Torre de' Passeri

comune italiano
Torre de' Passeri
comune
Torre de' Passeri – Stemma
Torre de' Passeri – Veduta
Castello Gizzi
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia di Pescara-Stemma.png Pescara
Amministrazione
SindacoGiovanni Mancini (lista civica) dal 22-9-2020
Territorio
Coordinate42°14′N 13°56′E / 42.233333°N 13.933333°E42.233333; 13.933333 (Torre de' Passeri)
Altitudine172 m s.l.m.
Superficie5,92 km²
Abitanti2 848[2] (31-5-2022)
Densità481,08 ab./km²
Comuni confinantiAlanno, Bolognano, Castiglione a Casauria, Pietranico, Scafa, Pescosansonesco
Altre informazioni
Cod. postale65029
Prefisso085
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT068043
Cod. catastaleL263
TargaPE
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)[3]
Cl. climaticazona D, 1 530 GG[4]
Nome abitantitorresi
PatronoSant'Antonino
Giorno festivo3 settembre
PIL(nominale) 46,3 mln [1]
PIL procapite(nominale) 15 594 [1]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Torre de' Passeri
Torre de' Passeri
Torre de' Passeri – Mappa
Posizione del comune di Torre de' Passeri all'interno della provincia di Pescara
Sito istituzionale

Torre de' Passeri è un comune italiano di 2 848 abitanti[2] della provincia di Pescara in Abruzzo, nella Val Pescara.

StoriaModifica

Torre de'Passeri è ubicata nel territorio Casauriense e gli albori della sua storia documentaria sono strettamente legati all'Abbazia di San Clemente a Casauria; è infatti al Chronicon Casauriense che bisogna risalire per avere le prime notizie sulla “Villa Bectorrita o Vectorrita”, nome che fa subito pensare ad una torre che doveva effettivamente esistere sull'attuale località Torrione, che venne inglobata alle terre del monastero tra gli anni 873 e 882. Nel 1074 Trasmondo, abate di San Clemente e vescovo di Valva, edificò un vero e proprio castello munito di torre e mura di cinta intorno alle terre immediatamente limitrofe all'Abbazia e comprese nell'isola del fiume Pescara, allora ancora apprezzabile dal punto di vista morfologico, per difendere i coloni del monastero dagli attacchi dei vicini abitanti di Tocco, con cui da sempre l'Abbazia era stata in guerra[5]. Nel 1097 il conte normanno Guglielmo di Tascione ottiene dal Vescovo di Valva e Abate di San Clemente, Giovanni, la custodia della "Torre di Vettorita"[6]. Nel 1111 il castello di Vettorita torna nel pieno possesso del monastero di San Clemente a Casauria[7].

Il definitivo nome "Torre de' Passeri" deriva dall'antico "Turris Passum" (Torre del passo). La torre, infatti, sorgeva nel punto in cui il fiume Pescara si divideva in tanti ruscelletti, che potevano essere attraversati con un passo o poco più. Di notte vi si accendeva un lume per facilitare i viandanti nell'attraversamento, che doveva essere pagato con un pedaggio.

Dopo varie vicende storiche, Torre de' Passeri, nel 1652, divenne possesso dei Marchesi Mazara di Sulmona, grazie ai quali, da piccolo centro di pochi abitanti si trasformò in un importante centro economico.

Il Barone Mazara, infatti, cedette terreni, fornì materiale da costruzione e finanziamenti vari a tutti i Torresi che volessero costruirsi una casa e a coloro che volessero trasferirsi per intraprendere un'attività. Questi aiuti spiegano l'arrivo di alcune famiglie di ceramisti di Castelli (TE), come i Pompei, gli Antici, i Cappelletti e i Fraticelli, che iniziarono la produzione della ceramica torrese, dando vita ad una fiorente industria che durò fino ai primi decenni del '900. Torre de'Passeri diventò così il più importante centro economico di tutta la zona circostante.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

Cappella di Santa Lucia
Risalente agli anni '60 ed edificata come cappella privata, venne donata alla parrocchia nel 1989. La struttura è ad impianto ad aula unica rettangolare[8].
Chiesa della Beata Vergine Maria delle Grazie
Sita in Piazza Plebiscito, costruita alla fine del ‘700 e consacrata nel 1815; è dedicata alla Madonna delle Grazie e serve anche al culto del Patrono Sant' Antonino. La facciata è incrociata a due torri campanarie, le lunette della cupola ospitano quattro pregevoli dipinti degli Evangelisti e la pala dell'altare maggiore è sontuosamente dedicata al patrono, con la raffigurazione del paese protetto dalla Madonna e da Sant' Antonino.
Chiesa della Madonna dell'Arco
Si trova presso l'arco del ponte ferroviario, in direzione di Pietranico. La pietra posta sul portale d'ingresso indica la notizia che l'edificio fu restaurato nel 1893. La chiesa ha impianto a navata unica rettangolare, a terminazione piana, e internamente voltato a botte. La facciata è decorata da movimenti ondulati del tardo barocco, con il portale architravato, una finestra, e un campanile centrale a vela.

