Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa

film d'animazione del 1999 diretto da John Lasseter, Lee Unkrich e Ash Brannon
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Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa
Toy Story 2 Logo.jpg
Logo originale del film
Titolo originaleToy Story 2
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1999
Durata88 min
Rapporto1:78:1
Genereanimazione, commedia, avventura, azione
RegiaJohn Lasseter, Lee Unkrich (co-regia), Ash Brannon (co-regia)
SoggettoJohn Lasseter, Pete Docter, Ash Brannon, Andrew Stanton
SceneggiaturaAsh Brannon, Pete Docter, John Lasseter, Andrew Stanton
ProduttoreKaren Robert Jackson, Helene Plotkin
Casa di produzionePixar Animation Studios
Distribuzione in italianoWalt Disney Pictures
FotografiaSharon Calahan
MontaggioEdie Bleiman, David Ian Salter, Lee Unkrich
Effetti specialiJeffrey "JJ" Jay
MusicheRandy Newman
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa (Toy Story 2) è un film d'animazione statunitense del 1999, diretto da John Lasseter, Lee Unkrich e Ash Brannon (questi ultimi due in veste di co-registi), prodotto dalla Pixar e distribuito dalla Walt Disney Pictures.

È il secondo film della serie di Toy Story, sequel di Toy Story - Il mondo dei giocattoli (1995) e ripropone gli stessi personaggi del primo film, aggiungendone di nuovi.

TramaModifica

Woody, il giocattolo preferito di Andy, deve partire insieme al suo padrone per un campo estivo a tema western, ma il bambino, giocando prima della partenza, strappa accidentalmente il braccio destro dello sceriffo. Lasciato su uno scaffale della cameretta in mezzo alla polvere e ai giocattoli non più usati, Woody pensa tristemente che, a causa della sua menomazione, Andy non vorrà più giocare con lui. Svegliatosi dopo aver avuto un incubo in cui viene gettato nella spazzatura proprio da Andy, nota Wheezy, pinguino giocattolo e suo vecchio amico a cui da tempo si era rotto il caratteristico fischietto, e per questo abbandonato sullo scaffale senza più essere stato riparato.

Mentre Andy è al campo estivo, sua madre decide di allestire davanti a casa un mercatino dove vendere gli oggetti non più utilizzati, compresi Wheezy e altri vecchi giocattoli del figlio. Deciso a salvare l'amico, Woody sgattaiola di sotto ricorrendo all'aiuto di Buster, il cane bassotto di famiglia; dopo aver prelevato Wheezy, la sua missione pare compiuta, ma nel tragitto di ritorno il cowboy scivola dal dorso del cane e cade a terra. Lì, viene notato da un disonesto venditore e collezionista di giocattoli di nome Al McWhiggin che, colto dall'entusiasmo nell'averlo tra le mani, chiede alla madre di Andy di venderglielo; lei rifiuta categoricamente, ma l'uomo, deciso ad appropriarsene, lo ruba senza farsi notare. Buzz, nel tentativo di salvare l'amico, recupera una piuma caduta dalla macchina del rapitore e insieme agli altri giocattoli scopre che egli è il proprietario del megastore La fattoria dei giocattoli di Al, che lo stesso uomo è solito sponsorizzare in TV vestito da gallina.

A casa di Al, Woody fa conoscenza con una cowgirl di nome Jessie, un cavallo di nome Bullseye e un cercatore d'oro di nome Stinky Pete. Dopo averlo accolto con grande entusiasmo, i tre gli dimostrano che in passato era stato un giocattolo molto famoso: era, infatti, il protagonista di una vecchia serie televisiva di marionette intitolata Woody e gli amici del west. L'enorme successo della serie generò un'immensa quantità di merchandise sotto lo stesso marchio, finché il programma non venne improvvisamente cancellato nel 1957, prima dell'ultima puntata, a seguito del lancio dello Sputnik, che dirottò l'interesse generale dei bambini dai giocattoli sul west a quelli spaziali. Woody è inizialmente molto elettrizzato dalla scoperta, ma quando i suoi nuovi compagni gli riferiscono che il loro destino, a seguito del completamento della collezione del franchise da parte di Al, sarà di essere venduti a un noto museo di giocattoli di Tokyo, si oppone fermamente, non volendo rinunciare a stare con Andy. Jessie si dispera nell'apprendere il suo rifiuto, terrorizzata dall'idea di tornare a marcire in una scatola, con Woody che cerca di far valere le proprie ragioni invano.

