Torricella Sicura

comune italiano

Torricella Sicura è un comune italiano di 2 440 abitanti[2] della provincia di Teramo in Abruzzo, sede dell'unione dei comuni montani della Laga.

Torricella Sicura
comune
Torricella Sicura – Stemma
Torricella Sicura – Bandiera
Torricella Sicura – Veduta
Torricella Sicura – Veduta
Panorama
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione Abruzzo
Provincia Teramo
Amministrazione
SindacoDaniele Palumbi[1] (lista civica di centro-destra Torricella nel futuro) dal 14-6-2009 (3º mandato dal 27-5-2019)
Territorio
Coordinate42°39′36″N 13°39′29″E
Altitudine437 m s.l.m.
Superficie54,38 km²
Abitanti2 440[2] (31-12-2022)
Densità44,87 ab./km²
FrazioniVedi elenco
Comuni confinantiCampli, Cortino, Rocca Santa Maria, Teramo, Valle Castellana
Altre informazioni
Cod. postale64010
Prefisso0861
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT067043
Cod. catastaleL295
TargaTE
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[3]
Cl. climaticazona D, 2 055 GG[4]
Nome abitantitorricellesi
Patronosan Paolo apostolo
Giorno festivo29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Torricella Sicura
Torricella Sicura
Torricella Sicura – Mappa
Torricella Sicura – Mappa
Posizione del comune di Torricella Sicura nella provincia di Teramo
Sito istituzionale
Torricella Sicura, chiesa parrocchiale di San Paolo con la neve

Origini del nome

modifica

Il nome Torricella deriverebbe dalla presenza di un antico castello, di cui, peraltro, oggi non rimangono molte tracce. La specificazione "Sicura", adottata ufficialmente nel 1863, si riferiva in precedenza ad uno dei 5 rioni del paese.[5]

Il castello menzionato sorgeva probabilmente su una collinetta posta a nord dell'attuale abitato che gli abitanti ancora chiamano "lu castille" o Colle Ciliegio. Luigi Ercole, sul finire del Settecento, riferiva sulla scoperta di una galleria sotterranea che dal castello portava verso la campagna circostante con le testuali parole: Eravi un castello oggi diruto e non ha molto, si scoprì una strada sotterranea, nella quale furon trovate alcune armi arrugginite e che dal castello avea l'uscita nella campagna.

Secondo una leggenda popolare sotto Colle Ciliegio ci sarebbe una grotta con un tesoro protetto da un enorme serpente. Pur se con esagerazioni, la leggenda coincide nell'affermazione dell'esistenza del passaggio sotterraneo. In questo territorio vi sono testimonianze di vestigia italiche, romane e altomedioevali. Appena fuori dal paese sono stati rinvenuti resti di un tempio, alcune tombe romane e un altare misterioso con la dedica al "dio ignoto". Numerose sono le iscrizioni, alcune delle quali lasciano intendere la presenza di un edificio termale. In una lapide vi è la dedica alla sacerdotessa Numisia.

Il 26 aprile 1958, alle ore 03:20:00, si verificò una scossa di terremoto con epicentro il territorio di Torricella Sicura con intensità del 5º grado della scala Mercalli. Il 1º novembre 1959 si verificò una scossa del 4º grado[6].

Monumenti e luoghi d'interesse

modifica

Architetture religiose

modifica

Chiesa parrocchiale di San Paolo Apostolo

modifica

La chiesa principale di Torricella Sicura è la Parrocchiale di San Paolo apostolo, sita nella piazza principale del paese. Edificata al posto della vecchia Pieve di San Paolo in Albata (situata fuori dal centro) e datata al XVII secolo, è stata ricostruita negli ultimi decenni del XVIII secolo ed ultimata nel 1806. A navata unica, possiede una facciata in laterizio racchiusa da due ali concave e arretrate rispetto al filo della parete frontale, secondo una classica tipologia del barocco europeo, rara in Abruzzo, ma presente in alcune chiese teramane (il Carmine a Teramo, San Francesco ad Atri, S. Lucia di Cermignano e Santa Maria degli Angeli a Bisenti).

All'interno conserva una pala di Sebastian Majewskj con la Madonna con il Bambino e santi del 1627 e un'acquasantiera seicentesca proveniente dalla chiesa antica. Molto più modesta è la Deposizione. In sacrestia è custodito anche un capitello corinzio antico, mentre altri resti di epoca romana e frammenti della decorazione della chiesa medievale di San Paolo sono murati nella parete esterna della canonica. La muratura è in pietre non lavorate e rinzaffi in laterizio. Il maestoso campanile è in laterizio con merlature nella parte terminale.

Chiesa della Cona o Madonna delle Vergini

modifica

Altra chiesa è la Madonna delle Vergini (eretta nel 1635), dagli abitanti chiamata chiesa della Cona (da icona, ossia intitolata alla Madonna). In stile neoclassico, essa presenta un'unica navata con due piccole cappelle laterali ricavate dalla roccia di tufo. Una di queste rappresentava l'involucro di un'edicola votiva alla Madonna. La Chiesa sorge nel luogo in cui i viandanti in viaggio tra Fanum e Teramo posero una stele con l'immagine della Vergine. Ancora oggi, due targhe commemorative all'esterno della struttura ricordano l'evento. Al lato, è presente un campaniletto in laterizio con apertura a tutto sesto e parte terminale a forma esagonale. È in un discreto stato di conservazione ed è saltuariamente usata per il culto.

