Tour di Claudio Baglioni

1leftarrow blue.svgVoce principale: Claudio Baglioni.

Riepilogo dei tour del cantautore Claudio Baglioni.

Baglioni allo stadio Olimpico di Roma prima del concerto del 6 giugno 1998 per Da me a te

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Anno Titolo Album in promozione Album live basati sul tour Brani inediti degli album live Luogo
1977 Con tutto l'amore che posso Tour PalaTende
1979 E tu come stai? Tour E tu come stai? PalaTende
1981 Strada facendo Tour Strada facendo Palasport
1982 Alé-Oó Strada facendo Alé-oó Alé-oó Stadi, Arsenale di Venezia e Piazza di Siena
1985 Notti di note Tour La vita è adesso Stadi
1986 Assolo La vita è adesso Assolo Il sogno è sempre Stadi
1991 Oltre una bellissima notte Oltre Stadio al centro (unico concerto)
1992 Assieme - Oltre il concerto Oltre Assieme oltre il concerto Palasport al centro
1992 ancorAssieme Oltre ancorAssieme Stadi
1995 Tour giallo Io sono qui In giro per le città con un Camion
1996 Tour rosso Io sono qui Attori e Spettatori Palasport al centro
1996 Tour giallo elettrico Io sono qui Camion fermo nei porti
1998 Da me a te Tour Io sono qui A-Live Arrivederci o Addio Stadi al centro
2000 Il viaggio tour 2000 (Tour blu) Viaggiatore sulla coda del tempo Palasport al centro
2000 Acustico. Sogno di una notte di note Acustico. Sogno di una notte di note Anfiteatri
2001 InCanto tra pianoforte e voce InCanto tra pianoforte e voce Teatri
2003 Tutto in un abbraccio Sono io Stadi al centro
2003 Crescendo Tour Crescendo e Cercando Crescendo e cercando Palasport al centro
2004 Cercando Tour Palasport
2006-2007 Tutti qui Tour Tutti qui Buon viaggio della vita (tappa zero, registrata in un teatro con 500 spettatori) Buon viaggio della vita Palasport al centro
2010 Per il Mondo. World Tour 2010 Per il Mondo. World Tour 2010 Per il mondo Teatri
2013 ConVoi Tour ConVoi Palasport
2014 ConVoi ReTour ConVoi Palasport
2016 Capitani coraggiosi - Il tour Capitani coraggiosi - Il live Capitani coraggiosi Palasport
2018 Al centro Al centro Da una storia vera[1] Palasport e Arena di Verona al centro
2022 Dodici note In questa storia che è la mia Terme di Caracalla, Teatro di Siracusa e Arena di Verona

Con tutto l’amore che posso Tour (1977)Modifica

Nel primo tour realizzato in Italia da Claudio Baglioni, i concerti erano strutturati in modo molto semplice. Baglioni cantava su un palco accompagnato dalla band con davanti un pubblico che andava tra le mille e le cinquemila persone, il tutto realizzato nelle palatende, appositi luoghi dove venivano realizzate le serate.

E tu come stai? Tour (1979)Modifica

Il tour promuoveva l'album E tu come stai? e veniva realizzato sempre all'interno delle palatende che ospitavano tra le mille e le cinquemila persone. Sul palco erano presenti Claudio e la band, come nel precedente tour. In totale furono realizzate circa trenta date in diverse città d'Italia, tra cui cinque date sold out solo a Roma. All'epoca vennero trasmessi in tv alcuni brani registrati durante i concerti, ma il tour per intero non fu mai registrato né pubblicato.