La tensione ormai creatasi all'interno del gruppo esplode quando Woody, durante la notte, tenta la fuga; a un passo dalla libertà, il cowboy deve desistere dopo che la TV della stanza si accende all'improvviso, svegliando un Al addormentato sul divano, che procede a raccoglierlo da terra e a riporlo nella sua teca prima di andarsene. Osservando che il telecomando è curiosamente vicino alla teca di Jessie, Woody, infuriato, la accusa di avere acceso la TV con l'intento di rovinargli la fuga; la cowgirl risponde con violenza alle accuse, scatenando una rissa che viene sedata sul nascere da Stinky Pete, il quale richiama i due alla collaborazione e all'unità in vista della loro partenza per il Giappone. Nel frattempo, Al ha ingaggiato Geri, un anziano restauratore di giocattoli, per riportare il pupazzo di Woody al suo splendore originale; una volta finito l'intervento, il cowboy è ancora fermamente convinto di voler tornare da Andy, ma Stinky Pete, facendo leva sul trauma di Jessie riguardo alle scatole chiuse, tenta di convincerlo che presto Andy sarebbe cresciuto e l'avrebbe dimenticato per sempre, mentre in un museo sarebbe stato per sempre ammirato da centinaia di bambini. Jessie, inoltre, rivela che anche lei in origine era di proprietà di una bambina, di nome Emily, che una volta cresciuta l'ha dimenticata. Di fronte a tali considerazioni, tanto dure quanto veritiere, Woody inizia ad accettare l'idea di quella che sarà la sua nuova vita.

I giocattoli di Andy, nel frattempo, continuano la ricerca di Woody. Dopo varie peripezie affrontate nell'insidioso traffico cittadino, riescono finalmente a intrufolarsi nel megastore di Al, dove Buzz ha un rocambolesco incontro con un nuovo modello di sé stesso, che si rivela possedere la sua vecchia personalità di Space Ranger prima che Woody gli facesse capire di essere soltanto un giocattolo. Tentando invano di farlo ragionare, viene considerato uno sgherro dell'Imperatore Zurg e intrappolato nella confezione originale del "falso" Buzz, che decide di unirsi ai giocattoli di Andy in un'improbabile ricerca del tiranno dopo che questi l'hanno scambiato per il "vero" Buzz. Incredibilmente, il gruppo riuscirà a irrompere nella stessa stanza del palazzo in cui si trova Woody attraverso il condotto d'areazione, attaccando Jessie, Bullseye e Stinky Pete nella convinzione che stessero torturando il cowboy; presto vengono raggiunti anche dal vero Buzz, che riesce a persuadere gli amici della propria autenticità con un semplice stratagemma. Una volta chiarita la situazione in cui si trova Woody, lo Space Ranger e gli altri lo invitano a tornare finalmente a casa con loro, ma il cowboy, essendo ormai convinto del futuro che lo aspetta e non volendo che i suoi nuovi amici vengano abbandonati, si rifiuta di seguirli. I giocattoli di Andy, credendo di aver perso Woody, fanno per andarsene afflitti; all'ultimo momento, però, quest'ultimo finisce per ricredersi nel guardare un bambino che gioca con la sua marionetta al termine di un episodio della sua vecchia serie televisiva, capendo che per lui l'affetto di Andy nei suoi confronti è molto più importante della fama o della gloria eterna. Così, Woody richiama a gran voce i suoi vecchi amici, che sono estremamente felici di riaverlo fra loro, ma tenta anche di convincere Jessie e Bullseye a seguirlo, sicuro del fatto che Andy li avrebbe ben accolti. A impedire la loro partenza, però, ci pensa Stinky Pete, che rivela la sua vera natura: dopo essere stato lasciato per anni sullo scaffale di un negozio senza che nessun bambino lo acquistasse e giocasse con lui a causa della nuova moda dei giocattoli spaziali, ha finito per nutrire rancore nei confronti di questi ultimi (Buzz compreso) e della vita in generale, incrudelendosi e cercando il riscatto attraverso la fama e la celebrità. Per questo, giura di impedire a Woody, Jessie e Bullseye di rovinare le sue ambizioni con ogni mezzo.

