Torviscosa

comune italiano
Torviscosa
comune
Torviscosa – Stemma Torviscosa – Bandiera
Torviscosa – Veduta
Vista area di Torviscosa
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia-Giulia-Stemma.svg Friuli-Venezia Giulia
ProvinciaNon presente
Amministrazione
SindacoRoberto Fasan (lista civica) dal 16-5-2011
Territorio
Coordinate45°49′N 13°17′E / 45.816667°N 13.283333°E45.816667; 13.283333 (Torviscosa)Coordinate: 45°49′N 13°17′E / 45.816667°N 13.283333°E45.816667; 13.283333 (Torviscosa)
Altitudinem s.l.m.
Superficie48,62 km²
Abitanti2 714[2] (31-12-2019)
Densità55,82 ab./km²
FrazioniMalisana

Località: Arsa, Arrodola Nuova, Chiarmacis, Villaggio Roma[1]

Comuni confinantiBagnaria Arsa, Cervignano del Friuli, Gonars, Grado (GO), Porpetto, San Giorgio di Nogaro, Terzo di Aquileia
Altre informazioni
Lingueitaliano, friulano
Cod. postale33050
Prefisso0431
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT030123
Cod. catastaleL309
TargaUD
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 395 GG[3]
Nome abitantitorzuinesi
PatronoSanta Maria Assunta
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Torviscosa
Torviscosa
Torviscosa – Mappa
Posizione del comune di Torviscosa nella ex provincia di Udine
Sito istituzionale

Torviscosa (Tor di Zuin in friulano standard, Il Tor nella variante locale)[4] è un comune italiano di 2 714 abitanti del Friuli-Venezia Giulia.

StoriaModifica

L'insediamento sorse presso Zuino, denominato dalla fine del Seicento Torre di Zuino, dove in antichità sorgeva un castello come riportato in un primo documento del 1278. Nel 1866 Torre di Zuino passò al Regno d'Italia e, fino al 1915, fu l'ultima località italiana prima della frontiera con l'Austria-Ungheria, il cui antico confine è ricordato da una targa presso il ponte sul fiume Ausa. L'esercito italiano si spinse fino a Monfalcone nei primi giorni di guerra del 1915. Il castello, allora di proprietà dei Conti Corinaldi, viene pesantemente danneggiato durante il conflitto e in seguito demolito. Torviscosa venne occupata dagli austriaci dopo la battaglia di Caporetto e fino alla fine della prima guerra mondiale nel novembre 1918.

 
Municipio, completato nel 1941

Prima della definitiva bonifica realizzata dall'amministrazione fascista a partire dal 1927, la zona presentava le caratteristiche di una palude: la morfologia del terreno non permetteva infatti uno scolo adeguato delle acque dei corsi fluviali (in particolare l'Ausa, il Corno, lo Zumello, la Zuina e la Storta) e non esistevano né canali di scolo né argini. Tristemente famosa come area malarica, la zona vide sporadici tentativi di bonifiche parziali ad opera degli agricoltori locali e dei Signori che possedevano queste campagne, scoraggiati peraltro dalla bassa fertilità del terreno. Degne di nota erano comunque le risaie che impiegarono numerosa manovalanza del circondario e furono attive fino agli anni venti, sino all'opera di risanamento conclusiva avvenuta in epoca fascista, nell'ambito di un grande progetto di espansione industriale che le trasformò completamente.[5]

Sono di quest'epoca il razionale assetto viario, arredi, edifici pubblici e abitativi, impianti sportivi e strutture produttive che ne fanno uno degli esempi più interessanti di pianificazione urbanistica del Ventennio.

L'attuale centro nacque tra il 1937 ed il 1938 con la definitiva bonifica delle paludi, effettuata a partire dal 1927, la realizzazione di un canale navigabile e la fondazione di una fabbrica per la produzione di cellulosa, ricavata dalla lavorazione della canna gentile (Arundo donax) di cui il territorio è ricco, che viene poi utilizzata nella fabbricazione di fibre artificiali; il tutto nel quadro della politica di autarchia inaugurata dal Fascismo negli anni trenta. La fabbrica che produceva la cellulosa per uso tessile, ovvero il rayon o la viscosa (da questa deriva il nuovo nome della località) come l'intera città era di proprietà della SNIA. Il processo produttivo venne meticolosamente descritto nel famoso cortometraggio del 1949 Sette canne, un vestito diretto da Michelangelo Antonioni, girato in buona parte proprio a Torviscosa.

Nel 1940 fu istituito il nuovo comune di Torviscosa, separandone il territorio da quello di San Giorgio di Nogaro.

 
Chiesa della Madonna del Rosario, facciata

Del vecchio paese resta la settecentesca chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, che racchiude diverse opere e un'intensa Madonna con Bambino lignea di scuola tolmezzina (sec. XVI).

Nel 1968 cedette la borgata Planais al comune di San Giorgio di Nogaro[6].

StemmaModifica

Verghettato d'oro e d'azzurro di 20 pezzi; al quarto franco d'azzurro alla torre d'argento sostenuta da due leoni al naturale controrampanti, il tutto in pianura di verde; alla canna gentile fogliata di verde, posta nel cantone sinistro della punta. (D.P.R. del 6 marzo 1950).

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[7]

Lingue e dialettiModifica

A Torviscosa, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza la lingua friulana.Ai sensi della Deliberazione n. 2680 del 3 agosto 2001 della Giunta della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, il Comune è inserito nell'ambito territoriale di tutela della lingua friulana ai fini della applicazione della legge 482/99, della legge regionale 15/96 e della legge regionale 29/2007[8].
La lingua friulana che si parla a Torviscosa rientra fra le varianti appartenenti al friulano centro-orientale[9].

AmministrazioneModifica

GemellaggiModifica

SportModifica

Il club più importante del comune è l'Associazione Sportiva Dilettantistica Torviscosa Calcio. Anche la frazione di Malisana è rappresentata dalla propria squadra di calcio (S.S. Malisana). Da menzionare inoltre la società sportiva Libertas Torviscosa, con diverse squadre di ginnastica artistica.

NoteModifica

  1. ^ Comune di Torviscosa - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2019.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ toponomastica ufficiale (DPReg 016/2014), su arlef.it.
  5. ^ Storia industriale
  6. ^ Decreto del presidente della Repubblica 24 maggio 1968, n. 760, in materia di "Distacco della borgata Planais dal comune di Torviscosa con aggregazione al comune di San Giorgio di Nogaro."
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana., su arlef.it.
  9. ^ Lingua e cultura, su arlef.it.

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Collegamenti esterniModifica

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