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Origini del nomeModifica

Il nome del paese, così come registrato nelle fonti storiche, era in origine Turre. Lo si trova, in questa forma, in una pergamena del 1140, ovvero quando fu edificata la chiesa di Santa Maria (''Codice Diplomatico Verginiano, Montevergine 1976/186 pag.295 nota 1.BCN Benev 295 cc 11r -12v. Inventarium fattum per dopnum Nicolaum de Tufo rettore subscrittarum ecclesiarum. Bona stabilia ecclesiarum S.te Marie de Turre, quarum una dependet ab alia).

In una pergamena del 1192 c’è un altro accenno a Torre le Nocelle, a cui viene dato un nome sconosciuto finora: Perticella. Tal Giovanni vende a Costantino una porzione di un mulino che si trova in un posto abbastanza vago a Torre. (875. CARTULA VENDITIONIS) 1192 – maggio, ind. X, Montefusco: Giovanni figlio del fu Girardo, con la partecipazione della moglie Maria, vende a Costantino figlio del giudice Mercurio, alla presenza dello stesso giudice Mercurio e di un altro giudice di nome Riccardo, la dodicesima parte a lui spettante su un mulino, sito nel casale Perticella dove si dice Torricella, realizzando la somma di 3 romanati e 2 tarì di buona moneta salernitana.Originale, PERGAMENA N. 869, mm. 278x265; scrittura minuscola di transizione)

Ecco quindi apparire il toponimo "Turrecella", come diminutivo di Turre ma anche le prime confusioni sul nome .

In seguito fu sempre indicato come “Torre di Montefuscolo”( attestato sin dal 1412). Tuttavia, nel rogito di vendita del feudo di Montemiletto del 12 agosto 1383, fatto da Carlo III di Durazzo alla famiglia Tocco, compare il nome del casale di Nocelle. All'epoca faceva parte di Montemiletto il vallone Nocelle ( i "Nucilli" ). In un atto del 7 ottobre 1375, in una pergamena di Montevergine ( G. Mongelli Abbazia di Montevergine, Regesto delle Pergamene Roma 1956/62), compare per la prima volta l’appellativo "dotto" di “Nucilla". Fu forse l’errore di un monaco che, trascrivendo un atto confuse Turrecella con Turrenucella, restata nell’uso comune fino a quando, gradualmente, non si andrà a sostituire completamente la parola Montefuscolo, prima con Torre delle Nocelle ( 1504 E. Ricca, La nobiltà del Regno delle Due Sicilie - Napoli 1859 ), poi con Torrenocelle (1696), "Torra della Nucella"(1710) e infine, Torre le Nocelle (attestato dal 1727).

Un'ipotesi alternativa attribuiva invece l'origine del nome a una patrizia romana di nome Nucilla, confinata in un villaggio del medio Calore da un editto di proscrizione.

StoriaModifica

Le originiModifica

Le origini del paese risalgono, secondo alcune testimonianze, all'epoca romana e preromana. Lo dimostrerebbero oggetti e ruderi rinvenuti nel territorio in località Viticeto, gli avanzi di un acquedotto romano lungo il fiume Calore e tre colonne di marmo cipollino provenienti da un tempio pagano, che si trovano oggi nella chiesa di San Ciriaco. Per avere un'idea di come dovevano presentarsi i dintorni di Torre Le Nocelle nel periodo romano, è possibile osservare la Tabula Peutingeriana, dove troviamo il vecchio tracciato dell'Appia e l'indicazione del "Ponte Rotto" sul Calore, di Aeclanum, di Romulea, di Aquilonia (Lacedonia), di Abellinum e del ponte sull'Ofanto.

MedioevoModifica

Altri documenti consentono di ricostruire, su basi più certe, la storia del paese a partire dall'età medievale. In quel periodo, infatti, il paese fu uno dei baluardi di difesa e di vedetta dei vicini feudi di Montefusco e Montemiletto e venne denominato, fin dal 1280, col nome di "Turrecella". Nei documenti posteriori, a partire dal 1412, il paese è citato come "Torre di Montefuscolo" perché era, appunto, uno dei castelli che circondava la baronia di Montefusco.

Età modernaModifica

Nel 1806, con l'estromissione dal regno di Napoli dei Borboni, Gioacchino Murat diede pratica attuazione alla legge napoleonica che aboliva la feudalità: allontanò i Caracciolo dal governo di Avellino ed espropriò tutti gli enti religiosi di ogni corpo feudale e bene. Nel nuovo quadro amministrativo, Avellino fu dichiarato capoluogo del Principato Ultra e, a seguito della nuova situazione, nel 1810, Torre Nocelle litigò col principe di Montemiletto per il possesso di Starse e del Bosco Faiano.

Nel settembre del 1860 a Torre le Nocelle i reazionari filoborbonici scatenarono una violenta reazione che si tradusse in una strage di liberali filogaribaldini. Una rivolta del tutto analoga avvenne anche a Montemiletto mentre ad Ariano Irpino vennero presi di mira i garibaldini accorsi a formare il governo provvisorio della città e non i liberali del posto.[2].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Interessante è il santuario di San Ciriaco, il più importante in Italia tra quelli dedicati a quel santo. Il campanile, staccato dalla chiesa, sembra un "gemello" del campanile di Montemiletto ben visibile dal paese. L'unica differenza consiste nel fatto che quello di Torre le Nocelle è di pietra bianca e quello di Montemiletto è scuro.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[3]

 

Lingue e dialettiModifica

Accanto alla lingua italiana, a Torre Le Nocelle è tuttora in uso il dialetto irpino.

CulturaModifica

EconomiaModifica

Tra i prodotti tipici più rinomati si annoverano le olive, destinate all`estrazione di olio extravergine DOP "Irpinia - Colline dell'Ufita"[4].

Infrastrutture e trasportiModifica

AmministrazioneModifica

Il comune fa parte dell'Unione dei comuni Medio Calore[5].

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2018.
  2. ^ Gaetano Grasso, Ariano dall'Unità d'Italia alla Liberazione, su Brigantaggio.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Disciplinare di produzione della Denominazione di Origine Protetta "Irpinia – Colline dell’Ufita” (PDF), su Regione Campania.
  5. ^ [1]

BibliografiaModifica

Florindo Cirignano- Simone D'Anna, Torre le Nocelle. Storia, Arte, Immagini, Roma, De Angelis Art Srl, 2015.

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Collegamenti esterniModifica

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