In quel momento, prima che Buzz e la combriccola possano fare qualcosa, Al entra nella stanza e infila Woody, Jessie, Bullseye e Stinky Pete nella valigia per avviarsi verso l'aeroporto. Per non essere seminati, appena usciti dal palazzo Buzz e i giocattoli rubano un furgone della pizzeria "Pizza Planet". Arrivati all'aeroporto, entrano nel sistema di movimentazione e smistamento dei bagagli e individuano, non senza difficoltà, la valigia in cui è contenuto Woody; Buzz la apre per liberarlo, ma viene attaccato da Stinky Pete, che viene a sua volta placcato da Woody. Il cercatore d'oro ha però la meglio grazie anche al suo piccone, che utilizza per squarciare nuovamente il braccio appena riparato di Woody e minacciarlo di farlo ulteriormente a pezzi se non dovesse collaborare. Buzz e gli altri giocattoli riescono, tuttavia, a neutralizzare Stinky Pete per il rotto della cuffia con l'ausilio di macchine fotografiche col flash trovate in un altro bagaglio e lo infilano nella borsetta di una bambina, in cui si trova già una bambola Barbie dal volto completamente scarabocchiato. Woody e Buzz, poi, in groppa a Bullseye, si lanciano in soccorso di Jessie mentre la valigia in cui è ancora prigioniera viene trasportata insieme alle altre verso l'aereo per l'imbarco; riusciranno a salvare la cowgirl appena un attimo prima che l'aereo si stacchi da terra per il decollo.

Il gruppo di giocattoli può finalmente tornare a casa: Andy, appena tornato dal campo estivo, rimane piacevolmente sorpreso alla vista dei nuovi giocattoli, che crede regali della madre. Nei giorni seguenti, il braccio danneggiato di Woody viene ricucito dallo stesso Andy, risultandone addirittura rinforzato, mentre fra Buzz e Jessie comincia a nascere del tenero. Viene inoltre mostrato brevemente Al, ormai caduto in disgrazia in seguito alla sparizione dei suoi "pezzi da novanta" per il museo di Tokyo, intento a promuovere la svendita di giocattoli a prezzi stracciati presso il suo megastore. Il film termina dunque con un'esibizione canora di Wheezy, il cui fischietto è stato finalmente riparato, per la gioia di tutti i giocattoli.

