Apri il menu principale

Torre Inserraglio

frazione del comune italiano di Nardò
(Reindirizzamento da Torre dell'Inserraglio)
Torre Inserraglio
frazione
Torre Inserraglio – Veduta
Torre inserraglio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Apulia.svg Puglia
ProvinciaProvincia di Lecce-Stemma.png Lecce
ComuneNardò-Stemma.png Nardò
Territorio
Coordinate40°11′07″N 17°55′33″E / 40.185278°N 17.925833°E40.185278; 17.925833 (Torre Inserraglio)Coordinate: 40°11′07″N 17°55′33″E / 40.185278°N 17.925833°E40.185278; 17.925833 (Torre Inserraglio)
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale73048
Prefisso0833
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantineretini
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Torre Inserraglio
Torre Inserraglio

Torre Inserraglio è una località marina dello Ionio e frazione del comune di Nardò, in provincia di Lecce. Si trova sulla strada litoranea tra Porto Cesareo e Gallipoli, tra Sant'Isidoro e Porto Selvaggio, ed è nota anche con i nomi di "Crito" e "Creto", vocaboli dialettali salentini che derivano dalla pianta del "critmo", meglio nota con il nome di "erba di San Pietro", "frangisassi" o "finocchio marino").

La zona è tutelata come riserva, possiede fondali, flora e fauna marina tipici della costa ionica ed è circondata tutt'attorno da macchia mediterranea. La costa è ricca di insenature a scoglio basso e frastagliato, con calette che si alternano a brevi tratti sabbiosi, ed è dominata da una torre che ha dato il nome alla località.

Torre InserraglioModifica

La torre appartiene alla serie di torri costiere di avvistamento del Salento, costruite allo scopo di avvistare le navi saracene, dedite alle incursioni. L'attuale torre è un edificio di forma tronco-piramidale, non molto alto e possente, costruita attorno al XV secolo e poi rinforzata nel Cinquecento.

L'accesso alla torre era consentito da una porta elevatoia non più esistente. L'interno era costituito da due stanze con volte a botte al piano terra e da un ampio vano unico al livello superiore da cui si fronteggiavano gli attacchi dei nemici. Nello spessore murario furono poi ricavate la cisterna e le caditoie, una delle quali si conserva ancora. La torre fu utilizzata fino al 1842 dalle guardie doganali, per poi subire un lento processo di degrado causato dal suo abbandono. Comunicava a nord con Torre Sant'Isidoro e a sud con Torre Uluzzo.

A ridosso della torre, sorge un centro urbano caratterizzato da edilizia residenziale che risale verso l'entroterra, dove sorge un complesso turistico di recente realizzazione: alcuni residence con attrezzature sportive (nuoto, tennis, calcio, basket, pallavolo) e numerose villette private circondate da giardini privati e condominiali curati quotidianamente.

Altri progettiModifica

  Portale Puglia: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Puglia