Società

modifica

Evoluzione demografica

modifica

Abitanti censiti[7]

Cultura

modifica

Biblioteche

modifica

Biblioteca Comunale, Via C. Forcella

Presepe e Museo Etnografico "Le Genti della Laga"

Istruzione

modifica
  • Scuola dell'infanzia Via Giorgio Romani
  • Istituto comprensivo scolastico "Giovanni XXIII" scuola dell'infanzia - scuola primaria e secondaria di I grado via Cesare Forcella
  • Il primo sabato e la prima domenica di settembre si tiene la sagra del minestrone alla torricellese.
  • In occasione della Solennità del Corpus Domini, si svolge la tradizionale Infiorata, grandi quadri lungo le strade che rappresentano icone religiose con trucioli colorati.

Geografia antropica

modifica

Quartieri

modifica

Il paese è diviso idealmente in quartieri, ognuno con un toponimo: Torricella oscura, Torricella Scarpone (la zona dove sorgeva il castello), Torricella romana (dove sorge la casa della importante famiglia Romani), Colle Pero (o Colle della Pera come si chiamava un tempo), Case nuove, e la zona centrale che non ha un nome specifico.

Frazioni e località

modifica

Abetemozzo, Antanemuccio, Borgonovo, Case di Pompa, Colle Fiorito, Colle Sansonesco, Corvacchiano, Costumi, Faognano, Fornaci, Galliano, Ginepri, Ioanella, Magliano, Morricone, Pastignano, Piano Grande, Poggio Rattieri, Poggio Valle, Prognetto, San Felice, San Pietro ad Azzano, Santa Chiara, Santo Stefano, Scorzone, Tizzano, Valle Piola, Villa Popolo, Villa Riccio, Villa Tofo.

Economia

modifica

Notevoli sono l'allevamento bovino, ovino e suino e l'agricoltura che produce cereali, olive, legumi e patate. Numerose anche le aziende nella zona industriale e le piccole realtà imprenditoriali che lavorano la ceramica. Recentemente è stato attivato un centro telematico dell'Amministrazione comunale. Sopravvive, a livello di piccoli nuclei e singole persone, la lavorazione del rame, della maiolica, del legno e della pietra, che un tempo era protagonista dell'artigianato artistico locale.

Amministrazione

modifica
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1º agosto 1985 1º luglio 1990 Mario Di Carlo Democrazia Cristiana Sindaco [1]
2 luglio 1990 18 gennaio 1995 Vincenzo Antonio Tassoni Democrazia Cristiana Sindaco [1]
23 aprile 1995 13 giugno 2004 Emidio Emilio Delli Compagni Lista civica di centro-sinistra Per cambiare (1995-1999)[8]
Lista civica di centro-sinistra Per Torricella (1999-2004)[8]
Sindaco [1]
14 giugno 2004 7 giugno 2009 Mario Di Carlo Lista civica di centro-destra Democrazia Solidarietà[9] Sindaco [1]
8 giugno 2009 in carica Daniele Palumbi Lista civica di centro-destra Torricella nel futuro Sindaco [1]

La principale squadra di calcio del comune è l'ASD Torricella Sicura 1966 che milita nel girone D abruzzese di 1ª Categoria. I colori sociali sono il celeste e il bianco. Come indica il nome, è stata fondata nel 1966.

  1. ^ a b c d e f Dipartimento per gli affari interni e territoriali del Ministero dell'interno, Anagrafe degli amministratori locali e regionali: storia amministrativa dell'ente – Comune di Torricella Sicura (TE), su amministratori.interno.gov.it.
  2. ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2022 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ L. Ercole, Dizionario topografico-alfabetico portatile della Provincia di Teramo, Teramo, 1804, p. 123.
  6. ^ M. Baratta, I terremoti in Abruzzo, fratelli Bocca editori, Torino, 1901
  7. ^ Statistiche I.Stat, su dati.istat.it, ISTAT. URL consultato il 28 dicembre 2012.
  8. ^ a b Montorio, lista unica sul velluto, in il Centro, Teramo, 15 giugno 1999, p. 6.
  9. ^ Torricella e Campli, svolta a destra, in il Centro, Teramo, 16 giugno 2004, p. 42.

Bibliografia

modifica
  • Scuola Media "Giovanni XXIII", Torricella Sicura. Aspetti geografici, storici, economici, culturali e folkloristici, Torricella Sicura, anno scolastico 1982-1983;
  • Gabriele Di Cesare, Torricella Sicura. Lineamenti storici, Camera di Commercio di Teramo e Comune di Torricella Sicura, Litotipografia Eco Editrice (Te), 1989;
  • AA.VV., Teramo e la valle del Tordino, Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo, Documenti dell'Abruzzo Teramano, voll.7, CARSA Edizioni, Pescara, DAT VII, 2, 2006;
  • N. Farina (a cura di ), Edifici sacri nella provincia di Teramo Giubileo 2000, Edigrafital, 2000.

Altri progetti

modifica

Collegamenti esterni

modifica
  • Sito ufficiale, su comune.torricellasicura.te.it.  
  • Torricèlla Sicura, su sapere.it, De Agostini.  
  • Museo etnografico Borgo Antico di Gino Di Benedetto, su cmgransasso.it.
  • Calcio Torricella Sicura [collegamento interrotto], su calciotorricellasicura.com.
  • Parrocchia di Torricella Sicura, su parrocchiatorricella.it. URL consultato il 29 giugno 2006 (archiviato dall'url originale il 10 maggio 2006).
Controllo di autoritàVIAF (EN248789929
  Portale Abruzzo: accedi alle voci di Wikipedia che parlano dell'Abruzzo