Strada facendo Tour (1981)Modifica

L'album Strada facendo vendette più di un milione di copie e le richieste per una versione live erano tante, consigliarono così a Baglioni di fare una cosa inusuale a quei tempi, pure per cantanti famosi come lui, cioè suonare nei palasport poiché più grandi e capienti rispetto alle palatende. Cosi nel dicembre del 1981, furono realizzate sedici date in giro per i palasport d'Italia. Spesso vicino al palco c'era un'enorme statua tridimensionale illuminata che rappresentava i quattro rettangoli blu, giallo, azzurro e rosso presenti nella copertina di Strada facendo. L'ultimo concerto venne realizzato il 20 dicembre a Napoli. Il tour del 1981 venne registrato e alcune parti trasmesse nel gennaio 1982 su Rai 3 e Canale 5. Visto il successo ottenuto, all'inizio del 1982, Claudio, i suoi collaboratori e la band progettarono di realizzare qualcosa di ancor più grande per il successivo tour.

Alé Oó (1982)Modifica

 
Baglioni in concerto nel 1982

Nel 1982 parte il tour Alé-Oó realizzato negli stadi e negli spazi aperti di varie città d’Italia. In totale furono realizzate più di quaranta date, degno di nota il concerto all’Arsenale di Venezia, prima e unica volta nella storia aperto per un concerto musicale. Il tour complessivamente ebbe più di un milione di spettatori e il 24 ottobre del 1982 Baglioni realizzò l’ultimo concerto a Piazza di Siena, a Roma, dove si presentarono più di 180 mila spettatori. Su quest'ultimo concerto si basa il primo album dal vivo, Alé-oó, pubblicato a dicembre 1982. Nello stese mese, durante una puntata speciale di Mixer dedicata a Claudio Baglioni, vennero trasmessi i concerti di Venezia e Roma registrati durante il tour.

Notti di note Tour (1985)Modifica

Nell'estate del 1985, dopo il successo dell’album La vita è adesso, Baglioni inizia il tour nei grandi stadi d'Italia con più di trenta concerti, superando il suo stesso record del tour precedente Alé-Oó, con un numero di spettatori superiore a 1,5 milioni. Il giorno prima del concerto d'apertura del tour, a Cagliari, Baglioni si presenta alla trasmissione Serata D'Onore dove viene trasmesso per la prima volta il videoclip del brano La vita è adesso. Successivamente si esibisce con il pianoforte suonando e cantando Uomini persi. Il tour, iniziato a giugno, termina il 20 settembre con il concerto Notte di note allo stadio Flaminio di Roma, primo concerto nella storia della musica italiana trasmesso in diretta dalla Rai, con oltre 70 mila persone presenti allo stadio, e un record di 12 milioni di spettatori a guardare la diretta tv. Alla fine del tour Baglioni, la band e tutte le persone che vi hanno partecipato e lavorato, si riuniscono all'Hotel Hilton di Roma dove, in collegamento con Fantastico il cantautore canta, sulla terrazza che si affaccia sulla città, il brano Amori in corso con un piano elettrico e accompagnato dalla sua band. Alla fine della serata, a chiusura della trasmissione, Baglioni raggiunge lo studio di Fantastico cantando Notte di note, note di notte, accompagnando il brano con chitarra elettrica, piano elettrico e sintetizzatore elettronico, anticipando così una nuova modalità di esecuzione che prenderà forma nel successivo tour.

Assolo (1986)Modifica

 
Baglioni in concerto nel 1986

Dopo il fortunatissimo Notti di note, Baglioni decide di imbattersi in una nuova impresa, realizzando un tour in giro per gli stadi d'Italia suonando senza band, utilizzando la sua voce accompagnata da: tastiera, chitarra e altri strumenti collegati ad attrezzature MIDI (sequencer). In totale furono realizzate quasi quaranta date tra maggio e settembre del 1986. Nell'ottobre dello stesso anno, uscì l’album dal vivo Assolo basato sul tour e registrato durante le date di Milano e Verona. Il 17 dicembre 1986, Baglioni si presenta a Fantastico 7 per annunciare l'uscita del disco live e per suonare Il sogno è sempre, brano inedito presente all'interno dell'album registrato da solo con il solo pianoforte in mezzo allo stadio, in assenza di pubblico, alla fine dell'ultimo concerto della tournée.

