Quot capita, tot sententiae

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Quot capita[,] tot sententiae,[1] o anche tot capita[,] tot sententiae,[2] è una locuzione latina, la cui traduzione letterale è: «Quante (sono) le teste, altrettanti (sono) i giudizi», proverbio molto diffuso in italiano.

È una locuzione ispirata a una frase attribuita al commediografo romano Terenzio (190-185 a.C. circa - 159 a.C.),[1] che nel Formione (datato 161 a.C.) scrisse: Quot homines, tot sententiae (verso 454),[3][4]

Il senso della massima è che, in presenza di un gruppo di persone, c'è da aspettarsi un'eterogeneità di opinioni e giudizi.

VariantiModifica

GrecheModifica

Ci sono molti precedenti nell'antica Grecia per esempio in Pindaro (Pitiche 454) oppure il seguente passo dell'Odissea:

(EL)

«ἄλλος γάρ τ' ἄλλοισιν ἀνὴρ ἐπιτέρπεται ἔργοις»

(IT)

«ogni uomo infatti si diletta in ciascuna arte»

(Omero, Odissea XIV v. 228)

Appare molto simile anche una citazione del comico Filemone, in cui il titano Prometeo, che, dopo aver donato agli animali una natura univoca, si comportò diversamente con gli uomini:

(EL)

«ὅσα καὶ τὰ σώματ'ἐστί.../... τοσούτους ἔστι καὶ τρόπους ιδεῖν»

(IT)

«quanti sono i corpi.../...tanti sono i modi di vivere»

(frammento 93,10 s.K.-A.)

LatineModifica

La citazione appare in Cicerone (De finibus bonorum et malorum I,15).[5]Tra i motti latini più simili troviamo l'oraziano Quot capitum vivunt, totidem studiorum cioè "quante teste sono al mondo, altrettanti interessi" (Satire II,1,27 s.) e l'ovidiano Pectoribus mores tot sunt quot in orbe figurae "Ci sono tanti diversi animi quanti diversi aspetti sulla terra" (Ars Amatoria I,759).

MedievaliModifica

Da citare sono i versi 26212 e 21114 di Walther.

ModerneModifica

La maggior parte delle varianti europee sono molto simili a quella italiana. Da segnalare l'inglese As many men, so many minds, so many dogs, so many kinds.

NoteModifica

  1. ^ a b Vocabolario Online, Treccani. URL consultato il 7 settembre 2012.
  2. ^ Vocabolario Online, Treccani. URL consultato il 7 settembre 2012.
  3. ^ L. De Mauri, et al., 5000 proverbi e motti latini, Hoepli, 1995, p. 448, ISBN 88-203-0992-0.
  4. ^ (LA) Verso 454 del Formione, thelatinlibrary.com. URL consultato il 7 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 14 ottobre 2012).
  5. ^ (LA) § 15 del primo libro Sui confini del bene e del male, Vicifons. URL consultato il 7 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 5 settembre 2012).

Voci correlateModifica

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