MontaggioVincent Zuffranieri
MusicheFabien Cahen
ScenografiaIsabelle Quillard
CostumiBrigitte Faur-Perdigou
Interpreti e personaggi

Torno da mia madre (Retour chez ma mère) è un film del 2016 diretto da Éric Lavaine.

Il film, sceneggiato dal regista con Héctor Cabello Reyes, è rimasto per ben tre settimane in testa al box-office francese con 2.120.106 spettatori in totale.

TramaModifica

Ad Aix-en-Provence Jacqueline Mazerin, madre di Stéphanie, Carole, Nicolas, e nonna di Léo, vive la sua vita di vedova dopo la morte recente del marito. La figlia Stephanie, divorziata e con un figlio a carico, Leo, è costretta a ritornare dalla madre a causa del fallimento, a metà d'anno, della sua azienda di consulenze. Non possiede più neanche la propria villa, e nessuna risorsa finanziaria in quanto, fidandosi di Charlotte, la sua migliore amica, ne aveva acquistato, a gennaio, le quote societarie di proprietà di Charlotte. Ecco che deve quindi rivolgersi all'Agenzia per l'impiego, ma il suo curriculum è troppo ricco, e le vengono proposti lavori saltuari ed occasionali. La vita in casa di sua madre la fa ripiombare nell'adolescenza: la madre le ricorda come si deve stare composti a tavola, che è meglio avere il riscaldamento al massimo, che bisogna mangiare tutto quello che c'è a tavola, e che è bellissimo fare partite interminabili a Scrabble e che l'unica musica che si deve ascoltare in casa è quella di Francis Cabrel. Ma Jacqueline ha un segreto, e per condividerlo con i figli, li invita ad un pranzo domenicale per il quale lei cucinerà personalmente il menù. Ma il pranzo si trasforma in una resa dei conti tra i fratelli. Le due sorelle coalizzate rimproverano al fratello Nicolas il suo disinteresse durante la malattia del padre. Carole rimprovera a Stephanie il suo vivere da ricca egoista, mentre lei e suo marito Alain (rappresentante di pennarelli) vivevano in ristrettezze economiche, e così via per buona parte del pranzo; solo il rimbrotto della madre, rattristata, riesce per un attimo a farli ritornare i fanciulli felici che erano stati una volta. Ricordano una gita in Bretagna, fatta da soli con la madre, in cui un guasto all'automobile materna, di notte e per le impervie strade di montagna, si era risolto miracolosamente grazie all'aiuto, che aveva prodigato Jean, un coinquilino del quarto piano. Ed ecco che la madre si decide a svelare il suo segreto: Jean è il suo amore segreto da sempre, e visto che il loro padre è morto da più di un anno, ritiene sia ragionevole tentare di vivere felice gli anni che le restano. Lo chiama, lo fa entrare e lo bacia appassionatamente davanti agli esterrefatti figli. Ma non dimentica il suo nuovo ruolo di capo famiglia, e con l'aiuto della figlia Carole, una sagace ragioniera che si è accorta che Charlotte, la socia-amica di Stephanie, l'aveva imbrogliata, riesce a farsi consegnare la lussuosa villa dove questa vive, ed il film si conclude con una festa a bordo di piscina, di tutta la famiglia, allargata, serena e felice.

Collegamenti esterniModifica

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