Architetture civiliModifica

Casa de Pompeis
Palazzo sorto nell'XVIII secolo su un'originaria bottega di ceramica e residenza fino ai giorni nostri di una delle principali famiglie che hanno contribuito allo sviluppo economico, politico e culturale del paese. Casa de Pompeis ha ospitato per una notte Gioachino Murat, re di Napoli, in una delle sue visite alle Province Abruzzesi. Tuttora è conservata la camera rosa con letto a baldacchino.
Casa Troiani-Calore
Ospita un archivio di notevole interesse storico sull'attività di Pier Luigi Colore, amico di D'Annunzio, Michetti, Tosi, il quale ha ridato vita e lustro all'Abbazia di San Clemente a Casauria. Nella Casa Troiani-Calore sono inoltre custoditi documenti sull'attività dell'ingegner Corradino D'Ascanio, inventore della vespa e dell'elicottero ed in particolare è conservato un importante archivio che raccoglie i progetti di realizzazione del celebre velivolo.

Architetture militariModifica

Castello Gizzi
Il castello[9] è l'antica costruzione fortificata che domina Torre de' Passeri, risalente al IX secolo, quando venne fondata la Badia di Casauria. Tracce di fortificazione e di elementi originali si hanno nell'ingresso a sesto acuto, nella zona della cantina, altra prova inconfutabile dell'antichità della struttura è il portone principale dell'abbazia di San Clemente, con gli stemmi dei feudi di sua proprietà, tra cui Torre. Il castello sorse sopra l'antica torre di guardia per volere di Mazara di Sulmona, sotto l'egida della Marchesa Smeralda, che nel 1719 dette avvio ai lavori per una nuova residenza gentilizia. Danneggiato dal terremoto del 2009, è stato riaperto esattamente dieci anni dopo. Il castello ospita la Fondazione "Casa di Dante in Abruzzo" su progetto del MiBACT[10] Il castello fu acquistato nel 1967 dalla famiglia Gizzi, nel 1979 è sede dell'Istituto di Studi e Ricerche Casa di Dante in Abruzzo, fondato a Pescara per volere di Corrado Gizzi, Ermanno Circeo, Luigi Iachini Bellisarii, Piero De Tommaso, Dante Marramiero e Giuseppe Profeta. L'istituto ha lo scopo di diffondere l'opera e il pensiero di Dante Alighieri, grazie all'apporto dei maggiori dantisti nazionali e internazionali. Agisce sia nella provincia di Pescara che in tutta la regione Abruzzo, la società ha un presidente, un comitato scientifico e uno esecutivo, di cui fanno parte docenti e studiosi di Dante delle 4 province d'Abruzzo, e collabora con le principali città dantesche quali Firenze, Ravenna e Roma, promuove dibattiti, convegni, tavole rotonde e conferenze. L'attività ufficiale della Casa di Dante ha avuto inizio nel 1980 con la conferenza di Giorgio Petrocchi a Pescara, successivamente nel 1981 ha avuto inizio la conferenza "Dante e il Rossettismo", sulla scia del dantista Gabriele Rossetti di Vasto, proseguita dal figlio pittore Dante Gabriel.

Aree naturaliModifica

Oasi del Lago di Alanno - Piano d'Orta
Oasi provinciale di tutela della fauna di circa 160 ettari istituita nel 2002 sul territorio dei comuni di Alanno, Bolognano, Scafa e Torre de' Passeri nella zona umida creata dalla diga di Alanno nella Val Pescara, di proprietà dell'Enel dal 1931 a sbarramento del terzo salto del fiume Pescara per l'alimentazione della centrale idroelettrica di Alanno.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[11]

CulturaModifica

  • Il Palazzo della Memoria, inaugurato il 1º febbraio 2014 in ricordo delle vittime del sisma aquilano, è una sorta di “Cittadella della Cultura”: sede delle Associazioni cittadine e di un “Museo delle Antiche Arti e Mestieri” (in corso di allestimento) in cui saranno esposte testimonianze della civiltà contadina ed artigiana del paese tra '800 e '900; ospita anche una Sala della Musica (completamente insonorizzata) ed una Sala Convegni e videoproiezioni. Quest'ultima è stata intitolata a Daniela Bortoletti e Martina Di Battista, due giovani studentesse universitarie torresi morte a L'Aquila, sotto le macerie del terremoto del 6 aprile 2009. La struttura di Via San Rocco, ancorata alla collina che domina il centro storico di Torre de' Passeri, è anche conosciuta col nome di Palazzo ex-Municipio perché, tra gli anni ‘50 e ‘70, ospitò la casa comunale. Oggi è di nuovo fruibile grazie a lavori di consolidamento, ristrutturazione e risanamento funzionale.
  • All'interno di Casa della Scuola (sede della scuola primaria) è presente la Biblioteca Regionale, a cura dell'Agenzia Regionale di Promozione Culturale, che vanta più di 5.000 titoli, con annessa sala studio.