Oltre una bellissima notte (1991)Modifica

Dopo un’assenza di oltre cinque anni, Claudio Baglioni ritorna, prima con il disco Oltre nel novembre del 1990 e poi nei primi mesi del 1991 con dei concerti a sorpresa nei locali e con il famoso concerto sopra il camion in movimento, in giro per le periferie di Roma. Il 3 luglio 1991 Claudio torna ufficialmente con un concerto, allo stadio Flaminio, ma tutto cambia, il concerto di ritorno presenta per la prima volta nella storia il palco al centro dello stadio e il pubblico intorno a riempire tutti i posti dello stadio, e anche il prato. Con questo nuova idea dunque Baglioni si trova circondato dal pubblico a tutto tondo. Il fenomenale concerto fu mandato in diretta Rai e nel novembre del 1991 uscì il VHS intitolato Oltre una bellissima notte. Lo stesso anno il concerto venne decretato dalla rivista inglese Billboard come il miglior concerto dell'anno al mondo.[2]

Assieme - Oltre il concerto (1992)Modifica

 
Baglioni durante il tour Oltre; dietro di lui i suoi musicisti, tra cui il pianista Walter Savelli

Successivamente alla formula vincente del concerto realizzato allo stadio Flaminio con il palco al centro, Baglioni realizza nuove tappe, anche stavolta al centro. Il tour è diviso in due parti, la prima prende il nome di Oltre il concerto e dura da gennaio a maggio del 1992 e viene realizzato nei palasport, la seconda è la continuazione estiva che dura per tutto luglio è prende il nome di Assieme sotto un cielo mago, sempre con il palco al centro sarà però realizzato all’aperto negli stadi comunali più piccoli. Ad agosto del 1992 esce l’album live che si chiamerà Assieme oltre il concerto, una fusione tra i due nomi del tour per omaggiare entrambi. Il nome Assieme venne scelto in contrapposizione ad Assolo, precedente album dal vivo del cantautore.

ancorAssieme (1992)Modifica

Prosecuzione della tournée estiva Assieme che Baglioni ripropose anche in autunno con il nome ancorAssieme, questa volta però con il palco frontale, sempre nei palasport. Viene registrato nell’ottobre del 1992 il disco ancorAssieme, pubblicato il 20 novembre dello stesso anno.

Tour Giallo (1995)Modifica

 
Baglioni in concerto al Pian Grande di Castelluccio il 23 settembre 1995 per il lancio dell'album Io sono qui

Nel settembre del 1995 esce il disco Io sono qui e per promuovere l’album Baglioni decide di realizzare un concerto a sorpresa sopra un camion a Castelluccio di Norcia. Baglioni e la sua band partirono la notte prima e si posizionarono con l’enorme camion giallo sulla piana iniziando le prove, il mattino si presentarono migliaia di fan che tra annunci di giornali e televisivi erano a conoscenza del concerto da settimane, che appunto era gratis e senza biglietto. Quest’idea continua con altre cinque tappe, tra cui Assisi durante la marcia della pace, Siena e il concerto finale del 30 settembre sul lungomare di Ostia. Alcuni spezzoni delle tappe sono registrati e presenti nella seconda versione del videoclip del brano Io sono qui, oltre che in Reportage Claudio Baglioni Tour giallo.

