Trampolino (aviazione)

rampa di lancio per aerei

Il trampolino usato nel mondo dell'aviazione (in inglese ski-jump), così chiamato per la sua forte similitudine con quello utilizzato dagli sciatori per il salto sportivo, è una rampa curva verso l'alto che consente agli aeromobili di decollare da una pista molto più corta rispetto a quella normalmente impiegata per il decollo dagli aerei. Con questo metodo dunque, forzando l'aereo verso l'alto, il decollo può essere ottenuto a una velocità inferiore, consentendo al contempo all'aeromobile di accelerare a tale velocità in aria piuttosto che sulla pista. Tali trampolini sono comunemente usati per il lancio di aeroplani dal ponte di volo di portaerei o piccole portaeromobili prive di catapulte[1][2].

Un AV-8B+ Harrier II dell'Aviazione Navale della Marina Militare, decolla dal trampolino dell'incrociatore portaeromobili Cavour
Un F-35B Lightning II decolla usando il trampolino della HMS Queen Elizabeth della Royal Navy
Conformazione della prora della HMAS Canberra australiana col relativo trampolino

TecnicaModifica

L'inclinazione del trampolino di lancio dell'incrociatore portaeromobili Giuseppe Garibaldi è pari a 6° 5', quello di nave Cavour e di nave Trieste è di 12° così come quello della nave Juan Carlos I[3][4], diversamente da quest'ultima, le portaelicotteri d'assalto classe Canberra della Marina australiana da essa derivata hanno un trampolino di 13°[5], mentre le portaerei britanniche classe Queen Elizabeth sono invece dotate di trampolini di lancio inclinati di 12° 5'[6]. Per quanto concerne la portaerei russa Admiral Kuznetsov ha una rampa inclinata di 12°[7], mentre il suo ibrido derivato della Marina dell'Esercito Popolare di Liberazione Cinese, la Shandong ha un trampolino di lancio con inclinazione pari a 12°, differenziandosi così da quello della Liaoning[8] e da quello della Marina indiana Vikrant che è di 14°[9] simile a quello già adottato dalla Vikramaditya (ex Admiral Gorshkov, una classe Kiev modificata) che invece è inclinato di 14.3° gradi.

NoteModifica

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