ScuoleModifica

  • Istituto comprensivo "Alberto Manzi" - Scuola dell'Infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di Secondo Livello. L'istituto Manzi, comprende anche altre 9 scuole su quattro comuni limitrofi Tocco Da Casauria, Castiglione A Casauria, Bolognano e Pescosansonesco. La Sede Centrale, con Dirigenza e Uffici di Segreteria, è ubicata presso l’edificio della Scuola Secondaria di primo grado di Torre de’ Passeri.
  • Istituto Tecnico Economico (ITE), raggruppato nell'Istituto Omnicomprensivo di Popoli. La Sede Centrale, con Dirigenza e Uffici di Segreteria, è ubicata presso l’edificio della Scuola Primaria e Secondaria di primo grado di Popoli.

EconomiaModifica

Il paese è circondato da fertili campagne, che producono uve e vini primo fra tutti il Montepulciano, chiamato anche Torre de'Passeri. Questa zona, infatti, inserita nella strada del vino “Tremonti”[12] con cantine aperte per l'assaggio e la vendita dei prodotti, è la terra nativa di questo vitigno e qui ha avuto origine la prima importante produzione di vini della zona.

Importante anche lo stretto legame tra il paese e gli arrosticini, tipico prodotto abruzzese, come testimoniato dalle numerose aziende produttrici presenti nel territorio.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Il territorio comunale è attraversato dall'autostrada A25 e dalle strade provinciali SP51, SP53, SP56 e SP73.

FerrovieModifica

Il comune è servito dalla stazione di Stazione di Torre dei Passeri, situata all'interno del centro abitato e posta sulla ferrovia Roma-Sulmona-Pescara.

Mobilità urbanaModifica

I trasporti interurbani di Torre de' Passeri vengono svolti con autoservizi di linea gestiti da TUA[13].

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Antonio Linari lista civica Sindaco
2009 2014 Antonio Linari lista civica Sindaco
2014 2019 Piero Di Giulio lista civica Sindaco
2020 in carica Giovanni Mancini lista civica Sindaco

GemellaggiModifica

SportModifica

Impianti sportiviModifica

  • Bocciodromo Comunale. Una struttura polivalente pensata per rispondere a diverse necessità, dallo sport al tempo libero, sia per giovani che per anziani, alla cultura e al sociale. L'edificio a pianterreno è diviso in due, uno spazio con i due campi di bocce ed un altro dedicato agli spettatori, ma adatto anche per ospitare convegni e manifestazioni, con tavoli sedie e un tavolo da ping-pong. Al piano superiore è presente un piano ridotto con tavolo da biliardo.
  • Villa Comunale “150º anniversario dell’Unità d’Italia”, al suo interno sono presenti il Palazzetto dello Sport (ospita la società Torre Spes Basket, militante nel campionato Serie C regionale "Silver" - Abruzzo e Molise, e la ASD Freedom - Ginnastica Ritmica capeggiata dalla ex ginnasta Chiara Ianni, vice campionessa del mondo con la nazionale di ginnastica ritmica), la Piscina Comunale, il Campo Calcio a 5 (ha ospitato le partite casalinghe della Torre Calcio a 5 nel campionato provinciale di serie D) e il Campo Polivalente (tennis e basket).
  • Stadio Comunale “Giuseppe Volpe”.

BibliografiaModifica

  • Ermanno De Pompeis, Un cantone d'Abruzzo : profilo storico della zona casauriense e note sull'origine e vita di Torre de' Passeri, 1980.
  • Ermanno De Pompeis, Torre de' Passeri tra Sette e Ottocento : storia di una famiglia borghese, Tinari, 1995.

NoteModifica

  1. ^ a b Lajatico è il Comune più ricco d'Italia. La mappa dei redditi degli italiani pre-pandemia, in Il Sole 24 Ore, 27 maggio 2021.
  2. ^ a b Bilancio demografico anno 2022 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ A. L. Antinori, Annali degli Abruzzi, VI, Bologna, Forni Editore, 1971, pp. sub anno 1074 sub voce "Casauria".
  6. ^ A. L. Antinori, Annali degli Abruzzi, VI, Bologna, Forni Editore, 1971, pp. sub anno 1097 sub voce "Casauria".
  7. ^ Anton Ludovico Antinori, Annali degli Abruzzi, VII, Bologna, Forni Editore, 1971, sub anno 1111 sub voce "Casauria".
  8. ^ Torre Dè Passeri (PE) | Cappella di Santa Lucia, su BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web. URL consultato il 16 settembre 2022.
  9. ^ Castello Gizzi - Abruzzo Cultura, su cultura.regione.abruzzo.it.
  10. ^ Storia, su fondazionepescarabruzzo.it. URL consultato il 10 giugno 2019 (archiviato dall'url originale il 29 giugno 2009).
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ Strada del vino “Tremonti”
  13. ^ ELENCO AUTOLINEE TUA SPA (PDF), su tuabruzzo.it, 22 marzo 2016, p. 1. URL consultato il 12 gennaio 2021 (archiviato il 22 aprile 2022).
  14. ^ Torre punta al gemellaggio con Manteigas, su Il Centro. URL consultato il 16 settembre 2022.

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Collegamenti esterniModifica

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