Tram TIP serie A.1-A.4

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Tram TIP A.1 ÷ A.4
poi STEL / ATM 1 ÷ 4
Motrice tranviaria interurbana
Anni di costruzione 1918
Anni di esercizio 1918-1973
Quantità prodotta 4
Costruttore TIP (parte meccanica)
TIBB (parte elettrica)
Lunghezza 8 840 mm
Larghezza 2 270 mm
Altezza 3 600 mm
Capacità 24 posti a sedere
44 posti in piedi
Scartamento 1 445 mm
Passo dei carrelli 2 980 mm
Massa in servizio 16,42 t
Massa vuoto 12 t
Diametro ruote motrici 854 mm
Potenza continuativa 136 HP
Velocità massima omologata 48 km/h
Tipo di motore TIBB GTM 32
Dati tratti da:
Cornolò, op. cit., p. 113

Le vetture serie A.1 ÷ A.4 della Società Anonima delle Tramvie Interprovinciali Padane (TIP) erano una serie di elettromotrici tranviarie a due assi, costruite per l'esercizio delle tratte suburbane della rete.

StoriaModifica

In seguito all'aumento del traffico suburbano intorno a Milano, la Società Anonima delle Tramvie Interprovinciali Padane, che gestiva una vasta rete di tranvie interurbane a vapore, decise di elettrificare le tratte più vicine alla città, in modo da offrire un servizio suburbano più frequente e veloce.

Vennero elettrificate la tratta fino a Crescenzago della linea Milano-Vaprio, e la tratta fino a Rogoredo della linea Milano-Lodi. L'elettrificazione venne attivata nel 1918, prelevando l'elettricità dalla rete urbana[1].

Per l'esercizio su questi due tronchi, la TIP fece motorizzare quattro rimorchi a due assi, che trasformati in elettromotrici furono riclassificati nella serie A.1 ÷ A.4.

Le quattro vetture passarono successivamente nel parco STEL, probabilmente nel 1919, con il passaggio a quest'ultima società della linea Milano-Vaprio[2]. Nel 1939 le vetture entrarono nel parco ATM[3].

Già nel 1948 risultavano destinate ai soli servizi di manovra, a causa della loro scarsissima capienza[4]. Le vetture furono radiate nel 1973[5]: l'unità 3 fu venduta a un privato, le altre demolite.

L'unità 3, passata negli anni Duemila al Museo delle Comunicazioni di Cormano[6], è stata poi trasferita al Circuito Tazio Nuvolari di Cervesina, ove è conservata all'esterno [7].

LivreeModifica

Sotto la gestione TIP le vetture erano dipinte in livrea nera. Con il passaggio alla STEL vennero ridipinte nella livrea bianco gesso tipica della società[2], mentre con il passaggio all'ATM, le vetture assunsero una colorazione a due toni di verde, simile a quella dei tram urbani, ma con un caratteristico disegno frontale "a scudo".

NoteModifica

  1. ^ Cornolò, op. cit., p. 109
  2. ^ a b Cornolò, op. cit., p. 112
  3. ^ Cornolò, op. cit., p. 191
  4. ^ Cornolò, op. cit., p. 217
  5. ^ Cornolò, op. cit., p. 324
  6. ^ La motrice T.I.P. N° 3 Archiviato il 13 luglio 2013 in Internet Archive.
  7. ^ foto su Photorail.com

BibliografiaModifica

  • Giovanni Cornolò, Fuori porta in tram. Le tranvie extraurbane milanesi, Parma, Ermanno Albertelli Editore, 1980.

Voci correlateModifica