Nuovi personaggiModifica

  • Jessie: è una cowgirl che Woody incontra nell'appartamento di Al. Agile e iperattiva, all'inizio litiga con Woody per il fatto che quest'ultimo voleva tornare da Andy, il suo padroncino, e si rifiutava di andare al museo di Tokyo a cui Al li avrebbe venduti per farli esporre, guadagnando tanti soldi. Inizialmente odia i bambini, in quanto la sua padroncina Emily, una volta cresciuta, l'aveva abbandonata. Quando, alla fine, capirà che Andy è diverso, cambierà opinione, diventerà la migliore amica di Woody e deciderà di rimanere con lui e gli altri amici.
  • Stinky Pete: è un anziano cercatore d'oro. Non è mai stato considerato, quindi considera la sua esposizione al museo di Tokyo un'occasione per essere notato assieme a Jessie, Bullseye e Woody. All'inizio sembra un bravo giocattolo, ma poi si dimostra egoista e odioso, tentando di ostacolare Woody che cerca di ritornare a casa, ed è dunque l'antagonista del film. Alla fine però viene sconfitto dai giocattoli amici di Woody.
  • Bullseye: è il cavallo di Woody; compare anche nel sequel Toy Story 3 - La grande fuga. Non parla, ma sa come farsi capire dagli altri.
  • Mrs. Potato: è la moglie di Mr. Potato, compare anche nella terza pellicola.
  • Al McWiggin: è l'avido e disonesto proprietario della "Fattoria dei giocattoli di Al"; è anche colui che ha rapito Woody riconoscendo in lui un prezioso pupazzo della serie televisiva Woody e gli amici del West.
  • Falso Buzz: è identico al Buzz di Andy tranne per la cintura antigravitazionale, e intrappola il vero Buzz nella sua confezione credendolo una spia. A un certo punto, l'Imperatore Zurg gli rivela di essere suo padre, scioccandolo. Alla fine i due si ricongiungono.
  • Barbie: è una bambola Barbie che funge da guida turistica nella "Fattoria dei giocattoli di Al", compare anche nella terza pellicola.
  • Imperatore Zurg: è il malvagio imperatore arcinemico di Buzz Lightyear, presente nei videogame dedicati allo Space Ranger.
  • Buster: è il cane da compagnia di Andy, un cane molto vivace e affezionato a Woody; aiuta il cowboy a intrufolarsi nel mercatino organizzato dalla madre di Andy per salvare il pinguino Wheezy.
  • Wheezy: è un pupazzo a forma di pinguino, amico di Woody il cui fischietto in gola si è rotto, quindi, dopo essere stato abbandonato sullo scaffale, rischia di essere venduto. Woody riesce a salvarlo e alla fine Wheezy, riparato, canta la canzone Hai un amico in me.

DistribuzioneModifica

Data di uscitaModifica

È uscito negli Stati Uniti d'America il 24 novembre 1999, in Italia l'11 febbraio 2000.

Edizioni home videoModifica

In Italia il film è uscito in videocassetta e DVD nell’ottobre 2000.

EDIZIONE ITALIANA: DISNEY CHARACTER VOICES INTERNATIONAL INC.
DOPPIAGGIO ITALIANO: CAST DOPPIAGGIO
SONORIZZAZIONE: SEFIT-CDC, con la collaborazione della INTERNATIONAL RECORDING
DIALOGHI ITALIANI: CARLO VALLI
DIREZIONE DEL DOPPIAGGIO: CARLO VALLI
ASSISTENTE AL DOPPIAGGIO: ISABELLA MARUCCI
TESTI ITALIANI DELLE CANZONI: MICHELE CENTONZE

AccoglienzaModifica

IncassiModifica

Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa ha ottenuto un incasso pari a 245852179 $ in Nord America e 239 163 000 $ nel resto del mondo, per un incasso totale di 485 015 179 $.[1]

CriticaModifica

Il film è stato accolto positivamente dalla critica cinematografica. L'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes riporta una percentuale di gradimento del 100% con un voto medio di 8.6 su 10, basandosi su 163 recensioni,[2] mentre il sito Metacritic attribuisce al film un punteggio di 88 su 100 in base a 34 recensioni.[3]

RiconoscimentiModifica

SequelModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Toy Story 3 - La grande fuga e Toy Story 4.

Nel 2010 e nel 2019, ha avuto 2 sequel: Toy Story 3 - La grande fuga e Toy Story 4.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa, su Box Office Mojo. URL consultato il 12 dicembre 2015.  
  2. ^ (EN) Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.  
  3. ^ (EN) Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa, su Metacritic, CBS Interactive Inc. URL consultato il 6 novembre 2015.

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN316752387 · LCCN (ENn99265095 · BNF (FRcb13546184v (data)