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Torre della Trappola
Torre della Trappola Grosseto.jpg
La torre della Trappola vista dall'entroterra
StatoBandera de Siena.png Repubblica di Siena
CittàGrosseto
Coordinate42°40′54.7″N 11°02′13.43″E / 42.681861°N 11.037064°E42.681861; 11.037064Coordinate: 42°40′54.7″N 11°02′13.43″E / 42.681861°N 11.037064°E42.681861; 11.037064
Informazioni generali
TipoTorre costiera
voci di architetture militari presenti su Wikipedia

La torre della Trappola si trova nell'omonima area palustre del comune di Grosseto, tra la località di Principina a Mare e la foce del fiume Ombrone, all'estremità settentrionale del parco naturale della Maremma.

Indice

Cenni storiciModifica

La fortificazione sorse in epoca medievale a presidio di un porto fluviale nei pressi della foce dell'Ombrone e comprendeva l'attuale costruzione, le antiche saline, un complesso di edifici (adibiti a dogana e magazzino) culminanti con una piccola torre, una cortina muraria e la piccola chiesa di Sant'Antonio da Padova alla Trappola.

L'intero complesso di epoca medievale rimase intatto fino alla seconda metà del Settecento, epoca in cui venne definitivamente cessata l'attività di raccolta e produzione di sale. Nello stesso periodo vennero demolite la torretta secondaria e la cortina muraria e fu soppressa la chiesa. Il complesso iniziò ad esercitare soltanto la funzione di dogana fino alla sua completa dismissione; da allora è divenuto di proprietà privata.

Aspetto attualeModifica

La torre della Trappola è situata in prossimità della linea di costa, a destra rispetto al corso del fiume Ombrone, in un punto da cui sono ben visibili le torri di Castel Marino e di Collelungo.

Il fabbricato si presenta con un basamento a scarpa in laterizio a forma di piramide tronca, sopra il quale si articola l'edificio a sezione quadrangolare con pareti intonacate che si sviluppa su due ulteriori livelli. L'accesso è possibile attraverso un portone d'ingresso, con arco a tutto sesto, situato al piano rialzato e raggiungibile attraverso una caratteristica rampa di scale. Il coronamento sommitale, presente almeno fino alla seconda metà del Settecento, è stato sostituito con un tetto spiovente sui quattro lati, frutto di interventi di ristrutturazione successivi.

BibliografiaModifica

  • Giuseppe Guerrini (a cura di), Torri e Castelli della Provincia di Grosseto (Amministrazione Provinciale di Grosseto), Nuova Immagine Editrice Siena, 1999;
  • Marcella Parisi (a cura di), Grosseto dentro e fuori porta. L'emozione e il pensiero (Associazione Archeologica Maremmana e Comune di Grosseto), C&P Adver Effigi Siena, 2001.

Voci correlateModifica