Tour Rosso (1996)Modifica

Se il nucleo e l’idea del Tour giallo è l’improvvisazione e la semplicità per il secondo tour che continua la scia della trilogia dei colori, non è così. Il Tour Rosso è sinonimo di spettacolarità, di teatro, di magia. Forse anche per questo il colore scelto in questo caso è rosso, il colore delle tende dei teatri, il colore delle passerelle cinematografiche. Questo tour viene realizzato nei palasport al centro, la particolarità è che non esistono barriere tra il pubblico e il concerto, tra gli spettatori e gli attori, e veramente non è nemmeno presente un palco, infatti al mezzo del palasport sono presenti quattro pedane e un pavimento tapis roulant. Queste presenze sceniche, i ballerini, e un Baglioni che corre e salta mentre canta, rendono il concerto un viaggio visivo rendendo quei palasport di modeste dimensioni un mondo infinito che apparentemente si muove e cambia continuamente. Il tour realizzò il record di spettatori e di ripetizioni dei concerti, con 51 repliche venne considerato come il tour infinito, partito a gennaio e finito ad aprile del 1996. Sempre nel 1996 uscì il VHS Baglioni nel rosso che documentava il tour.

Tour Giallo Elettrico (1996)Modifica

Nel settembre del 1996 Baglioni riprende l’idea del camion, stavolta però vengono presi due camion grandi e posizionati in luoghi insoliti per i concerti, nella maggior parte dei casi nei porti. Vengono realizzati così quattordici concerti che prendono il nome di Tour Giallo Elettrico, per via dello stile artistico e musicale dei brani e del modo di fare musica. Insieme al Tour Rosso attraverso lo snodarsi delle tracce si basa l’album dal vivo Attori e spettatori.

Da me a te (1998)Modifica

 
Baglioni alla fine del concerto di Roma del 6 giugno 1998

Da me a te fu un tour composto da cinque date, una a Palermo, Napoli e Milano e due a Roma (nei rispettivi stadi). Baglioni riuscì a riempire gli stadi come una partita di calcio, con un palco che si estendeva per tutto il campo e che dunque lo vedeva circondato dagli spettatori: il successo fu tale che a San Siro si raggiunsero gli 80 000 spettatori e all'Olimpico di Roma si riuscì a battere il record di spettatori realizzando perfino due concerti consecutivi, riempiendo lo stadio con 100 000 spettatori la prima e la seconda sera, più di quanto non sia mai riuscito a fare una finale di Champions League[3]. I concerti furono documentati e registrati, e alcuni furono mandati in diretta Rai, poi mandati in differita più volte.

Il viaggio tour 2000. Tour blu (2000)Modifica

 
Baglioni durante il Tour Blu

Nell’inverno del 2000 dopo l’uscita dell’album Viaggiatore sulla coda del tempo Baglioni realizza il tour più moderno e futuristico della sua carriera, all’interno dei palasport con il palco al centro. In totale furono fatte complessivamente quaranta tappe, di cui le ultime due a Zurigo e a Lugano, in Svizzera. Il tour venne registrato ma mai mandato in diretta, le scene del tour vennero però usate per il videoclip del brano Chi c'è in ascolto.

Acustico. Sogno di una notte di note (2000)Modifica

Realizzato negli anfiteatri, stavolta però non al centro ma con il classico palco di fronte al pubblico, Baglioni dopo l’esperienza del Tour 2000 ritorna nell’estate dello stesso anno con qualcosa di più classico e quasi ottocentesco, realizzando i suoi brani in chiave acustica. Il nome del tour è una citazione dal romanzo “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare (per via dello stile ottocentesco e dell’ambientazione del tour negli anfiteatri). Questo tour segna senza dubbio la voglia di Baglioni di ritornare in spazi piccoli (rispetto agli stadi che riempie di norma) con i fan più intimi, il tour viene anche sponsorizzato poco, probabilmente una voglia di ritornare “con i piedi per terra” dopo i bagni di folla nel 1998 con Da me a te e nel 1999 l’album Viaggiatore sulla coda del tempo sponsorizzato ovunque tra spot di agenzie telefoniche, programmi televisivi e molto altro. Questo gli dà la possibilità di includere canzoni famose al grande pubblico come Questo piccolo grande amore e Sabato pomeriggio in un medley cantandone piccoli pezzi, e di dare spazio a brani amati dai fan più fedeli come La piana dei cavalli bradi e Io, lui e la cana femmina.

