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Torrente Calvana
StatoItalia Italia
RegioniUmbria Umbria
ProvincePerugia Terni
ComuniSan Venanzo Marsciano
Lunghezza18 km
Portata media0,60 m³/s
Bacino idrografico104 km²
Altitudine sorgente802 m s.l.m.
NasceMonte Peglia sezione nord
AffluentiFaena, Fosso de Rotecastello, Fosso dell'Angarotta
SfociaNestore presso Marsciano
La piena tra la frazione di San Venanzo, Civitella dei Conti, Marsciano e la sua frazione Morcella.

Il torrente Calvana è un affluente di destra del fiume Nestore. Nasce nella sezione nord-orientale del Monte Peglia, nel comune di San Venanzo, e dopo averlo attraversato per 18 km sfocia nei pressi di Marsciano. La foce del torrente delimita il confine tra le province di Perugia e Terni e tra i comuni di Marsciano e San Venanzo. Tra gli affluenti del Nestore si colloca al 2º posto in destra dopo il Fersinone e al 4º in totale per copiosità delle acque e per lunghezza, dopo quest'ultimo, il Caina e il Genna, invece si colloca al 3º posto per bacino idrografico, dietro a Caina e Fersinone.

Cenni storiciModifica

Nel 2000. a.C. si presume che il torrente Calvana aveva un'altra conformazione. Il suo alveo infatti scorreva verso l'attuale Fratta Todina e si univa col Faena per sfociare nel Tevere, ma cadde il versante settentrionale del Peglia che fece sì che il Calvana andasse a scorrere in direzione Marsciano. Ciò successe anche al vicino Fersinone.

Si presume che qualche secolo fa i torrenti Calvana e Fersinone fossero uniti, infatti i loro corsi si incrociavano ai piedi di Civitella dei Conti (comune di San Venanzo) e formavano un unico grande torrente, che sfociava dove sfocia oggi il Calvana nel Nestore, ma con l'accumulo di detriti e probabilmente con una grande esondazione i torrenti Calvana e Fersinone si sono separati. Certo è che fino agli anni '40 del Novecento il Fersinone era molto più vicino al Calvana rispetto a oggi. La creazione di ponti e altre piene degli anni '50 anno dato il corso che oggi vediamo in questi corsi d'acqua.

AffluentiModifica

Il Calvana non ha grandi affluenti, se non il Piccolo Faena (lungo 8 km, con una portata media di 0,2 metri cubi al secondo), e la gente del posto a volte lo chiama Faena proprio per questo. Altri piccoli fossi o sorgenti confluiscono nel Calvana, ma la portata dipende quasi del tutto dalle precipitazioni, e quando queste vengono a mancare il Calvana va in secca.

AlluvioniModifica

Dal 1897 a oggi ci sono 4 piene importanti da segnalare:

  • La prima piena citata è del 1904, quando il Calvana distrusse una casa colonica vicino alla foce sul Nestore.
  • La seconda nel 1928, quando la piena portò via una casa poco a monte dell'abitato di Rotecastello.
  • La terza nel 1958, quando un piccolo sbarramento per irrigare i campi venne distrutto dall'urto dell'acqua e il Calvana allagò la piana del Fersinone - Nestore.
  • La quarta, la più importante, avvenuta l'11 novembre 2012, quando le incessanti piogge lo portarono a toccare l'importantissima portata di 70 metri cubi d'acqua al secondo.

PortataModifica

La portata del torrente Calvana è altalenante, e comunque è stata giudicata dall'Arpa Umbria come di qualità "buona". In inverno, grazie alle abbondanti precipitazioni il Calvana è capace di una portata media di 3,7 metri cubi d'acqua al secondo. Invece in estate, quando le precipitazioni scarseggiano è a secco. Si colloca al 4º posto per lunghezza e portata tra gli affluenti del Nestore, dopo Caina, Fersinone e Genna.

Voci correlateModifica

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