Il tour Acustico complessivamente realizzò quasi trenta tappe tra agosto e settembre. Successivamente, basato su questo tour, uscì l’album dal vivo Acustico e il VHS Acustico. Sogno di una notte di note.

InCanto tra pianoforte e voce (2001)Modifica

Tra febbraio e maggio 2001, e poi nel 2002, Baglioni realizza un tour nei teatri dove canta e suona completamente da solo con un assolo di pianoforte, come dice lo stesso sottotitolo, tra pianoforte e voce. Il palco era ovviamente frontale, trattandosi di teatri. Lo stesso Baglioni disse che l’idea del tour nacque dopo aver trovato dentro il coperchio di un pianoforte un bigliettino scritto a mano da suo padre, venuto a mancare qualche anno prima. Il cantautore infatti chiede il permesso di dedicare questo suo tour e i suoi concerti proprio al padre. Il concerto finale al Teatro San Carlo di Napoli fu registrato e poi mandato in differita su Tele+; i biglietti di quel concerto furono devoluti in beneficenza per la ricerca contro il cancro, malattia per la quale venne a mancare il padre di Claudio. Fu anche la prima volta nella storia della musica italiana che la musica pop arrivò nei teatri. Con un totale di 60 date Incanto è il tour più lungo del cantautore.

Tutto in un abbraccio (2003)Modifica

Dopo le due esperienze (Acustico e InCanto) per levarsi il peso della figura futuristica che aveva rappresentato con il Tour Blu e l'album Viaggiatore sulla coda del tempo, Baglioni ritorna nel 2003 in un modo più comune, meno ermetico e criptico con il successo del disco Sono io - l'uomo della storia accanto, e realizzando nell'estate dello stesso anno un tour riempiendo gli stadi d'Italia con Baglioni di nuovo al centro e con un palco che si estende per tutto il campo prendendo la forma di un ponte che attraversava tutto lo stadio. In totale furono realizzate 7 date ad Ancona, Milano, Padova, Firenze, Roma che fu registrata e ne uscì il dvd Tutto in un abbraccio e infine a Napoli e il tour termina con il grandissimo concerto a Catania.

Crescendo Tour (2003)Modifica

Tour realizzato nei palasport al centro. Anche questa volta il palco è estremamente innovativo e forse uno dei più belli, disegnato dallo stesso Baglioni, si ispirava a un palazzo in costruzione basato su vari livelli divisi in cantina, soggiorno, terrazzo e show caratterizzati da numerose scenografie e comparse come attori di numerosi addetti ai lavori.

Cercando Tour (2004)Modifica

Tour realizzato nella classica maniera frontale, la particolarità del tour è che la parola “cercando” fu proprio presa alla lettera, infatti i posti in cui si esibisce Baglioni con la band sono luoghi improbabili che hanno portato il cantautore e i collaboratori a una continua ricerca di posti insoliti per suonare, un continuo cercando. Insieme al precedente tour il tutto fu racchiuso nell’album live Crescendo e Cercando e successivamente uscì il dvd Crescendo e Cercando Tour contenente tre dischi con i due rispettivi tour e un disco con contenuti speciali.

Tutti qui Tour (2006-2007)Modifica

Tour realizzato nei palasport al centro, ebbe talmente tante date che durò due anni (2006 e 2007), promuoveva la raccolta Tutti qui uscita nel 2005. Nel 2007 esce l’album Buon viaggio della vita che ripercorre le più famose canzoni di Baglioni registrate durante le prove, nella tappa zero del tour all’interno di un teatro con 500 persone presenti. Nel 2008 invece esce il box-set dvd Tutto qui Box che in quattro dvd presenta, nei primi due; i concerti del lungo tour, nel terzo disco; le interviste, i backstage e i racconti della carriera del cantautore, e nell’ultimo disco tutti i suoi videoclip, dal 1985 al 2007.

Gran Concerto – Q.P.G.A. (2009)Modifica

Tour estivo, con palco tradizionale, che si snoda per tutta Italia, da maggio ad agosto. Il tour, con 21 date, promuove l'uscita del disco Q.P.G.A.

Per il Mondo. World Tour 2010 (2010)Modifica

Tour realizzato nei teatri, nel classico modo frontale e non al centro, in giro per il mondo, toccando i cinque continenti. La tappa di Londra al Royal Albert Hall fu registrata, mandata in differita su Sky e poi pubblicata in DVD con il titolo Per il mondo - Royal Albert Hall London, questultimo contenente anche il disco dal vivo Per il mondo. World Tour 2010 con l’aggiunta del singolo inedito Per il mondo che aveva accompagnato, con la sola musica, la fine di ogni concerto.

Dopo un anno di tournée in giro per il mondo Baglioni torna a Roma e realizza un concerto gratuito per il capodanno 2011 ai Fori Imperiali. All'evento accorrono oltre 500 mila persone e la Rai si collega durante alcune esibizioni attraverso una puntata speciale del telegiornale.

ConVoi Tour (2013)Modifica

Tour realizzato nei palasport non al centro ma in modo frontale. La scenografia e il palco si ispirano a un cantiere.

ConVoi ReTour (2014)Modifica

Proseguimento del tour precedente, sempre realizzato nei palasport in modo frontale. Anche qui la scenografia e il palco sono ispirati a un cantiere.

Capitani coraggiosi - Il tour (2016)Modifica

Tour realizzato nei palasport, in modo frontale, con Gianni Morandi, sarebbe poi uscito nello stesso anno l’album raccolta dei live realizzati durante questo tour, Capitani coraggiosi - Il live, insieme all’omonimo singolo.

Al Centro Tour (2018)Modifica

Dopo undici anni Baglioni ritorna a realizzare i concerti al centro nei palasport, per festeggiare i cinquanta anni di carriera, alla fine del tour fu realizzato il concerto all'Arena di Verona, sempre al centro, con il pubblico che per la prima volta nella storia riempie a tutto tondo l'anfiteatro; il concerto fu mandato in diretta sulla Rai e poi ripetuto in differita più e più volte. Nel 2018 fu rilasciata la raccolta 50 Al centro, e il tour proseguì anche nel 2019 per via del grande successo, infine venne rilasciato con Mondadori il dvd Al centro - Arena di Verona e nel 2019 con l'uscita della collezione della discografia completa del cantautore in digipak[4] venne rilasciato in esclusiva il disco dal vivo Da una storia vera.

Dodici Note (2022)Modifica

Tour composto dalle date: Terme di Caracalla, Arena di Verona e Teatro greco di Siracusa.

AltroModifica

  • Tra il 1970 e 1972, prima di fare successo in Italia, Baglioni realizzò dei concerti in Polonia, dove i suoi due dischi (Claudio Baglioni e Un cantastorie dei giorni nostri) vendettero e fecero successo.
  • Nel 1974, con il successo E tu... a due anni di distanza dal primo, grande successo di Questo piccolo grande amore, Baglioni si fa un nome non solo in Italia ma anche nel Sud America, dove tenne alcuni concerti. Per vedere il primo vero e proprio tour di Baglioni in Italia bisogna aspettare il 1977 con la tournée Con tutto l’amore che posso.
  • Nel 1991 dopo l’uscita di Oltre, Baglioni non cantava in pubblico dal 1988, non realizzava un tour da ben cinque anni (1986, Assolo) e non si esibiva in tour con la band da sei anni (1985, Notti di note) così per allenarsi e ritornare in gioco il 16 marzo 1991 decide di cantare a sorpresa con la sua band, in un camion in movimento, che girava le periferie di Roma, l’impresa fu nominata Claudio Baglioni e i Nasi di Falco e mandata in differita Rai con il nome di Quando la banda passò. L’idea del camion fu ripresa da Claudio nel 1995 con il Tour Giallo per pubblicizzare l’album Io sono qui.

NoteModifica

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